Archivio | 17 aprile 2017

La stella polare



“Il problema è se siamo determinati ad andare o meno in direzione della compassione. Se lo siamo, allora possiamo ridurre la sofferenza al minimo? Se perdo la mia direzione, devo cercare la stella polare, e vado a nord. Questo non significa che mi aspetto di arrivare alla Stella Polare. Voglio solo andare in quella direzione. “

Thich Nhat Hanh, Essere Pace

 

❤¸.•*””*•.¸❤¸.•*””*•.¸❤❤¸.•*””*•.¸❤¸.•*””*•.¸❤❤¸.•*””*•.¸❤¸.•*””*•.¸❤

“The problem is whether we are determined to go in the direction of compassion or not. If we are, then can we reduce the suffering to a minimum? If I lose my direction, I have to look for the North Star, and I go to the north. That does not mean I expect to arrive at the North Star. I just want to go in that direction.”

Thich Nhat Hanh, Being Peace

Il Re dei Sogni


Il Re dei Sogni

Finita è la pioggia,
presso il muro del pianto
ho cercato riparo,
libero i sogni
sui quali ho potere:
annusano l’aria e vanno,
ritornano e mi sollevano in volo.
Nel mondo reale
nulla posso
è questo il confine
le sue tristi leggi
e il loro dolore,
mentre la pioggia smette
e s’acquieta il cuore
qui nel mio colorato mondo
tutto voglio provare:
voli, sorrisi e illusioni.
Apro dell’immaginario il regno
e tra sospiri e viaggi
un nuovo arcobaleno
mi vado a cercare,
comando al sogno
di aprire le fauci
e il reale inghiotte.

17.11.2001 Poetyca

The King of Dreams

Over and the rain
at the Wailing Wall
I sought shelter,
free dreams
on which I have power,
Sniff the air and go,
I raise and return flight.
In the real world
nothing can
This is the boundary
its sad read
and their pain,
as the rain stops
and quieted my heart
here in my colorful world
all I want to try:
flights, smiles and illusions.
I open the realm of imagination
and between sighs and travel
new rainbow
I’m going to try,
control to the dream
to open the mouth
and the real swallows.

17.11.2001 Poetyca

Io non sono quello


58727_430970972746_355798677746_5128283_8165951_n
Io non sono quello

Io non sono io,
io sono quello
che cammina al mio fianco senza che io lo veda,
che a volte vado a cercare,
e che, a volte, dimentico.
Lui, che tace sereno quando io parlo,
che perdona, dolce, quando io odio,
che passeggia dove io non sono,
che rimarrà in piedi quando io sarò morto.

J.R. Jiménez

I’m not  myself

I’m not myself,
I’m the one
walking beside me without my seeing him,
sometimes I go to look,
and that, at times, I forget.
He who is silent serene when I speak,
who forgives, sweet, when I hate,
who walks where I am not,
who will remain standing when I’m dead.

J.R. Jiménez

Viaggiatore


Viaggiatore

Son venuto da lontano,
son venuto da oriente
con il mio cuore in mano
e te nella mente.
Ho bussato alla tua porta,
il tuo castello visitato,
tu mi hai aperto piano,
il tuo sorriso regalato.
Avevo con me
il sacchetto dei sogni,
avevo il limpido ricordo
dei nostri voli d’aquile in cielo.
Quanto cercare, quanto sudare,
prima di vedere il fondo del lago.
Acqua cheta ed arcobaleni,
le tue mille capriole…
dovevo conoscere, dovevo vedere.
Ed ora tu qui…
Principessa dei sogni,
Donna e fiore d’aprile.
Quando la Vita si svela
Regalando colore e profumo.
Chi le mie pupille allieta
E mi regala tesoro,
adesso è qui, concreta.
Io non posso ripartire,
io non posso restare,
ora che la mia Vita è rubata,
devo andare di là dal mare.
Prendo coraggio ed indietro ritorno,
seguo la ragione e vado,
con la morte nel cuore,
richiudo la porta del sogno
e riprendo il mio grigiore.

20.10.2001 Poetyca

Traveler

I come from afar,
I came from the east
with my heart in my hand
and you in mind.
I knocked on your door,
your castle visited
you made me open floor
give your smile.
I had with me
bag of dreams,
I remember the clear
our flights of eagles in the sky.
As for search, as sweating,
before seeing the bottom of the lake.
Acqua Cheta and rainbows
your one thousand somersaults …
I know, I see.
And now you are here …
Princess of dreams
Woman and flower in April.
When life is revealed
Give color and fragrance.
Who gladdens my eyes
It gives me treasure,
is now here, concrete.
I can not leave,
I can not stay,
Now that my life is stolen,
I have to go across the sea.
I take courage back and forth,
follow reason and go,
with a heavy heart,
closes the door of the dream
and continue my dullness.

20.10.2001 Poetyca

Senza parole


rosaflor

Senza parole

Non smettere mai
di essere
quel che sei
ricorda sempre
di credere
di volare
sopra gli occhi
di chi non comprende
il tuo profondo
modo di essere

Respira ancora
energia viva
resta al centro
della tua attenzione
fallo soltanto
con l’entusiasmo
di chi non vuol tradire
quella forza
capace di guidare
oltre ogni ostacolo

Mentre
mille parole
invadono
spezzando armonia
vorticano inarrestabili
nella mente strappano
lampi di silenzio
coltivato
per ascoltare
un mondo soffice

 Sono milioni
 gli ostacoli
aguzzi e taglienti
a sbarrare il passo
non riflettono Luce
tra le menti tremanti
di uomini
incapaci di cercare
la chiave che apre
le porte del cuore

14.09.2013 Poetyca

Speechless

Never stop
to be
what you are
always remember
to believe
to fly
above the eyes
of those who does not understand
your deep
way of being

You still breathing
living energy
remains at the center
of your attention
you do it only
with the enthusiasm
of those who will not betray
that strength
capable of guiding
over every obstacle

While
thousand words
invade
breaking harmony
whirling unstoppable
in the mind it tear
flashes of silence
cultivated
to listen
a soft world

There are millions
obstacles
pointed and sharp
to bar the way
it do not reflect Lights
between trembling minds
of people
unable to seek
the key that opens
the doors of the heart

14.09.2013 Poetyca

Mi presento, sono il silenzio


 

Esiste qualcosa di più grande e più puro
rispetto a ciò che la bocca pronuncia.
Il silenzio illumina l’anima,
sussurra ai cuori e li unisce.
Il silenzio ci porta lontano da noi stessi,
ci fa veleggiare
nel firmamento dello spirito,
ci avvicina la cielo;
ci fa sentire che il corpo
è nulla più che una prigione,
e questo mondo è un luogo d’esilio.

Khalil. Gibran
Le ali spezzate

Mi presento, sono il silenzio

Per favore. Lasciatemi, una volta tanto, prendere la parola.

Lo so che è paradossale che il silenzio parli. E’ contrario al mio carattere schivo e riservato.

Però sento il dovere di parlare: voi uomini non mi conoscete abbastanza!
Ecco, quindi, qualcosa di me.

Intanto le mie origini sono assolutamente nobili.
Prima che il mondo fosse, tutto era silenzio. Non un silenzio vuoto, no, ma traboccante.
Così traboccante che una parola sola detta dentro di me ha fatto tutto!
Poi, però, ho dovuto fare i conti con una lama invisibile che mi taglia dentro: il rumore!
Ebbene lasciate che ve lo dica subito: non immaginate cosa perdete ferendomi! Il baccano non vi dà mai una mano!
Io, invece, sì.

Io sono un’officina nella quale si fabbricano le idee più profonde, dove si costruiscono le parole che fanno succedere qualcosa.
Io sono come l’uovo del cardellino: la custodia del cantare e del volare. Simpatico, no?
Io segno i momenti più belli della vita: quello dei nove mesi, quello delle coccole, quello dello sguardo degli innamorati…
Segno anche i momenti più seri: i momenti del dolore, della sofferenza, della morte.

No, non mi sto elogiando, ma dicendo la pura verità.
Io mi inerpico sulle vette ove nidificano le aquile. Io scendo negli abissi degli oceani. Io vado a contare le stelle…
Io vi regalo momenti di pace, di stupore, di meraviglia.

Io sono il sentiero che conduce al paese dell’anima. Sono il trampolino di lancio della preghiera. Sono, addirittura, il recinto di Dio!
Ecco qualcosa di me.

Scusatemi se ho interrotto i vostri rumori e le vostre chiacchiere.
Prima di lasciarci, però, permettete che riassuma tutto in sole quattro parole:
Custoditemi e sarete custoditi!
Proteggetemi e sarete protetti!

Dal vostro primo alleato
Il Silenzio.

P. Pellegrino

There is something greater and purer
than what the mouth pronunciation.
Silence illuminates the soul,
whispers in the hearts and unites them.
Silence takes us away from ourselves,
us sailing
in the firmament of the spirit,
us closer to the sky;
makes us feel that the body
is nothing more than a prison,
and this world is a place of exile.

Khalil. Gibran
The broken wings

Let me introduce myself, is the silence

Please. Let me, for once, take the floor.

I know it’s ironic that the silence speak. And ‘contrary to my character, shy and reserved.

But I feel bound to speak: you men do not know me enough!
Here, then, something about me.

Meanwhile, my roots are very noble.
Before the world was, all was silence. Not an empty silence, no, but overflowing.
So full that one word that has done everything within me!
But then I had to deal with an invisible knife cuts in me: the noise!
Well let me tell you now: do not miss wounding imagine what! The noise does not give you a hand ever!
But I, yes.

I am a workshop in which we manufacture the most profound ideas, where you build words that make something happen.
I am like the egg of the Goldfinch: the case of singing and flying. Cute, no?
I mark the best moments of life: that of nine months, to cuddle, to love the look of …
Mark also the more serious moments: the moments of pain, suffering and death.

No, I’m praising, but telling the truth.
I climbed the heights where the eagles nest. I sink to the depths of the oceans. I’m going to count the stars …
I will present moments of peace, wonder, wonder.

I am the path that leads to the country’s soul. They are the springboard for prayer. They are, indeed, the fence of God!
Here’s something to me.

Excuse me if I broke your noise and your conversation.
Before leaving, however, let me sum up all in just four words:
Custoditemi and you will be kept!
Protect me and you will be protected!

From your first ally
The Silence.

P. Pellegrino