Caparbiamente, le scelte


Caparbiamente, le scelte

Soli di fronte a noi stessi,qualche scelta da fare: entrare nel grande meccanismo che tutto intorno sembra essere proposto, sorrisi stirati ,di circostanza,occhi spenti e meccanici atteggiamenti.Persone che corrono verso qualcosa di non ben definito,ricerca gratificante di successi,gomitate nello stomaco e il silenzio vuoto di chi pare non leggerci dentro?

Oppure…

Sapere già chi siamo,che vorremmo,che cerchiamo in noi stessi,tutte quelle ferite,tutto quel tendere verso qualcosa che non arrivava,quel comprendere dai torti subiti …A chi non vorremmo somigliare,cosa non vorremmo infliggere a nessuno…

Ma com’è diverso il mondo,come sono diversi gli altri.

Non importa,si crede talmente tanto a “qualcosa” : ideali forse,sentimenti,desiderio di armonia che diventa inevitabile lottare,cercare di contribuire a qualcosa di concreto,cercare di leggere negli altri lo stesso modo di essere.

Cercare di combattere chi ostacola,chi non comprende e mette barriere,distrugge,tende a “giudicare” e mai a costruire.

Eppure,da qualche parte esisterà qualcuno che veda come noi la propria vita,quella che vorrebbe costruire.

Le innumerevoli ferite,i passi falsi,le cadute hanno comunque insegnato a non abbattersi,a sperare ma al contempo a non scoccare subito frecce d’entusiasmo dal proprio arco…L’attesa fiduciosa serve sempre…

Poi…La silente gratitudine fatta di piccole gemme negli occhi,fatta di voli sospesi :

sensibilità che s’espande e rende tutto un dono …

Tutto lo è se ci si accorge di non essere soli.

19.11.2003 Poetyca

 

Stubbornly, your choices

We alone in front of ourselves, some choice to make: to enter the huge machine that everything around seems to be offered, smiles stretched, in fact, dead eyes and mechanical atteggiamenti.Persone running towards something undefined, search gratifying success , elbowed in the stomach and the empty silence of those who do not seem to read in?

Or …

You already know who we are, we want, we look for in ourselves, all those wounds, all that work towards something that did not come, that understand the grievances … Who would not want to look like, what we would not be imposed on anyone …

But how different the world, as are several others.

No matter, it is believed so much in “something” perhaps ideals, feelings and desire for harmony that becomes inevitable fight, try to contribute to something specific, try to read in others the same way of being.

Try to fight those who hinder, those who do not understand and puts barriers, destroys, tends to “judge” and never to build.

Yet, somewhere will exist as we see someone’s life, one that would build.

The numerous injuries, the missteps, falls are taught not to fall anyway, but at the same time hoping not to shoot arrows at once with enthusiasm from his arch … The anticipation is always hopeful …

Then … The silent gratitude in his eyes made of small stones, made of suspended flights:

sensitivity which expands and makes it a gift …

All of it is if you realize you are not alone.

19.11.2003 Poetyca

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