E tu adesso che dirai


E tu adesso che dirai

E tu
che non comprendi
il mio essere felice
soltanto
se tu
lo sei

E tu
adesso
che dirai

Innalzi
il muro
del silenzio
ed in punta di piedi
te ne vai

E non raccolgo
la ragione
sullo scivolare
lento
delle mie parole
che non
trattieni più

– hai aperto le tue mani –
per non stringere
sorrisi

E svaniscono
le ore
che cancelli
con un gesto
con una fuga
per non aver compreso
tutto quello che
ti volevo dire


E tu
adesso
che dirai
con quel muro
qui davanti
– prigione
costruita –
solo da te
che non comprendi

E resti
ora impigliato
nella tua illusione
nel perimetro racchiuso
dall’invisibile muro
delle tue paure

E se soltanto
tu avessi compreso
mi avessi letto dentro
forse ora
non saresti in fuga
per chiuderti alle spalle
la porta della tua impazienza

14.01.2004 Poetyca


And now that you say

And you
you do not understand
my being happy
only
if you
you’re

And you
now
you say

Raise
the wall
silence
and on tiptoe
you go

And do not pick
reason
on slide
slow
my words
not
Hold more

– You open your hands –
not to tighten
smiles

And disappear
hours
to delete
with a gesture
with an escape
for not including
everything
I wanted to say


And you
now
you say
with the wall
here before
– Prison
built –
only you
you do not understand

It remains
hours entangled
in your illusion
enclosed within the perimeter
the invisible wall
your fears

And if only
you had understood
I had read in
maybe now
would not be on the run
to close behind
the door of your impatience

14.01.2004 Poetyca

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