La causa del nostro dolore


La causa del nostro dolore

In un certo senso è come se, usciti da un grembo materno che ci garantiva un ambiente perfetto, camminando a tentoni attraverso una realtà che nasconde armi accuminate ne temiano l’offesa.
Quante volte ci si proietta al passato, a quel mondo che possa avere regalato gioia, oppure che ancora oggi a distanza di anni semina in noi rabbia e rancore per cose che, a ben vedere dovrebbero aver perso il loro alone di colore per essere sbiadite in un angolo, eppure non permettiamo di ” mollare la presa” e ripetiamo come un disco rigato lo stesso meccanismo di ” voci ininterrotte” che ci accusano o ci demoliscono interiormente, accanto ad una catena di ” se avessi…avrei potuto”. Tutti modi questi per portare uno zaino pesante sulle spalle che ci faccia procedere a fatica e ci impedisce di guardare al nostro presente.

Quante volte invece, presi da progetti immaginiamo il nostro futuro, lo ipotechiamo con tutte le nostre energie e poi…quando vediamo che quello che vorremmo non si realizza stiamo male?
O quante volte, spinti dal timore di non riuscita ci pre- occupiamo di qualcosa restando inchiodati al terreno invece di progredire? Eppure siamo qui ed ora, il nostro tempo, la nostra attenzione sono un’ininterrotta catena di attimi che se colti con attenzione, con atteggamento retto ed equidistante sono motivo per far diradare le nebbie della mente e cogliere la realtà esattamente come è.

Questa forma di realismo non è paragonabile a nichilismo o a disfattismo, nel presente, letto con attenzione sono possibili tantissime sfumature motivo di leggerezza e gioia, opportunità per maturare il non attaccamento e scoprire una dimensione limpida che, come fonte viva sa dare energie all’amorevolezza, al non giudizio e all’apertura verso gli altri. Solo allora il nostro procedere, senza peso alcuno ci offre il senso profondo della vita.

Per maturare questo atteggiamento è necessario ricavare uno spazio interiore, un ascolto profondo che sia ” cura della mente” e della sua voce per rassicurarla, per indicare gli inganni. Un’attenzione che è data all’ininterrotto fluire di pensieri – la loro nascita, l’apparire con il loro mormorio ed il loro allontanamento.
Una mente calma sa accogliere il silenzio come nutrimento e l’attenzione verso di sè come opportunità che sappia tracciare nel respiro il percorso verso l’ascolto del profondo e nel battito del cuore il suono della calma che ci faccia espandere oltre la mente.

La meditazione è ” lasciare andare”, depositare lo zaino al bordo della strada per rinnovarci di nuovo vigore ed essere pronti verso il nostro cammino.

© Poetyca

 

The cause of our pain

In a sense it’s like, come out of a womb, which guaranteed us a perfect environment, walking blindly through a reality that hides its weapons accuminate temiano offense.
How many times do you project to the past, to the world that could have given joy, or that still today after many years sown in us anger and resentment for things that in hindsight should have lost their aura of color to be washed in a corner, but we do not allow for “letting go” and repeat like a scratched record the same mechanism of “unbroken voices” who accuse us or we break down inside, next to a chain of “if I had … I could.” All these ways to carry a heavy backpack on his shoulders to make us hard and we do not look at our present.

How many times instead, taken from projects we imagine our future, the ipotechiamo with all our energies and then … when we see that what we want we’re not done badly?
Or how many times, driven by fear of failure we deal with some remaining pre-nailed to the ground instead of progressing? Yet we are here and now, our time, our attention is an unbroken chain of moments that if carefully cultivated, with straight and equidistant atteggamento have reason to dispel the fog of mind and grasp the reality exactly as it is.

This form of realism is not comparable to defeatism or nihilism, in the present, carefully read many nuances are possible reason of lightness and joy, opportunities for mature non-attachment and discover a dimension clear that, as a living source can give energy all’amorevolezza , the non-judgmental and open to others. Only then will we proceed, without any weight gives us the deep meaning of life.

In order to mature this attitude is necessary to derive an inner space, a deep listening that “care of the mind” and to reassure her of her voice, to indicate deception. Attention that is given all’ininterrotto flow of thoughts – their birth, appear with their murmurs and their removal.
A calm mind can embrace silence as nourishment and attention toward you know that as an opportunity to draw breath in the path to listening to the heartbeat of the deep and the sound of calm that makes us expand beyond the mind.

Meditation is “let go”, deposit the bag at the roadside to renew again and be ready to force our way.

© Poetyca

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