Archivio | novembre 2016

Impermanenza


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Impermanenza

Non è la rassegnazione la via di chi sa agire, essa è frutto dell’ilusione. La capacità di ricordare che tutto è impermanente fa lume ai nostri passi.
Il coraggio è forza che illumina il cuore.

Om Mani padme hum

27.02.2014 Poetyca

Impermanence

It is not the resignation of someone who knows the way to act, it is the result of illusion. The ability to remember that everything is impermanent is light to our steps.
Courage is strength that illuminates the heart.

Om mani padme hum

27.02.2014 Poetyca

Sono Perfetto esattamente come Sono


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“Sono Perfetto esattamente come Sono”

Non sono nè troppo, ne troppo poco e non devo provare a nessuno chi sono. Sono giunto alla consapevolezza di essere l’espressione perfetta dell’Unità della Vita. Nella sua Infinità ho conosciuto molteplici identità, ognuna espressione perfetta di quella determinata epoca. Questa volta sono contento di essere quello che sono e non aspiro a essere qualcun altro perchè non è l’espressione che mi sono scelto in questa occasione; la prossima sarà diverso.
Sono perfetto così come sono, proprio adesso e proprio in questo luogo. Basto a me stesso e sono tutt’uno con la Vita. Non è necessario lottare per essere migliori: basta che mi ami oggi più di domani e mi tratti come una persona profondamente amata.
Nel prendermi cura di me stesso, mi aprirò a una gioia ea una bellezza che posso a malapena cominciare a intuire. L’Amore è il nutrimento necessario al genere umano per raggiungere la propria grandezza. Mentre imparo ad amare di più me stesso, accresco il mio amore per tutti gli altri. Insieme possiamo nutrire con amore un mondo sempre più bello. Insieme a noi anche il nostro pianeta verrà risanato. Con Gioia riconosco il mio stato di perfezione e quello della Vita. Ed è così Proprio in questo preciso istante Mi Amo e mi Accetto.

Louise L. Hay

“I am perfect exactly as I am”

I am neither too much nor too little, and I should not try to anyone who I am. I came to the knowledge that the expression perftta Unity of Life. In his Infinity I met many identities, each perfect expression of that particular era. This time I’m happy to be who I am and I do not aspire to be someone else because it is the expression that I have chosen at this time, the next one will be different.
They are perfect as they are, right now and in this place. Enough for myself and I am one with Life. You do not need to struggle to be better: just love me now more tomorrow and treat me like a person deeply loved.
In taking care of myself, I’ll open a joy and a beauty that I can barely begin to imagine. Love is the nourishment necessary for mankind to achieve their own greatness. As I learn to love myself more, accresco my love for all others. Together we can nurture love with a world more beautiful. With us also our planet will be healed. With joy I recognize my state of perfection and that of Life. And so it is precisely at this very moment I love and accept myself.

Louise L. Hay

La fine del “dramma” di vita di Eckhart Tolle


La fine del “dramma” di vita

Gran parte del cosiddetto ‘male’ che avviene nella vita delle persone è
dovuto all’inconsapevolezza. Si crea da solo, o, meglio, è creato
dall’io. Talvolta io chiamo queste cose “dramma”. Quando siamo pienamente
consapevoli, il dramma non entra più nella nostra vita. Vorrei rammentare
brevemente come opera l’io e come crea il dramma.

L’io è la mente non osservata che gestisce la nostra vita quando non
siamo presenti come consapevolezza testimone, come osservatori. L’io si
percepisce come frammento separato in un universo ostile, senza alcuna
connessione interiore con ogni altro essere, circondato da altri io che
considera potenziali minacce o che cercherà di usare per i propri fini.
Gli schemi fondamentali dell’io sono creati per combattere la sua
radicata paura e il suo senso di mancanza. Si tratta di resistenza,
dominio, potere, avidità, difesa, attacco. Alcune delle strategie dell’io
sono estremamente abili, eppure non risolvono mai alcuno dei suoi
problemi, semplicemente perché l’io stesso è il problema.

Quando gli io si riuniscono insieme, che si tratti di rapporti personali
o di organizzazioni o istituzioni, prima o poi accade il “male”: un
dramma di qualche genere, sotto forma di conflitti, problemi, lotte di
potere, violenza emotiva o fisica, eccetera. Fra questi vi sono mali
collettivi come guerre, genocidi e sfruttamenti, tutti dovuti
all’inconsapevolezza accumulata. Inoltre molti tipi di malattie sono
causati dalla resistenza continua dell’io, che crea restrizioni e blocchi
nel flusso di energia attraverso il corpo. Quando ci ricolleghiamo
all’Essere e non siamo più gestiti dalla nostra mente, smettiamo di
creare queste cose. Non creiamo e non partecipiamo più al dramma.

Quando due o più io si uniscono insieme, ne consegue un dramma di qualche
genere. Ma anche chi vive completamente solo crea il proprio dramma.
Quando noi ci sentiamo dispiaciuti per noi stessi, questo è dramma.
Quando ci sentiamo in colpa o in ansia, questo è dramma. Quando lasciamo
che il passato o il futuro oscurino il presente, creiamo il tempo, il
tempo psicologico, la sostanza di cui è fatto il dramma. Quando non
onoriamo il momento presente consentendogli di essere, creiamo il dramma.

Quasi tutti sono innamorati del proprio dramma di vita particolare. La
loro storia è la loro identità. L’io gestisce la loro vita. Vi hanno
investito l’intero loro senso del sé. Perfino la loro ricerca (di solito
infruttuosa) di una risposta, di una soluzione, o di una guarigione ne
diventa parte. Ciò che temono e a cui resistono di più è la fine del loro
dramma. Fintanto che SONO la loro mente, ciò che temono e a cui resistono
di più è il loro risveglio.

Quando viviamo in completa accettazione di ciò che esiste, questa è la
fine di ogni dramma della nostra vita. Nessuno può nemmeno litigare con
noi, per quanto ci provi. Non possiamo litigare con una persona
pienamente consapevole. Il litigio implica l’identificazione con la mente
e una posizione mentale, nonché resistenza e reazione alla posizione
dell’altra persona. Il risultato è che le opposte polarità si forniscono
energia reciprocamente. Questa è la meccanica dell’inconsapevolezza.
Possiamo ancora esprimere la nostra opinione chiaramente e fermamente, ma
non vi sarà dietro nessuna forza reattiva, nessuna difesa e nessun
attacco. Allora non si trasformerà in dramma. Quando siamo pienamente
consapevoli, smettiamo di essere in conflitto. “Nessuno che sia in unione
con se stesso può nemmeno concepire un conflitto”: questo si riferisce
non soltanto al conflitto con altre persone ma fondamentalmente al
conflitto dentro di noi, che viene meno quando non vi è più alcuno
scontro fra le esigenze e le aspettative della mente e ciò che esiste.

di Eckhart Tolle
tratto da “Il potere di Adesso” – Armenia editore


The end of “drama” Life

Much of the so-called ‘evil’ that occurs in people’s lives is
due to unawareness. It creates its own, or rather, is created
ego. Sometimes these things I call “drama”. When we are fully
aware, the drama no longer enters into our lives. I would remind
briefly how the ego operates and how to create drama.

The ego is the mind that runs our lives observed when
we present as a witness consciousness, as observers. This is me

perceived as a separate fragment in a hostile universe, with no
inner connection with any other being, surrounded by others that I

considered potential threats or try to use for their own purposes.
The basic ego patterns are designed to combat his
rooted fear and sense of loss
This resistance
domain, power, greed, defense, attack. Some of the strategies of the ego

are highly skilled, yet never solve any of its
problems, simply because I myself is the problem.

When I gather together, be it personal relationships
or organizations or institutions, sooner or later happens, the “evil”: a
drama of some sort, in the form of conflicts, problems, struggles
power, physical or emotional violence, and so on. Among these are evils
collective such as wars, genocide and exploitation, all due
to unconsciousness accumulated. Moreover, many types of diseases are
caused by the continuing strength of the ego, which creates restrictions and blockages
in the flow of energy through the body. When we reconnect
Being and we are no longer managed by our mind, we stop
create these things. Not create and do not participate more in the drama.

When two or more I join together, the result is a drama of some
kind. But even those who live completely alone creates its own drama.
When we feel sorry for ourselves, this is drama.
When we feel guilty or anxious, this is drama. When we leave
that the past or the future obscure this, we create the time,
psychological time, the substance of which is done the drama. When not
honor the present moment allowing it to be, we create the drama.

Almost everyone is enamored of their particular life drama. The
Their story is their identity. The ego runs their life. We have
invested their entire sense of self. Even their research (usually
unsuccessful) for an answer, a solution or a cure or
becomes part. What they fear and resist most is that the end of their
drama. Long as they are their minds, what they fear and which resist
most is their wake.

When we live in complete acceptance of what exists, this is the
end of each drama of our lives. No one can even argue with
us, try as I might. We can not argue with a person
fully aware. The dispute involves identifying with the mind
and a mental position, as well as resistance and reaction to the position
the other person. The result is that the polarities are provided
energy each other. This is the mechanics of unconsciousness.
We can still express our views clearly and firmly, but
there will be no reactive force behind, no defense and no
attack. Then will not turn into tragedy. When we are fully
aware, we cease to be in conflict. “No one who is in union
himself can not even conceive of a conflict “: this refers
not only conflict with other people but basically the
conflict within us, which is less when there is no
clash between the needs and expectations of the mind and what exists.

of Eckhart Tolle

taken from “The Power of Now” – Armenia publisher

 

Varchi nel buio


Varchi nel buio
Se almeno
ci fossero stelle
varchi nel buio
di questa lunga notte
Sorrisi di anime smarrite
tutto sarebbe diverso
Non mollare
credi ancora!

28.11.2016 Poetyca

Gaps in the dark

If at least
there were stars
gaps in the dark
this long night
Smiles of lost souls
all would be different
Do not give up
believe again!

28/11/2016 Poetyca

Svegliarsi all’amore


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“E’ impossibile e impensabile che possiate svegliarvi al mondo dell’amore, se non sradicate e non sfrondate quelle componenti del vostro essere psicologico che sono chiamate attaccamenti”.

                                          Antony de Mello – scrittore

“It ‘s impossible and unthinkable that you can wake up to the world of love, if not uprooted and pruned those parts of your being psychological attachments that are called.”

                                           Anthony de Mello – writer