Archivio | 17/11/2016

Prima di tutto l’uomo


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   PRIMA DI TUTTO L’UOMO

    Non vivere su questa terra come straniero

    o come un turista nella natura.

    Vivi in questo mondo

    come nella casa di tuo padre:

    credi al grano, alla terra, al mare

    ma prima di tutto credi all’uomo.

    Ama le nuvole, le macchine, i libri

    ma prima di tutto ama l’uomo.

    Senti la tristezza del ramo che secca

    dell’astro che si spegne

    dell’animale ferito che rantola

    ma prima di tutto

    senti la tristezza e il dolore dell’uomo.

    Ti diano gioia tutti i beni della terra

    l’ombra e la luce ti diano gioia

    le quattro stagioni ti diano gioia

    ma soprattutto, a piene mani

    ti dia gioia l’uomo!

    Nazim Hikmet

FIRST OF ALL THE MAN

     Do not live on this earth as a foreigner

     or as a tourist in nature.

     Live in this world

     as in your father’s house:

     believe in wheat, the earth, the sea

     but first of all you believe humans.

     He loves the clouds, machines, books

     but first of all he loves the man.

     Feel the sadness of that branch dry

     of the star that turns off

     groaning wounded animal

     but first of all

     feel the sadness and sorrow of man.

     You give joy all the goods of the earth

     the shadow and the light will give joy

     the four seasons give you joy

     but above all, with both hands

     give you joy the man!

     Nazim Hikmet

Le nostre illusioni


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Tutti i nostri pensieri sul reale

sono in un modo o nell’altro illusioni,

ma fino a che non “vediamo”

noi non abbiamo modo di saperlo,

e quindi non abbiamo modo

di riconoscere un’illusione.

Una volta superato l’io, invece,

vediamo le nostre illusioni retrospettivamente

e comprendiamo che erano solo

ciò che pensavamo della realtà:

pensieri che non avevano nulla a che fare

con il mondo reale degli oggetti

e delle forme in se stessi.

Bernadette Roberts

All our thoughts on the real

are in one way or the illusions,

but until you “see”

we have no way of knowing,

and therefore we have no way

  to recognize an illusion.

Once I passed the other hand,

we see our illusions retrospectively

and we understand that they were only

what we thought of the reality:

thoughts that had nothing to do

with the real world of objects

and forms in themselves.

Bernadette Roberts