Archivio | 07/04/2017

Gioco


Gioco

Amico mio
conosci il gioco della vita
ma a volte inganna
e ti mette alla prova

Mai finita
la partita
con regole sempre nuove

Inutile puntare
su carte o colori
quando la sorte
cerca d’ingannare

Quattro assi
o dadi truccati
non servono
e devi imparare
che solo un passo per volta
ti potrà regalare
la pace che cerchi

Mille saltimbanchi
sfidano la ragione
e sono convinti
di trovare
tra i fili del nulla
ogni valore

Nessun trucco
nessun inganno
potranno mai restituire
quel tempo rubato
ai tuoi passi nel buio
eppure eri solo
ed hai superaro
ogni ingannevole confine

Lascia che giochino
lascia che credino
di vincere sempre tutto
poi lo sai
si sceglie e si paga
nel silenzio

09.01.2003 Poetyca

Game

My friend
you know the game of life
but sometimes misleading
and puts you to the test

Never finished
the game
Always with new rules

Needless to point
on paper or color
when the fate
tries to cheat

Four aces
or loaded dice
are not
and you have to learn
that only one step at a time
you can give
the peace you seek

Mille acrobats
defy reason
They believe
to find
between the threads of nothing
each value

No makeup
no deception
will never return
that time stolen
in your footsteps in the dark
but were only
and you superaro
any misleading border

Let me play
let credino
to always win everything
then you know
you choose and pay
silence

09.01.2003 Poetyca

Oltre l’illusione


budda2

Se lasci cadere l’illusione
che è l’io ad agire, e credi invece
che il vero io è il divino,
arriverai allora alla pienezza,
ti accorgerai che il Tutto è in te
e tu sei nel Tutto.

Bhagavad Gita

If you drop the illusion
which is the self to act, and believe instead
that the true self is the divine,
then you will come to the fullness,
you will realize that the All is in you
and you are in the All.

Bhagavad Gita

Fede


Fede

“Il rispetto, l’ammirazione e la venerazione che i discepoli
nutrono per il proprio istruttore, devono servire prima di tutto
a stimolarli nel loro lavoro, altrimenti, quel rispetto,
quell’ammirazione e quella venerazione rappresentano un fardello
per l’istruttore, e i discepoli non imparano nulla.
Alcuni credono nel loro Maestro come credono in Dio: si illudono
che la propria fede li salverà e che il Maestro compirà per
loro dei miracoli. No, la sola fede – pur se riposta in Dio o
in un Maestro – non ha mai salvato nessuno. Quindi, i discepoli
smettano di contare sui miracoli che secondo loro il Maestro può
fare per essi: avanzeranno più in fretta, poiché a quel punto
egli li aiuterà veramente. Se rimangono lì, con gli occhi
sempre fissi sul Maestro e aspettando tutto da lui, lo
paralizzano: il Maestro non può fare niente per loro ed essi
rimangono sterili. Ma lavorino, invece, si preparino! Nel momento
in cui saranno pronti, riceveranno un aiuto.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

 

Faith – in a Master is not enough; you have to work

“The respect, admiration and veneration disciples have toward their teacher must serve, above all else, as a stimulus for their own work. Otherwise, their respect, admiration and veneration are a burden for him, and the disciples learn nothing.
Some believe in their Master the way they believe in God, believing their faith will save them and the Master will work miracles for them. No, faith alone, whether in God or in a Master, has never saved anyone. So, disciples should stop counting on the miracles they imagine their Master can do for them, and they will progress more quickly, for then he will really be able to help them. If they are always looking to him, expecting everything from him, they paralyse him, he can do nothing for them and they remain unproductive. But if they work and prepare themselves, as soon as they are ready they will receive help.”

Omraam Mikhael Aivanhov