Archivio | 05/09/2016

Dhammapada – Capitolo XXI – Versi Vari


Dhammapada – Capitolo XXI – Versi Vari

290. Se abbandonando un piacere minore
ti apri a un piacere immensamente più grande,
lascia il primo per andare verso il secondo.

291. Non costruire la tua felicità
sulla sofferenza di un’altra persona
o resterai invischiato nella rete dell’odio.

292. Tralasciando di fare ciò che devi,
facendo ciò che non devi,
agendo sconsideratamente e con arroganza,
ti immergi sempre più nell’oscurità.

293. Ma, se sei sveglio,
costantemente consapevole del tuo corpo,
se fai energicamente ciò che devi fare,
se ti astieni da ciò che non devi fare,
ogni impurità si dissolve.

294. Il risvegliato è senza macchia,
anche se dovesse in passato aver ucciso
suo padre e sua madre,
due re guerrieri
e un regno con tutti i suoi sudditi.

295. Il risvegliato è senza macchia,
anche se dovesse in passato avere ucciso
suo padre e sua madre,
due re santi
e un uomo illustre.

296. I discepoli di Gautama
sono costantemente svegli e consapevoli.
Giorno e notte la loro attenzione
è concentrata sul Buddha.

297. I discepoli di Gautama
sono costantemente svegli e consapevoli.
Giorno e notte la loro attenzione
è concentrata sul dhamma.

298. I discepoli di Gautama
sono costantemente svegli e consapevoli.
Giorno e notte la loro attenzione
è concentrata sulla comunità dei monaci.

299. I discepoli di Gautama
sono costantemente svegli e consapevoli.
Giorno e notte meditano sul corpo.

300. I discepoli di Gautama
sono costantemente svegli e consapevoli.
Giorno e notte trovano la loro gioia
nella compassione.

301. I discepoli di Gautama
sono costantemente svegli e consapevoli.
Giorno e notte trovano la loro gioia
nella meditazione.

302. É difficile la vita dell’asceta
ed è difficile vivere nel mondo.
Doloroso è vivere in mezzo agli inconsapevoli,
e vagare nel vortice della vita e della morte.
Possa il viaggiatore trovare riposo
e non gettarsi più nella sofferenza.

303. Chi ha fede, virtù, ricchezza e fama
è onorato dovunque vada.

304. I virtuosi risplendono da lontano
come i picchi dell’Himalaya.
Gli uomini senza virtù sono invisibili
come frecce scoccate di notte.

305. Siedi in solitudine.
Riposa in solitudine.
Abita in solitudine.
In solitudine diventa padrone di te stesso
e gioisci dell’estinzione dei desideri.

Chapter XXI
Miscellaneous

290. If by leaving a small pleasure one sees a great pleasure, let a wise man leave the small pleasure, and look to the great.

291. He who, by causing pain to others, wishes to obtain pleasure for himself, he, entangled in the bonds of hatred, will never be free from hatred.

292. What ought to be done is neglected, what ought not to be done is done; the desires of unruly, thoughtless people are always increasing.

293. But they whose whole watchfulness is always directed to their body, who do not follow what ought not to be done, and who steadfastly do what ought to be done, the desires of such watchful and wise people will come to an end.

294. A true Brahmana goes scatheless, though he have killed father and mother, and two valiant kings, though he has destroyed a kingdom with all its subjects.

295. A true Brahmana goes scatheless, though he have killed father and mother, and two holy kings, and an eminent man besides.

296. The disciples of Gotama (Buddha) are always well awake, and their thoughts day and night are always set on Buddha.

297. The disciples of Gotama are always well awake, and their thoughts day and night are always set on the law.

298. The disciples of Gotama are always well awake, and their thoughts day and night are always set on the church.

299. The disciples of Gotama are always well awake, and their thoughts day and night are always set on their body.

300. The disciples of Gotama are always well awake, and their mind day and night always delights in compassion.

301. The disciples of Gotama are always well awake, and their mind day and night always delights in meditation.

302. It is hard to leave the world (to become a friar), it is hard to enjoy the world; hard is the monastery, painful are the houses; painful it is to dwell with equals (to share everything in common) and the itinerant mendicant is beset with pain. Therefore let no man be an itinerant mendicant and he will not be beset with pain.

303. Whatever place a faithful, virtuous, celebrated, and wealthy man chooses, there he is respected.

304. Good people shine from afar, like the snowy mountains; bad people are not seen, like arrows shot by night.

305. He alone who, without ceasing, practises the duty of sitting alone and sleeping alone, he, subduing himself, will rejoice in the destruction of all desires alone, as if living in a forest.