Archivio | 03/03/2017

Lo Zen nella vita di un mendicante


43. Lo Zen nella vita di un mendicante

Ai suoi tempi, Tosui era un famoso insegnante di Zen. Aveva vissuto in parecchi templi e aveva insegnato in diverse province.

L’ultimo tempio nel quale si era recato contava tanti seguaci che Tosui decise di smettere i suoi corsi, e nel comunicare a tutti questa sua decisione, consigliò ai discepoli di separarsi e di andarsene ciascuno dove voleva. Da quel momento, si persero le sue tracce.

Tre anni dopo, uno dei suoi discepoli scoprì che viveva con alcuni mendicanti sotto un ponte di Kyoto. Subito implorò Tosui di istruirlo.

«Se riesci a fare quello che faccio io sia pure soltanto per un paio di giorni, forse posso istruirti» rispose Tosui.

Così l’ex discepolo si vestì da mendicante e passò una giornata con Tosui. L’indomani uno dei mendicanti morì. A mezzanotte Tosui e il suo allievo portarono via il corpo e lo seppellirono sul fianco di una montagna. Poi tornarono nel loro rifugio sotto il ponte.

Tosui dormì profondamente per il resto della notte, ma il discepolo non riuscì ad addormentarsi. Quando venne il mattino Tosui disse: «Oggi non dobbiamo mendicare il cibo. Il nostro amico morto ce ne ha lasciato un po’». Ma il discepolo non poté mangiarne nemmeno un pezzetto.

«Lo sapevo che non avresti potuto fare come me» concluse Tosui. «Vattene via e non seccarmi più».

101 Storie Zen


Zen in a Beggar’s Life

Tosui was a well-known Zen teacher of his time. He had lived in several temples and taught in various provinces.

The last temple he visited accumulated so many adherents that Tosui told them he was going to quit the lecture business entirely. He advised them to disperse and go wherever they desired. After that no one could find any trace of him.

Three years later one of his disciples discovered him living with some beggars under a bridge in Kyoto. He at once implored Tosui to teach him.

“If you can do as I do for even a couple days, I might,” Tosui replied.

So the former disciple dressed as a beggar and spent the day with Tosui. The following day one of the beggars died. Tosui and his pupil carried the body off at midnight and buried it on a mountainside. After that they returned to their shelter under the bridge.

Tosui slept soundly the remainder of the night, but the disciple could not sleep. When morning came Tosui said: “We do not have to beg food today. Our dead friend has left some over there.” But the disciple was unable to eat a single bite of it.

“I have said you could not do as I,” concluded Tosui. “Get out of here and do not bother me again.”

101 Zen stories

Possibili oceani celesti


21
Trasalimenti, quasi aritmie
Del tempo,
Pause brevissime
In cui s’inseriscono
Bagliori improvvisi
D’una realtà diversa.

Forse, quando il cuore
Sospende per un attimo i suoi battiti,
Riceviamo un segnale,
Un lampo,
Lo scatto di un diaframma
Sopra una vita
Fuori dal tempo.

E l’anima s’apre sgomenta
A possibili oceani celesti,
Ad accessibili paradisi.

Emilio Servadio
Thrills, almost arrhythmias
Of the time,
very short breaks
In which fall
sudden flashes
On a different reality.

Perhaps, when the heart
Suspend for a moment its beats,
We receive a signal,
A flash,
The click of a diaphragm
Over a lifetime
Out of time.

And the soul opens dismayed
A possible celestial oceans,
For accessible havens.

Emilio Servadio

Attesa



Attesa

Attesa
è profonda
attenzione
ad un respiro
sospeso
oltre il tempo
per ricevere tutto
nel silenzio

25.02.2017 Poetyca

Waiting

Waiting
it is profound
caution
a breath
suspended
over the time
to receive all
in the silence

25/02/2017 Poetyca