Paura dell’amore


 

Perchè c’è la paura dell’amore?
 

Quando continuare con un partner, e quando porre fine a una relazione d’amore perché senza speranza?

Il rapporto sentimentale è un mistero. E poiché esiste tra due persone, dipende da entrambe. Ogni volta che due persone s’incontrano, si crea un nuovo mondo. Il solo fatto che esse si siano incontrate, ha creato un fenomeno nuovo, che non c’era in precedenza, mai esistito prima. E attraverso questo nuovo fenomeno, entrambe le persone sono cambiate e trasformate. Al di fuori di una relazione sentimentale sei in un modo; quando ne vivi una, immediatamente diventi diverso. È successo qualcosa di nuovo. Quando una donna s’innamora, non è più la medesima donna. Quando un uomo diventa padre, non è più lo stesso uomo. Nasce un bambino, ma c’è una cosa che ci sfugge completamente: nel momento in cui nasce un bambino, nasce anche la madre. La madre non esisteva prima. Esisteva la donna, non la madre; e una madre è qualcosa di assolutamente nuovo.
Tu crei il rapporto, ma poi, a sua volta, il rapporto crea te. Due persone s’incontrano, ciò significa che due mondi si sono incontrati. Non è una cosa semplice, bensì molto complessa, la più complessa che ci sia. Perché ogni persona è un mondo a sé – un mistero complesso con un lungo passato e un eterno futuro.
All’inizio s’incontrano solo le periferie, ma se il rapporto cresce in intimità, diventa più stretto, più profondo, allora, poco a poco, anche i centri cominciano a incontrarsi. Quando i centri s’incontrano – si chiama amore.
Quando s’incontrano le periferie, si è solo dei conoscenti, tocchi la persona dall’esterno, in superficie – allora è solo conoscenza. Tante volte chiami amore una semplice conoscenza, ma ti sbagli: essere dei conoscenti non vuol dire amare.

L’amore è molto raro. Incontrare una persona nel suo centro, vuol dire vivere in prima persona una rivoluzione, perché se vuoi incontrare una persona al proprio centro, dovrai permetterle di raggiungere anche il tuo. Dovrai diventare vulnerabile, totalmente vulnerabile, aperto.
È un rischio. Permettere a un altro di arrivare al tuo centro è rischioso, è pericoloso, perché non sai cosa l’altro può farti. E una volta scoperti tutti i tuoi segreti, una volta svelato tutto ciò che è nascosto, una volta che sei completamente esposto, non puoi sapere ciò che l’altro farà. Senti paura. Per questo non ci apriamo mai.
Una semplice conoscenza, e pensiamo che sia nato l’amore. S’incontrano solo le nostre periferie, e crediamo invece di aver incontrato l’altro. Tu non sei il tuo strato superficiale, la superficie non è che il tuo confine, come una palizzata intorno a te, ma non sei tu! È dove tu finisci e il mondo comincia. Anche le mogli e i mariti che hanno vissuto insieme per tanti anni possono essere rimasti dei semplici conoscenti, possono non essersi veramente conosciuti. E più a lungo vivi con qualcuno, più dimentichi completamente che i centri sono stati ignorati.

Quindi, la prima cosa da capire è di non scambiare la conoscenza per amore. Puoi fare l’amore, avere una relazione sessuale, ma anche il sesso è periferico. A meno che i centri non s’incontrino, il sesso è solo l’incontro di due corpi. E l’incontro dei corpi non è il vostro incontro. Anche il sesso rimane una semplice conoscenza, fisica, corporea, ma sempre e solo una conoscenza.
Puoi permettere a qualcuno di penetrare fino al tuo centro, solo quando non hai paura, quando non hai più timore.

Per questo ti dico che ci sono due modi di vivere. Uno: dominati dalla paura; l’altro: orientati verso l’amore.

Vivere dominato dalla paura non ti condurrà mai a un rapporto profondo. Resti impaurito e non tolleri l’altro, non puoi permettere all’altro di arrivare fino al tuo centro.
Gli dai il permesso fino a un certo punto – poi c’è un muro e tutto si ferma. La persona orientata verso l’amore è la persona religiosa. Una persona orientata verso l’amore è una persona che non ha paura del futuro, che non ha paura dei risultati e delle conseguenze, che vive qui e ora.
Se sai vivere in questo momento, nel momento presente, in questa presentezza, pienezza, solo allora sai amare. L’amore è un fiore raro. Fiorisce solo ogni tanto. Milioni e milioni di persone vivono nella falsa convinzione di essere innamorate. Credono di amare, ma è soltanto una loro idea.

L’amore è un fiore raro. Qualche volta fiorisce. È raro, perché accade soltanto quando non c’è paura, mai prima. Questo vuol dire che l’amore può accadere solo a una persona profondamente spirituale, religiosa.
Il sesso è per tutti, la conoscenza superficiale è per tutti. L’amore no. Quando non ti senti impaurito, allora non c’è nulla da nascondere, allora puoi aprirti, allora puoi eliminare tutti i confini. E allora puoi invitare l’altro a penetrare fino al tuo centro.
E ricorda: se permetti a qualcuno di penetrarti profondamente, anche l’altro ti permetterà di farlo, perché quando lasci che qualcuno ti penetri, crei fiducia. Quando non hai paura, l’altro diventa intrepido.
Nel tuo amore, la paura è sempre presente. Il marito ha paura della moglie, la moglie ha paura del marito. Gl’innamorati hanno sempre paura. Ma questo non è amore. È soltanto un contratto fra due persone impaurite, che dipendono l’una dall’altra, che si combattono, si sfruttano, si controllano, si dominano e si posseggono – ma non è amore.

Se puoi lasciare accadere l’amore, non c’è bisogno di preghiere, non c’è bisogno di meditazione, non c’è bisogno di nessuna chiesa, nessun tempio. Puoi scordarti completamente di dio quando ami – perché attraverso l’amore ti sarà successo tutto: meditazione, preghiera, dio. Ti sarà successo tutto. Questo è ciò che intende Gesú quando dice: L’Amore è dio. Ma l’amore è difficile. Bisogna abbandonare la paura. E questa è la stranezza: hai tanta paura ma non hai niente da perdere.
Kabir ha detto da qualche parte: Guardo nella gente. Sono tanto spaventati, ma non capisco perché, visto che non hanno nulla da perdere. Dice Kabir: Sono come una persona nuda che non va mai a fare il bagno al fiume perché ha paura. Dove farà asciugare i vestiti? Questa è la situazione nella quale ti trovi – nudo, senza vestiti, ma sempre preoccupato per essi.
Cos’hai da perdere? Niente. Questo corpo sarà preso dalla morte. Prima che sia preso dalla morte, fanne dono all’amore. Tutto ciò che hai ti verrà tolto. Prima che ti sia tolto, perché non condividerlo? Questo è l’unico modo di possederlo davvero. Se sei capace di donare e condividere, sei il maestro. Ti verrà tolto. Non c’è niente che puoi tenere in eterno. La morte distruggerà tutto.
Così, se hai capito ciò che ho detto, la lotta è tra l’amore e la morte. Se sai donare, non ci sarà la morte. Prima che qualcosa ti sia tolta, l’avrai già donata, ne avrai fatto dono. Non può esserci morte. Per chi ama non c’è morte. Per chi non ama, ogni momento è una morte, perché in ogni momento qualcosa gli viene strappato. Il corpo sta scomparendo, perde qualcosa ogni momento. E alla fine arriverà la morte e tutto sarà annientato. Cos’è questa paura? Perché hai così tanta paura?
Anche se si venisse a sapere tutto di te e tu diventassi come un libro aperto, perché aver paura? In quale maniera questo può farti del male? Sono solo idee sbagliate, condizionamenti dati dalla società – che ti devi nascondere, che ti devi proteggere, che devi stare sempre in guardia, che tutti sono dei nemici, che tutti sono contro di te.
Nessuno è contro di te! Anche se hai la sensazione che qualcuno è contro di te, anch’egli non lo è, perché ognuno è interessato solo a se stesso, non a te.
Non c’è niente di cui avere paura. Questo deve essere compreso prima che possa accadere una vera relazione sentimentale. Non c’è niente di cui aver paura.

Meditaci su. E poi permetti all’altro di entrare in te, invitalo a entrare. Non creare barriere da nessuna parte, diventa un passaggio sempre aperto, senza porte, senza lucchetti, senza porte chiuse. Allora l’amore è possibile.

Quando due centri s’incontrano, c’è l’amore. E l’amore è un fenomeno alchemico – esattamente come quando s’incontrano l’idrogeno e l’ossigeno e nasce l’acqua, una cosa nuova. Puoi avere l’idrogeno, puoi avere l’ossigeno, ma se hai sete non ti saranno d’aiuto. Puoi avere tutto l’ossigeno che vuoi, tutto l’idrogeno che ti pare, ma la sete non se ne andrà.
Quando due centri s’incontrano, nasce una cosa nuova. Questa cosa nuova è l’amore. Ed è proprio come l’acqua – la sete di tante e tante vite viene appagata. Improvvisamente ti senti soddisfatto.

Quello è il segno visibile dell’amore; ti senti contento, come se avessi raggiunto tutto ciò che desideri. Non c’è più nulla da conseguire ora; sei arrivato alla meta. Non c’è un’altra meta, il destino si è compiuto. Il seme è diventato fiore, è arrivato alla completa fioritura.
Una profonda contentezza è il segno visibile dell’amore. Ogni qualvolta una persona è innamorata, si sente profondamente appagata. L’amore non si può vedere, ma la contentezza, la soddisfazione profonda tutt’intorno… ogni suo respiro, ogni suo atto, il suo essere stesso è contentezza.
Puoi sorprenderti quando dico che l’amore ti rende privo di desideri, ma il desiderio viene dall’insoddisfazione. Desìderi perché non hai. Desìderi perché pensi che se avrai qualcosa, sarai contento. Il desiderio viene dalla scontentezza. Quando c’è l’amore e i due centri si sono incontrati, uniti e dissolti, ed è nata una nuova qualità alchemica, ti senti appagato. È come se l’intera esistenza si fosse fermata – non c’è più movimento. Allora, il momento presente è l’unico momento. Perfino la morte non significa niente per un uomo innamorato.
Per questo ti dico: l’amore fa sparire i desideri. Sii coraggioso, liberati dalla paura, sii aperto. Lascia che il centro di un altro s’incontri con quello che è in te e attraverso questo rinascerai, si creerà una nuova qualità dell’essere. Questa qualità dell’essere dice: Dio è questo. Dio non è un argomento. Dio è un appagamento, un senso di appagamento. Avrai notato che ogni volta che sei scontento tendi a negare l’esistenza di dio. Ogni volta che ti senti insoddisfatto, tutto il tuo essere vuole dire: Non c’è nessun dio! L’ateismo non proviene dalla logica, ma dallo scontento. Lo puoi razionalizzare, ma questa è un’altra cosa. Non puoi dire di essere un ateo perché sei scontento. Puoi dire: Dio non esiste e ne ho le prove. Ma questo non è il punto. Se sei soddisfatto, improvvisamente il tuo intero essere dice: Dio esiste. Improvvisamente lo avverti. L’intera esistenza diventa divina. Se c’è l’amore, sentirai veramente per la prima volta che l’esistenza è divina e tutto il creato è una benedizione. Ma c’è molto da distruggere prima che ciò sia possibile. Molto dev’essere distrutto prima che ciò sia possibile. Devi abbattere tutto ciò che crea delle barriere dentro te.
Fa dell’amore un sadhana, una disciplina interiore. Non permettere che sia soltanto una cosa frivola, non permettere che sia solo un’occupazione della mente. Non permettere che sia soltanto una soddisfazione del corpo. Fanne una ricerca interiore e usa l’altro come un aiuto, un amico.
Se hai mai sentito parlare del Tantra, sai che il Tantra dice: “Se trovi un consorte, un amico, uomo, donna, pronti a scendere con te verso il centro interiore, pronti a raggiungere con te la cima più alta di una relazione, allora questa relazione diventerà meditativa. Allora tramite questa relazione arriverai alla relazione suprema. Allora l’altro è semplicemente una porta.

Lascia che ti spieghi: Se ami una persona, un po’ alla volta, come prima cosa scompare la periferia di questa persona, la forma della persona svanisce. Entri in contatto sempre più con ciò che non ha forma, col senza-forma, con l’interiorità, con l’intimo. Un po’ alla volta la forma diventa sempre più vaga e sparisce. E se vai più in profondità, allora anche quest’individuo senza forma comincia a sparire e a sciogliersi. È allora che l’aldilà diventa accessibile. Allora quel particolare individuo è stato solo una porta, un’apertura. E, attraverso il tuo amante, trovi il divino. È perché non siamo capaci di amare che abbiamo bisogno di così tanti rituali religiosi. Ma non sono che surrogati, dei surrogati mediocri.
Meera non ha bisogno di nessun tempio al quale andare, l’intera esistenza è il suo tempio. Può danzare davanti a un albero, e l’albero diventa Krishna. Può cantare davanti a un uccello, e l’uccello diventa Krishna. Meera crea il suo Krishna ogni dove intorno a sé. E il suo amore è tale che dovunque ella guardi la porta si apre e Krishna si rivela, l’amato si rivela.
La prima intuizione si raggiunge sempre attraverso un individuo. È difficile essere in contatto con l’universale. E così grande, così vasto, senza inizio, senza fine. Da dove cominciare? L’individuo è la porta. Innamòrati! E non farne una lotta. Rendilo un profondo concedersi all’altro, un invito. E permetti all’altro di penetrarti senza condizioni. E improvvisamente l’altro scompare ed è presente dio.
Se il tuo innamorato, o la persona alla quale vuoi bene, non possono diventare divini, allora niente a questo mondo potrà diventare divino. Allora tutti i tuoi discorsi religiosi non sono altro che assurdità.
Può accadere con un bambino. Può succedere con un animale, col tuo cane. Se sai essere in una relazione profonda con un cane – può succedere – il cane diventa divino. Per cui, non è solo un problema di uomo o donna. Questi sono la sorgente più profonda del divino, e ti toccano naturalmente, ma la cosa può arrivare da qualsiasi parte. La chiave di base è questa: devi permettere all’altro di penetrarti sin nel recesso più profondo del tuo intimo, fino alle fondamenta del tuo essere. Ma noi continuiamo a ingannare noi stessi. Crediamo di amare, e se sei convinto di amare, allora non c’è possibilità alcuna che l’amore possa accadere perché se questo è l’amore, allora tutto è già finito. Fa’ sempre nuovi sforzi. Cerca di scoprire l’essere autentico nascosto dentro l’altro. Non dare niente per scontato. Ogni individuo è un tale mistero. […]
Ma noi ci annoiamo dell’altro perché tocchiamo la periferia, sempre e soltanto la periferia. Diamo le persone per scontate. Una persona diventa tua moglie – il rapporto è finito. Una persona diventa tuo marito – il rapporto è finito. Ora non c’è più avventura, l’altro è diventato una cosa, una merce. Adesso l’altro non è più un mistero da scoprire, l’altro non è più una novità.
Ricordati: tutto muore col tempo. La superficie è sempre vecchia e il centro è sempre nuovo. La superficie non può restare nuova perché ogni momento invecchia, irrancidisce. Il centro è sempre giovane e fresco.
La tua anima non è un bambino, né un giovane, né un vecchio. La tua anima è solo eternamente fresca. Non ha età. Puoi fare un esperimento: che tu sia giovane o che tu sia vecchio, chiudi gli occhi e scoprilo. Cerca di sentire com’è il tuo centro – è giovane? è vecchio? Ti accorgerai che il tuo centro non è né l’uno né l’altro. È eternamente nuovo, non invecchia mai. Perché? Perché il centro non appartiene alla dimensione del tempo.
Nel processo temporale tutto invecchia. Un uomo nasce, il corpo comincia già a invecchiare. Quando diciamo che un bambino ha una settimana, significa che una settimana di vecchiaia è penetrata in lui. Il bambino si è avvicinato di sette giorni alla morte. […]. Sta muovendosi incontro alla morte – prima o poi morirà. Tutto quello che avviene nel tempo, invecchia. Nel momento stesso in cui entra nel tempo, comincia a invecchiare.
Il tuo corpo è vecchio, la tua periferia è vecchia. Non puoi esserne eternamente innamorato. Ma il tuo centro è sempre fresco, è eternamente giovane. Una volta che entri in contatto con esso, l’amore è una continua scoperta. Allora la luna di miele non finisce mai. Se finisce, non era affatto una luna di miele – era solo una conoscenza superficiale.

L’ultima cosa da ricordare è: in genere in un rapporto d’amore, quando qualcosa va storto, dai subito la colpa all’altro. Se le cose non vanno come dovrebbero, il responsabile è l’altro. Questo distrugge l’intera possibilità di una crescita futura. Ricordati: il responsabile sei sempre tu, quindi sei tu che devi cambiare. Liberati da quelle qualità che creano problemi. Fa dell’amore un’autotrasformazione.
Proprio come insegnano ai venditori: il cliente ha sempre ragione. Voglio dire che nel mondo delle relazioni e dell’amore, tu hai sempre torto e l’altro ha sempre ragione.
E gl’innamorati hanno questa sensazione. Se c’è amore, hanno questa sensazione: C’è qualcosa di sbagliato in me, se le cose non vanno come dovrebbero. E questa è la sensazione di entrambi! Allora le cose si evolvono, i centri si aprono, i confini si fondono.
Ma se pensi che è l’altro ad aver torto, stai chiudendo te stesso e l’altro. E anche l’altro pensa che è colpa tua. I pensieri sono contagiosi. Se pensi che l’altro ha torto, anche se non l’hai detto, anche se stai sorridendo e mostri di non pensare che sia colpa dell’altro – lui se ne accorge – per via dei tuoi occhi, dei tuoi gesti, dell’espressione del tuo viso. Anche se sei un attore, un grande attore, e sai creare le espressioni giuste, i gesti appropriati, anche allora il tuo inconscio continua a lanciare segnali: è colpa tua! E quando dici che è colpa dell’altro, l’altro comincia ad avere la sensazione che sia colpa tua. La relazione d’amore naufraga su questo scoglio e la gente si chiude. Se dici a qualcuno che ha torto, egli comincia subito a proteggersi, a salvaguardarsi. In questa maniera ci si chiude.

Non dimenticare mai: in amore la colpa è sempre tua. Allora si apre uno spiraglio e l’altro proverà la stessa sensazione. Siamo noi a creare le sensazioni negli altri. Quando gli amanti sono vicini, immediatamente i pensieri cominciano a passare da uno all’altro. Anche se non dicono nulla, se sono in silenzio, comunicano.
Il linguaggio è per i non-amanti, per coloro che non sono innamorati. Per gli amanti, il silenzio è un linguaggio più che sufficiente. Senza dire nulla, continuano a parlare. Se fai dell’amore un sadhana, una disciplina interiore, allora non dire che l’altro ha torto. Cerca di scoprirlo: da qualche parte, dev’esserci qualcosa che non va in te. E abbandonalo. Sarà difficile perché sarà contro l’ego. Sarà difficile perché ferirà il tuo orgoglio. Sarà difficile perché vorrà dire non dominare, non possedere. Non diventerai più potente, possedendo l’altro. Questa sarà la distruzione dell’ego – ecco perché sarà difficile.
Ma la distruzione dell’ego è la meta. Da qualunque porta si entri nel mondo interiore – dall’amore, dalla meditazione, dallo yoga, dalla preghiera – qualunque sentiero si scelga, la meta è la stessa: la distruzione dell’ego, buttare via l’ego. Attraverso l’amore può essere fatto molto facilmente, ed è cosí naturale! L’amore è la religione naturale.

OSHO da “La Mia Via, La Via delle Nuvole Bianche” ed. Mediterranee

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Why is fear of love?

 
When you go with a partner, and when to end a love relationship without hope?

The emotional relationship is a mystery. And because it exists between two people, depends on both. Whenever two people meet, creating a new world. The mere fact that they have encountered, has created a new phenomenon, that there was previously, never existed before. And through this new phenomenon, both people have changed and transformed. Outside of a relationship you are in a way, when a live immediately becomes different. Something has happened again. When a woman falls, it is no longer the same woman. When a man becomes a father, no longer the same man. A child is born, but there is something that escapes us completely: when a child is born, the mother is also born. The mother did not exist before. There was a woman, not the mother, and a mother is something absolutely new.
You create the relationship, but then, in turn, create the report yourself. Two people meet, which means that two worlds met. It is not a simple thing, but very complex, the most complex there is. Because every person is a world unto itself – a complex mystery with a long past and an eternal future.
At the periphery only meet, but if the relationship grows in intimacy, becomes narrower, deeper, then, little by little, the centers also begin to meet. When the centers meet – it’s called love.
When one comes to the suburbs, you’re just acquaintances, touches the person from the outside, on the surface – then it is only knowledge. So many times you call love a simple knowledge, but you’re wrong: being acquaintances does not mean love.

Love is very rare. Meet a person in its center, is living a revolution firsthand, because if you meet someone at your center, you will need to enable it to reach yours. You will have to become vulnerable, completely vulnerable, open.
It’s a risk. Allow another to come to your center is risky, it is dangerous, because you do not know what the other can get you. And once discovered all your secrets, once revealed all that is hidden, once you’re completely exposed, you can not know what the other will do. Feel afraid. Why do not we open ever.
A simple knowledge, and we think that love is born. They meet only our suburbs, and believe instead of having met each other. You are not your top layer, the surface is not that your border, as a fence around you, but not you! It’s where you end and the world begins. Even husbands and wives who have lived together for many years may have been left for mere acquaintances, may not have really known. And the longer you live with someone, the more you forget completely that the centers have been ignored.

So the first thing to understand is not to share the knowledge of love. You can make love, have sex, but sex is peripheral. Unless the centers do not meet, sex is the only meeting of two bodies. And the meeting of the body is not your meeting. Even sex is a simple knowledge, physical body, but always and only an acquaintance.
You can allow someone to penetrate your heart, when you’re not afraid, when you no longer fear.

For this reason I say that there are two ways to live. A: dominated by fear, the other: oriented towards love.

Life dominated by fear never lead you to a deep relationship. Remains fearful and do not tolerate each other, you can not allow the other to get to your center.
You give permission to a certain point – then there is a wall and everything stops. The oriented person, love is the religious person. A person-oriented, love is a person who is not afraid of the future that is not afraid of the results and consequences, who lives here and now.
If you can live in this moment, in the present moment, in this presentezza, fullness, then you know only love. Love is a rare flower. It blooms only occasionally. Millions and millions of people living in the false belief of being in love. They think they love, but it is only their idea.

Love is a rare flower. Sometimes blooms. It is rare, it happens only when there is no fear, never before. This means that love can only happen in a deeply spiritual, religious.
Sex is for everyone, superficial knowledge is for everyone. Love not. When do you feel fearful, then there is nothing to hide, then you open yourself, then you can delete all the boundaries. And then you can invite the other to penetrate down to your center.
And remember: if you allow someone to penetrate deeply, the other will allow you to do so, because when you let someone penetrate, create trust. When you have no fear, the other becomes fearless.
In your love, fear is always present. The husband is afraid of his wife, the wife is afraid of her husband. Gl’innamorati are always afraid. But this is not love. It is only a contract between two people scared, that depend on each other, fighting each other, they exploit, they control, dominate and possess – but not love.

If you happen to leave the love, there is no need of prayer, there is no need of meditation, you do not need no church, no church. You can completely forget God when you love – because through love you will all happened: meditation, prayer, god. You will all happened. This is what Jesus means when he says: Love is God. But love is difficult. We must abandon fear. And this is strange: you’re so afraid but you have nothing to lose.
Kabir has said somewhere: I look in people. I am so scared, but I do not understand why, because they have nothing to lose. Kabir says: I like a naked person who never goes for a swim in the river because he is afraid. Where will dry your clothes? This is the situation where you are – naked, no clothes, but always worried about them.
You got to lose? Nothing. This body will be taken by death. Before it is taken by death, and make a gift of love. All that you’ll be taken away. Before you is taken away, why not share it? This is the only way to really own it. If you are capable of giving and sharing, are the master. You will be removed. There is nothing that can keep forever. Death will destroy everything.
So, if you understood what I said, the fight is between love and death. If you can donate, there is death. Before something is taken from you, you shall have already donated, you’ll become a gift. There can be no death. For those who love there is no death. For those who do not like, any time is a death, because at every moment something he is torn. The body is disappearing, it loses something every time. And the end comes death and everything will be destroyed. What is this fear? Why you so scared?
Even if you came to know all about you and how you became an open book, why be afraid? In what way can this hurt? These are just misconceptions, data conditioning by society – that you have to hide, you have to protect yourself, you have to be constantly on guard, who are all enemies, that everyone is against you.
No one is against you! Even if you feel that someone is against you, too, it is not, because everyone is only interested in himself, not you.
There is nothing to fear. This must be understood before it can happen a real relationship. There is nothing to fear.

Meditaci on. And then allow the other to enter into you, invite them to join. Do not create barriers anywhere, gets a pass is always open, no doors, no locks, no closed doors. So love is possible.

When two centers meet, there is love. And love is a phenomenon of alchemy – just like when they meet the hydrogen and oxygen and the water is born, a new thing. You can get hydrogen, you can have some oxygen, but if you’re thirsty you will not help. You can have all the oxygen you want, all the hydrogen that you like, but it will not go thirsty.
When two centers meet, something new is born. This new thing is love. And it is like water – the thirst of many, many lives will be fulfilled. Suddenly you feel satisfied.

What is the visible sign of love, you feel happy, like I’ve achieved everything you want. There’s nothing left to achieve now; you get to your destination. There is another goal, destiny was fulfilled. The seed has become a flower, came to full flower.
A deep contentment is the visible sign of love. Whenever a person is in love, you feel deeply satisfied. The love you can not see, but contentment, deep satisfaction all around … every breath, every action, his very being is contentment.
You may be surprised when I say that love makes you free from desire, but desire is dissatisfaction. Because you did not want. Why do you think that if you want something, you’ll be pleased. The desire comes from discontent. When there is love and the two centers came together, united and dissolved, and was created as a new alchemy, you feel satisfied. It is as if the whole life had stopped – no more movement. Then, the present moment is the one time. Even death does not mean anything to a man in love.
For this reason I say love makes you want to disappear. Be brave and free of fear, be open. Let the center of another s’incontri with what is in thee be born, and through this, you will create a new quality of being. This quality of being says: God is this. God is not an argument. God is a fulfillment, a sense of fulfillment. You’ll notice that every time you’re unhappy, you tend to deny the existence of God. Every time you feel unhappy, your whole being wants to say: There is no god! Atheism does not come from logic, but discontent. I can rationalize, but that’s another thing. You can not claim to be an atheist because you’re unhappy. You can say: God does not exist and I have proof. But this is not the point. If you’re happy, suddenly your whole being says: God exists. Suddenly you feel it. The whole life becomes divine. If there is love, really feel for the first time the existence of God and all creation is a blessing. But there is much to be destroyed before it can be. Much needs to be destroyed before it can be. You must shoot down all that he creates barriers within yourself.
Make love a sadhana, an inner discipline. Do not allow it to be just a frivolous thing, not only allow it to be an occupation of the mind. Do not allow it to be only a satisfaction of the body. Make it a soul-searching and uses the other as a help, a friend.
If you’ve never heard of Tantra, you know that Tantra says: “If you find a spouse, friend, man, woman, ready to descend with you into the inner center, ready to join with you the highest peak of a report, then this relationship will become meditative. Then you will come through this report to the supreme relationship. Then the other is simply a door.

Let me explain: If you love a person, a bit ‘at a time, first thing in the periphery of this person disappears, the shape of the person vanishes. Increasingly come into contact with that which has no form, with free-form, with the interior, with the underwear. A bit ‘at a time the form becomes increasingly blurred and disappears. And if you go deeper, then even without this individual form begins to fade and melt. It is then that the afterlife is accessible. So that particular individual was just a door, an opening. And, by your lover, find the divine. It is because we are unable to love that we need so many religious rituals. But you are not surrogates, surrogates mediocre.
Meera does not need to go to any temple to which the whole existence is his temple. Can dance in front of a tree and the tree becomes Krishna. Can a bird sing in front, and the bird becomes Krishna. Meera Krishna creates its everywhere around him. And his love is such that wherever she look the door opens and reveals Krishna, the beloved is revealed.
The first insight is achieved through a more individual. It is difficult to be in touch with the universal. And so big, so vast, without beginning, without end. Where to start? The individual is the door. In love! It does not make a fight. Make it a deep indulge in another, an invitation. And let the other to penetrate without conditions. And suddenly disappears and the other is God.
If your lover, or the person to whom you love, can not become God, then nothing in this world can become divine. Then all your religious speeches are nothing but nonsense.
It can happen with a child. It can happen with an animal, with your dog. If you can be in a deep relationship with a dog – it can happen – the dog becomes divine. So, not only a problem of man or woman. These are the deepest source of the divine, and touch you, of course, but it can come from anywhere. The basic key is this: you must allow the other to penetrate ever deeper into the withdrawal of your underwear, to the very foundations of your being. But we continue to deceive ourselves. We believe to love, and if you feel you love, then there is no possibility that love can happen because if this is love, then everything is already finished. It ‘fresh efforts. Try to discover the authentic being hidden inside the other. Do not assume anything. Everyone is such a mystery. […]
But we get bored because we touch the periphery of the other, always and only the periphery. Let people take for granted. A person becomes your wife – the relationship is over. A person becomes your husband – the relationship is over. Now there is more adventure, the other has become a thing, a commodity. Now the other is no longer a mystery to be discovered, the other is no longer new.
Remember: everything dies eventually. The surface is always the old and the old is always new. The surface may not be new because every time gets old, rancid. The center is always young and fresh.
Your soul is not a child or a young or old. Your soul is just eternally cool. It has no age. You can do an experiment: you’re young or old you are, close your eyes and find out. Try to hear about your center – is young? he is old? You’ll find that your center is neither the one nor the other. It is forever new, never gets old. Why? Because the center does not belong to the dimension of time.
In process of time all ages. A man is born, the body is already beginning to grow old. When we say that a child has a week, which means a week of old age is penetrated him. The boy was approached by seven days of death. […]. Is moving towards death – eventually will die. Everything that happens over time, aging. The moment he enters the time, begins to age.
Your body is old, old is your periphery. You can not be eternally in love. But your heart is always fresh, is forever young. Once you come into contact with it, love is a continuous discovery. Then the honeymoon never ends. If it ends, it was not a honeymoon – it was only a superficial knowledge.

The last thing to remember is usually in a love relationship, when something goes wrong, just blame the other. If things go as they should, the other is responsible. This destroys the whole possibility of future growth. Remember: you’re always in charge, and you who must change. Freed from those qualities that create problems. Make love a self-transformation.
Just like they teach salespeople: the customer is always right. I mean that in the world of relationships and love, you’re always wrong and the other is always right.
And gl’innamorati have this feeling. If there is love, have this feeling: There’s something wrong with me, if things do not go as they should. And this is the feeling of both! Then things evolve, the centers are opened, the boundaries merge.
But if you think it is another to be wrong, you’re shutting yourself and others. And the other think it is your fault. Thoughts are contagious. If you think that the other is wrong, even if you have not mentioned, even if you’re smiling and monsters do not think it’s the fault of the other – you remember him – because of your eyes, your gestures, of ‘ expression on your face. Even if you’re an actor, a great actor, you know, and create the right expressions, gestures appropriate, even then your subconscious keeps sending signals: it is your fault! And when you say that it is the fault of the other, the other begins to feel that it is your fault. The love relationship is shipwrecked on this rock and the people closes. If you tell someone that they are wrong, he immediately begins to protect, to guard. In this way we will close.

Never forget: in love is always your fault. Then you open a crack and the other will feel the same sensation. We create feelings in others. When the lovers are neighbors, just the thoughts begin to pass from one to another. Even if they say nothing, if they are silent, they communicate.
Language is for non-lovers, for those who are in love. For lovers, the silence is a language more than enough. Without saying anything, keep talking. If you love a sadhana, inner discipline, then do not say that the other is wrong. Try to find out: somewhere, there must be something wrong with you. And abandon it. It will be difficult because it is against the ego. It will be difficult because it will hurt your pride. It will be difficult because it means not to dominate, possess. You will not become more powerful, possessing the other. This will be the destruction of the ego – that’s why it will be difficult.
But the destruction of the ego is the goal. Whichever door you enter the inner world – love, meditation, yoga, prayer – whatever path you choose, the goal is the same: the destruction of the ego, throw away the ego. Through love can be done very easily, and is so natural! Love is the natural religion.

OSHO from “My Way, The Way of White Clouds” ed. Mediterranean

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6 thoughts on “Paura dell’amore

  1. Premesso che quanto hai detto è ampiamente condivisibile e trova fondamenti di ragionevolezza difficilmente confutabili, io credo che andando avanti negli anni e accumulando esperienza, l’istinto stesso abbia il suo fondamento di razionalità. Mi spiego. Quando siamo giovani, incontriamo una persona. Il nostro istinto, inteso come somma di passionalità, percezioni e sensazioni ci dice che quella è la persona giusta, mentre la ragione, vagliati i pro e i contro, le caratteristiche ad esempio della personalità di quella persona, ci dice il contrario. Molti anni più avanti l’istinto sarebbe immediatamente “operativo” classificando senza ulteriori indugi quella stessa persona come non coerente con le nostre aspettative. Questo perché nel tempo magari abbiamo avuto esperienza di persone simili che hanno procurato dolore o danno e quindi non perderemmo nemmeno un attimo a ragionarci su. Che in altri termini vorrebbe dire che istinto e razionalità hanno trovato una sintesi formidabile tra di loro. Ti sembra un “soliloquio del folle” il mio o trovi qualcosa di fondato anche tu?

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    • Mi fai sorridere quando pensi ad un eventuale ” soliloquio del folle” 🙂
      Immagino infatti che possano esserci tanti folli che indugiano ad esprimere quello che pensano o che ” sentono” semplicemente perché per esperienza hanno capito di non essere del tutto compresi dalle persone che non entrano nei meandri del proprio sentire.
      Da ragazza mi accadeva l’esatto contrario, forse perché portata a dare fiducia a tutti, non volevo ascoltare l’istinto che mi metteva in guardia, indicandomi di stare alla larga da alcune persone, attraverso quella sensazione di ” falsità” o di nascosto che cercavano di occultare, Dicevo a me stessa quanto fosse sbagliato creare dei pregiudizi senza aver avuto il tempo di conoscere le persone che mi davano tale sensazione.
      Mi forzavo allora di ignorare i segnali di avvertimento che la mia percezione mi suggeriva.
      Poi, puntualmente, ero smentita dai fatti e mi ritrovato a dover dare ragione al mio percepire in modo immediato quella sensazione di disarmonia che tali persone mi trasmettevano.
      Con il tempo ho imparato ad ascoltare di più l’istinto, malgrado, per bilanciare e praticare l’equidistanza, non permettessi di farmi trascinare da troppo allarmismo.
      Saper osservare, senza reagire in forma eccessiva, è sicuramente il migliore mezzo per non trovarsi impreparati.
      A proposito di aspettative, tanto più ci aspettiamo qualcosa, ci figuriamo come una persona potrebbe essere ( indipendentemente dai segnali non verbali che ci lancia) e maggiore sarà lo scotto della delusione.
      Attraverso il confronto con il buddhismo infatti possiamo cogliere che tra le cause della sofferenza c’è anche il nostro creare aspettative.
      Ora, non avere aspettative non significa trincerarsi in una sorta di distacco da tutto ma, piuttosto, nel formare un percorso che ci avvicini alla compassione, alla capacità di accogliere la realtà per quello che è, comprese le persone che, in fondo, sono quel che sono e non possono essere ” tradotte” solo dalla nostra mente spesso erronea.
      Ma come fare senza quella capacità sottile che a volte ci protegge e ci salva da situazioni penose?
      Credo che sia proprio il saper ascoltare segnali sottili a darci modo di muoverci con dimestichezza nel mondo.
      Quando ” sentiamo” come una persona sia giusta o armonica, sono sicura che è perché i rapporti umani hanno una forma di comunicazione che oltrepassa tempo, distanza e parole, è un ascolto sottile che ci fa sentire di essere sulla stessa frequenza con una persona, con la stessa maturità interiore, dunque in grado di comprendersi rispetto a tante altre che sono su un diverso grado di maturità e dunque, per istinto sentiamo di non poter comunicare sullo stesso piano.
      Il mondo è vario, contiene diverse sensibilità e forse è raro trovare persone che sappiano accompagnarci per crescere in uno scambio armonico, quando accade però è davvero una grande fortuna.
      Proteggersi è istintivo, cercando di non entrare nello spazio di chi è disarmonico, cercando invece chi ci permette di specchiarci e di crescere armonicamente.

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  2. Ciao Daniela, di Osho amo “Una Perfetta Imperfezione – Ama Ciò Che Sei” ma non avevo letto “La Mia Via…” che tu hai riportato. Devo dire che ogni lettura di Osho è sempre molto sorprendente soprattutto per la disarmante semplicità logica con la quale affronta i temi, e illustra punti di vista che spesso sono nel nostro sentire ma che volontariamente ignoriamo. Grazie infinite, come ho detto nel mio post a te dedicato (la staffetta dell’affetto) i tuoi scritti sono sempre molto illuminanti. Molte grazie ancora. Buonanotte, Piero

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    • Grazie caro Piero, hai ragione Osho sa analizzare con frofondità ed un pizzico di provocazione gli atteggiamenti umani, un modo per scuotersi dal torpore e cercare quello che siamo, prendendo spesso le distanze da clichè ed aspettative. Seguire l’istinto, quanto si sente nel profondo è spesso temuto e si cerca invece di imitare qualcosa che non ci rappresenta.
      Ricorda che io condivido, porgo quanto mi ha toccata, sono dunque un semplice mezzo. Sta a tutti coloro che leggono cercare di mettere in pratica, sopratutto per far emergere la loro originalità.
      Grazie di cuore per il tuo apprezzamento.
      Serena notte

      Daniela

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      • Ciao Cara Daniela, è sempre un piacere immenso leggerti e condividere le tue profonde riflessioni. A proposito dell’istinto mi piacerebbe molto confrontarmi con te sull’argomento, dato che sono uscito da un’esperienza ventennale che faceva della razionalità e del calcolo puntiglioso e pedissequo la legge di vita, per ritrovarmi a comprendere quanto invece l’istintività porti molto più spesso a compiere scelte perfino più razionali di quelle radiografate con l’ausilio della ragione stessa. Buona domenica. Piero

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        • Una serena Domenica a te caro Piero.
          Ragione ed istinto, sono spesso viste come piatti di una bilancia, posti come antagonisti, eppure non ci sarebbe equità e capacità di discernimento se non si usasse la misura della ragione.
          Come poter collocare il nostro percorso se fosse solo il frutto di percezioni, di sensazioni, spesso senza alcun riferimento legato al ragionamento?
          Crederemmo a cose che sono il frutto stesso della paura irrazionale.
          Allo stesso tempo una chiusura a tutto, la diffidenza che ci fa sprangare il cuore per timore di essere derubati ci rende davvero poveri di spirito!
          L’ascolto del cuore non è sentimentalismo o quel ” buonismo” spesso deprecabile ma è permettere a noi stessi di essere aperti alle possibilità, all’intuito che ci aiuta ad essere più vicini agli altri, a trarre quell’empatia che non ci rende fragili ma ci rafforza perché per essere aperti è necessario molto più coraggio di coloro che si barricano dietro spesse cortine negando ogni cosa, relazionandosi accettando solo quanto riconducibile ” alla logica dei fatti”.
          L’amore non si pone domande, si offre incondizionatamente, ci apre alla percezione del mondo, non un mondo parziale ma che include anche il sovranaturale, nei suoi fini imperscrutabili dove anche le vie storte portano a strade dritte, dove il nostro Essere ascolta quanto è legato all’armonia.
          Anche io un tempo ero razionale, solo per difesa, per non essere disarmata, essere infatti sensibili non è facile in questo mondo. Si preferisce tacere ed osservare piuttosto che mostrare il fianco.
          Ma quel tempo è passato, mi sono lasciata andare per manifestare un sentire nato dall’ascolto interiore.

          ” La Ragione e la Passione

          Quindi si pronunciò di nuovo la sacerdotessa: Parlaci della Ragione e della Passione.
          Ed egli rispose, dicendo:

          La vostra anima è spesso un campo di battaglia dove il giudizio e la ragione fanno guerra alla passione e agli appetiti.
          Vorrei essere il pacificatore della vostra anima, e trasformare la discordia e la rivalità dei vostri elementi in unità e armonia!
          Ma come potrò farlo, se non siete voi stessi i pacificatori, anzi, gli amanti di ogni vostro elemento?

          Ragione e passione sono il timone e la vela della vostra anima in viaggio.
          Se il timone o la vela si rompono, andrete sballottati alla deriva o resterete immobili in mezzo alle onde.
          Perché la ragione, se governa da sola, è una forza che limita; e la passione, lasciata incustodita, è una fiamma che brucia fino alla distruzione.
          Perciò la vostra anima esalti la ragione alle altezze della passione, così che possa cantare;
          E guidi la vostra passione con la ragione, affinché la passione possa vivere ogni giorno la sua resurrezione e come la fenice risorgere dalle sue ceneri.

          Vorrei che riteneste il giudizio e l’appetito come due ospiti ugualmente amati.
          Sicuramente non fareste più onore all’uno che all’altro; perché chi ha cura di uno solo, perde l’affetto e la fiducia di entrambi.
          In mezzo alle colline, quando sedete all’ombra fresca d’un pioppo, condividendo la serena pace di campi e prati lontani, fate che il vostro cuore dica in silenzio: “Dio riposa nella ragione”.
          E quando arriva la tempesta, e venti possenti squassano la foresta, e tuoni e fulmini proclamano la maestà del cielo, fate che il vostro cuore dica nello sgomento: “Dio si muove nella passione”.
          E poiché siete un soffio nella sfera di Dio, ed una foglia nella Sua foresta, dovreste riposare anche voi nella ragione e muovervi nella passione.”

          Il Profeta di Gibran Khalil Gibran

          Un sorriso
          Daniela

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