Archivio | 18 aprile 2017

Sii vuoto


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Sii vuoto

Fermati!

Prendi fiato e lascia andare le gabbie mentali:

Tutto scorre, ti nutre, se non lo trattieni.

Renditi vuoto, accogli, sii grato,

perché ogni nuvola che tu vedi

nasconde solo per un istante il sole,

che tu oggi non vedi.

Non temere!

Luce e calore non smettono di irrorare vita

anche dove i tuoi occhi vedono solo grigiore.

Apri le tue mani, anche se vuote

e spera sempre in un mondo migliore.

21.12.2014 Poetyca

Be empty

Stop!

Take a breath and let go of the mental cages:

Everything flows, feeds you, if you do not hold.

Make yourself empty, receive, be thankful,

  because every cloud you see

only hides the sun for a while,

you do not see today.

Fear not!

Light and heat will not stop spraying life

even where your eyes see only gray.

Open your hands, even if empty

and always hope for a better world.

12/21/2014 Poetyca

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Camminare nel vuoto


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Camminare nel vuoto

Poggiare i piedi nel vuoto,
accende l’idea che, in fondo,
dall’incertezza possa nascere
il coraggio dell’accoglienza.

24.03.2015 Poetyca

 

Walking into the void

Place your feet in the void
turns on the idea that, after all,
by uncertainty can be born
the courage of acceptance .

03/24/2015 Poetyca

Il vero sentiero


56. Il vero sentiero

Subito prima che Ninakawa morisse, gli fece visita il maestro di Zen Ikkyu.

«Devo farti da guida?» domandò Ikkyu. Ninakawa rispose: «Sono venuto qui da solo e da solo me ne vado. Che aiuto potresti darmi?».

Ikkyu rispose: «Se credi veramente che vieni e che vai, questo è il tuo errore. Lascia che ti mostri il sentiero dove non si viene e non si va».

Con queste parole Ikkyu aveva rivelato il sentiero con tanta chiarezza che Ninakawa sorrise e spirò.

Tratto da 101 Storie Zen 

The True Path

Just before Ninakawa passed away the Zen master Ikkyu visited him. “Shall I lead you on?” Ikkyu asked.

Ninakawa replied: “I came here alone and I go alone. What help could you be to me?”

Ikkyu answered: “If you think you really come and go, that is your delusion. Let me show you the path on which there is no coming and going.”

With his words, Ikkyu had revealed the path so clearly that Ninakawa smiled and passed away.

Taken to 101 Zen Stories

Vuoto di sé


soffio

L’espressione del vuoto è amore,
perché vuoto significa «vuoto di sé».
Quando non c’è alcun sé, non c’è nessun altro.
La dualità è creata dall’idea di sé, dell’io, dell’ego.
Quando non c’è un sé, c’è unità, comunione.
E senza il pensiero di “io amo qualcuno”,
l’amore diventa la naturale espressione di quell’unità.

Joseph Goldstein

The expression of love is empty,
because emptiness means “emptiness of self.”
When there is no self, there is no other.
The duality is created from the idea of self, ego, ego.
When there is no self, there is unity and communion.
And without the thought of “I love someone,”
love becomes the natural expression of that unity.

Joseph Goldstein

Paura e vuoto


Paura e vuoto
Dopo
una notte terribile
prigionieri
di paura e vuoto
c’è sempre
un filo sottile
di speranza
come ragnatela
che al sol riluce
ed avviluppa

23.11.2016 Poetyca

Fear and emptiness

After
a terrible night
prisoners
of fear and empty
There is always
a thin wire
of hope
as a spider web
that the sun shines
and envelops

23/11/2016 Poetyca

Alla fine del viaggio 


Alla fine del viaggio

Ed alla fine
del viaggio
tante cose
avrei da dire
su chi
ha dato coraggio
chi ci ha creduto
chi invece
ti abbandona
con un finto sorriso

07.04.2016 Poetyca

At the end of the trip

And in the end
of the trip
many things
I would have to say
about who
gave courage
those who believed
those who
abandon you
with a fake smile

04/07/2016 Poetyca

La barca vuota


La barca vuota

“Quando ero giovane, mi affascinava andare in barca.
Avevo una piccola barca e da solo me ne andavo sul lago; rimanevo lì per ore a meditare sulla calma del lago.
Un giorno ero rilassato ad occhi chiusi ed una barca vuota sospinta dalla corrente colpì la mia.
I miei occhi erano chiusi per cui pensai che qualcuno mi fosse venuto addosso e mi arrabbiai, poi aprì gli occhi e stavo per assalire con furia quell’uomo, ma mi resi subito conto che la barca era vuota.
A quel punto rimasi paralizzato – su chi potevo riversare la mia rabbia? – Era assurdo riversare la rabbia su una barca vuota. Perciò chiusi gli occhi e contattai la mia rabbia che era presente perché non trovò via d’uscita ed usai tale sentimento per entrare all’interno, sull’onda di quella rabbia, e quella barca vuota divenne la mia realizzazione.
In quella giornata toccai un punto di me stesso: quella barca vuota fu il mio Maestro.
E adesso se qualcuno con la sua barca mi urta e mi insulta io sorrido e dico che anche questa barca è vuota.
Chiudo gli occhi e vado dentro.”

Maestro Zen, Lin-tsi

The empty boat

“When I was young, I was fascinated by boating.
I had a small boat alone and I went on the lake, stood there for hours to meditate on calm lake.
One day I was relaxed with closed eyes and an empty boat driven by the current hit mine.
My eyes were closed so I thought someone had come upon me and I was angry, then opened his eyes and was about to attack with fury man, but I soon realized that the boat was empty.
At that point I was paralyzed – over who could pour out my anger? – It was absurd to pour out anger on an empty boat. So I closed my eyes and I contacted my anger that was present for he found no way out and I used to get that feeling in the wake of the anger, and the empty boat became my realization.
On that day I touched a point to myself: the empty boat was my Master.
Now if someone hits me with his boat and insults me I smile and say that this boat is empty.
I close my eyes and go inside. “

Zen teacher, Lin-tsi