La morte dentro


 

base haiku 6

La morte ” dentro”

Non è morte solo quella che ineluttabile arriva – non puoi farci nulla -ci separa,lascia il vuoto e aggredisce : la morte fisica.

Esiste anche la morte interiore: la tua che tocchi nel profondo la perdita,il dolore…ma anche la mia nella consapevolezza impotente di chi sa che non può fare nulla – il toccare il limite – che dona la capacità di scoprire di volta in volta che non possiamo nulla,che siamo nulla,che tutto è vano e che il vero valore è amare,insegnare a farlo…
Siamo piccoli ! Esiste la morte ,per chi cerca occhi,uno sguardo,una voce ed il calore: la nostra morte del tempo finito,del percorso sciolto e scivolato via…verso l’ignoto: quello che temiamo .Se sapessimo cosa ci aspetta oltre,se potessimo vedere al di là di quel muro…forse sapremmo che i morti in realtà siamo solo noi,così legati alle illusioni,le nostre piccole cose,alla concretezza,pronti a rinnegare tutto quello che non ” tocchi”: ecco il limite,il dolore,la consapevolezza della separazione,dell’abbandono,ma è abbandono? E’ separazione?

Stessi gli amici,stessi i gesti,stesso il quotidiano,quello di sempre…ma le parole scivolano,tutto è cambiato,troppo grande il dolore e nulla conforta…Lo stesso dolore provato da altri,parole che cercano di abbracciare,di far sentire calore.
Dolore provato anche da me : la perdita di mio padre,di nonne,zii…Amici…Conosco il significato del dolore e so che si attraversa da soli,tutto appare ingiusto: giovani vite stroncate,malattia,perdita,mancanza improvvisa e inaspettata.

A soffrire è chi non la sa accogliere,accettare,chi resta incredulo e non potrebbe mai comprendere il senso di qualcosa che sfugge.
E’ un cammino doloroso uscire dal tunnel della morte interiore…

Conosco come le parole di chi è partecipe suonino inutili,distanti,non penetrano e non alleviano…lo saranno anche le mie. Ecco…anche io muoio per questa mia inutilità,per la mia riconosciuta piccolezza,questo mi accade ogni volta che con impeto,con affetto,vorrei ” fare qualcosa” e sono consapevole del mio essere incapace,del mio essere nulla.

Accetta allora il mio nulla,altro non ho…il mio essere granello di sabbia nel vento…altro non sono…e con il mio nulla,comunque,ci sono.

” Apri la mano e libera nel vento quello che hai dentro,
lo vedrai volare ,come piuma in cielo “

© Poetyca

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