Archivio | 29/07/2017

Unica anima vibrante


Unica anima vibrante

Dove finisci tu
inizio io
mi confondo
incapace di trovare
un confine
dove sono le barriere?
i vecchi paradigmi
che erano certezza?

Dove respiro io
sei tu respirando
a donare a me vita
Nessuno è distante
un’ orma sola
resta impressa
su nuvole ed infinito
unica anima vibrante

17.02.2011 Poetyca

 

The only vibrant soul

 

Where you end
I beginning
I get confused
unable to find
a boundary
where are the barriers?
the old paradigms
they were sure?

Where I breath
are you breathing
to give me life
No one is away
a single footprint
remains impressed
on clouds and infinite
unique vibrant soul

17.02.2011 Poetyca

 

Dhammapada XXV



XXV Il bhikshu

360 Sii padrone dei tuoi occhi,
delle tue orecchie,
del tuo naso,
della tua lingua.

361 Sii padrone del tuo corpo,
delle tue parole,
dei tuoi pensieri;
sii padrone di te stesso in ogni situazione
e sarai libero dalla sofferenza.

362 Chi è padrone delle proprie mani,
dei propri piedi
e della propria lingua,
chi è perfettamente padrone di sé
e gioisce della meditazione e della solitudine,
questi è un vero bhikshu.

363 Dolce è ascoltare quel bhikshu
che è padrone della propria lingua,
che parla con saggezza e senza arroganza
e illumina lo spirito del dharma.

364 Se il dharma è la tua gioia,
la tua meditazione, la tua devozione,
non smarrirai mai il cammino del dharma.

365 Accetta di buon grado ciò che ti è dato
e non invidiare ciò che è dato ad altri.
Non lasciare che l’invidia
turbi la tua meditazione.

366 Anche gli dei lodano quel bhikshu
che accetta di buon grado ciò che gli è dato,
per quanto poco sia,
e vive con purezza e totalità.

367 É un vero bhikshu colui
che non si identifica con alcun nome o forma,
che non si appropria di nulla
e non si rattrista per ciò che non c’è.

368 Vivi nell’amore e nella serenità,
segui fiducioso il cammino del Buddha
e raggiungi il luogo di pace
dove l’esistenza è a riposo.

369 Svuota la tua barca, o bhikshu,
rendila più leggera.
Abbandona le passioni e l’odio
e naviga verso la libertà.

370 Elimina i cinque ostacoli,
liberati dei cinque attaccamenti,
sviluppa le cinque virtù.
Chi si è liberato dei cinque legami
è detto oghatinnoti,
“uno che ha attraversato la corrente”.

371 Medita, o bhikshu,
non essere negligente.
Non smarrirti nella ricerca del piacere,
non ingoiare la palla di ferro rovente
per poi gridare di dolore.

372 Non c’è meditazione
senza profonda percezione,
non c’è profonda percezione
senza meditazione.
Quando entrambe sono presenti,
sei prossimo al nirvana.

373 Sovrumana è la beatitudine di quel bhikshu
che penetra nella casa vuota
con la pace nel cuore
e coglie l’essenza del dharma.

374 Contemplando il sorgere e lo svanire
degli elementi dell’esistenza fenomenica,
gioisci realizzando l’eterno.

375 Questi sono i primi passi del cammino:
padronanza dei sensi,
semplicità,
pratica degli insegnamenti,
coltivare amicizie pure, virtuose, attive.

376 Vivi l’amicizia
e svolgi i tuoi compiti.
La tua felicità diverrà sempre più profonda
e metterà fine alla sofferenza.

377 Lascia cadere le passioni e l’odio
come il gelsomino lascia cadere
i suoi fiori appassiti.

378 Indifferente agli allettamenti del mondo,
metti pace nel tuo corpo,
metti pace nelle tue parole,
metti pace nei tuoi pensieri.

379 Risvegliati da te,
sii l’osservatore di te stesso.
Consapevole e autonomo,
vivi felice.

380 Tu sei il tuo maestro.
Tu sei il tuo rifugio.
Guida te stesso
come un mercante controlla un cavallo focoso.

381 Vivi nella gioia,
segui fiducioso il cammino del Buddha
e raggiungi il luogo di pace
dove l’esistenza è a riposo.

382 Il giovane bhikshu
che intraprende il cammino del dharma
illumina il mondo
come la luna che emerge da dietro le nubi.

Dhammapada25. The Monk

  1. Good is restraint over the eye;
    good is restraint over the ear;
    good is restraint over the nose;
    good is restraint over the tongue.
  2. Good is restraint in the body;
    good is restraint in speech;
    good is restraint in thought.
    Restraint everywhere is good.
    The monk restrained in every way
    is freed from all suffering.
  3. He who has control over his hands,
    feet and tongue;
    who is fully controlled,
    delights in inward development,
    is absorbed in meditation,
    keeps to himself and is contented —
    him do people call a monk.
  4. That monk who has control over his tongue,
    is moderate in speech, unassuming
    and who explains the Teaching
    in both letter and spirit —
    whatever he says is pleasing.
  5. The monk who abides in the Dhamma,
    delights in the Dhamma,
    meditates on the Dhamma,
    and bears the Dhamma well in mind —
    he does not fall away
    from the sublime Dhamma.
  6. One should not despise
    what one has received,
    nor envy the gains of others.
    The monk who envies the gains of others
    does not attain to meditative absorption.
  7. A monk who does not despise
    what he has received,
    even though it be little,
    who is pure in livelihood
    and unremitting in effort —
    him even the gods praise.
  8. He who has no attachment whatsoever
    for the mind and body,
    who does not grieve for what he has not —
    he is truly called a monk.
  9. The monk who abides in universal love
    and is deeply devoted
    to the Teaching of the Buddha
    attains the peace of Nibbana,
    the bliss of the cessation
    of all conditioned things.
  10. Empty this boat, O monk!
    Emptied, it will sail lightly.
    Rid of lust and hatred,
    you shall reach Nibbana.
  11. Cut off the five, abandon the five,
    and cultivate the five.
    The monk who has overcome the five bonds
    is called one who has crossed the flood.
  12. Meditate, O monk! Do not be heedless.
    Let not your mind whirl on sensual pleasures.
    Heedless, do not swallow a red-hot iron ball,
    lest you cry when burning, “O this is painful!”
  13. There is no meditative concentration
    for him who lacks insight,
    and no insight for him
    who lacks meditative concentration.
    He in whom are found both
    meditative concentration and insight,
    indeed, is close to Nibbana.
  14. The monk who has retired
    to a solitary abode
    and calmed his mind,
    who comprehends the Dhamma with insight,
    in him there arises a delight
    that transcends all human delights.
  15. Whenever he sees with insight
    the rise and fall of the aggregates,
    he is full of joy and happiness.
    To the discerning one
    this reflects the Deathless.
  16. Control of the senses, contentment, restraint
    according to the code of monastic discipline —
    these form the basis of holy life
    here for the wise monk.
  17. Let him associate with friends
    who are noble, energetic, and pure in life,
    let him be cordial and refined in conduct.
    Thus, full of joy,
    he will make an end of suffering.
  18. Just as the jasmine creeper
    sheds its withered flowers,
    even so, O monks,
    should you totally shed lust and hatred!
  19. The monk who is calm in body,
    calm in speech,
    calm in thought,
    well-composed
    and who has spewn out worldliness —
    he, truly, is called serene.
  20. By oneself one must censure oneself
    and scrutinize oneself.
    The self-guarded and mindful monk
    will always live in happiness.
  21. One is one’s own protector,
    one is one’s own refuge.
    Therefore, one should control oneself,
    even as a trader controls a noble steed.
  22. Full of joy, full of faith
    in the Teaching of the Buddha,
    the monk attains the Peaceful State,
    the bliss of cessation of conditioned things.
  23. That monk who while young devotes himself
    to the Teaching of the Buddha
    illumines this world like the moon
    freed from clouds.

Itinerario magico


Itinerario magico

Non ha confini
questo spazio
itinerario magico
prende vita
su un foglio:
poche pieghe
nette e ben disegnate
per fare una barchetta
e senza fretta
navigare oltre le sponde
di questo stagno
Un lupo di carta
sarà capitano
curioso navigante
senza tempo e confine
mani delicate
lo accoglieranno
perché la carta
non si sgualcisca
e al dondolio di bambù
sará sguardo al cielo
e sommesso canto
alla splendida luna

26.07.2017 Poetyca

Magic itinerary

It has no boundaries
this space
magic itinerary
it comes to life
on a sheet:
A few folds
nets and well-designed
to make a boat
and without hesitation
navigate beyond the shores
of this pond
A wolf of paper
will be captain
curious navigator
timeless and boundless
delicate hands
will welcome him
because the paper
do not twinkle
and bamboo swing
will look to heaven
and humble song
to the beautiful moon

26.07.2017 Poetyca

Vorrei dirti


Vorrei dirti

Vorrei dirti che a volte
è dentro di me quel vento
che turbina su vecchie ferite
che cerca un varco
tra porte chiuse…

Non costruisce niente
e prova a distruggere
la mia quiete

Vorrei dirti che potrei scuotere
nel silenzio ogni ombra
per far tornare luce
per scaldare i miei passi
ma essere soli a cercare
non è mai facile

Se soltanto ci fosse
chi sa comprendere

02.08.2003 Poetyca

 

Let me tell you

I would tell you that sometimes
is inside of me that wind
swirling up old wounds
looking for an opening
between closed doors …

Do not build anything
and try to destroy
my peace

I would tell you that I could shake
every shadow in the silence
to bring back light
to warm my feet
but being alone in trying
is never easy

If only there was
Who can understand it

02.08.2003 Poetyca

Una perla al giorno – Detto tibetano


 

coloriemomenti

Fare buone azioni solo per raggiungere fama e lode è come sostituire l’augurarsi di trovare un gioiello con il desiderio di voler ricevere una pallina di sterco di capra
Detto tibetano

Performing good actions merely to attain fame and praise is like exchanging the wish fulfilling gem for pellet of goat’s dung

Tibetan saying