Archivio | 06/02/2016

Bei Dao


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POLTRONA GIREVOLE

Esco dalla stanza
come un’ombra da un carillon
la groppa del sole dondola
a mezzogiorno si stabilizza

la poltrona girevole è vuota
nell’imbuto della scrittura
qualcuno è passato su della carta bianca:
un viso sciupato
malevole parole

circa il subire la libertà
circa gli appoggi di cui ci si avvale

il cuore sembra serva a illuminare
i ciechi sempre più numerosi
fare la spola fra il giorno e la notte.

Bei Dao

REVOLVING ARMCHAIR

I leave the room
like a shadow from a music box
the rump of the sun swings
noon stabilizes

the swivel chair is empty
funnel of writing
someone has passed on the white paper:
a worn face
malicious words

about to undergo freedom
about the supports of which involve

the heart seems to serve to illuminate
blinds increasing number
to commute between day and night.

Bei Dao

Interno poesia

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Dormi valle

Dormi, valle
presto con la nebbia azzurra copri il cielo
e gli occhi pallidi dei gigli selvatici
dormi, valle
presto coi passi della pioggia insegui il vento
e l’inquieto grido del cuculo

Dormi, valle
noi ci nascondiamo qui
come in un sogno millenario
il tempo non scivola più sulle foglie d’erba
il pendolo del sole fermo dietro le nubi
non alterna più tramonti e aurore

Boschi roteanti
scagliano innumerevoli pigne dure
proteggendo due file di orme
la nostra infanzia assieme alle stagioni
ha camminato per quel sentiero ricurvo
dove il polline inonda i cespugli di rovi

Ah, che quiete
le pietre lanciate non hanno eco
forse tu stai cercando qualcosa
– da cuore a cuore
un arcobaleno si alza silenzioso
– da occhio a occhio

Dormi, valle
dormi, vento
valle, dormi nella nebbia azzurra
vento, dormi nelle nostre mani

da Nuovi poeti cinesi (Einaudi, 1996)

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