Amici – Friends


La vita è breve

Ci vuole un minuto per notare una persona speciale,

un’ora per apprezzarla,

un giorno per volerle bene,

una parola per ferirla,

ma poi tutta una vita per dimenticarla!

Charlie Chaplin

AMICI

Ho amici che non sanno quanto sono miei amici.
Non percepiscono tutto l’amore che sento per loro né quanto siano necessari per me.
L’amicizia è un sentimento più nobile dell’amore. Questo fa sì che il suo oggetto si divida tra altri affetti, mentre l’amore è imprescindibile dalla gelosia, che non ammette rivalità.
Potrei sopportare, anche se non senza dolore, la morte di tutti i miei amori, ma impazzirei se morissero tutti i miei amici!
Anche quelli che non capiscono quanto siano miei amici e quanto la mia vita dipenda dalla loro esistenza…
Non cerco alcuni di loro, mi basta sapere che esistono. Questa semplice condizione mi incoraggia a proseguire la mia vita. Ma, proprio perché non li cerco con assiduità, non posso dir loro quanto io li ami. Loro non mi crederebbero.
Molti di loro, leggendo adesso questa “crônica” non sanno di essere inclusi nella sacra lista dei miei amici. Ma è delizioso che io sappia e senta che li amo, anche se non lo dichiaro e non li cerco.
E a volte, quando li cerco, noto che loro non hanno la benché minima nozione di quanto mi siano necessari, di quanto siano indispensabili al mio equilibrio vitale, perché loro fanno parte del mondo che io faticosamente ho costruito, e sono divenuti i pilastri del mio incanto per la vita.
Se uno di loro morisse io diventerei storto.
Se tutti morissero io crollerei.
E’ per questo che, a loro insaputa, io prego per la loro vita.
E mi vergogno perché questa mia preghiera è in fondo rivolta al mio proprio benessere. Essa è forse il frutto del mio egoismo.
A volte mi ritrovo a pensare intensamente a qualcuno di loro. Quando viaggio e sono di fronte a posti meravigliosi, mi cade una lacrima perché non sono con me a condividere quel piacere…
Se qualcosa mi consuma e mi invecchia è perché la furibonda ruota della vita non mi permette di avere sempre con me, mentre parlo, mentre cammino, vivendo, tutti i miei amici, e soprattutto quelli che solo sospettano o forse non sapranno mai che sono miei amici.
Un amico non si fa, si riconosce.

Vinìcius De Moraes

La matita

Il bambino guardava la nonna scrivere una lettera. Ad un certo punto, chiese:
“Stai scrivendo una storia su di noi? E’ per caso una storia su di me?”
La nonna smise di scrivere, sorrise, e disse al nipote:
“In effetti, sto scrivendo di te. Tuttavia, più importante delle parole, è la matita che sto usando. Mi piacerebbe che tu fossi come lei, quando sarai grande.”
Il bimbo osservò la matita, incuriosito, e non vide niente di speciale.
“Ma è identica a tutte le matite che ho visto in vita mia!”
“Tutto dipende dal modo in cui guardi le cose. Ci sono cinque qualità in essa che, se tu riuscirai a mantenere, faranno sempre di te un uomo in pace col mondo.
Prima qualità: tu puoi fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare che esiste una Mano che guida i tuoi passi. Questa mano noi la chiamiamo Dio, e Lui ti dovrà sempre indirizzare verso la Sua volontà.
Seconda qualità: di quando in quando io devo interrompere quello che sto scrivendo ed usare il temperino. Questo fa sì che la matita soffra un poco, ma alla fine essa sarà più affilata. Pertanto, sappi sopportare un po’ di dolore, perché ciò ti renderà una persona migliore.
Terza qualità: la matita ci permette sempre di usare la gomma per cancellare gli sbagli. Capisci che correggere qualcosa che abbiamo fatto non è necessariamente un male, ma qualcosa di fondamentale per mantenerci sulla retta via.
Quarta qualità: ciò che è davvero importante nella matita non è il legno o la forma esteriore, ma la grafite che è all’interno. Dunque, fai sempre attenzione a quello che succede dentro di te.
Infine, la quinta qualità della matita: lascia sempre un segno! Ugualmente, sappi che tutto ciò che farai nella vita lascerà tracce, e cerca di essere conscio di ogni singola azione.”
– Paulo Coelho –
Sono come il fiume che scorre

Angeli

Due angeli, stanchi del loro viaggiare, si fermarono, per trascorrere la notte, nella
casa di una ricca famiglia. Era una famiglia di persone molto avare e si rifiutarono di far dormire i due angeli nella camera degli ospiti e gli concessero solo un piccolo spazio all’aperto davanti alla casa nel duro e freddo pavimento del pergolato. Mentre si preparavano, come meglio potevano, un letto per terra il più vecchio degli angeli vide un buco nella muro e lo riparò.
La notte successiva la coppia di angeli trovarono riparo nella casa di un’altra famiglia molto povera ma tanto ospitale. Infatti, dopo aver diviso con gli angeli il poco cibo che avevano i contadini cedettero agli angeli i propri letti, dove finalmente i viaggiatori si poterono riposare comodamente.
La mattina dopo, quando il sole sorse, gli angeli trovarono l’uomo e sua moglie in lacrime.
La loro unica mucca, la loro sola fonte di sostentamento, giaceva morta nel campo.
Il giovane angelo ne fu addolorato e chiese al più vecchio degli angeli come avesse potuto lasciare accadere una cosa del genere e, con tono accusatorio, gli disse: “Al primo uomo, nonostante avesse tutto, gli hai fatto dei favori”. “Questa famiglia, seppure povera di beni , era pronta a dividere tutto ciò che avevano, e tu hai lasciato che la loro unica mucca morisse! ” L’anziano angelo replicò…
“Le cose non sono sempre quello che sembrano” e “quando eravamo nel cortile della villa, ho notato che c’era dell’oro nascosto nel muro e che l’avrebbero potuto scoprire grazie a quel piccolo buco.
Siccome quell’uomo era così avaro e ossessionato dal denaro io, ho riparato quel buco cosi non avrebbetrovato anche quella ricchezza.
” “Invece, la notte scorsa, quando dormimmo nel letto del contadino, l’angelo della morte venne per sua moglie. Io, invece di lei, gli ho dato la mucca.
Le cose non sono sempre quello che sembrano. “Qualche volta questo e’ precisamente
quello che succede quando le cose non sembrano andare come dovrebbero… ci sono persone che arrivano nella nostra vita e se ne vanno subito… altre persone, invece, diventano un amici e rimangono un po’… lasciando bellissime impronte nel nostro cuore… e non le perderemo mai perché avremo avuto un vero amico!


L’Amicizia

Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
E’ il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
E’ la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.

Quando l’amico vi confida il suo pensiero,
non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell’amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa
nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall’amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate,
come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell’amicizia altro scopo che l’approfondimento dello spirito.
Poiché l’amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero
non è amore,
ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.

E il meglio di voi sia per l’amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea,
fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell’amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose
il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.

Tratto da “Il Profeta” di Kahlil Gibran


FRIENDS

I have friends who do not know what are my friends.
Not receive all the love I feel for them or what is needed for me.
Friendship is a noble sentiment of love. This means that its purpose is divided among other emotions, while love is unavoidable jealousy, which admits no rivalry.
I could bear, though not without pain, the death of all my loves, but go crazy if they die all my friends!
Even those who do not understand how my friends and because my life depends on their existence …
I do not try some of them, I just know they exist. This simple condition encourages me to continue my life. But just because they assiduously try, I can not tell them how much I love them. They do not believe me.
Many of them now reading this “chronic” know not to be included in the sacred list of my friends. But it is delightful that I know and feel that love them, even if you do not declare them and not try.
And sometimes, when I try them, I notice that they have not the slightest notion of what I have needed, what are needed to balance my life, because they are part of the world that I have painstakingly built, and have become the pillars of charm for my life.
If one of them dies I shall become wrong.
If I die all wither and die.
And ‘why, unbeknownst to them, I pray for their lives.
And I am ashamed because my prayer is ultimately directed to my own welfare. It is perhaps the result of my selfishness.
Sometimes I find myself thinking hard about some of them. When you travel and are wonderful places before I drop a tear because they are not with me to share that pleasure …
If something consumes me and my age is furious because the wheel of life will not allow me to always have with me while I talk, while walking, living, all my friends, especially those who only suspect or perhaps will never know who are my friends.
A friend does not, it is recognized.

Vinicius De Moraes

The Pencil

The boy watched his grandmother write a letter. At one point, he asked:
“You’re writing a story about us? E ‘case for a story on me?”
His grandmother stopped writing, he smiled and said to his nephew:
“In fact, I’m writing you. However, most of the words is the pencil I’m using. I wish you were like you, when you grow up.”
The child looked at the pencil, curious, and did not see anything special.
“But it is identical to all the pencils I’ve seen in my life!”
“It all depends on how you look at things. There are five qualities in it that if you manage to maintain, you will always be a man at peace with the world.
First quality: you can do great things, but you must never forget that there is a hand guiding your steps. This hand we call God, and He will always direct you to His will.
Second quality: now and then I have to stop what I’m writing and use the knife. That makes the pencil suffer a little, but eventually it will be sharper. Therefore, endure a bit ‘of pain, because that will make you a better person.
Third quality: the pencil always allows us to use the eraser to erase mistakes. You understand that correcting something we did not necessarily bad, but something fundamental to keep us on the right path.
Fourth quality: what is truly important in pencil is not the wood or the outward form, but the graphite is inside. So, you always pay attention to what happens inside you.
Finally, the pencil’s fifth quality: always leave a mark! Likewise, know that everything you do in life will leave traces, and try to be conscious of each action. ”
– Paulo Coelho –
They are like the river flowing

Angels

Two angels are tired of their journey, they stopped to spend the night in
home of a wealthy family. It was a family of very stingy and refused to sleep the two angels in the guest room and granted him only a small open area in front of the house in the hard cold floor of the arbor. While preparing as best they could, a bed on the floor the oldest of the angels he saw a hole in the wall and repaired it.
The next night the pair of angels found shelter in the house of another family very poor but very hospitable. In fact, after splitting with the angels little food they had the farmers gave the angels their beds, where travelers could finally rest comfortably.
The next morning when the sun rose, the angels found the man and his wife in tears.
Their only cow, their only source of income, lay dead in the field.
The young angel he was sorry and asked the older angel how she could let such a thing happen, and accusatory tone, said: “The first man, despite having all the favors you’ve done.” “This family, though poor in goods, was ready to share everything they had, and you let their only cow die!” The old angel said …
“Things are not always what they seem” and “when we were in the courtyard of the house, I noticed there was gold hidden in the wall and they would have discovered through that little hole.
Because this man was so greedy and obsessed with money I’ve repaired the hole so that not even avrebbetrovato wealth.
“Instead, last night when we slept in the farmers bed, the angel of death came for his wife. I, instead of her, I gave the cow.
Things are not always what they seem. “Sometimes this and ‘precisely
what happens when things do not seem to go as they should … there are people who come into our lives and leave us … other people, however, become a friend and stay a while ‘… leaving beautiful footprints on our hearts … and not lose because we have never had a true friend!

On Friendship
Kahlil Gibran

Your friend is your needs answered.
He is your field which you sow with love and reap with thanksgiving.
And he is your board and your fireside.
For you come to him with your hunger, and you seek him for peace.

When your friend speaks his mind you fear not the “nay” in your own mind, nor do you withhold the “ay.”
And when he is silent your heart ceases not to listen to his heart;
For without words, in friendship, all thoughts, all desires, all expectations are born and shared, with joy that is unacclaimed.
When you part from your friend, you grieve not;
For that which you love most in him may be clearer in his absence, as the mountain to the climber is clearer from the plain.
And let there be no purpose in friendship save the deepening of the spirit.
For love that seeks aught but the disclosure of its own mystery is not love but a net cast forth: and only the unprofitable is caught.

And let your best be for your friend.
If he must know the ebb of your tide, let him know its flood also.
For what is your friend that you should seek him with hours to kill?
Seek him always with hours to live.
For it is his to fill your need, but not your emptiness.
And in the sweetness of friendship let there be laughter, and sharing of pleasures.
For in the dew of little things the heart finds its morning and is refreshed.


2 thoughts on “Amici – Friends

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