Velvet Underground (full studio-albums)


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=Zw4tHPUK6ig&list=PLpCe3CgREn2kzS6VKMbJahQ2j0Fqs8c-M]

I Velvet Underground sono stati un gruppo rock statunitense formatosi nel 1964 e attivo fino al 1973. Nel 1993 si riunirono nuovamente per un tour mondiale, per poi sciogliersi definitivamente a causa dei dissidi interni e della morte del chitarrista Sterling Morrison.

Considerati uno dei gruppi rock più influenti nella storia della musica e precursori di diversi generi che avrebbero poi preso piede nei decenni successivi (come il rock alternativo, la new wave, il punk rock, il noise o il post rock)[2], i Velvet si formarono a New York (città da cui hanno tratto profonda ispirazione) grazie all’incontro tra l’allora studente universitario Lou Reed e John Cale, giovane musicista d’avanguardia ed allievo di La Monte Young. Al gruppo si unirono poi Sterling Morrison allachitarra e Angus MacLise alla batteria, sostituito poco dopo da Maureen “Moe” Tucker.

Lo stile innovativo da loro proposto ha portato alla nascita di un nuovo modo di eseguire e concepire la musica[4][5][6] e ha esercitato un profondo impatto su moltissime rock band venute dopo.[4][6][7] Vengono in genere considerati un’importante influenza per la nascita della scena musicale alternativa e tra gli iniziatori del rock indipendente.[8]

Il loro esordio, The Velvet Underground & Nico, prodotto da Andy Warhol (il quale disegnò anche la celebre banana sbucciabile in copertina, evidente allusione fallica) e uscito nel 1967, è considerato uno dei più importanti e influenti dischi rock di sempre,[9][10] «una pietra miliare per le band del punk, della new wave e perfino del post-rock»[3] nonché un decisivo passo avanti per quanto riguarda la rottura dei limiti dei temi affrontabili nel testo di una canzone (vita metropolitana, droga, deviazione sessuale).[4][11] L’anno dopo segue White Light/White Heat, lavoro ancora più ostico e sperimentale ma pur sempre seminale, il quale accentuava il lato avanguardistico del gruppo con arrangiamenti cacofonici, minimali e pesanti distorsioni chitarristiche, esasperando i cupi concetti di fondo esorditi nel primo album.[12][13] Il disco conteneva brani fortemente sperimentali come Sister Ray, lunga suite composta da continue distorsioni di chitarra e una batteria martellante dalla ritmica ossessiva[14]della durata di oltre diciassette minuti, considerata a posteriori un classico del rock più estremo e uno dei primi esempi riconosciuti di generi musicali a venire come punk,heavy metal o noise.[15]

Dopo l’abbandono di John Cale, i Velvet pubblicarono The Velvet Underground nel 1969 e Loaded nel 1970, che riflettono entrambi il loro lato più intimista, classico e folk. Nel 1970 anche Reed lasciò il gruppo per dedicarsi alla carriera solista. Dopo l’abbandono di Reed i reduci pubblicheranno un album apocrifo (Squeeze) utilizzando il nome Velvet Underground.

Nel 1996 furono introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame.[16] Nel 2004 la rivista musicale Rolling Stone li ha inseriti al numero 19 nella sua lista dei 100 migliori artisti di tutti i tempi.[1

http://it.wikipedia.org/wiki/The_Velvet_Underground

 

The Velvet Underground was an American rock band, active between 1964 and 1973, formed in New York City by Lou Reed and John Cale.

Although they had little commercial success at the time, the band is often cited as one of the most important and influential groups of all time.[2] In 1982, Brian Eno said that while the first Velvet Underground album sold only 30,000 copies in its early years, “everyone who bought one of those 30,000 copies started a band.”[3]

Andy Warhol first managed the Velvet Underground and it was the house band at his studio, the Factory, and his Exploding Plastic Inevitable events from 1966-1967. The provocative lyrics of some of the band’s songs gave a nihilistic outlook to some of their music.[4][5]

Their 1967 debut album, The Velvet Underground & Nico (which featured German singer Nico, with whom the band collaborated), was named the 13th Greatest Album of All Time, and the “most prophetic rock album ever made” by Rolling Stone in 2003.[6][7] In 2004, Rolling Stone ranked the band No. 19 on its list of the “100 Greatest Artists of All Time”.[8] The band was inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 1996, by Patti Smith.

http://en.wikipedia.org/wiki/The_Velvet_Underground

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