L’onda e il mare


L’onda e il mare

Un giorno l’onda chiese al mare: “mi vuoi bene?”.
Ed il mare le rispose: “Il mio bene è così forte che ogni volta che t’ allontani verso la terra io ti tiro indietro per riprenderti tra le mie braccia. Senza te la mia vita sarebbe insignificante. Sarei un mare piatto, senza emozione.
Tu sei l’essenza del mio esistere.”.
L’onda fu felice. Tra le braccia del mare.
Facendo finta, ogni volta di volare via, per dare quel senso di precarietà alle cose, per renderle preziose.
Ed ogni volta il mare la riprendeva, con le sue braccia grandi, per riportarla a sé.
Raccontano che una notte la luna illuminava il mondo, e l’onda bianca lentamente, in un ballo infinito, scivolava tra un prendersi e un lasciarsi, col mare che stendeva le braccia per poi ritirarle, facendo finta a volte di non poterlo fare, perché l’onda potesse assaporare anch’ essa quella precarietà che rende le cose preziose.
L’onda ed il mare sono ancora lì, nel gioco infinito delle emozioni.
E fanno finta che sarà l’ultima volta che l’onda partirà verso la terra, per non tornare più, ma poi, alla fine, è più forte su tutto il bisogno di riprendersi.
Nel sogno di un bene senza fine.

Angelo Mincione Teramo

 

The wave and the sea

One day he asked the wave of the sea: “Do you love me?”.
And the sea answered: “My well is so strong that whenever t ‘awayto the land I will pull back to take you back in my arms. Withoutyou my life would be meaningless. I would be a flat sea, without emotion.
You are the essence of my existence. “.
The wave was happy. In the arms of the sea.
Pretending, each time to fly away, to give that sense of insecurityto things, to make them valuable.
And every time the sea her again, with his big arms, to bring it back to him.
They said that one night the moon shone in the world, and the wave white slowly, in an infinite dance, slipped between a takeand leave, with the sea which stretched his arms and thenwithdraw them, sometimes pretending not to do so, because the’wave could taste too’ precarious it that makes things valuable.
The wave and sea are still there, in the endless game of emotions.
And they pretend to be the last time that the wave will starttowards the earth, never to return, but then, finally, on the whole is stronger than the need to recover.
In the dream of a well without end.

Angelo Mincione Teramo

9 thoughts on “L’onda e il mare

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