Archivio | 20/07/2016

La retta attenzione


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Ora, che cos’è la retta attenzione?
[… ] Il discepolo è attentamente cosciente
del suo andare e venire;
attentamente cosciente del guardare avanti e indietro,
attentamente cosciente mentre si china o distende
qualsiasi parte del corpo;
attentamente cosciente nel mangiare, nel bere,
nel masticare e nell’assaporare;
attentamente cosciente nello scaricare escrementi ed urina;
attentamente cosciente nel camminare, nel levarsi in piedi,
nello star seduto, nell’addormentarsi e nel risvegliarsi;
attentamente cosciente nel parlare e nel restare in silenzio.

Digha Nikaya, 22

Now, what is the right attention?
[…] The disciple is thoroughly conscious
of his coming and going;
thoroughly conscious of looking back and forth,
carefully conscious as he bends or stretches
any part of the body;
carefully conscious in eating, drinking,
chewing and nell’assaporare;
carefully conscious in discharging excrement and urine;
carefully conscious in walking, standing,
sit in, falling asleep and awakening;
carefully conscious in speaking and keep silent.

Digha Nikaya, 22

Vita e speranze


Vita e speranze


La rima e il sogno
il sorriso e il lampo
per corse al galoppo
su vaste pianure
che accarezzano il silenzio

Frammenti e parole
odore di vita
che sprigiona speranze
respira nel tempo
anche l’ultimo attimo

Sii te stesso
sotto la pioggia
e in trafitture di sole
con le certezza nel pugno
e dove il dubbio ti fa inciampare

Perchè tutto è evanescente
e non lo puoi trattenere
oltre le pareti del cuore
tra parole non dette
e forza nel lasciare andare

16.03.2007 Poetyca


Life and hope

The rhyme and the Dream
smile and flash
for racing gallop
over vast plains
that caress the silence

Fragments and words
smell of life
hopes that releases
breathe in time
the last moment

Be yourself
under the rain
and piercing sun
with certainty in his fist
and where the question makes you stumble

Because everything is evanescent
and you can not hold
beyond the walls of the heart
between words unsaid
and strength in letting go

16.03.2007 Poetyca

Insegnamento dalle nevrosi


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“Non dobbiamo cercare di liberarci di una nevrosi,
ma piuttosto fare esperienza di quello che ci insegna.
Dobbiamo addirittura imparare ad esserle riconoscenti.
Senza di essa avremmo potuto perdere l’occasione di apprendere
chi siamo in realtà: non siamo noi a guarirla, è lei che ci guarisce”

 C. G. Jung

“We should not try to get rid of a neurosis,
but rather to experience what it teaches.
We even learn to esserle grateful.
Without it, we could lose the opportunity to learn
who we really are: it is not we cure her, it is she who heals us “

  C. G. Jung