Cigno nero


Cigno nero

Girasole era stanca di volare,lei, giovane cigno nero, era sempre stata considerata diversa dagli altri cigni: bianchi, fieri, altezzosi e incapaci di credere alla possibilità di conoscere verità superiori. Si era trovata quasi per caso in quello stagno e il ricordo più lontano risaliva a quando piccolissima e debole era riuscita a nascondersi tra le fronde di un cespuglio,lontano dai pericoli ed una superba mamma di altri piccoli cigni come lei, le indicò lo stagno come luogo tranquillo. Condivideva con tutti gli altri l’ora del bagno e il cibo ed in fondo erano gentili , ma era evidente che lei, cigno nero dovesse avere una diversa provenienza , così come diverso era il mondo che sentiva dentro. Non era per quello stagno, quel limite nel quale gli altri , i cigni bianchi, sembrava si sentissero a loro agio. In fondo per loro la vita era tutta racchiusa nelle abitudini: il cibo,il bagno,e la stagione degli amori, anche quest’ultima la rendeva triste, nessun cigno bianco infatti cercava le sue attenzioni. Era in volo dal giorno precedente, sola e senza nessuno che in fondo si preoccupasse della sua assenza, era stato più forte di lei, sentiva infatti che la grande saggia : la nonna di tutti i cigni bianchi che viveva nel parco da anni, si sbagliava quando diceva che loro non erano migratori e che la vita migliore era quella che conducevano nel parco. Girasole lo sentiva dentro che non era così e che se lei era diversa ci sarebbe stata una ragione, intendeva scoprirla piuttosto che fermarsi in quel luogo senza dar vita a quello che sentiva essere vero, i cigni bianchi comunque erano felici con quello che avevano e non cercavano altro, ma non era per lei quel vivere. Ora era stanca e doveva cercare un giaciglio e un pò di cibo prima che giungesse la notte, dall’alto vide un campo e una casa, forse lì poteva riposare, scese e si nascose all’interno di un cespuglio che sembrava adatto al suo riposo. mangiò alcune foglie prima di scivolare in un sonno profondo. Fece un sogno : Un grande cigno nero volava in testa ad uno stormo e l’accoglieva nel gruppo dicendo : “Ascolta la voce che parla nel cuore, ti indica la strada e sarai capace di giungere a casa…la rotta non è dimenticata e non è mai tardi.” Era un bel sogno, non la faceva sentire sola ma con la sicurezza di trovare altri cigni neri come lei. Al risveglio fu felice ed il pensiero che per la prima volta avesse sognato dei suoi simili la colmò di gioia malgrado la stanchezza e le titubanze per quel suo viaggio, chissà, forse la meta era vicina e comunque qualcosa le faceva comprendere che per lei tutto presto sarebbe cambiato, poteva ora ascoltare l’istinto che si svegliava come un orologio biologico pronto a compiere il proprio dovere,non solo, sentiva infatti che qualcuno l’avrebbe accolta,qualcuno non diverso da lei e quindi capace di comprenderla. Quel sogno le mise una nuova carica. Si guardò intorno e si mise all’ascolto dei suoni dell’ambiente, ad un tratto senti un gracidare sommesso, a poca distanza doveva esserci uno stagno, attraversò la breve distanza a passi misurati ponendo attenzione ad eventuali pericoli, era da tempo abituata a badare a se stessa ma quello era un territorio sconosciuto, la prudenza era necessaria.Lo vide: piccolo e verde con un fare vivace che metteva allegria : ” Ciao, arrivata oggi? Che carina che sei, ma ti sei persa? Non ti sei accorta dei tuoi compagni partiti due giorni fa? Dormivi? A fare tutte quelle domande era Greg : un ranocchio gonfio e verde con due occhietti vispi che fece sorridere Girasole.Lei raccontò di essere lì dalla sera precedente e chiese di che colore fossero i cigni che Greg aveva considerato suoi compagni.” Oh bella! ma come te! Perché di che colore sono i cigni dalle tue parti?” Lei sorrise ancora, era evidente che lui non conoscesse i cigni bianchi, rimase infatti stupito nell’apprenderne l’esistenza , un ranocchio sempre vissuto in quello stagno non poteva immaginare diversi pezzettini di mondo a lui sconosciuti. Dunque altri cigni neri erano in volo , chissà,forse anche loro verso ” casa” come aveva compreso attraverso il suo sogno, ancora più forte sentì l’emozione dominarla insieme alla necessità di ascoltare il cuore che le avrebbe mostrato in che direzione volare. Restò poco presso quello stagno e dopo aver ringraziato ( quel ranocchio era stato molto prezioso) e salutato calorosamente si mise in ascolto del vento e dei fremiti del suo cuore, presto sarebbe tornata a casa. Seguendo il cammino del sole giunse presso la riva di un lago, avrebbe dormito lì , era infatti molto stanca dopo ore d’interminabile volo, si accoccolò tra canne di bambù, mangiò un pò e si addormentò. Era l’alba quando aprì gli occhi, il chiarore l’avvolse ,un nuovo giorno era pronto ad accoglierla con le braccia protese verso di lei, nuotò nel lago a lungo poi…si mise a correre sul pelo d’acqua e finalmente si staccò da esso…Lì in alto uno stormo messo in formazione a ” V ” era pronto per il viaggio, lei si avvicinò ad un giovane cigno che con occhi languidi le disse ” Ti aspettavo, è ora di tornare a casa “. Ecco il suo sogno che si realizzava, sapeva ora che quello in cui aveva creduto era possibile : Davanti allo stormo, a guidarlo per il viaggio riconobbe il grande cigno nero che le sorrise e dentro di sé risuonarono le stesse parole ” Ascolta la voce che parla nel cuore, ti indica la strada e sarai capace di giungere a casa…La rotta non è dimenticata e non è mai tardi” Ecco ora era pronta per il viaggio, stava tornando a casa, sorrise al giovane cigno e rispose ” Sono pronta”.

© Poetyca

Black Swan

Sunflower was tired of flying, her young black swan, had always been considered different from other swans: white, proud, arrogant and unable to believe the opportunity to learn higher truths. It was found by chance in that pond and the memory went back as far as small and weak she could hide among the branches of a bush, away from danger and a proud mother of other children like her swans, pointed to the pond as quiet place. Shared with all other hours of the bathroom and the food and ultimately they were friendly, but it was obvious that she, black swan would have a different origin, as well as different was the world he felt inside. It was not that pond, that limit in which the other, the white swans, seemed to feel at ease. In the bottom for them life was encapsulated in habits: food, towels, and the mating season, it also made her sad, because no white swan sought his attention. It was in flight from the previous day, alone and with no one cared at the bottom of his absence, was stronger than she, in fact, felt that the great wise: the grandmother of all the white swans that lived in the park for years, he was wrong when he said that they were not migratory, and that the best life was that which led into the park. Sunflower felt within him that was not as if she was different and that there would be a reason, wanted to discover it rather than stay in that place without giving rise to what he felt was true, the white swans were still happy with what they had and not tried another, but that was not for her life. Now she was tired and had to try a bed and some food the night before he came, he saw a top field and a house, maybe there could rest, went and hid in a bush that seemed suited to his rest . ate some leaves before slipping into a deep sleep. He had a dream: a big black swan flew into a flock and head welcomed the group saying: “Hear the voice that speaks in the heart, shows you the way and you will be able to get home … the route is not forgotten and not it is never too late. “It was a beautiful dream, do not make her feel alone but with the certainty of finding other swans blacks like her. Upon awakening he was happy and thought that for the first time he had dreamed of his fellow human beings filled with joy, despite the tiredness and reticence for his trip, who knows, maybe the goal was near, and still something made her understand that she very quickly would be changed, could now listen to the instinct that is awakened as a biological clock ready to do his duty, not only because he felt that someone would have received, someone other than you and therefore able to understand it. That dream put a new post. He looked around and started listening to the sounds of the environment, all of a sudden you hear a faint croak, a short distance there was a pond, crossed the short distance with measured steps, paying attention to possible dangers, had long been accustomed to look after in itself, but it was unknown territory, prudence was necessaria.Lo saw: small and green with a spirited put to cheer: “Hello, come now? What you’re cute, but you missed? You did not notice your mates went two days ago? Were you asleep? To do all those questions was Greg: A green frog with two eyes swollen and he smiled gaily as Girasole.Lei told to be there the night before and asked what color were the swans that Greg had seen his companions. “Oh good! but like you! Because what color are the swans in your part? “She smiled again, it was evident that he knew the white swans, was in fact surprised nell’apprenderne existence, always had a frog in that pond could not imagine different pieces of the world unknown to him. So blacks were more swans in flight, who knows, maybe even to their “home” as understood by his dream, even more strongly felt emotion dominate along with the need to listen to the heart that would show which way to fly. He stayed at the little pond and thanked (the frog was very valuable) and greeted warmly began listening to the wind and tremors of his heart, he would soon be returned home. Following the path of the sun arrived at the shore of a lake, he would sleep there, it was very tired after hours of endless flight, crouched between bamboo poles, ate a little and fell asleep. It was dawn when he opened his eyes, the glow enveloped her, a new day was ready to welcome it with arms outstretched towards her, swam in the lake for a long time … then he ran on the surface and finally broke away it … There he put up a flight training in “V” was ready for the trip, she came to a young swan with languishing eyes said, “I was waiting, it’s time to go home.” Here’s his dream come true, now that he knew what he had believed was possible: In front of the flock, to guide him for the trip recognized the great black swan who smiled and inwardly echoed the same words, “Hear the voice that speaks in the heart, shows you the way and you will be able to get home … The route is not forgotten and is never late, “Here he was now ready for the trip, was returning home, the young swan smiled and replied” I’m ready. “

© Poetyca

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