Gli effetti della preghiera


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Gli effetti della Preghiera

Nel libro Dolore ed energia, edito da Mattioli 1885, scritto a più mani da diversi ricercatori italiani, un intero capitolo consistente viene dedicato a rivedere gli esperimenti effettuati fino ad oggi sugli effetti possibili della preghiera. L’Autore, Diego Beltrutti, Direttore Servizio di Anestesia e Rianimazione, Centro integrato del dolore e cure palliative di Alba – Bra, Presidente della World Society of Pain Clinicians, riportando tutte le sperimentazioni ribadisce che i risultati ottenuti non sono statisticamente significativi, anche perché utilizzando il fattore uomo per le ricerche non si può mai essere del tutto certi della disposizione assunta dalla persona – cosa che invece non accade in un laboratorio visto che si danno a priori tutte le coordinate.

Soprassedendo per ora a questo fatto, lui afferma che comunque è interessante riflettere sulle osservazioni svolte, specie su alcune, che sono più indicative di altre.

Fra queste desidero riportare degli esperimenti portati avanti dal cosiddetto Movimento Spindrift, con base a Salem, nell’Oregon. Le loro ricerche risalgono al 1969 e iniziarono trattando dei semi di segale per osservare come questi si comportavano a seconda del gruppo di appartenenza: se a quello della preghiera o a quello che apportava solo le cure materiali per la loro crescita.

♦ Si evidenziò subito che i semi per i quali si aveva pregato germogliavano più velocemente. Poi iniziarono con successo a “trattare” le persone e i risultati che ottennero furono, a detta di questi ricercatori, davvero significativi.

Senza entrare nel merito statistico, ciò che a me preme sottolineare è che in questo gruppo non tutti potevano partecipare, basta che pregassero. Chi partecipava doveva aver raggiunto uno stato interiore puro e mantenersi in quello stato, a prescindere dalle caratteristiche specifiche o dei problemi contingenti di chi riceveva poi la loro preghiera.

Un altro studioso, molti anni dopo, riprese per così dire la questione della mente serena.
Si trattava di Herbert Benson, docente alla Facoltà di medicina di Harward, che sostiene, anche a seguito di diverse sperimentazioni, che è la serenità a creare gli effetti fisici positivi.
In modo particolare lui aveva osservato dei notevoli miglioramenti per tutto ciò che aveva a che fare sulla circolazione e sulla tensione arteriosa e comunque a opera di pazienti stessi che pregavano per la loro situazione e non di altri preganti per loro.

♦ Un ulteriore studioso che mi piace ricordare, anche perché è un ricercatore di cui parlo spesso nei miei scritti, è il biologo e biochimico britannico Rupert Sheldrake, che forse alcuni già conoscono in quanto divenne famoso per la definizione dei campi morfogenetici. Questo ricercatore aveva sempre considerato la preghiera come un lascito di una tradizione superstiziosa che ancora è presente nei diversi pensieri religiosi. Per cui non si era mai interessato a tale argomento, nemmeno da un punto di vista scientifico.

Tuttavia gli capitò poi di passare del tempo in India e lì cominciò a percepire un qualcosa che andava oltre la dimensione fisica. Sebbene dalle sue analisi, che a quel punto si mise a fare sulla preghiera, non si evidenziasse che la preghiera apportava dei significativi miglioramenti, lui però avvertiva un qualcosa che non era misurabile. Si avvicinò all’Induismo e alla meditazione, ma in seguito arrivò ad affermare che “pregare era più utile che meditare”. Si gettò quindi a capofitto nella cultura cristiana investigando da adepto da un lato e da scienziato dall’altro la pratica della preghiera.

Oggi sostiene che gli effetti della preghiera si dovranno un giorno riuscire a misurare, perché la mente non è confinata solo all’interno della scatola cranica – anche se fisicamente è lì che è collocata.
I campi mentali si estendono all’esterno e si interfacciano con i modelli elettromagnetici del cervello agendo così sui corpi, raggiungendo in certi casi anche grandi distanze.

Queste affermazioni sono ancora delle speculazioni, pur tuttavia ci mostrano una direzione interessante.

Nel 2001 Il British Medical Journal pubblicava uno studio molto interessante a opera di Bernardi e collaboratori in cui si valutavano gli effetti clinici della pratica del Rosario e dei Mantra. Pur essendo pratiche di pensieri religiosi differenti hanno in comune la ripetizione costante della preghiera che diventa una giaculatoria.

♦ Riprendendo il significato etimologico di questa parola, il jaculum è un dardo, una saetta. Per cui le preghiere recitate nelle giaculatorie dovrebbero assomigliare appunto a delle frecce lanciate con impeto e rapidità.

I risultati evidenziarono che si sincronizza in modo spontaneo il tono simpatico e vagale cardiaco e la respirazione veniva portata a un ritmo basso, che induce uno stato di calma fisica e psichica che si traduce in una messa a riposo del sistema cardiocircolatorio e respiratorio – osservazioni che confermano ulteriormente che anche nelle altre ricerche si era evidenziato.

La preghiera cura?

E’ a tale quesito che il medico statunitense Larry Dossey ha provato a rispondere con le sue ricerche (poi pubblicate in un testo che la Red ha tradotto in italiano). Grazie a un suo percorso interiore di avvicinamento alla spiritualità, si è dedicato con passione a studiare questa faccenda.
Infatti, osservando i risultati che si ottengono con la preghiera, o la visualizzazione, o la meditazione, si constata che a volte funzionano, e magari anche in modo addirittura miracoloso. Ma in altri casi non funzionano affatto.

♦ Cosa dunque determina la differenza? Nel suo libro: “Il potere curativo della Preghiera” ha fornito delle risposte interessanti. Infatti l’Autore porta l’attenzione sul fatto che le preghiere e simili, sembrano avere effetto solo quando non sono il risultato di una tensione interiore.

“Un numero crescente di persone si sforza di usare la coscienza per stare bene, per creare la propria realtà di salute e assumersi piena responsabilità di ciò che accade. (…)
Ma ‘Pensare positivo’ ha effetti collaterali e nutrirsi forzatamente di speranza è sempre più spesso riconosciuto pericoloso.”

Dossey spiega che ciò avviene perché, interiormente, ci si tende nell’imporsi la disciplina della preghiera, della meditazione, degli esercizi di respirazione, del pensare positivo…

♦ Nella tensione che generiamo, per abituarci a una disciplina di vita più salutare e positiva, si creano dei blocchi energetici interiori che non permettono il libero scorrere dell’energia vitale in noi, proprio quella stessa energia che, in teoria, cerchiamo di richiamare, nel momento che ci diamo da fare per imporci quelle discipline.

Invece chi prega con trasporto (per cui senza tensione), fede e sincerità, riesce a fare della pratica spirituale un ottimo supporto per eliminare problemi e disagi.

Cambiare le immagini interiori

Un altro aspetto, molto sottovalutato è quello di comprendere a che tipo di sollecitazioni si risponde spontaneamente. Fu Paramahansa Yogananda, forse il primo yogi ad arrivare in Occidente per divulgare le antiche sapienze, a chiarire splendidamente la questione.

Nel suo “Scientific Healing Affirmations”, edito dalla Self Realization Fellowship di Los Angeles (in italiano “Affermazioni scientifiche di guarigione”), evidenziava che:
“Le parole cariche di sincerità, di convinzione, di fede e di intuizione sono come delle bombe vibratorie altamente esplosive che, fatte esplodere, frantumano le rocce delle difficoltà e producono il mutamento desiderato. (…) Le parole o le affermazioni sincere, ripetute con comprensione o con partecipazione del sentimento o della volontà, indurranno sicuramente l’onnipresente Energia Vibratoria Cosmica a porgervi aiuto nelle vostre difficoltà.”

Tuttavia, per poter “pregare” con sincerità, aspetto indispensabile per attivare l’Energia vitale, si dovrà farlo in base alle proprie caratteristiche personali, impegnando quindi la mente, oppure il cuore, o la volontà. Infatti Yogananda continua spiegando:

♦ ”Quando si utilizzano le varie affermazioni, l’atteggiamento interiore dell’individuo si adeguerà in base alle proprie caratteristiche. Quando ci si accinge a pregare per guarire qualcuno (quindi anche se stessi) si dovranno scegliere le affermazioni adatte al suo temperamento, a seconda che prevalga l’immaginazione, l’emotività o il ragionamento.

Per esempio, le affermazioni che fanno leva sull’immaginazione vanno accompagnate da una risoluzione ferma, espresse attraverso la volontà; quelle che fanno leva sul sentimento vanno invece espresse con devozione, quelle che fanno leva sulla ragione devono poggiare sulla comprensione esatta. (…)

Le affermazioni devono essere ripetute intensamente ed essere alimentate con la volontà, la devozione o la consapevolezza, senza curarsi affatto dei risultati. Questi seguiranno in modo naturale e come risultato del proprio impegno.”

♦ È quindi importantissimo comprendere a che tipo si appartiene: se si è degli idealisti sarà la volontà l’aspetto che darà la connotazione fondamentale alle nostre “preghiere”; se, per contro, si è dei razionali, allora per poter fare delle affermazioni che avranno esiti positivi, si dovrà essere convincenti a livello del mentale; se invece si è degli emotivi , sarà allora la devozione ad essere sollecitata – aspetto questo, su cui si fonda tutto il pensiero positivo (e tipica caratteristica degli americani, per cui da loro, in genere, funziona bene la sollecitazione emozionale), che però non funziona nei razionali o idealisti, perché questi individui non possono esprimere con sincerità un atteggiamento (la devozione) che non è loro proprio!

❤ ❤ ❤

The effects of Prayer

In the book Pain and Energy, published by Mattioli , 1885, written by many different hands by Italian researchers , consisting of an entire chapter is devoted to reviewing the experiments carried out to date on the possible effects of prayer. The author, Beltrutti Diego , Director of the Department of Anesthesiology and Intensive Care , Integrated center of pain and palliative care Alba – Bra, President of the World Society of Pain Clinicians , containing all the experiments confirms that the results are not statistically significant , because using the human factor for searches you can never be quite sure of the arrangement assumed by the person – something that does not happen in a lab since you are giving a priori all coordinates .

Taking apart for now to this fact , he states that it is still interesting to reflect on the observations carried out, some species of which are more indicative than others.

Among these I wish to report the experiments carried out by the so-called Spindrift Movement , based in Salem, Oregon. Their research dating back to 1969 and began treating the seeds of rye to see how they behaved according to the group they belong to , if that prayer or that which brings much needed care only materials for their growth .

♦ It is pointed out immediately that the seeds for which they had prayed germinated faster. Then began successfully to ” treat ” people and the results that were obtained , according to these researchers , really significant .

Without going into the statistics, what I want to emphasize is that in this group not everyone could participate , just pray . Those who participated must have reached an inner state pure and stay in that state , regardless of the specific characteristics or contingent problems of those who received then their prayer.

Another scholar , many years later , filming as it were the question of the mind serene .
It was Herbert Benson , a professor at the Faculty of Medicine at Harvard, argues that , even as a result of various experiments , which is the serenity to create positive physical effects .
In particular, he had observed some significant improvements for all he had to do on the circulation and blood pressure and in any case at the hands of the patients themselves who were praying for their situation and not others praying for them.

♦ Another scholar that I like to remember , because it is a researcher of which I speak often in my writings , is the British biochemist and biologist Rupert Sheldrake , maybe some already know since it became famous for the definition of morphogenetic fields . This researcher had always regarded prayer as a legacy of a superstitious tradition that is still present in the various religious thoughts . So he had never interested in this subject, even from a scientific point of view .

However , he happened then to spend time in India and there he began to perceive something that went beyond the physical dimension. Although its analysis, which at that point began to make about prayer , it was apparent that prayer apportava significant improvements , but he felt something that was not measurable . He walked over to Hinduism and meditation , but later came to say that ” prayer was more useful than to meditate .” Then he threw himself headlong into the Christian culture by investigating adept on the one hand and on the other scientist the practice of prayer .

Today argues that the effects of prayer will one day be able to measure , because the mind is not confined only inside the skull – although physically that is where it is located.
Mental fields extend outwardly and interface with the electromagnetic models of the brain thus acting on the bodies , reaching in some cases even large distances.

These claims are still speculation, nevertheless show us an interesting direction .

In 2001, The British Medical Journal published a very interesting study in the work of Bernardi and co-workers , evaluating the clinical effects of the practice of the Rosary and the Mantras . Although practices of different religious thoughts have in common the constant repetition of the prayer that becomes an aspiration .

♦ Returning to the etymological meaning of this word , the jaculum is a dart , an arrow. So the prayers recited in ejaculations should look at precisely the arrows thrown with force and speed.

The results showed that syncs in a spontaneous sympathetic tone and vagal cardiac and breathing was brought to a low pace , which induces a state of physical and mental calm that results in a set-aside of the cardiovascular system and respiratory use – observations further confirm that in other research was highlighted.

Prayer care ?

E ‘ to this question that the American physician Larry Dossey has tried to answer with his research (later published in a text that Red has translated into Italian ) . Thanks to its inner path of approach to spirituality, you are passionately devoted to study this matter.
In fact, looking at the results you get with prayer, or visualization, or meditation , it is found that sometimes work , and maybe even so miraculous. But in other cases not at all.

♦ What, then, determines the difference ? In his book , ” The Healing Power of Prayer ” has provided some interesting answers . In fact, the author brings attention to the fact that the prayers and the like, seem to have an effect only when they are not the result of an inner tension .

” An increasing number of people striving to use the conscience to feel good, to create their own reality of health and take full responsibility for what happens . (…)
But ‘ Positive thinking ‘ has no side effects and forcibly feed of hope is increasingly recognized dangerous. “

Dossey explains that this is because , internally , there is a tendency in imposing the discipline of prayer, meditation , breathing exercises , positive thinking …

♦ In the tension that we generate , to get used to a disciplined life healthier and more positive , you create inner energy blockages that prevent the free flow of vital energy in us , that very same energy that, in theory , let us recall , when we give ourselves to do to impose those disciplines .

But whoever prays with transport ( for which no voltage) , faith and sincerity, can do spiritual practice a great support to eliminate problems and inconvenience.

Changing the inner images

Another aspect , very underrated is to understand what kind of stress you answer spontaneously. It was Paramahansa Yogananda , perhaps the first yogis to arrive in the West to spread the ancient wisdom , to clarify the issue beautifully .

In his “Scientific Healing Affirmations ” , published by Self-Realization Fellowship in Los Angeles ( in Italian “Affirmations science of healing ” ) , pointed out that:
” The words full of sincerity, conviction, faith and intuition are like highly explosive vibration bombs , which detonated , shatter the rocks of difficulties and produce the desired change . (…) The words or statements sincere, repeated with understanding or with the participation of feeling or of will, surely tempt the ubiquitous Vibratory Energy Cosmic handed you help you in your difficulties . “

However, to “pray” with sincerity, indispensable aspect to activate the vital energy , you will have to do it according to your personal characteristics, thus committing the mind or the heart, or will. In fact Yogananda goes on to explain :

♦ “When you use the various statements , the inner attitude of the individual will adapt to suit your features. When you are about to pray to heal someone (and therefore themselves) need to select the appropriate statements to his temperament , depending on who prevails imagination , emotion or reasoning .

For example, the claims they make use of imagination be accompanied by a firm resolution , as expressed in the will ; those preying on sentiment instead should be expressed with devotion, those preying on reason must be based on accurate understanding . (…)

The statements must be repeated intensely and be fired by the desire , devotion or awareness , unmindful of the results. These will follow naturally and as a result of their efforts . “

♦ It is therefore important to understand what type you belong : If you have the will of the idealists will give the appearance that the connotation fundamental to our ” prayers “, if , on the contrary , it is the rational , then to be able to make statements that will have a positive outcome , you will have to be convincing at the level of mind , but if you’re a really emotional , it will then be prompted to devotion – this aspect , on which all the positive thinking ( and typical characteristic of Americans , so they generally works well emotional stress ) , but it does not work in rational or idealists , because these individuals can not express a sincere attitude (devotion) that is not their own !

http://www.evolutivity.info/?p=2270

 

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