Fuggita solitudine


Fuggita solitudine

Prendevo a calci
quel sasso che
sulla strada incrociavo:
trascinavo la noia
sempre più lontana

Guardavo il cielo
e dipanavo nuvole
e per ognuna
una forma inventavo

– muri grigi d’incomunicabilità
con me prendevano colore –

…e non volevo restare
tra polvere sospesa

Tanti passi
uno per volta
per condurmi
dentro me stessa
fino al giorno
che mi ha visto aprire le ali

Voli e trilli
in un vasto cielo
dove la solitudine
è ricordo
che non gronda più amarezza

06.09.2003 Poetyca

Escaped loneliness

I kicked
that rock that
the road crosses:
dragging boredom
increasingly distant

I looked at the sky
unravel and clouds
and each
invented a form

– Gray walls of incommunicability
I took with color –

… And do not want to stay
of suspended dust

Many steps
a time
to take me
inside myself
until the day
I saw open wings

Flights and trills
in a vast sky
where solitude
memory is
eaves not more bitterness

06.09.2003 Poetyca

4 thoughts on “Fuggita solitudine

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.