Vivere il presente


Vivere il presente

“Sono tante le ragioni per le quali ci stiamo rivolgendo verso la consapevolezza, non ultima forse l’intenzione di conservare la nostra salute mentale o di recuperare il senso delle proporzioni e o il significato delle cose, o anche solo di tenere testa al tremendo stress e alla grande insicurezza del nostro tempo …in effetti limitarsi a sedere e a stare tranquilli per un po’ di tempo per proprio conto è un atto radicale di amore.”
Jon Kabat Zinn

Tutto ciò che accade nella tua vita prende origine dalla tua coscienza. Elevando la tua coscienza, tu elevi tutto il tuo essere ed il tuo modo di vedere la vita, e cominci a vivere quell’esistenza piena e meravigliosa che è il tuo autentico retaggio. Te la si può spiegare, e puoi vedere gli altri viverla; ma finché essa non penetra nella tua coscienza e finché non accetti il fatto che essa ti sia destinata, non accade nulla. L’anima in apparenza più semplice e infantile può accettare il regno dei cieli molto più facilmente dell’anima più profondamente intellettuale, che crede di conoscere tutte le risposte grazie alla mente, ma la cui coscienza non è assurta a più alti livelli. Ogni anima può raggiungere uno stato di coscienza elevato, ma è qualcosa che deve essere compiuto dal di dentro, partendo da una conoscenza interiore, dall’ispirazione e dall’intuizione che non hanno bisogno di alcun sapere o saggezza esterni. E’ tutto lì, nel profondo di ogni anima, semplicemente in attesa di essere riconosciuto, portato alla luce e vissuto.

da: Eileen Caddy (Le Porte Interiori)

Vivere il presente non significa ” vivere alla giornata”, come un vagabondo senza nè arte nè parte, senza pensare a se stessi ed essere in balia degli eventi.
Non significa non avere un progetto di vita, disinteressarsi del lavoro, godere e basta, con opportunismo, egoismo e narcisismo e sfruttamento delle debolezze altrui.
Seguimi sulla strada della comprensione e vedrai che questi “…ismo” non hanno nessun riferimento a questo stile di vita che ti accenno. Orazio, poeta latino, quando nell’ode 1,11 (carmina) parla di “carpe diem” esprime una visione della vita diversa, che può favorire l’equilibrio interiore, l’amonia dei sensi, l’integrazione dei ritmi esistenziali, il piacere vero di vivere il quotidiano nella sua profondità.Tu puoi intervenire ed agire solo nel presente: il futuro è lontano e il passato è nella memoria. Vivendo il presente con consapevolezza totale

” quam minumum credula postero” ( confidando il meno possibile nel domani),

( come continua a dire Orazio nella sua splendida poesia), tu sei invitato ad essere ragionevole, a cogliere le occasioni che ti offre la vita giorno per giorno. Queste occasioni, questi momenti buoni che tu vivi ti daranno la forza di ” vivere al meglio” i tuoi minuti, le tue ore, il tuo mattino, il tuo pomeriggio, la tua sera, la tua notte. Non solo ma godendo giorno per giorno ti arricchirai talmente che potrai scaricare le tue tensioni ” di ieri”, del ” passato”, e anche del “domani”, “dell’avvenire”. Con questa catarsi non ti farai del male, ripetendo gli errori del passato o indirettamente preparando iun terreno sfavorevole per il tuo futuro. Nel presente tu darai il meglio di te.
L’oggi va risolto così, senza pregiudizi, senza condizionamenti in piena libertà, senza il carico del passato( con i suoi traumi, le sue ferite, le sue amarezze, le sue perdite) o le speranze ( e molto spesso le preoccupazioni, le ansie e le angosce) per il futuro.
Confucio stesso accenna al passato dicendo che non deve essere un peso da portare sulle spalle ma un un insegnamento da averlo davanti a noi, leggero e piacevole. E questo è possibile solo se vivi il presente, l’oggi in tutta la sua splendida bellezza, in tutto il suo mistero e e la magia imprevedibile del divenire. In effetti se tu elabori il passato nel presente esso ti anche una previsione per il futuro. Facci caso e poni attenzione: tu puoi vivere i tre tempi nel presente, in un attimo. Allora cogli l’attimo fuggente, non lasciarti scappare quel momento prezioso d’amore, quella gioia di un sorriso, quella risata di una goduria estrema, il profumo di un corpo che ti accarezza, il canto di un uccellino, l’ascolto e la visione della natura, degli uomini e delle cose. Gibran diceva che spesso ci indebitiamo con il futuro per non pagare il debiti del passato. Te ne prego non andare in questa direzione, non pensare più del previsto: il futuro può tormentarti, il passato può bloccarti, il presente può sfuggirti.
Forse ricorderai Elvis Presley e Bob Dylan. Appartengono al passato eppure Elvis ci ha liberato il corpo e Dylan la mente. e insieme ci hanno fatto sognare. Questo non è pensare, è vivere e trasmettere un sogno. Sant’Agostino aveva ragione quando diceva: noi viviamo tre tempi: il presente del passato che è la storia; il presente del presente che è la visione; il presente del futuro che è l’attesa.
Goethe immaginava il tempo com un compagno di viaggio che ” dobbiamo onorare con letizia e a allegrezza di spirito. quando ci passa accanto”.
Ti invito ancora una volta a considerare il tempo non come una persona gaudente della vita, un parassita, che si è dimenticato gli errori di ieri e non pensa alla dignità di un domani ( che sceglie di non scegliere), ma con una mente libera che va al di la del pensiero.
Nietzsche stesso se ne è accorto quando in una riflessione così affermava:

” quando più si pensa a quello che fu e a quello che sarà,
tanto più pallido diventa quello che è ora”.

Se tu ti immergi nel presente con chiarezza e comprensione, tu sarai un altro, tu darai il meglio di te, tu godrai immensamente l’attimo e berrai l’acqua dell’eternità, gusterai la bellezza del momento,. Se vivi nei condizonamenti del passato e nelle fantasie e nelle aspettative del futuro vedrai che questo mondo esiste, ci vivrai, passerai le tue giornate comunicando l’incomunicabilità ma tu lo osserverai come un ubriaco o come un miope che non porta occhiali e lo interpreterai a modo tuo. Tu stai dormendo.
Eraclito diceva che coloro che sono prigionieri dei legami del pensiero anche se sono, non sono, anche se sono presenti sono assenti. In effetti con il passato ( che non c’è più) e con il futuro ( che non c’è ancora) qualsiasi azione diventa assurda.
Eppure quante volte sentiamo dire: l’ho fatto per il suo bene. O in altri contesti: l’ho fatto perchè pensavo di raggiungere dei risultati, e così ascoltiamo centinaia e più di altre motivazioni per giustificare molti programmi e strategie operative.
Il tempo è legato alla mente. La mente vive su queste due dimensioni. E’ il sapere stesso dell’uomo: la storia e l’avvenire. Mi viene alla memoria il verso di Ovidio ( amores – libro III – elegia seconda, verso 39):
” nec sine te, nec tecum vivere possum”
( non posso vivere nè con te, nè senza di te)

Quando lasciamo un pò da parte la mente ( e ti consiglio di farlo) tu inizi ad esistere, anzi tu sei.
Non ti dico di dimenticare il passato, esso è la tua storia, è il bambino che è dentro di te, è parte integrante del tuo essere.Esso è come un cibo che diventa parte delle tue cellule, del tuo essere corporeo trasformandosi in proteine, glucidi, lipidi, minerali e vitamine. Non ti dico di non credere nel futuro. Nel presente consapevole e attento, in quest’attimo ardente e appassionato, in questo istante di vita, tu vivi sia il passato che il futuro perchè il presente contiene tutto il tuo passato e a secondo come vivrai questo presente esso sarà la base del tuo futuro. Io ti invito a godere l’attimo nella sua pienezza e nella sua intensità, e nella sua grande creatività a non lasciartelo sfuggire, a non proiettarti in avanti o regredire e andare all’indietro. Nel centro del tuo essere c’è il tuo seme, la tua essenza, tutte le tue potenzialità. Lascia crescere questo fiore, questa pianta, quest’albero lungo le stagioni della vita e dalla terra al cielo con naturalezza e spontaneità
Forse ti sembrerà di aver fatto chissà che cosa, di aver conquistato chissà quale vetta, di aver raggiunto uno scopo sublime. In realtà non hai fatto niente di tutto questo. Hai solo scoperto te stesso…

Ti sembrerà, questa scoperta, la fine del tuo percorso. Essa è solo l’inizio. La fine è il tuo inizio. L’inizio di un viaggio verso una gioia profonda e incommensurabile. Tu hai superato il tempo, tu sei un uomo senza tempo.

http://www.vigliottiangelo.it/2008/03/vivere-il-presente-cogliere-lattimo.html

Parole in viaggio

Vi esorto a non buttare via il tempo, perché è veloce come una freccia, rapido come una corrente. La distrazione è interamente dovuta a mancanza di concentrazione; la stupidita’ e la cecita’ sono causate dalla mancanza di vera comprensione.
(Yung-Ming Yen-Shou – 905-975)

Immagina d’essere un bimbo che, sdraiato sulla schiena con lo sguardo rivolto al cielo senza nuvole, faccia bolle di sapone con un anello di plastica. Non appena la bolla si stacca, l’osservi mentre s’innalza nel cielo, e così facendo sposti l’attenzione dalla bolla al cielo. Mentre osservi la bolla, questa scoppia, ma l’attenzione per un attimo rimane là dove c’era la bolla. Ecco, in quell’attimo la consapevolezza si posa nello spazio vuoto.
(B. Alan Wallace)

La meditazione è come un singolo pezzo di legno. L’investigazione e l’introspezione sono un’estremità del legno, la calma e la concentrazione sono l’altra estremità. Se sollevi un pezzo di legno, entrambe le estremità si sollevano contemporaneamente. Qual è la concentrazione e qual è l’introspezione? Soltanto questa mente.
(Ajahn Chah,)

Stare attenti vuol dire vivere nel momento presente, non essere imprigionati nel passato e nemmeno anticipare eventi futuri che potrebbero non accadere. Allorché siamo pienamente coscienti del momento presente, la vita si trasforma e l’ansia e lo stress scompaiono. Gran parte della vita se ne va nella febbrile anticipazione delle cose da fare e nella conseguente sospensione d’animo. Dovremmo imparare a fare un passo indietro nella liberta’ e possibilita’ del presente.
(Bede Griffiths)

La comprensione è migliore della pratica meccanica. Migliore della comprensione è la meditazione. Ma meglio di tutto è lasciar andare l’ansia per il risultato, perché a questo fa immediatamente seguito la pace.
(Bhagavad Gita 12:12)

Consapevole mentre cammina, consapevole mentre sta fermo, consapevole mentre sta seduto, consapevole mentre giace, consapevole nel distendere e raccogliere le proprie membra – in alto, di fianco e in basso – dovunque vada nel mondo, il praticante osserva il sorgere e lo svanire di tutte le cose composte di elementi. Chi vive in questo modo zelante, quieto e non esaltato, sempre mentalmente presente, esercitantesi nella tranquilla consapevolezza, vien definito “costantemente intento”.
(Itivuttaka, 111)

Nella meditazione la prima cosa di cui ci rendiamo conto è che non serve cercare; infatti ciò che si cerca è predeterminato da ciò che si desidera…
(J. Krishnamurti)

Tenete le mani aperte, tutta la sabbia del deserto passerà nelle vostre mani. Chiudete le mani, non otterrete che qualche granello di sabbia (Dogen)

Prima del risveglio tagliavo legna e portavo acqua; dopo il risveglio tagliavo legna e portavo acqua.

(Proverbio Zen)

Se hai ragione non hai bisogno di gridare.
(Proverbio zen)

Se siamo felici, se siamo in pace, possiamo sbocciare come un fiore; e la nostra famiglia, tutta la società, trarranno beneficio dalla nostra pace.
(Thich Nhat Hanh)

Non potremo mai ottenere la pace nel mondo se trascuriamo il mondo interiore e non facciamo la pace con noi stessi. La pace nel mondo deve scaturire dalla pace interiore. Senza pace interiore è impossibile realizzare la pace nel mondo esteriore. Le armi non sparano da sole. Non sono piovute dal cielo: le ha fatte l’uomo. Ma nemmeno queste armi, queste terribili armi, non possono sparare da sole. Finché vengono lasciate nei depositi non possono fare alcun danno. Ci vuole un essere umano per usarle. Qualcuno deve premere il grilletto. Satana, le forze del male, non possono premere il grilletto. Occorrono degli esseri umani per farlo.

(Riflessioni di Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama)

La scomparsa totale dei sensi di insicurezza si avra’ soltanto quando avrai quella benedetta capacita’ degli uccelli del cielo e dei fiori del campo di vivere pienamente, momento per momento, nel presente, per quanto insopportabile questo possa apparire.

(Anthony De Mello)

Il sole brilla senza intenzioni. Non spera elogi né ricompense. Brilla, semplicemente. O, piuttosto, no, ecco: brucia, si consuma nell’eccesso stesso della sua gioia.

(Sukkananda)

Devi comprendere in prima persona, direttamente, la verità su di te. E non puoi realizzarla tramite un altro, per quanto grande sia. Non c’è autorità che possa rivelarla.
(Jiddu Krishnamurti)

Spesso siamo anche noi ad aumentare il nostro dolore e la nostra sofferenza con l’ipersensibilità e l’iperreattività verso cose da nulla, e talvolta prendendo le cose troppo personalmente.
(Dalai Lama)

Tutti i difetti della nostra mente – l’egoismo, l’ignoranza, la rabbia, l’attaccamento, il senso di colpa e tutti gli altri pensieri molesti – sono temporanei, non permanenti e duraturi. E poiché la causa della nostra sofferenza e dei nostri pensieri molesti è temporanea, anche la nostra sofferenza è temporanea.
(Lama Zopa Rinpoche)


Living the present

“There are many reasons why we are turning toward awareness, not least perhaps the intention to maintain our mental health, or to recover a sense of proportion and / or the meaning of things, or just to keep up with the tremendous stress and the great insecurity of our time … in fact simply sit and be quiet for a while ‘time for its own account is a radical act of love. “
Jon Kabat Zinn

Everything that happens in your life stems from your consciousness. By raising your consciousness, you elevate your whole being and your outlook on life, and begin to live full and wonderful that existence that is your true legacy. You can explain to you, and you can see the other live, but until it enters your consciousness until you accept the fact that it is intended, nothing happens. The soul apparently simple and childish to accept the kingdom of heaven much more easily than the soul more deeply intellectual, who think they know all the answers thanks to the mind, but whose consciousness has not risen to the highest level. Every soul can reach a higher state of consciousness, but it is something that should be performed from within, from an inner knowing, inspiration and intuition that they do not need any external knowledge or wisdom. It ‘s all there, in the depths of every soul, just waiting to be recognized, brought to light and lived.

by: Eileen Caddy (The interior doors)

Living this does not mean “live for the day” as a vagrant without neither art nor part, without thinking of themselves and be at the mercy of events.
It does not mean not having a life plan, lose interest in the work, and just enjoy, with opportunism, selfishness and narcissism and exploitation of the weaknesses of others.
Follow the path of understanding and you will see that these “… ism” have no reference to this lifestyle that you mention. Horace, Latin poet, when ode 1.11 (Carmine) speaks of “carpe diem” expresses a different view of life, which can promote inner balance, the amon of the senses, the integration of the rhythms of existence, the true pleasure of living everyday in his profondità.Tu can speak and act only in this: the future is far away and the past is in memory. Living in the present with total awareness

“Quam minumum credulous posterity” (trusting little as possible in tomorrow)

(As Horatio continues to say in his beautiful poetry), you are invited to be reasonable, to seize the opportunities that life offers every day. These opportunities, these good times that you live will give you the strength to “live better” your minutes, your hours, your morning, your afternoon, your evening, your night. Not only that but enjoying every day you get rich so that you can download your tensions “yesterday”, the “past” and also “Tomorrow,” “the future”. With this catharsis is not gonna hurt you, repeating the mistakes of the past or indirectly preparing Iun unfavorable terrain for your future. In the present you give your best.
The date needs to be resolved this way, without prejudices, without conditioning in full freedom, without the burden of the past (with his injuries, his wounds, his bitterness, his losses) and hopes (and very often the concerns, anxieties and fears) for the future.
Confucius himself alludes to the past, saying that should not be a burden to bear on his shoulders but a lesson from him in front of us, light and pleasant. And this is only possible if you live on this, today in all its stunning beauty, in all its mystery ee the magic of becoming unpredictable. In fact if you draw the past into the present it will also predict the future. Let us ask the case and attention: you can live three times in the present, in a moment. So seize the fleeting moment, do not miss that precious moment of love, the joy of a smile, that laugh of a pleasure resort, the scent of a body that caresses you, the song of a bird, listening and vision of nature, men and things. Gibran said that often we go into debt with the future not to pay the debts of the past. I beg you not to go in this direction, do not think more than expected: the future can torment you, the past is blocked, this can escape.
Perhaps you remember Elvis Presley and Bob Dylan. Belong to the past but Elvis has released the body and the mind Dylan. and together have made us dream. This is not to think, you live and pass on a dream. St. Augustine was right when he said: we live three times: This is the story of the past and the present of the present that is the vision, this is the expectation of the future.
Goethe imagined time travel with a companion that “we must fulfill with joy and gladness of spirit. When they go by.”
I invite you once again to consider time not as a pleasure-seeking person of life, a parasite that has forgotten the mistakes of the past and not think about the dignity of tomorrow (who chose not to choose), but with a clear mind that goes the thinking.
Nietzsche himself noticed it when it said in a debate:

“When you think more about what was and what will be,
becomes much paler than it is now. “

If you dive in the present with clarity and understanding, you will be another, you give your best, you’ll enjoy immensely the moment and drink the water of eternity, enjoy the beauty of the moment. If you live in the past condizoni and fantasies and expectations of the future you will see that this world exists, we will live, you will spend your days indicating the lack of communication but you see how a drunk or a short-sighted who does not wear glasses and interpreters your way. You’re sleeping.
Heraclitus said that those who are prisoners of the links of thought even if they are not, even if there are are absent. In fact with the past (which no longer exists) and the future (which is not yet) any action becomes absurd.
Yet how many times we hear: I did it for his own good. Or in other contexts: I did it because I thought of getting results, and so we hear more and hundreds of other reasons to justify many programs and operating strategies.
Time is linked to the mind. The mind lives on these two dimensions. E ‘knowledge of man: history and future. I comes to mind the verse of Ovid (Amores – Book III – the second elegy, verse 39):
“Nec sine you live nec tecum possum”
(I can not live either with you or without you)

When we leave a little bit from the mind (and I suggest you do) you begin to exist, indeed you are.
I do not say forget the past, it is your story, is the child who is within you, is an integral part of your essere.Esso is like a food that becomes part of your cells, your body be transformed into proteins, carbohydrates, fats, minerals and vitamins. Do not say do not believe in the future. In this conscious and attentive, and passionate in this moment, in this moment of life you live is the past and the future because this contains all your past and present it according to how you live this will be the foundation of your future. I invite you to enjoy the moment in its fullness and in its intensity, and his creativity to not let it slip away, not to project forward or reverse and go backwards. In the center of your being is your seed, your essence, all of your potential. Let this flower grow, this plant, this tree along the seasons of life and from earth to heaven with naturalness and spontaneity
Perhaps you feel you have done God knows what, to have won some kind of peak, having reached a sublime goal. In fact you have not done anything like that. You just found yourself …

It may seem, this discovery, the end of your trip. It is just the beginning. The end is your beginning. The beginning of a journey to a profound and immeasurable joy. You have exceeded the time, you’re a man with no time.

http://www.vigliottiangelo.it/2008/03/vivere-il-presente-cogliere-lattimo.html

Words on the move

I urge you not to throw away the time, because it is fast as an arrow, swift as a stream. Distraction is entirely due to a lack of concentration, the stupidity ‘and blindness’ are caused by the lack of true understanding.
(Yung-Ming Yen-Shou – 905-975)

Imagine being a child who, lying on your back with an eye to the sky without clouds, make soap bubbles with a plastic ring. As soon as the bubble detaches, while the observed rises in the sky, and thereby shift attention away from the bubble in the sky. While watching the bubble, it bursts, but the focus remains there for a moment where there was a bubble. Behold, at that moment awareness rests in empty space.
(B. Alan Wallace)

Meditation is like a piece of wood. The investigation and introspection are one end of the wood, the calm and concentration are the other end. If you lift a piece of wood, both ends are lifted simultaneously. What is the concentration and what is introspection? Only this mind.
(Ajahn Chah)

Be careful it means to live in the present moment, not be imprisoned in the past and even anticipate future events that may not happen. When we are fully aware of the present moment, life changes and the anxiety and stress disappear. So much of life goes away in feverish anticipation of things to do and the consequent suspension of mind. We should learn to take a step back in freedom ‘and the possibility’ of this.
(Bede Griffiths)

The understanding is better than mechanical practice. Better understanding is meditation. But best of all is letting go of anxiety for the result, because this will immediately follow the peace.
(Bhagavad Gita 12:12)

Aware while walking, standing still while conscious, aware as he is sitting, while lying conscious, aware of the stretch and gather its members – top, side and bottom – wherever he goes in the world, the practitioner observes the arising and passing away of all things are composed of elements. Who lives in this way, zealous, serene and exalted, ever mindful, practicing in the quiet awareness, is called a “constant concern”.
(Itivuttaka, 111)

In meditation the first thing we realize is that no use trying, because what is sought is predetermined by what you want …
(J. Krishnamurti)

Keep your hands open, all the sand of the desert pass in your hands. Close your hands, do not you will get a few grains of sand (Dogen)

Before waking cut wood and carried water, after waking up I cut wood and carry water.

(Zen Proverb)

If you’re right you do not need to shout.
(Zen Proverb)

If you are happy, if we are at peace, we can blossom like a flower, and our family, society as a whole, will benefit from our peace.
(Thich Nhat Hanh)

We can never obtain peace in the world if we neglect the inner world and do not make peace with ourselves. World peace must come from inner peace. Without inner peace it is impossible to achieve peace in the outside world. The weapons do not shoot themselves. Do not have rained down from heaven, the man has made. But even these weapons, these terrible weapons, they can not shoot themselves. As long as they are left in the stores can not do any harm. It takes a human being to use them. Someone has to pull the trigger. Satan, the forces of evil, can not pull the trigger. It takes human beings to do so.

(Reflections of Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama)

The total disappearance of the senses of insecurity will have ‘only when you have the blessed ability’ of the birds of the air and flowers of the field to live fully, moment by moment, in the present, as this may seem unbearable.

(Anthony De Mello)

The sun shines without intentions. I hope for praise or rewards. Brilla, simply. Or rather, no, here it is: it burns, it consumes itself in the excess of his joy.

(Sukkananda)

You have to understand first hand, directly, the truth about you. And you can not achieve it through another, however great. There is no authority that could reveal it.
(Jiddu Krishnamurti)

Often we are also increasing our pain and our suffering with the hypersensitivity and hyperreactivity to things from nothing, and sometimes taking things too personally.
(Dalai Lama)

All the defects of our minds – the selfishness, ignorance, anger, attachment, guilt and all the other disturbing thoughts – are temporary, not permanent and lasting. And since the cause of our suffering and our thoughts are temporary nuisances, even our suffering is temporary.
(Lama Zopa Rinpoche)

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