Il giardino fiorito


Il giardino fiorito


Curare il giardino della nostra anima, significa irrorarlo,

nutrirlo di opportunità che sappiano coinvolgere energie positive .

Pensiero, emozione ed azione, poi, tutta la nostra volontà.

Spesso in questo lavoro si possono incontrare le brutte

stagioni: i momenti di assopimento, si possono incontrare

tempeste improvvise; non tutto dipende da noi ma

dall’ambiente esterno che, malgrado si tenti di accogliere,

di integrarsi ad esso, non è detto che sia poi come “essere

a casa”.

Quando accade che gli eventi, scatenati da persone non “in

linea” con il nostro modo di essere, con il nostro impegno,

possano deturpare il nostro giardino, semplicemente è

necessaria qualche potatura.

Le chiavi di questo luogo non si potrebbero consegnare a

tutti, solo a chi, sa camminare in punta di piedi e tenti

di non rovinare tutto il nostro lavoro.

Scopriamo poi il giardino degli altri: a volte rovinato,

pieno di erbacce, tentiamo, con umiltà, di aiutare a

migliorarlo,

Non sempre questo viene accolto e la cecità porta queste

persone alla pretesa di avere un giardino come il nostro,

estirpando le nostre piante senza aver preparato il loro

terreno; eppure basterebbe togliere le erbacce che

soffocano quelle meravigliose piante che crescono stentate;

tentiamo di farlo comprendere, eppure non vogliono .

Allora, ricordiamo sempre che, se volessimo aiutare, non

dovremmo estirpare le nostre piante, curate con amore, per

trapiantarle; possiamo solo dare dei semi.

Poi è compito di chi li riceve curarli e farli crescere.

Dobbiamo rispettare la scelta di chi, malgrado tutto,

continua a non curare il proprio giardino; ma è necessario,

quando ci accorgiamo che non rispetta il nostro, difenderlo

e non farlo calpestare.

Solo in questo modo si è capaci di avere rispetto per se stessi.


17.03.2005 Poetyca


The flower garden

Treating the garden of our soul, means spraying
opportunity to feed who can involve positive energy.
Thought, emotion and action, then all our will.
Often in this job you can find the bad
seasons: the moments of drowsiness, you may encounter
sudden storms, but not everything depends on us
from the external environment that, despite trying to accept,
integrate it, then it is said that “being
home.
When it happens that events, triggered by people “in
line with our way of being with our commitment,
to disfigure our garden, is simply
require some pruning.
The keys of this site may not deliver to
all, only those who can walk on tiptoe and tries
not to ruin all our work.
Then discover the gardens of others: sometimes ruined,
full of weeds, trying, with humility, to help
improve,
This is not always welcomed and blindness brings these
people claim to have a garden like ours,
uprooting our trees without having prepared their
land, yet sufficient to remove the weeds
stifle those wonderful plants that grow stunted;
try to understand it and yet do not want.
So, always remember that if we wanted help, not
we uproot our trees, treated with love,
transplant, we can only give seeds.
Then it is up to those who receive them and treat them grow.
We must respect the choice of who, despite everything,
still does not treat its own garden, but it is necessary
when we realize that does not respect our own, defend
and not to trample.
Only in this way one is able to have respect for themselves.

17.03.2005 Poetyca

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...