Amore e paura Osho


oshoamore

 

Amore e paura

L’amore è esistenziale, la paura è solo assenza d’amore. Il problema con qualunque assenza è che al riguardo non si può fare nulla direttamente. La paura è simile al buio: cosa puoi fare contro il buio, direttamente? Non lo puoi mandare via, non lo puoi espellere, non lo puoi provocare; non esiste un modo per interagire con il buio, senza chiamare in causa la luce. Al buio si arriva attraverso la luce: se vuoi il buio, spegni la luce, se non lo vuoi, accendi la luce. Ma dovrai fare qualcosa con la luce, non con il buio.
Lo stesso vale con l’amore e la paura: l’amore è la luce, la paura è il buio. La persona ossessionata dalla paura non riuscirà mai a risolvere il problema. E’ come se lottasse con il buio: prima o poi si ritroverà completamente spompata, stanca, sconfitta! E il miracolo è che la sconfitta sarà causata da qualcosa che non esiste affatto! E quando ci si sente sconfitti, si ha di certo l’impressione che il buio sia molto potente, che la paura, l’ignoranza e l’inconscio siano molto potenti; invece non lo sono affatto: in realtà non esistono.
Non lottare mai contro ciò che non esiste. E’ qui che si sono perse tutte le religioni antiche. Una volta ingaggiata la lotta con ciò che non esiste, la disfatta è inevitabile. Il tuo rivolo di consapevolezza si perderà nel deserto del non esistenziale, che è infinito.
Non permettere dunque alla paura di creare problemi. Il nocciolo della questione è l’amore; e rispetto all’amore si può fare qualcosa immediatamente, non occorre attendere o rimandare: comincia ad amare! E’ un dono naturale che ti fa l’esistenza, o Dio, o il Tutto, qualunque sia il termine che preferisci.Ricorda, l’amore è nato con te, è una tua qualità intrinseca. Ti occorre aprirlgli la strada, creare un passaggio, in modo che possa fluire, lasciare che accada.

Tutti lo blocchiamo, tutti lo tratteniamo. Siamo così avari con l’amore, per il semplice motivo che ci hanno insegnato un certo modello di scienza economica. E’ un’economia che si adatta perfettamente alle esigenze del mondo materiale: se hai una certa quantità di denaro e continui a donarlo, lo perderai. Questa economia, questa matematica, ci è entrata nel sangue, nelle ossa, fin nel midollo. E’ giusta per quanto riguarda il mondo esterno, non ha nulla di sbagliato, ma non è valida per il viaggio interiore; lì opera un tipo di matematica completamente diverso: più dai, più hai, meno dai, meno hai. Se non dai nulla, perderai tutte le tue qualità naturali: diventeranno stagnanti, chiuse; si rifugeranno nei sotterranei del tuo essere e, se non trovano modo di esprimersi, si prosciugheranno e moriranno.
E’ come per un musicista: se continua a suonare la chitarra o il flauto, la musica affluirà sempre più. La musica non si impoverirà se il musicista continua a suonare, anzi, ne guadagnerà. E’ come per un ballerino: più danza, più abile diventa; o come un pittore: più dipinge, migliori saranno i suoi quadri.

“Una volta, mentre Picasso stava dipingendo, un amico e critico d’arte lo fermò dicendogli: “Ho una domanda che mi tormenta e non posso aspettare un minuto di più, non riesco a trattenermi. Voglio sapere, visto che hai dipinto centinaia di quadri, quale, secondo te, è il migliore?”
Picasso rispose: “Quello che sto dipingendo in questo momento”.
Il critico ribatté: “Questo? E tutti quelli che hai dipinto prima?”.
Picasso rispose: “Questo li contiene tutti. E il prossimo che farò sarà ancora migliore, perché più si dipinge, più si migliora e si affina la propria arte”:

Lo stesso vale per l’amore, e per la gioia: condividile! All’inizio ne verranno solo poche gocce, perché la tua grettezza dura da tanto tempo, è molto antica. Ma dopo aver condiviso anche poche gocce d’amore, presto riuscirai a condividere l’intera massa oceanica del tuo essere, e dentro di te ci sono mondi infiniti.
Dopo che avrai conosciuto la matematica superiore del dare e del ricevere, scoprirai che ti basta dare per ricevere. Non si tratta di un ritorno: è l’atto stesso del donare che ti rende più ricco. In questo caso l’amore inizia a diffondersi, a emanare luce, e un giorno ti sorprenderai: dov’è finita la paura? Anche se volessi trovarla, non riusciresti a scovarla in alcun modo.

Osho

OSHO ON FEAR FEARLESSNESS

Atta, love is existential; fear is only the absence of love. And the problem with any absence is that you cannot do anything directly about it. Fear is like darkness. What can you do about darkness directly? You cannot drop it, you cannot throw it out, you cannot bring it in. There is no way to relate with darkness without bringing light in. The way to darkness goes via light. If you want darkness, put the light off; if you don’t want darkness, put the light on. But you will have to do something with light, not with darkness at all.

The same is true about love and fear: love is light, fear is darkness. The person who becomes obsessed with fear will never be able to resolve the problem. It is like wrestling with darkness — you are bound to be exhausted sooner or later, tired and defeated. And the miracle is, defeated by something which is not there at all! And when one is
defeated, one certainly feels how powerful the darkness is, how powerful the fear is, how powerful the ignorance is, how powerful the unconscious is. They are not powerful at all — they don’t exist in the first place. Never fight with the nonexistential. That’s where all the ancient religions got lost.

Once you start fighting with the nonexistential you are doomed. Your small river of consciousness will be lost in the nonexistential desert — and it is infinite. Hence, Atta, the first thing to remember is: don’t make a problem out of fear. Love is the question. Something can be done about love immediately; there is no need to wait or postpone. Start loving! And it is a natural gift from God to you, or from the whole, whichever term you like. If you are brought up in a religious way, then God; if you are not brought up in a religious way, then the whole, the universe, the existence.

Remember, love is born with you; it is your intrinsic quality. All that is needed is to give it a way — to make a passage for it, to let it flow, to allow it to happen. We are all blocking it, holding it back. We are so miserly about love, for the simple reason that we have been taught a certain economics. That economics is perfectly right about the
outside world: if you have so much money and you go on giving that money to people, soon you will be a beggar, soon you will have to beg yourself. By giving money you will lose it.

This economics, this arithmetic has entered into our blood, bones and marrow. It is true about the outside world — nothing is wrong in it — but it is not true about the inner journey. There, a totally different arithmetic functions: the more you give, the more you have; the less you give, the less you have. If you don’t give at all you will lose your
natural qualities. They will become stagnant, closed; they will go underground. Finding no expression they will shrink and die.

It is like a musician: if he goes on playing on his guitar or on his flute, more and more music will come. It is not that by playing on the flute he is losing music — he is gaining. It is like a dancer: the more you dance, the more efficient you become. It is like painting — the more you paint, the better the painting.

Once, while Picasso was painting, a critic and friend stopped him in the middle and said, “One question has been bothering me and I cannot wait anymore, I cannot contain it. I want to know: you have painted hundreds of paintings; which is your best painting?”
Picasso said, “This one that I am painting right now.”
The critic said, “This one? And what about the others that you have painted before?”
Picasso said, “They are all contained in it. And the next one that I do will be even better than this — because the more you paint the greater is your skill, the greater is your art.”

Such is love, such is joy! Share it, Atta. In the beginning it will come only like dewdrops, because the miserliness has been very long, very ancient. But once even dewdrops of love have been shared, you will soon become capable of sharing the whole oceanic flood of your being — and you contain infinities. Once you have known the higher mathematics of giving and gaining, you will find that just by giving you gain. Not that something is returned; in the very giving you are becoming richer. Then love starts spreading, radiating. And one day you will be surprised: where is the fear? Even if you want to find it you will not be able to find it at all.

So it is not a question of dropping the fear; nobody has ever been able to drop it. It is only a question of sharing your love, and the fear is dropped on its own accord. You ask me: “Have you any practical or impractical suggestions…?” Practical suggestions, no — that is not my business at all. Impractical suggestions, yes — and
many!

Source – Osho Book “Come Come Yet Again Come”

4 thoughts on “Amore e paura Osho

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...