La leggenda dell’aquila bianca


La leggenda dell’aquila bianca

La grande aquila bianca vive più a lungo di qualsiasi altro uccello, anche fino a settant’anni. Ma per raggiungere quella veneranda età deve prendere la decisione più difficile di tutta la sua vita…La leggenda dice che a quarant’anni i sui artigli si fanno duri e più che mai affilati, le sue ali si accorciano e diventano molto pesanti e le sue piume s’assottigliano. Volare diventa un’impresa difficile. A quel punto l’aquila bianca ha due sole strade: o morire o confrontarsi con un doloroso rinnovamento che dura almeno sessanta giorni. Il processo di trasformazione consiste nel volare fino alle creste più alte della montagna e starsene lassù, in un nido, da dove per un po’ non deve uscire. A questo punto l’aquila deve iniziare a sbattere il becco contro la nuda roccia, finché riesce a strapparselo. Dopo dovrà aspettare un po’ fino a che le spunterà un rostro nuovo e lo userà per strapparsi le piume cresciute intorno agli artigli. Con gli artigli nuovi di zecca, si libererà di tutto il suo piumaggio vecchio e dopo qualche settimana di dolore sarà di nuovo in grado di affrontare un volo di rinascita, con ritrovata energia per almeno altri trent’anni.
Molte volte nella nostra vita dobbiamo prenderci una pausa di riflessione, magari per leccarci le ferite, ed è allora che parte il processo di rinascita che ci permette di continuare a volare verso i nostri sogni, di liberarci dalle vecchie abitudini, dalle sofferenze che abbiamo patito, dalle tradizioni e dai ricordi che ci addolorano. Soltanto quando saremo liberi dal fardello del passato potremo trarre beneficio da ciò che ogni rinascita porta con sé. Non riusciremo mai a volare finché saremo legati dalle catene del passato!
The Legend of the White Eagle

The great white eagle lives longer than any other bird, even up to seventy years. But to reach that venerable age has to take the most difficult decision of his life … The legend says that at forty on the claws are hard and sharp, more than ever, its wings are shortened and become very heavy and its feathers s’assottigliano. Flying becomes difficult. At that point, the white eagle has only two paths: either die or face a painful renewal that lasts at least sixty days. The process of transformation is to fly up to the highest crests of the mountains and stay there, in a nest, where for a while ‘must not go out. At this point, the eagle must start banging his beak against the bare rock, until unable to strapparselo. After will have to wait a while ‘until the break forth a rostrum again and will use it to tear the feathers grown around the claws. With claws brand new, will shed all his plumage old and after a few weeks of pain will again be able to deal with a flight of rebirth, with newfound energy for at least another thirty years.
Many times in our lives we need to take a pause for reflection, perhaps to lick our wounds, and it is then that part of the process of rebirth that allows us to continue to fly towards our dreams, to free ourselves from old habits, from the sufferings that we have endured , traditions and memories that we grieve. Only when we are free from the burden of the past we can benefit from what every revival brings. We will never fly until we are bound by the chains of the past!

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