Pensare e creare


Pensare e creare

Se pensando ad un qualcosa..in quell’istante..si pensa..che se accade quella cosa..l’individuo..deve fare cosi o cosa..è indifferente cosa..l’accadere è una risposta tra pensiero e coscienza?

quindi una risposta a se in se..

…..
Qualunque pensiero sorga nel momento non ha in realtà nulla a che vedere con quello che accade in un apparente prossimo momento. E’ solo la coscienza identificata con il concetto di tempo e di causa-effetto che legge tempo e causa effetto nella manifestazione. Se il gallo si sveglia la mattina e canta il suo verso e vede sorgere il sole penserà che è stato “lui” a farlo sorgere. Un giorno il gallo morirà e il sole continuerà a sorgere.

La vita non accade attorno ad un “me” immaginario che pensa i pensieri o che deve cercare in qualche modo di allinearsi con il corso degli eventi attraverso una “giusta” azione. Se un pensiero sorge e la manifestazione sembra seguire il percorso di quel pensiero semplicemente questo accade perchè doveva accadere. Il pensiero e la manifestazione apparentemente correlata sono entrambe due azioni impersonali che sorgono nel momento. Il leggere un fenomeno di causa effetto deriva dalla tendenza della mente basata sul me di “dividere” le cose, di separarle, di frazionarle.

Tutto è un unico accadimento, un’unica azione che accade NEL MOMENTO. Non accade nel tempo, ma nel momento è letta dalla mente basata sul me COME SE il tempo esistesse, COME SE causa ed effetto esistessero davvero. In un mondo dove tutto sorge da un unico Sè ogni cosa è la causa e l’effetto di ogni cosa. Non esiste un oggetto separato che provochi un altro oggetto perchè se guardi bene entrambi sorgono nel momento, sono testimoniati da un’unica Coscienza che ne coglie il manifestarsi e il dissolversi.

La tendenza a voler leggere dei “segni” nella manifestazione è insomma indice della presenza dell’idea che ci sia un qualcuno che sta vivendo la vita o che possa scegliere se viverla in un certo modo piuttosto che un altro. Di fatto, nel momento, è chiaro che la Vita accade senza che noi possimao deciderne il percorso. Possiamo avere l’impressione che questo non sia così, ma tale impressione è data soltanto dalla nostra incapacità di vedere come di fatto non scegliamo nessuno dei pensieri che sorgono nella mente, delle sensazioni o emozioni e a livello ultimo neppure nessuna delle azioni.

La Vita accade comunque come essa deve accadere, senza possibilità di interferenza da parte di un personaggio che neppure esiste! Essa sorge come riflesso del modo in cui la Coscienza stessa si conosce attraverso la tua forma: se in te esistono concetti di ignoranza e paura il mondo di cui farai esperienza ne sarà permeato. Se pensi che ci sia una possibilità di scelta per te, leggerai questo nel mondo e soffrirai le conseguenze della paura di fare la scelta sbagliata.

Quando il senso del “me” inizia a dissolversi, si inizia a intuire di essere i creatori di quello che sta accadendo. Essendo però ancora presente in parte il senso di separazione si potrebbe pensare che questa creazione sia in qualche modo frutto di un agire individuale. Essa invece è espressione non di qualcosa che facciamo, ma di cosa siamo e di come ci conosciamo. Esattamente come in un sogno ogni cosa è il riflesso della coscienza del sognotore, nel Sogno della Vita ogni cosa è il riflesso del modo in cui la Coscienza si conosce attraverso quella forma.

Più il senso di separazione di rivela nella sua illusorietà e più quella manifestazione si mostrerà come un avvenimento impersonale, necessario, spontaneo ed inevitabile. Questo non significa che il futuro sia già scritto: il futuro non esiste, esiste solo questo istante. E tu SEI questo istante.

Shakti Caterina Maggi

http://www.avasashakti.blogspot.com/

Think and create
If thinking of something at that moment .. .. .. you think that if that thing happens .. the individual must do so .. or what .. it does not matter what happen .. the answer is between thought and consciousness?

Therefore, if an answer to itself ..

….

Whatever thoughts arise in the moment does not really have anything to do with what happens in an apparent next time. And ‘only consciousness identified with the concept of time and cause and effect of law time and cause and effect in the event. If the rooster wakes up and sings to her and sees the sun rise will think that it was “him” to do so arise. One day the rooster will die and the sun will continue to rise.

Life does not happen around an “I” that thinks the thoughts or imagination which must find some way to align with the course of events through a “right” action. If a thought arises, and the event seems to follow the path of thinking that just because this happens had to happen. Thought and expression are both two apparently related actions that arise when impersonal. The light phenomena of cause and effect comes from the tendency of the mind based on me to “divide” things, to separate, to divide.

Everything is a unique occurrence, a single action is happening in the moment. It does not happen in time, but when you read the mind based on me as if time exist, as if there were really cause and effect. In a world where everything arises from a single self everything is cause and effect of everything. There is a separate object that causes another object because if you look carefully in both rise time are reflected in a single consciousness that catches the emergence and dissolution.

The tendency to want to read the “signs” in the event is in fact indicative of the presence of the idea that there is someone who is living the life or it can choose to live in a certain way rather than another. In fact, in the moment, it is clear that life happens without us possimao decide the path. We have the impression that this is not so, but that impression is given only by our inability to see how in fact we do not choose any of the thoughts that arise in the mind, feelings or emotions and at last even any of the action.

Life happens, however, how it should happen, without the possibility of interference by a character who does not even exist! It stands as a reflection of the way in which consciousness knows itself through your form: If you are the concepts of ignorance and fear you will experience the world of which it will permeate. If you think there is a choice for you, read this in the world and suffer the consequences of fear of making the wrong choice.

When the sense of “me” begins to fade, you start to sense that they are the creators of what is happening. Since, however, still present in the sense of separation you might think that this creation is somehow the result of individual action. Rather it is an expression of something we do not, but what we are and how we know each other. Just like in a dream, everything is a reflection of the consciousness of sognotore, Dream of Life in all things is a reflection of the way in which consciousness is known through that form.

The more the sense of separation and illusion in his shows as the event will show how an event impersonal, necessary, natural and inevitable. This does not mean that the future is already written, that the future does not exist, there is only this moment. And you’re here as well.

Shakti Caterina Maggi

http://www.avasashakti.blogspot.com/

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