Come onde nell’oceano


«Così, qualunque pensiero ed emozione si presenti, lasciate che sorga e svanisca, come un’onda nell’oceano. Ogni volta che vi scoprite a pensare, lasciate che il pensiero sorga e svanisca senza nessuna coercizione. Non afferratelo, non alimentatelo, non abbandonatevi ad esso e non tentate di conferirgli solidità. Non invitate e non seguite i pensieri, siate come l’oceano nei confronti delle onde o come il cielo che vede, giù in basso, le nuvole che lo attraversano.

Scoprirete ben presto che i pensieri sono come il vento, vanno e vengono. Il segreto sta nel non ‘pensare’ ai pensieri, ma di lasciarli passare nella mente senza costruire pensieri sui pensieri.

Percepiamo il flusso di pensieri nella mente ordinaria come una massa ininterrotta. Non è così. In meditazione scoprirete che c’è un intervallo tra un pensiero e l’altro. Quando un pensiero è finito e il prossimo non è ancora sorto, scoprirete che c’è sempre un intervallo in cui si manifesta il Rigpa, la natura della mente. Il compito della meditazione è quindi di lasciare che i pensieri rallentino perché l’intervallo diventi sempre più evidente.»

Sogyal Rimpoche, Il libro tibetano del vivere e del morire, Ubaldini Editore, Roma 1994, pag. 80. 

“So, any thought and emotion is present , let them arise and vanish , like a wave in the ocean. Whenever you find yourself thinking , let the thoughts arise and fade away without any coercion. Do not grab , do not alimentatelo , do not give in to it and do not try to give it strength . Not invited and did not follow the thoughts, you are like the ocean against the waves or the sky that you see, down below , the clouds that pass through it .

You’ll soon discover that thoughts are like the wind, come and go. The secret is to not ‘ think ‘ thoughts , but let them pass without building in the mind thoughts about thoughts .

We perceive the flow of thoughts in the mind of the ordinary as a continuous mass . Not so. In meditation you will discover that there is a gap between one thought and another. When a thought is finished and the next one is not up yet , you will discover that there is always an interval in which it occurs the Rigpa , the nature of the mind. The task of meditation is then to let the thoughts slow down because the interval becomes more and more evident . “

 Sogyal Rinpoche, The Tibetan Book of Living and Dying , Ubaldinis Editore, Rome 1994 , p. 80.

 

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