Dalle Lettere sullo Yoga – Sri Aurobindo


Dalle Lettere sullo Yoga

1. Sri Aurobindo parla di sé

Sri Aurobindo non era mai molto favorevole alla pubblicazione di biografie che riguardassero la sua vita. Scrivendo ai suoi biografi, afferma:

Soltanto io stesso potrei parlare di cose del mio passato dando loro la vera forma e significato.

Vedo che vi siete ostinato a scrivere una biografia – è davvero necessaria o utile? Il tentativo è destinato a fallire, perché né voi né nessun altro sapete niente di niente della mia vita; non si è svolta in superficie, perché gli uomini la vedessero.

Ma perché scrivere una mia biografia? È davvero necessaria? Dal mio punto di vista, il valore di un uomo non dipende da ciò che sa, né dalla sua posizione o fama, o da ciò che fa, ma da quello che è e che diviene interiormente.

SA, On Himself, SA Ashram, 1972 – pagina iniziale

Gli fu dunque chiesto di scriversela da solo, un’autobiografia, e lui acconsentì. Tuttavia questa autobiografia è piuttosto deludente, perché è una paginetta striminzita in cui dice, tirando corto: sono nato a… ho vissuto in… ho studiato qui e qui… sono tornato in India nel… ero a capo del movimento rivoluzionario… sono stato in prigione… poi sono fuggito a Pondicherry e lì sono rimasto fino ad oggi. Di tutto il resto non posso parlare.
Stop.

Tuttavia nelle Lettere che scriveva si discepoli o alle persone che gli ponevano domande per scritto, ogni tanto salta fuori qualche notizia sulla sua vita, in particolare sulla sua sadhana interiore perché degli avvenimenti della vita esteriore non parla un granché.
Ho pensato quindi di riportare alcuni di questi brevi brani tratti dalle Lettere, suddividendoli per argomenti, per avvicinare la figura di Sri Aurobindo attraverso le sue stesse parole su di sé.

From the Letters on Yoga

1. Sri Aurobindo speaks of himself

Sri Aurobindo was never very favorable to the publication of biographies that concerned his life. Writing to his biographers, says:

I myself could only talk about things in my past giving them the true form and meaning.

I see you’re stubborn to write a biography – it is really necessary or helpful? The attempt is doomed to fail, because neither you nor anyone else know anything about anything in my life did not take place on the surface, so that people could see it.

But why write my biography? Is it really necessary? From my point of view, the value of a man depends on what he knows, nor from his position or fame, or what, but from what she is and becomes inwardly.

SA, On Himself, SA Ashram, 1972 – Home

He was then asked to scriversela alone, an autobiography, and he consented. However, this autobiography is rather disappointing, because it’s skimpy one page where he says, pulling short: I was born in … I lived in … I studied here and here … I’m back in India … I was at the head of the revolutionary movement … I was in prison then fled to Pondicherry … and there I remained until today. Of the rest I can not speak.
Stop.

However, in letters that they wrote to the disciples or people who asked him questions in writing, occasionally turns up some news about his life, especially on its inner sadhana because the events of the outer life does not talk much.
So I thought to bring some of these brief excerpts from letters, broken down by topics, to bring the figure of Sri Aurobindo by his own words about himself.

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