Tempo


Tempo
Tempo  di cercare
tempo di capire
Tempo di prendere
tempo di donare
Tempo di dialogo
tempo di silenzio
tra le onde inquiete
di ogni emozione

24.06.2017 Poetyca

Time

Time to look
time to understand
Time to take
time to donate
Time to dialogue
time to silence
among the restless waves
of every emotion

24.06.2017 Poetyca

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26 thoughts on “Tempo

  1. Alla fine certi eventi sbalorditivi
    accadono.
    Meno male poi che accadono
    eventi del genere in luoghi
    cosi’ ostili, che davvero danno
    forza ed infondono gran speranza
    circa il fatto che davvero e’ bene
    lottare fino infondo perche’ persino
    nell’ impossibile e nella totalita’
    di limiti, tutto puo’ essere cambiato.
    Proprio e’ bello che questi eventi accadano in questi luoghi, sono
    veri messaggi che risvegliano le
    forze sopite .
    Sono come fiori biamchi che
    sbocciano in un campo di battaglia,
    malgrado la gran quantita’ di
    miseria umana e crudelta’,
    la delicata speranza entra nel
    contesto e rinasce sempre con
    gran bellezza .

    Allora altre persone possono
    chissa’ cosa in contesti piu’
    dolci ?

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  2. Scusa avevo ” incollato ” un
    pezzo della tua considerazione
    per commentarla,
    dopo la vicenda uomo e cane .

    Questo :

    ” Sai bene come da un punto di vista virtuale ( in rete) chi non ha visibilità o attenzione si sente come senza alcun valore. ”

    Indubbio, dici una cosa davvero
    importante e verissima.

    Si virtuale, questa e’ un po’ la morte
    web ed e’ un gran male, ma minore.
    Cmq, si e’ un male se sei molto solo .

    E’ sempre il vecchio maledetto
    meccanismo del :

    ” dove riverso amore otterro’ amore ” .

    Fa male certo via web ma poi …
    […]

    Okay continuo con il tuo assenso,
    perche’ poi quel che vado a scriver
    a riguardo
    puo’ essere diretto, non sgarbato,
    ma molto ” netto ” e forse non adatto
    ad un blog di poesia …

    Se vuoi completero’ .

    Altrimenti, va gia’ bene
    cosi’ .

    Comunque molte grazie perche’
    poni l’ accento su di un tema
    molto ma molto importante
    circa il web che e’ luogo
    di desolazione e deserto per
    molti , e dove molti vengono
    a perdersi volontariamente .
    Non solo involontariamente.

    Critica aperta a questo mezzo
    che tutti abbiamo accettato
    per buono ma di per se non lo e ‘,
    perche’ altrimenti non mieterebbe
    vittime, ed invece ?
    Ci voleva, ed ovviamente ormai
    si parla al passato;
    ci voleva anche qui una
    ” sentinella ” e non un giudice
    a posteriori che elargisce
    sanzioni qua e la su persone
    gia’ provate cui infierire ancora
    e rese poi un monito per altri.

    Da paragonarsi alle cosidette:

    ” persone del vento ” ,

    Argentina .

    Conosci ?

    Circa la realta’ web di cui
    accenni, questa e’ realta’,
    ma non voglio abusar
    della parola .

    Grazie Daniela .

    (\()/)

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    • Grazie a te Andrea,riportare parte del testo mi aiuta a focalizzare il tema.
      Il web è diventato caotico anche perché confonde e non si riesce sempre a fare mente locale tra quanto è realmente espresso nelle parole lette e quanto invece viene interpretato olacando aspettative o innescando reazioni eccessive perché sembra di cogliere mancanze. Gli altri non sono mai a nostro consumo,pronti ad assecondare le nostre attese. Se si cade in una forma di dipendenza è anche per fuggire una realtà forse banale. Dobbiamo rispetto a tutti perché non sappiamo che storie ci siano dietro chi scrive. Spesso si leggono attacchi gratuiti e ingiustificati. Hai ragione,spesso questa forma di maleducazione rappresenta la realtà stessa. Va ricordato che un vero dialogo è costruttivo e non è una gara.
      Puoi esprimere quanto desideri. La poesia nasce dall’osservazione della realtà,non possiamo fuggire ma arricchirci con il confronto. Grazie a te. ☺

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  3. Sai bene come da un punto di vista virtuale ( in rete) chi non ha visibilità o attenzione si sente come senza alcun valore.

    Ciao,

    eccomi di nuovo qua .
    Premesso che gradisci,
    eccomi con le mie idee,
    prima non potevo.

    Non so cosa sia accaduto
    esattamente tra quell’ uomo e
    quel cane, secondo me da
    rivedere prima che io possa
    trarre una lezione .
    Non so e’ molto strano che una
    violenza ne acquieti un’ altra,
    anche se tra specie diverse .

    L’ uomo era un selvaggio
    isolato dagli altri, troppo
    violento e non sociale completo,
    sempre in iolamento .
    Il cane da sopprimersi perche’
    troppo violento anch’ esso .
    Per cui a livello teoorico posso
    dare alcune spiegazioni,
    a livello poi, un po’ piu’ ” pratico “,
    non e’ molto semplice .
    Infatti c’ era l’ intento di raddoppiare
    la pena al carcerato e sopprimere
    il cane, l’ avevano messa un
    po’ sul gioco sporco .
    Altri detenuti con cani piu’
    semplici non hanno ottenuto
    quel che ha ottenuto questo
    ” mezzo indiano ” , con tutto il
    rispetto per gli Indiani d’ America,
    che ammiro come civilta’ estinta .

    Per cui non so cosa sia poi
    accaduto, non escludo un
    combattimento a luci spente
    dove il cane ha capito una
    forza maggiore, ma poi,
    il cane tende a rendere il
    favore quando meno l’ uomo
    se lo aspetta o a tradire .
    Qui si tratta invece di due
    creture strette da qualcosa
    di buono, perche’ uomo selvaggio
    quasi detenuto modello,
    cane in adozione .
    L’ uomo che parla per tutti e due
    e dice: l’ uno e’ stato maestro
    dell’ altro .
    Io, per quanto capisco, dico
    che forse hanno capito le
    loro reciproche prigionie e
    forse hanno connesso le
    loro residue parti di
    bonta’ .
    Ddi certo sembravano due
    creature, rinate e trasformate .
    Forrse i loro gesti
    erano ” reazioni ” e non azioni,
    forse hanno imparato ad
    agire e non reagire ?
    Forse il loro carcere non era
    il carcere, ma loro stessi
    in una societa’ che non comprende,
    solo giudica .

    Possibile ?

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    • Si,è possibile e alla fine uomo ed animale hanno riconosciuto le reciproche parti vere ed inespresse, che malgrado la società avesse tentato di sopprimere,potevano finalmente esprimersi. Nasciamo in un mondo precostituito di modelli ed aspettative che invece di accogliere tenta di manipolare e mette ai margini i “diversi” i quali provano a sopravvivere.I gesti di insofferenza e rabbia tanto da creare la fama di “selvaggio ” sono la reazione alle tante umiliazioni subite e alla sensazione di non contare nulla. Un uomo ed un cane visti come complementari e non separati,perché capaci di riconoscimento delle medesime ferite diventano motivo di riscatto da una società separativa e discriminante. Immagino come la compassione e la capacità di pazientare abbiano alimentato la fiducia del cane al punto da far guarire ferite invisibili. Dare nuove opportunità è stato riconoscere capacità innate che il rumore di fondo ed il caos del vivere in una società separati non avrebbero mai innescato. Lottare per manifestare la propria vera natura è il senso del nostro esistere. Quando viene impedito si condanna se stessi a vivere qualcosa che non ci rappresenta.Chi è “cattivo”in senso assoluto e non piuttosto si viene indotti a scivolare in atteggiamenti distanti dal proprio Essere?

      Un sorriso ☺

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  4. Credo che il valore attribuito al tempo,con farne uso in modo virtuoso o come far di tutto per “folleggiare”,in fondo,dipenda da cosa crediamo sia la vita,se ne vediamo un senso ed un fine. Se pensiamo di dover attingere ogni possibile esperienza perché il tempo è poco o se dobbiamo rispettare ogni attimo per vivere al meglio,magari seminando per una vita eterna. ☺

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  5. Premesso che la pena di morte
    e’ una volgare brutalita’ degna
    di una societa’ involuta per quante
    se ne inventi,
    ma venti anni di carcere che cosa
    sono ?

    La sottrazione eccessiva di tempo
    ad un essere cosciente e’ il massimo
    della pena e peggior tortura che
    puoi concepire .

    Se ami la vita, ami il tempo e sai
    che uso farne .

    Non si tratta di infliggere dolore
    fisico o mentale, ma si tratta di
    deprivare un essere della possibilita’
    di evolversi e di prosperare,
    ma cos’ altro e’ vivere ?

    Per me non c’ e’ niente di peggio,
    eppure sono piuttosto fantasioso .

    Se ti va, confrontiamoci su questo.

    Buon Sabato sera…

    A poi .

    Liked by 1 persona

    • Hai ragione ed amo confrontarmi,la mancanza di tempo, il punire sottraendo la libertà equivale al cancellare ogni ottenzione e simbolimente chi non ha visibilità o memoria negli altri,chi è ignorato è come morisse. Sai bene come da un punto di vista virtuale ( in rete) chi non ha visibilità o attenzione si sente come senza alcun valore. Chi vive il carcere dovrebbe poter seguire un percorso riabilitativo o educativo piuttosto che vivere abbruttimento e spreco di tempo. Ad esempio in alcuni istituti di massima pena in America i detenuti vengono impegnati per l’addestramento di cani per disabili e attraverso questa assunzione di responsabilità le persone si riscattano e maturano rapporti più rispettosi verso gli altri. Vivere è sempre opportunità per migliorare e fare tesoro delle esperienze e non è mai tardi per ricominciare. ☺

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      • Si ho visto .

        Incredibile .
        Incredibile la storia di un
        detenuto irrecuperabile a cui
        hanno dato un cane violento
        da sopprimere per cui
        ci si aspettava quel che
        e’ logioco, una esplosione .
        Invece la violenza di quest’
        uomo, quasi selvaggio a
        cui raddoppiare la pena e
        e la violenza di questo
        cane ” feroce ” da sopprimere,
        entrate in contatto hanno
        prodotto un ” miracolo ” .
        Ovvero queste due creature
        si sono trasformate in
        superbe, eccellente uomo,
        a cui e’ stata ridotta la
        pena, e cane adottato .

        L’ uomo quasi analfabeta,
        per cui non si capisce dove
        ha trovato il metodo
        per far divenire un cane cosi’
        aggressivo un cane
        a cui piaceva farsi
        abbracciare .
        Sono stati i migliori del
        gruppo, il cane e’
        obbediva in modo robotico
        ad ogni comando di
        quest’ uomo per una sua
        carezza .
        L’ uomo intervistato poi ha ringraziato con la frase:

        avevamo entrambi
        bisogno d’ imparare,
        siamo stati l’ uno
        l’ insegnante dell’ altro .

        Forse entrambi hanno
        dovuto vincersi per
        bisogno di rispettarsi,
        e cosa c’ e’ di piu’ puro
        di una creatura che si
        vince, che sia uomo
        o che sia cane ?

        Ma in effetti questo uomo
        intervistato nella sua
        piccolissima cella
        rimandava un senso di pace
        e purezza davvero forti .

        Sara’ il famigerato profumo
        dell’ uomo virtuoso che
        pervade ogni luogo di
        cui parla il Buddha ?

        Per cui e’ una storia
        Zen ?

        Due esseri che conoscono
        solo la violenza imparano
        l’ uno dall’ altro la non violenza, anzi di piu’,
        la bonta’.

        Accetto spiegazioni .

        Grazie di avermi ricordato
        questa meraviglia .

        Mi piace

      • Circa carcere e sottrazione
        di tempo ti rispondo poi .

        E su morte da mancanza
        di considerazione .
        Poi la morte web di cui
        parli ….

        Anzi, ti chiedero’ poi,
        se vuoi .

        Mi piace

  6. Circa il tempo .

    Si concordo con te …

    Se accetti, bisogna pero’ dire
    che una certa tristezza il
    naturale computo del tempo
    trascorso la da . .

    In senso assoluto e relativo .

    Specialmente se non si e’
    saputo viver in armonia con
    se stessi poi e ci si accorge
    che non si e’ fatto del
    proprio meglio, o anche che
    non siamo stati ” autentici “,
    esattamente questo, beh,
    e’ molto triste, per non dir
    che e’ proprio dannoso .

    Dannoso psicologicamente
    o se vuoi mentalmente avvilente
    perche’ almen per molti,
    io compreso, il criterio ti
    fa poi veder il tempo di vita che
    hai ora come tempo non piu’
    significativo o qualitativamente
    buono .

    E’ per questo che io insisto
    sul buon uso del tempo perche’
    dev’ esser inteso come un dovere
    verso se stessi cui non puoi
    sottrarti .

    Purtroppo, si puo’ perder per varie
    ragioni la capacita’ di utilizzo
    virtuoso del tempo, e se non la
    si riacquisisce nel breve periodo,
    ahi, e’ davvero un gran danno per
    quell’ unico importantissimo essere
    che di sicuro nel mondo c’ e’ ed
    e’ te stesso .

    Chi non si relaziona piu’ bene
    al tempo e tuttavia ne capisce l’ importanza, e’ qualcuno che sta soffrendo moltissimo, capisce
    che si sta’ dissolvendo inutilmente
    come un pezzo di ghiaccio al
    Sole .
    Chi lo fa volontariamente poi,
    se non e’ folle, si sta’ suicidando,
    da legarlo ad una sedia finche’ non ritorna in se,
    si infligge una pena troppo grande,
    dev’ esser fermato.

    Tempo biologico vanificato,
    o se vuoi vita vissuta a vuoto
    di cui poi ti rimane lo stigma
    doloroso se la coscienza ti
    funziona .

    Inutile per me ragionarci sopra,
    trovar scappatoie,
    e’ solo qualcosa da non fare,
    non c’ e’ un lato positivo ne un
    insegnamento da trarre, solo
    una offesa troppo grande alla
    vita. Il male infinito .

    Mi piace

  7. Persone vuote e senza contenuti
    a volte imparano la sintesi
    come metodo di comunicazione
    efficiente e per dare una certa
    credibilita’ ai concetti di cui
    parlano o scrivono .

    Se ci casco ?
    🙂

    No.

    Magari con qualcuno
    funziona, con me devi organizzarti
    meglio ! 😉

    Chi ha dei bei contenuti e si sa
    esprimere in modo sintetico
    e’ sempre benvenuto comunque …

    Si dai …

    😊

    Mi piace

  8. Sintesi.

    Non so …
    Di norrma, basandomi sulle
    riflessioni che posso e riesco
    a fare su me stesso, ammetto
    che quando ho un contenuto
    che ritengo valido da comunicare,
    se lo esprimo in modo ” succinto “,
    ritengo sia meglio, capisco che
    e’ meglio, risulta piu’ gradevole
    e piu’ attendibile .
    Le persone si annoiano facilmente,
    non son tutte curiose inguaribili
    come me e ha la sua importanza
    sapersi esprimere in un dato
    modo .
    Nel descrivere un concetto in
    modo lungagginoso si da una
    brutta immagine di se ed in
    effetti ha un senso .
    Grazie comunque per il
    garbato modo con cui cerchi
    di attenuare .
    Dichiarare ad alta voce un mio
    difetto mi aiuta a far meglio la
    volta successiva . 😊
    Metodo un po’ diretto, si sente
    un po’ male, ma alla lunga …

    Funziona !

    Ci si corregge in molti modi,
    uno e’ questo .
    Grazie di apprezzare il mio
    pensiero …

    😊

    Mi piace

  9. P.s.

    Mamma mia quanto scrivo
    ho perso il garbo della sintesi !

    Forse perche’ ste cose non
    han trovato accoglienza e si
    sono addensate in me .

    Ad ogni modo, scusa questi
    eccessi di verbosita’, debbo
    aver piu’ contegno …

    A poi.

    Mi piace

  10. Tempo interiore .

    Si hai ragione, non si dovrebbe
    mai mollare la pratica dell’
    osservazione dei propri
    pensieri, o smettere
    di esercitare questa che forse
    e’ una abilita’ perche’ ci consente
    di essere autentici nel mondo.
    E cosa vale piu’ di quel che e’
    autentico …

    Peccato, mi son lasciato convincere
    che era un freno nella corsa verso
    il mio successo, mentre era solo una
    sana moderazione della velocita’
    poiche’ non c’ era fretta di raggiungere
    la meta .

    Non so che dire se non che e’
    una cosa che non va fatta,
    quella appunto di considerare
    una profonda introspezione
    come un limite perche’ non
    e’ vero …
    Qualcuno piu’ di altri e’ piu’
    capace di questo, ne ha forse
    piu’ bisogno o la sua storia lo
    ha condotto a questa facolta’,
    per cui in ogni caso si dovrebbe
    capir che ha un senso e un suo
    valore .

    Va bene, consiglierei ad un
    essere riflessivo di rimanere
    tale e non lasciarsi convincere
    dal mondo iperveloce che questa
    e’ una risorsa che non serve,
    serve invece molto ed e’ una
    gran facolta’ che ti consente di
    rimanere autentico nel mutare
    dei tempi e di ogni circostanza .

    Sei semplicemente meno
    mercenario di molti altri e
    anche piu’ vero .

    Pazienza …
    Forse si puo’ tentar di riacquisire
    questa caratteristica soppressa,
    ma e’ saggio farlo ?

    Ritornare alla integrita’ ?
    Secondo me dopo un dato
    momento non puoi piu’ farlo …

    Ciao

    Mi piace

  11. Grazie Andrea,solo chi coglie in profondità il valore di quel tempo interiore,trascorso a guardare in se stessi è poi capace di apprezzarlo e di costruire un rapporto duraturo con l’osservazione e l’armonia intessuta nella propria anima. ☺

    Mi piace

  12. E questa e’ prosperita’ .

    Dove per me prosperita’
    e’ sempre e solo tempo,
    nient’ altro che l’ armoniosa
    relazione ad esso .

    Non c’ e’ prosperita’ maggiore
    di questa, niente di piu’ prezioso
    da perdere.

    Importanti questi attimi che hai
    menzionato .

    Mi piace

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