tavolozza di vita

Pensa con il cuore e vivi l'attimo

La morte dentro

La morte ” dentro”

Non è morte solo quella che ineluttabile arriva – non puoi farci nulla -ci separa,lascia il vuoto e aggredisce : la morte fisica.

Esiste anche la morte interiore: la tua che tocchi nel profondo la perdita,il dolore…ma anche la mia nella consapevolezza impotente di chi sa che non può fare nulla – il toccare il limite – che dona la capacità di scoprire di volta in volta che non possiamo nulla,che siamo nulla,che tutto è vano e che il vero valore è amare,insegnare a farlo…
Siamo piccoli ! Esiste la morte ,per chi cerca occhi,uno sguardo,una voce ed il calore: la nostra morte del tempo finito,del percorso sciolto e scivolato via…verso l’ignoto: quello che temiamo .Se sapessimo cosa ci aspetta oltre,se potessimo vedere al di là di quel muro…forse sapremmo che i morti in realtà siamo solo noi,così legati alle illusioni,le nostre piccole cose,alla concretezza,pronti a rinnegare tutto quello che non ” tocchi”: ecco il limite,il dolore,la consapevolezza della separazione,dell’abbandono,ma è abbandono? E’ separazione?

Stessi gli amici,stessi i gesti,stesso il quotidiano,quello di sempre…ma le parole scivolano,tutto è cambiato,troppo grande il dolore e nulla conforta…Lo stesso dolore provato da altri,parole che cercano di abbracciare,di far sentire calore.
Dolore provato anche da me : la perdita di mio padre,di nonne,zii…Amici…Conosco il significato del dolore e so che si attraversa da soli,tutto appare ingiusto: giovani vite stroncate,malattia,perdita,mancanza improvvisa e inaspettata.

A soffrire è chi non la sa accogliere,accettare,chi resta incredulo e non potrebbe mai comprendere il senso di qualcosa che sfugge.
E’ un cammino doloroso uscire dal tunnel della morte interiore…

Conosco come le parole di chi è partecipe suonino inutili,distanti,non penetrano e non alleviano…lo saranno anche le mie. Ecco…anche io muoio per questa mia inutilità,per la mia riconosciuta piccolezza,questo mi accade ogni volta che con impeto,con affetto,vorrei ” fare qualcosa” e sono consapevole del mio essere incapace,del mio essere nulla.

Accetta allora il mio nulla,altro non ho…il mio essere granello di sabbia nel vento…altro non sono…e con il mio nulla,comunque,ci sono.

” Apri la mano e libera nel vento quello che hai dentro,
lo vedrai volare ,come piuma in cielo “

© Poetyca

5 Luglio 2009 - Pubblicato da poetyca | Riflessioni, percorso libero | | 2 Commenti

2 Commenti »

  1. my dear dany,

    it seems that death and life are coming from the same source,
    maybe they are even same…like a door opening anothing door and we do not know what life is….is it the silence, the silent spectator that accepts what happens in time and moments? is it something in us what is watching from a form of being and non-being….like an empty vessel…our soul that has no time is always in prsent, not living in this film but watchng it untouched…

    love which we cannot discribe with real words, since all words are like prison to express what is love…love in us as still and silent watcher, observer…when watching like this…when giving love like…empty and not being the doer…fear in general and fear to die and bound in illusions will suddenly cease to exist…then love and joy is living out of “itself”…here we can find our peace and sense of life….to be love and to live love…

    i embrace you so much my dear dany
    didi

    Commento di Didi | 8 Luglio 2009 | Replica

    • My dear Didi, i can apreciate so much you attention and presence to translate and understant that i can share.
      You are really a wonderful person so close to me.
      Thank you so much for your comment and opportunity to see in yourself like a mirror- I can appreciate so much this your way to see meself in your presence and deep words.

      I embrace you
      Daniela

      Commento di poetyca | 8 Luglio 2009 | Replica


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