Non si può rubare la luna


9. Non si può rubare la luna

Ryokan, un maestro di Zen, viveva nella più assoluta semplicità in una piccola capanna ai piedi di una montagna. Una sera un ladro entrò nella capanna e fece la scoperta che non c’era proprio niente da rubare.

Ryokan tornò e lo sorprese. «Forse hai fatto un bel pezzo di strada per venirmi a trovare,» disse al ladro «e non devi andartene a mani vuote. Fammi la cortesia, accetta i miei vestiti in regalo».

Il ladro rimase sbalordito. Prese i vestiti e se la svignò.

Ryokan si sedette, nudo, a contemplare la luna. «Pover’uomo,» pensò «avrei voluto potergli dare questa bella luna».

101 Storie Zen

The Moon Cannot Be Stolen

Ryokan, a Zen master, lived the simplest kind of life in a little hut at the foot of a mountain. One evening a thief visited the hut only to discover there was nothing in it to steal.

Ryokan returned and caught him. “You may have come a long way to visit me,” he told the prowler, “and you shoud not return emptyhanded. Please take my clothes as a gift.”

The thief was bewildered. He took the clothes and slunk away.

Ryokan sat naked, watching the moon. “Poor fellow, ” he mused, “I wish I could give him this beautiful moon.”

 

101 Zen Story

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