Dhammapada XII Te stesso


XII Te stesso

Se ti ami, osservati.
Veglia durante una parte della notte.

Prima di mostrare il cammino ad altri
consolidalo in te,
se vuoi evitare la sofferenza

Pratica ciò che predichi.
Prima di cercare di correggere gli altri
fa una cosa più difficile:
correggi te stesso.

Tu sei il tuo solo maestro.
Chi altro può guidarti?
Diventa padrone di te stesso
e scopri il tuo maestro interno.

L’inconsapevole è spezzato dal male
che lui stesso fa,
come una pietra è spezzata da un diamante.

E’ soffocato dal male che lui stesso fa
come un albero è soffocato da un rampicante.
Da sé si riduce in uno stato
che solo il suo peggior nemico
potrebbe augurargli.

E’ difficile
fare ciò che ci è veramente d’aiuto.
E’ facile fare del male,
fare ciò che ci nuoce.

L’inconsapevole si fa beffe della saggezza,
deride coloro che seguono
la via della consapevolezza
e si perde in false dottrine.
Il frutto delle sue azioni
è la sua rovina,
come avviene per la canna di khattaka,
che muore dopo aver fruttificato.

Facendo del male,
tu stesso ti corrompi.
Ma facendo del bene,
tu stesso ti purifichi.
Tu sei la fonte
di ogni purezza e di ogni impurità.
Nessuno può purificare un’altra persona.

Non trascurare il tuo compito
per intraprenderne un altro,
per quanto grande possa essere.
Scopri il tuo compito
e dedicati a esso con tutto il cuore.

12. Self

If a person holds oneself dear,
let one watch oneself carefully.
The wise should be watchful
during at least one of the three watches.

Let each person first direct oneself to what is right;
then let one teach others; thus the wise will not suffer.
If a person makes oneself as one teaches others to be,
then being well-controlled, that one might guide others,
since self-control is difficult.

Self is the master of self;
who else could be the master?
With self well-controlled
a person finds a master such as few can find.

The wrong done by oneself, born of oneself,
produced by oneself, crushes the fool,
just as a diamond breaks even a precious stone.
The one whose vice is great brings oneself down
to that condition where one’s enemy wishes one to be,
just as a creeper overpowers the entangled sala tree.
Bad actions and actions harmful to ourselves are easy to do;
what is beneficial and good, that is very difficult to do.

The fool who scorns the teaching of the saintly,
the noble, and the virtuous, and follows wrong ideas,
bears fruit to one’s own destruction,
like the fruits of the katthaka reed.

By oneself is wrong done; by oneself one suffers;
by oneself is wrong left undone; by oneself is one purified.
Purity and impurity come from oneself;
no one can purify another.

Let no one neglect one’s own duty
for the sake of another’s, however great;
let a person after one has discerned one’s own duty,
be always attentive to this duty.

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