Il sasso nello stagno


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Il sasso nello stagno

Attraverso una semplice metafora
possiamo osservare alcuni meccanismi
della nostra mente che spesso ci sfuggono,
attraverso tale osservazione possiamo
assumerci le nostre personali responsabilità
riguardo quegli eventi che ci riguardano da vicino,
senza assumere l’atteggiamento da vittima,
sopratutto senza incolpare gli altri di quanto
ci accade:

Osserviamo come, lanciando un sasso in un stagno,
esso sia causa di una reazione dell’acqua, infatti
si vengono a formare dei cerchi concentrici e maggiore
e la spinta che imprimiamo al lancio
e maggiore è la reazione a tale spinta.
A volte si possono lanciare sassi con una tecnica
del tutto diversa, allora possiamo osservare come
il sasso possa rimbalzare sull’acqua.
Solo in nostro porre attenzione consapevolmente
permette di modificare traiettoria ed effetti.
Se ora attribuiamo ad ogni elemento la giusta collocazione,
ci accorgiamo che il sasso rappresenta il nostro ” Ego”,
quello che la mente considera essere un io,
una personalità, un soggetto pensante ed agente.
Dunque ad ogni nostra azione, spesso non ponderata nei suoi effetti,
dettata a volte come reazione o concausa ad eventi,
si scatenano dunque delle onde concentriche,
le quali coinvolgeranno tutto quel che incontrano.
Se, ad esempio, per un gesto di rabbia,
dettato dalla paura o dall’inconsapevolezza,
noi agiamo senza considerare che stiamo solo agendo
con il pilota automatico, senza conoscere le conseguenze,
siamo responsabili di quanto si genera.
Lo stesso accade quando, in una forma passiva,
dobbiamo subire le conseguenze degli atti di altre persone
( non consapevoli o vittime passive).
Se imparassimo ad usare attenzione,
a vivere con Compassione o Amorevolezza ( Metta)
verso coloro che agiscono senza sapere,
saremmo aperti ad un’alternativa molto importante.
Invece di farci risucchiare dal gorgo delle acque stagnanti
come quelle dell’odio, della rivalsa, della vendetta,
saremmo capaci di scelta, aprendoci a nuove prospettive.
Possiamo imparare a surfare sulle onde,
a stoppare la reazione a catena per operare in modo diverso,
un modo che faccia dello stagno un luogo limpido,
calmo,metafora per condurre la nostra pace interiore,
divenendo causa di amore incondizionato.

27.11. 2014 Poetyca
The stone in the pond

Through a simple metaphor
we can observe some mechanisms
of our mind that often elude us,
through this observation we can
assume our personal responsibility
about those events that concern us closely,
without assuming the attitude of the victim,
especially without blaming others than
happens to us:

We observe that, throwing a stone into a pond,
it is due to a reaction of water, in fact
are formed of concentric circles and greater
and the boost to the launch imprimiamo
and the greater the reaction to such a thrust.
Sometimes you can throw stones with a technique
completely different, then we can see how
the stone can bounce on water.
Only in our pay attention consciously
allows you to change the trajectory and spin.
If now we attribute to each element the right place,
we realize that the stone represents our “Ego”
what the mind sees as an I,
a personality, a thinking subject and agent.
So to all our actions, often unweighted in its effects,
dictated sometimes in reaction to events or contributing cause,
are unleashed therefore of concentric waves,
which will involve all I meet.
If, for example, for a gesture of anger,
dictated by fear or unconsciousness,
we act without considering that we are only acting
on autopilot, without knowing the consequences,
we are responsible for what you build.
The same happens when, in a passive form,
we must suffer the consequences of the acts of other persons
(Conscious or not passive victims).
If we learn to use attention,
to live with Compassion or Loving Kindness (Metta)
toward those who act without knowing,
we would be open to a very important alternative.
Instead of us sucked into the whirlpool of stagnant water
like those of hatred, revenge, revenge,
would be able to choice, opening up new perspectives.
We can learn to surf the waves,
to stop the chain reaction to operate in a different way,
a way that makes a place clear of the pond,
calm, metaphor to conduct our inner peace,
becoming a cause of unconditional love.

27.11. 2014 Poetyca

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