Impermanenza


“Nessun oggetto è permanente, e l’impermanenza sottile delle cose è tale che ad ogni istante l’oggetto cambia. Poichè la coscienza è attivata dall’oggetto, ci sono tanti istanti di coscienza quanti stati dell’oggetto impermanente. Questa nozione di impermanenza istantanea dei fenomeni e del pensiero porta molto lontano, perchè mostra che se esistesse, nel mondo fenomenico anche una sola entità fissa, permanente e intrinsecamente esistente, la coscienza resterebbe come incollata a quest’oggetto, e si prolungherebbe indefinitamente. Alla fine tutte le coscienze del mondo si ritroverebbero in qualche modo intrappolate da quest’oggetto, dal quale non potrebbero staccarsi. La presenza di questa impermanenza sottile porta il buddhismo a paragonare il mondo fenomenico a un sogno o a un’illusione, a un flusso che cambia continuamente e che non può essere arrestato. Anche le cose che ci sembrano stabili, per esempio una tavola, mutano di continuo. Così pure il flusso del pensiero è composto di istanti infinitesimali, che vengono attivati da ognuno di questi mutamenti infinitesimali del mondo esteriore. Solo la sintesi di questi istanti dà l’impressione di una realtà rozza”

di Matthieu Ricard tratto da “Il monaco e il filosofo” di Jean Francois Revel e Matthieu Ricard 

Noi siamo oltre il passo che cerca sicurezza, la mano che afferra e l’occhio che cerca riferimenti;
siamo soffio e brezza che cattura il tempo senza tempo ed una carezza d’infinito come goccia di pioggia lucente tra le dita. Una storia lieve che si racconta e che si disegna nel silenzio tra sogno e meraviglia.

Un sorriso 

Poetyca

“Nothing is permanent, and the subtle impermanence of things is such that at each moment the object changes. Since consciousness is activated by the object,there are so many moments of conscience who were impermanent object. This notion of impermanence instantaneous phenomena and thought very far, because it shows that if there were, in the phenomenal world is also a single entity fixed, permanent and inherently exists, consciousness would be like glued to this object,and continues indefinitely. at the end of all consciousness the world would find themselves trapped in some way by this object, from which they could come off.the presence of this subtle impermanence brings Buddhism to compare thephenomenal world in a dream or an illusion, a flow that is constantly changing and that can be stopped. Even things that seem stable, for example a table, are constantly changing. So also the flow of thought is composed of infinitesimalmoments, which are activated by each of these infinitesimal changes in the external world. Only the synthesis of these moments gives the impression of areally rough “by Matthieu Ricard from “The Monaco and the philosopher” by Jean FrancoisRevel and Matthieu RicardWe are seeking safety over the pass, the hand that grabs the eye and looking forreferences;
we breath and the breeze that captures the timeless time and a caress of infinitegleaming like a drop of rain between the fingers. A little story that is told and thatyou draw in the silence between dream and wonder.

a smile

Poetyca
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