Archivio | 10/12/2016

Amare una persone è…


Amare una persona è…

Averla senza possederla.
Dare il meglio di sé
senza pensare di ricevere.
Voler stare spesso con lei,
ma senza essere mossi dal bisogno
di alleviare la propria solitudine.
Temere di perderla,
ma senza essere gelosi.
Aver bisogno di lei,
ma senza dipendere.
Aiutarla, ma senza aspettarsi gratitudine.
Essere legati a lei,
pur essendo liberi.
Essere un tutt’uno con lei,
pur essendo se stessi.
Ma per riuscire in tutto ciò,
la cosa più importante da fare è…
accettarla così com’è,
senza pretendere che sia come si vorrebbe.

Omar Falworth

Loving a person is …

Without owning it.
Giving her best
without thinking of receiving.
Often want to be with her,
but without be moved from need
to alleviate their loneliness.
Fear of losing
but without being jealous.
You need her,
but not dependent.
Help, but without expecting gratitude.
Be tethered her,
Although free.
Be one with you,
although themselves.
But to succeed in this,
The most important thing to do is …
accept it as it is,
without claiming it as one would like.

Omar Falworth

Qoelet Ecclesiaste Capitolo 3


Ecclesiaste Capitolo 3

3:1 Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
3:2 C’è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.

3:3 Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.

3:4 Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per ballare.

3:5 Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.

3:6 Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per serbare e un tempo per buttar via.

3:7 Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.

3:8 Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.

3:9 Che vantaggio ha chi si dà da fare con fatica?
3:10 Ho considerato l’occupazione che Dio ha dato agli uomini, perché si occupino in essa.
3:11 Egli ha fatto bella ogni cosa a suo tempo, ma egli ha messo la nozione dell’eternità nel loro cuore, senza però che gli uomini possano capire l’opera compiuta da Dio dal principio alla fine.
3:12 Ho concluso che non c’è nulla di meglio per essi, che godere e agire bene nella loro vita;
3:13 ma che un uomo mangi, beva e goda del suo lavoro è un dono di Dio.
3:14 Riconosco che qualunque cosa Dio fa è immutabile; non c’è nulla da aggiungere, nulla da togliere. Dio agisce così perché si abbia timore di lui.
3:15 Ciò che è, già è stato; ciò che sarà, già è; Dio ricerca ciò che è già passato.
3:16 Ma ho anche notato che sotto il sole al posto del diritto c’è l’iniquità e al posto della giustizia c’è l’empietà.
3:17 Ho pensato: Dio giudicherà il giusto e l’empio, perché c’è un tempo per ogni cosa e per ogni azione.
3:18 Poi riguardo ai figli dell’uomo mi son detto: Dio vuol provarli e mostrare che essi di per sé sono come bestie.
3:19 Infatti la sorte degli uomini e quella delle bestie è la stessa; come muoiono queste muoiono quelli; c’è un solo soffio vitale per tutti. Non esiste superiorità dell’uomo rispetto alle bestie, perché tutto è vanità.

3:20 Tutti sono diretti verso la medesima dimora:
tutto è venuto dalla polvere
e tutto ritorna nella polvere.

3:21 Chi sa se il soffio vitale dell’uomo salga in alto e se quello della bestia scenda in basso nella terra?
3:22 Mi sono accorto che nulla c’è di meglio per l’uomo che godere delle sue opere, perché questa è la sua sorte. Chi potrà infatti condurlo a vedere ciò che avverrà dopo di lui?

Ecclesiastes Chapter 3

3:1 To every thing there is a season, and a time to every purpose under the heaven:
3:2 A time to be born, and a time to die; a time to plant, and a time to pluck up that which is planted;
3:3 A time to kill, and a time to heal; a time to break down, and a time to build up;
3:4 A time to weep, and a time to laugh; a time to mourn, and a time to dance;
3:5 A time to cast away stones, and a time to gather stones together; a time to embrace, and a time to refrain from embracing;
3:6 A time to get, and a time to lose; a time to keep, and a time to cast away;
3:7 A time to rend, and a time to sew; a time to keep silence, and a time to speak;
3:8 A time to love, and a time to hate; a time of war, and a time of peace.
3:9 What profit hath he that worketh in that wherein he laboureth?
3:10 I have seen the travail, which God hath given to the sons of men to be exercised in it.
3:11 He hath made every thing beautiful in his time: also he hath set the world in their heart, so that no man can find out the work that God maketh from the beginning to the end.
3:12 I know that there is no good in them, but for a man to rejoice, and to do good in his life.
3:13 And also that every man should eat and drink, and enjoy the good of all his labour, it is the gift of God.
3:14 I know that, whatsoever God doeth, it shall be for ever: nothing can be put to it, nor any thing taken from it: and God doeth it, that men should fear before him.
3:15 That which hath been is now; and that which is to be hath already been; and God requireth that which is past.
3:16 And moreover I saw under the sun the place of judgment, that wickedness was there; and the place of righteousness, that iniquity was there.
3:17 I said in mine heart, God shall judge the righteous and the wicked: for there is a time there for every purpose and for every work.
3:18 I said in mine heart concerning the estate of the sons of men, that God might manifest them, and that they might see that they themselves are beasts.
3:19 For that which befalleth the sons of men befalleth beasts; even one thing befalleth them: as the one dieth, so dieth the other; yea, they have all one breath; so that a man hath no preeminence above a beast: for all is vanity.
3:20 All go unto one place; all are of the dust, and all turn to dust again.
3:21 Who knoweth the spirit of man that goeth upward, and the spirit of the beast that goeth downward to the earth?
3:22 Wherefore I perceive that there is nothing better, than that a man should rejoice in his own works; for that is his portion: for who shall bring him to see what shall be after him?

Riflessioni – Condizioni e Condizionati


B[log]3

Leggendo il libro “Guida alla risoluzione dei conflitti a partire dal metodo Hamer”, sono giunto all’importante capitolo relativo ai condizionamenti.
Da un condizionamento scaturisce una nevrosi.
Che cos’è una nevrosi?
quello stato di disturbo della personalità per cui la persona mostra particolari e soggettivi punti di fissazione secondo i quali, in precise condizioni, la persona risponde sempre allo stesso modo.

catene

Che cos’è un condizionamento?
tutto ciò che, all’interno di una relazione umana, costringe la persona a fare cose o a comportarsi in modo non spontaneo, in funzione di ottenere qualcosa in cambio.

Nel libro vengono individuate tre tipologie di individui:

  • i condizionati totali, ovvero coloro che vivono una vita in cui la spontaneità non esiste più da tanto tempo. Sono coloro che vivono schiavi senza catene visibili, ma incapaci di un moto dettato dalla propria emotività e biologia. Sono così condizionati che lottano per mantenere ben salde le proprie catene.

View original post 303 altre parole

Dhammapada IV Fiori


IV Fiori

44 Chi è in grado di andare al di là
di questo mondo
e del mondo della morte
con tutti i suoi dei?

45 Tu stesso lo sei,
scegliendo il cammino luminoso del dharma
con la stessa cura
con cui un giardiniere
sceglie i fiori più belli.

46 Questo tuo corpo
è come schiuma sulla cresta di un’onda,
nulla più che un miraggio.
Spezza i dardi fioriti del desiderio,
e va dove il re della morte
non può raggiungerti.

47 Come un’alluvione trascina via
un villaggio addormentato,
così la morte rapisce
chi è intento a cogliere
i fiori del piacere,
immerso nel sonno dell’inconsapevolezza.

48 La morte lo coglie,
prima ancora che sia sazio
dei piaceri che cerca.

49 Il saggio si muove nel mondo come un’ape,
che raccoglie il nettare dei fiori
lasciandone intatti la bellezza e il profumo.

50 Anziché badare agli errori altrui
osserva i tuoi,
esamina ciò che hai commesso
e ciò che hai omesso di fare.

51 Le belle parole di chi non mette in pratica
ciò che predica
sono come fiori colorati,
ma senza profumo.

52 Ma le parole sincere di chi vive
la propria verità
sono come fiori colorati e profumati.

53 Come da un mucchio di fiori
si possono trarre molte ghirlande,
fa delle occasioni della tua vita
ghirlande di nobili azioni.

54 Per quanto penetrante,
il profumo del legno di sandalo o del gelsomino
non si propaga controvento.
Ma il profumo della virtù
si propaga in ogni direzione,
raggiunge ogni angolo del mondo.

55 Esso è più fine del profumo
del legno di sandalo,
del fiore di loto, del gelsomino.

56 Il profumo del legno di sandalo o del gelsomino
non va lontano.
Ma il profumo della virtù
si innalza fino agli dei.

57 Le tentazioni non sviano
chi vive nella virtù e nella consapevolezza,
chi ha trovato la libertà nella saggezza.

58 Il loto profumato che rallegra il cuore
cresce nel fango sul ciglio della strada.

59 Così fra i ciechi mortali
il discepolo del Buddha
splende per la sua saggezza.

4. Flowers

Who shall conquer this world
and the world of death and the gods?
Who shall find the clear path of truth,
as a skillful person finds the flower?

The wise student will conquer this world
and the world of death and the gods.
The wise student will find the clear path of truth,
as a skillful person finds the flower.

Whoever knows that this body is like foam
and has learned that its nature is a mirage,
will break the flourishing arrows of Mara
and never see the king of death.

Death carries off a person who is gathering flowers,
whose mind is distracted,
like a flood carries off a sleeping village.
Death terminates a person who is gathering flowers,
whose mind is distracted,
before one is even satiated in pleasures.

As the bee collects nectar and departs
without harming the flower or its color or scent,
so let the sage live in a village.
Not the faults of others
nor their errors of commission or omission,
but one’s own errors and omissions should the sage consider.

Like a beautiful flower, full of color, but without scent,
are the fine but fruitless words
of those who do not act accordingly.
But like a beautiful flower, full of color and full of scent,
are the fine and fruitful words
of those who do act accordingly.

As many kinds of garlands
can be made from a heap of flowers,
so many good works may be achieved by a mortal after birth.
The scent of flowers does not travel against the wind,
not even that of sandalwood, rose-bay or jasmine,
but the fragrance of good people
travels even against the wind.
A good person pervades everywhere.

Sandalwood or rose-bay or lotus or jasmine—
among these perfumes, the perfume of virtue is unsurpassed.
Limited is the scent of rose-bay or sandalwood;
but the perfume of the virtuous
rises up to the gods as the highest.

Mara never crosses the path of those who are virtuous,
who live without thoughtlessness,
and who are liberated by true knowledge.
Just as on a heap of rubbish thrown upon the highway

the lotus will grow sweetly fragrant, delighting the soul,
so also among those who are like rubbish
the wise student of the truly enlightened Buddha
shines brightly with wisdom above the blinded crowd.

Luigi Pirandello


Premio Nobel per la letteratura 1934
Luigi Pirandello (Girgenti, 28 giugno 1867 – Roma, 10 dicembre 1936)

“Io non l’ho più questo bisogno,
perché muoio ogni attimo, io,
e rinasco nuovo e senza ricordi:
vivo e intero, non più in me,
ma in ogni cosa fuori”.

Uno, nessuno e centomila – Luigi Pirandello

I did not need more than this,
 I am dying every moment, I,
 and reborn again and not remember:
  alive and whole, no longer in me,
  but in every thing out. ”

One, No One and One Hundred Thousand – Luigi Pirandello