La mappa nel pugno


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La mappa nel pugno

Respiro piano e resto in silenzio,
guardando la punta delle mie scarpe,
provando a distrarre lo sguardo
e ad evadere le domande invadenti
di gente che non sa cosa gli occhi vedono,
che destinazione hanno i miei viaggi:
La chiamano fantasia, immaginazione…
Eppure quei fili di luce che si espandono
sulle foglie, sui voli di farfalle io li ho visti davvero.

Respirare la stessa aria di quelle persone,
che usano parole di zucchero ma,
non sanno che io so vedere le ombre
che danzano con loro, quelle ombre
che sono sfuggite dallo scrigno del loro cuore
e che resteranno nella stanza, anche quando
hanno creduto di ingannare, con gli occhi
che si sporgono dalle fessure della loro maschera,
oramai strappata e logora ma a tratti dipinta di nuovo.

Voci che sussurravano nella mente,
piccole lucciole ad illuminare il buio
di stanze enormi e silenziose,
quando le intuizioni erano pronte
a squarciare la danza delle domande:
Cosa è rimasto di quel tempo?
La necessità di resistere, piegando appena il capo
e l’indomita forza di chi non sbaglia la rotta,
stringendo la propria mappa d’infinito nel pugno.

16.03.2012 Poetyca

The map in hand

Breath floor and rest in silence,
looking at the tip of my shoes,
trying to distract the eye
and to evade intrusive questions
of people who do not know what the eyes see,
that they target my travels:
They call it fantasy, imagination …
Yet those threads of light that expand
on the leaves, flights of butterflies I’ve seen them really.

Breathing the same air of those people,
sugar but using words,
I do not know that I see the shadows
dancing with them, those shadows
that have escaped from the chest and heart
and will remain in the room, even when
believed to deceive with the eyes
that protrude from the slots of their screen,
now torn and tattered but sometimes painted again.

Voices that whisper in the mind,
small fireflies to light up the dark
of enormous rooms, quiet,
intuitions when they were ready
tore through the dance of questions:
What is left of that time?
The need to resist bending when the head
and the indomitable strength of those who made no mistake the route,
clenching his fist in the map of infinity.

16.03.2012 Poetyca

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