Intelletto e Fede


Intelletto e Fede

La prima cosa da comprendere sull’intelletto è che la sua esistenza si fonda sulla negazione. La funzione primaria dell’intelletto è negare, dire di no. L’enfasi posta dalle Upanishad sulla non negazione, fondamentalmente ha lo scopo di liberarti dei tuoi sforzi intellettuali.
L’intelletto dice sempre di no. Per cui più si diventa intellettuali, più si diventa incapaci di dire di sì. Dire di sì implica fede, il no sottintende il dubbio, e l’intelletto dipende dal dubbio. Se dubiti, l’intelletto ha una funzione. Se non dubiti, non rimane possibilità di funzionamento intellettuale.
L’intelletto è negazione. Per cui, quando le Upanishad dicono: “Non negare nulla”, ciò vuol dire che all’intelletto non rimane nessuna funzione.Pensa alla tua mente: inizia a funzionare ogni volta che dici di no; quando dici di sì, il sì diventa un termine, il viaggio si è concluso.
Quest’epoca è una delle più intellettuali, e questo milieu intellettuale è creato dal continuo duubitare su tutto. Più un intelletto è grande, più sarà scettico: se dite di no potrà funzionare in modo estremamente acuto. Se dite sì, l’intelletto viene annientato. Per questo le religioni pongono l’accento sulla fede – perchè nella fede l’intelletto non può muoversi. Non nha più alcun appoggio. Non vi è ulteriore spostamento: il sì è la fine. Se riuscite a dire di sì all’intera esistenza, il pensiero si arresterà. Il pensiero ha in sè la qualità della negazione. Il Maestro dice: “Non negare”. E nella assenza di negazione l’intelletto si dissolve. E tu mi chiedi cosa fare con l’intelletto. Non ci sarà più! Non dovrai fare nulla, non lo devi negare. E non puoi negare l’intelletto, perchè la negazione è propria dell’intelletto. Se neghi l’intelletto, la negazione stessa darà più spazio alla tua mente intellettuale. Diventerai una vittima: se neghi l’intelletto sarai vittima di uno sforzo intellettuale più profondo. e’ impossibile negarlo. Come potresti? La negazione introduce il pensiero. Puoi trovare dei motivi per non negarlo, ma saranno tutti dei richiami intellettuali. Puoi ragionare sul perchè negarlo, ma saranno tutte argomentazioni intellettuali.
La fede non ha argomenti nè a favore nè contro. La sentiE di fatto chiamo irreligiosi coloro che hanno prodotto prove per l’esistenza di Dio, perchè i ragionamenti non hanno nulla a che vedere con la religione. In tutto il mondo, in particolare in Occidente, molti filosofi hanno cercato di provare l’esistenza di Dio. Io li chiamo irreligiosi, perchè se riesci a provare la Sua esistenza, l’intelletto diventa superiore all’esistenza stessa di Dio. Viene provata tramite l’intelletto, e qualsiasi cosa venga dimostrata attraverso l’intelletto, da questo può venire confutata. Per cui coloro che cercano di dare dimostrazioni, di fatto sfidano altri a confutare.
Gli atei esistono perchè vi sono teisti che amano la polemica. Quando dici: “Per questo motivo Dio esiste”, sfidi qualcun altro, sfidi l’intelletto di qualcuno a dire: “Questo ragionamento è falso”. E si possono portare prove a favore e contro ad infinitum… non si arriva mai ad alcuna conclusione. Persone veramente religiose non hanno mai discusso su Dio, hanno vissuto. Hanno vissuto come si dovrebbe vivere se Dio esistesse. Non puoi vedere Dio, ma puoi vedere una persona divina. Puoi vedere una persona che vive Dio. Quella è l’unica prova, ma non è una prova utile per l’intelletto. Quella prova non è affatto intellettuale. Quella prova è assolutamente aldilà dell’intelletto: raggiunge direttamente il tuo cuore. La senti.
Quando vedi un Ramakrishna o un Rama, quando incontri una persona come Gesù, non è l’intelletto che trae come conclusione e conferma che quest’uomo è divino. Innanzitutto lo senti. Il tuo cuore inizia a vibrare in una dimensione nuova, senti una nuova fragranza dell’essere. Ma si tratta di una sensazione: non la si può dimostrare.
L’intelletto può dimostrare o confutare, ma non ti potrà mai dare la fede. Anche quando dimostra, si limita a dimostrare se stesso. Nient’altro può essere comprovato. Se riesci a dimostrare l’esistenza di Dio, non hai affatto provato la Sua esistenza. Hai semplicemente dimostrato di essere un intellettuale, nient’altro. Hai dimostrato di avere un intelletto molto acuto, hai confermato il tuo ego. Nient’altro. E l’intelletto è il nutrimento più sottile dell’ego. Hai l’impressione di conoscere, di poter dimostrare, di poter confutare. Hai la sensazione di essere tu stesso il centro. Perfino Dio dipende da te: se TU lo dimostri, Lui esiste; se tu lo neghi, Lui non esiste più. Dio è di secondaria importanza. Ricorda: per l’intelletto tutto è secondario rispetto alla sua funzione primaria. Tutto il resto è una conseguenza: l’intelletto viene prima di ogni cosa.
La fede dice di buttar via questa supremazia dell’intelletto. Solo allora l’essere totale può affermare se stesso. E allora l’essere diventa primario e l’intelletto diventa secondario. In questo caso l’esistenza diventa l’elemento più importante e l’intelletto solo una parte. L’intelletto è dittatoriale. La fede è democratica, perchè la fede dà espressione al tuo essere totale. L’intelletto è solo una parte che cerca di essere assoluta.
Quando le Upanishad dicono di non negare… l’intelletto scompare. Se non neghi, non avrai affatto l’intelletto. Occorre il no, quello è il punto di partenza. Senza il no l’intelletto non può affermarsi.
Dite sì all’intera esistenza.

Osho


Intellect and Faith

The first thing to understand is that the intellect is based on the denial of its existence. The primary function of the intellect is to deny, say no. The emphasis on non-denial from the Upanishads, basically aims to get rid of your intellectual efforts.
The mind always says no. So it becomes more intellectual, more we are unable to say yes. Saying yes implies faith, implies no doubt, and the intellect depends on doubt. If you doubt, the intellect has a function. If you do not doubt, there remains the possibility of intellectual functioning.
The intellect is denial. So when the Upanishads say: “Do not deny anything,” this means that the intellect does not stay any funzione.Pensa your mind starts to run every time you say no, when you say yes, yes becomes a term, the journey has ended.
This era is one of the most intellectual, and this intellectual milieu created by the continuous duubitare on everything. More intellect, the greater will be skeptical if you say you can not operate in an extremely acute. If you say yes, the mind is annihilated. Why religions emphasize on faith – faith in the intellect because it can not move. Nha no longer any support. There is no further shift: yes it is the end. If you can say yes whole life, thinking stops. The thought has in it the quality of the denial. The Master says: “Do not deny.” And in the absence of denial of the intellect dissolves. And you ask me what to do with the intellect. No more! You do not need to do anything, you must not deny. And you can not deny the intellect, because denial is his intellect. If you deny the intellect, the very negation will give more space to your intellectual mind. Become a victim: If you deny the intellect victim of a deeper intellectual effort. and ‘impossible to deny. How could you? The negation introduces the thought. You can find reasons not to deny it, but the calls will all be intellectuals. You can argue about why deny it, but they will all intellectual arguments.
Faith has no arguments either for or against. I heard her name is actually irreligious people who have given evidence for the existence of God, because the arguments have nothing to do with religion. Throughout the world, particularly in the West, many philosophers have tried to prove the existence of God: I call them irreligious, because if you can prove His existence, the intellect becomes more the very existence of God is proven through the intellect, and whatever is being demonstrated through the intellect, this can be refuted. So those who seek to give demonstrations, in fact, challenge others to disprove.
Atheists exist because there are theists who love controversy. When you say: “Therefore God exists”, you challenge someone, challenge the intellect of someone to say: “This reasoning is false.” And you can bring evidence for and against ad infinitum … you can never turn to any conclusion. People have never really discussed religion about God, they lived. They lived as if God should live there. You can not see God, but you can see a divine person. You can see a person living God That’s the only test, but is not a useful test for the intellect. That trial is not intellectual. That trial is absolutely beyond the intellect: it reaches directly to your heart. The feel.
When you see a Rama or Ramakrishna, when you meet a person like Jesus, not the intellect that draws as a conclusion and confirms that this man is divine. First you hear it. Your heart begins to vibrate in a new dimension, a new fragrance being heard. But it is a sensation you can not prove.
The intellect can prove or disprove, but you can never take the faith. Even when shown, only to prove himself. Nothing can be proven. If you can prove the existence of God, you have no proof of your existence. You simply proved to be an intellectual, nothing else. You have shown to have a very keen intellect, you have confirmed your ego. Nothing more. It is the nourishment of the intellect more subtle ego. You feel like you know, to be able to demonstrate, to be able to refute. You feel yourself to be the center. Even God is up to you: if you show it, He exists, and if you deny it, he no longer exists. God is of secondary importance. Remember: the intellect, everything is secondary to its primary function. Everything else is a consequence: the intellect comes before everything.
Faith says to throw away this supremacy of the intellect. Only then can claim the total being himself. So being becomes primary and the intellect becomes secondary. In this case the existence becomes the most important and only part of the intellect. The intellect is dictatorial. Faith is democratic, because faith gives expression to your total being. The intellect is only part of trying to be absolute.
When the Upanishads say they can not deny … intellect disappears. If you do not deny, you will not have all the intellect. It should be no, that’s the point of departure. Without the no intellect can not prevail.
Say yes to the whole existence.

Osho

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