Archivio | 01/09/2017

Osare


33a

Osare

Osare, non fermarsi costruendo ostacoli attraverso il timore.
A volte basta un solo passo per iniziare il percorso.
Abbiate il coraggio di mettere in pratica i tanti propositi che riempiono la mente.

07.08.2015 Poetyca

To dare

Dare not to stop building obstacles through fear.
Sometimes it only takes one step to begin the route.
Have the courage to put into practice the many intentions that fill the mind.

07/08/2015 Poetyca

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Dhammapada – Versi Gemelli


 

I Versi gemelli

1 Siamo ciò che pensiamo.
Tutto ciò che siamo
è prodotto dalla nostra mente.
Ogni parola o azione
che nasce da un pensiero torbido
è seguita dalla sofferenza,
come la ruota del carro
segue lo zoccolo del bue.

2 Siamo ciò che pensiamo.
Tutto ciò che siamo
è prodotto dalla nostra mente.
Ogni parola o azione
che nasce da un pensiero limpido
è seguita dalla gioia,
come la tua ombra ti segue,
inseparabile.

3 «Mi ha insultato, mi ha aggredito,
mi ha ingannato, mi ha derubato.»
Se coltivi questi pensieri
vivi immerso nell’odio.

4 «Mi ha insultato, mi ha aggredito,
mi ha ingannato, mi ha derubato.»
Abbandonando questi pensieri
ti liberi dell’odio.

5 In questo mondo l’odio
non può porre fine all’odio.
Solo l’amore è capace
di estinguere l’odio.
Questa è la legge eterna.

6 In questo mondo tutti
siamo destinati a morire.
Ricordandotene,
come puoi serbare rancore?

7 Con la stessa facilità con cui il vento
sradica un fragile albero
le tentazioni trascinano
chi è alla ricerca del piacere,
chi è avido, pigro e debole.

8 Ma, come il vento
non riesce ad abbattere una montagna,
nessuna tentazione scuote
chi è desto, energico,
fiducioso e vive semplicemente.

9 Se la tua mente non è limpida,
se sei insincero e incapace di controllarti,
invano indossi l’abito giallo.

10 Se la tua mente è limpida,
se sei sincero e padrone di te,
ben ti si addice l’abito giallo.

11 Confondendo l’essenziale e l’inessenziale
perdi di vista la tua vera natura
e coltivi vani desideri.

12 Riconoscendo l’essenziale come tale
e l’inessenziale come tale
ritrovi la tua vera natura
e arrivi all’essenza.

13 Come la pioggia penetra in una capanna
il cui tetto non è ben impagliato,
così le passioni si insinuano
in una mente inconsapevole.

14 Ma una mente consapevole
è come una capanna
dal tetto ben impagliato.

15 Chi fa del male
soffre in questo mondo e nell’altro.

16 Chi fa del bene
gioisce in questo mondo e nell’altro.

17 Chi fa del male
soffre in questo mondo e nell’altro.
Soffre contemplando il male che ha fatto
e ancora di più soffre
scendendo nell’oscurità.

18 Chi fa del bene
gioisce in questo mondo e nell’altro.
Gioisce contemplando il bene che ha fatto
e ancora di più gioisce
innalzandosi nella luce.

19 Chi recita a memoria le scritture,
ma non le mette in pratica,
è come un mandriano
che conta le vacche altrui.
Costui non è partecipe
della vita dello spirito.

20 Ma se, pur conoscendo solo
una piccola parte delle scritture,
pratichi il dharma,
abbandoni le passioni, l’odio e le illusioni,
coltivi la saggezza e la serenità,
non hai desideri
né in questo mondo né nell’altro,
allora veramente sei partecipe
della vita dello spirito.

http://www.guruji.it/dammapada2.htm#I

The Dhammapada

Chapter I: The Twin-Verses

  1. All that we are is the result of what we have thought: it is founded on our thoughts, it is made up of our thoughts. If a man speaks or acts with an evil thought, pain follows him, as the wheel follows the foot of the ox that draws the carriage.
  2. All that we are is the result of what we have thought: it is founded on our thoughts, it is made up of our thoughts. If a man speaks or acts with a pure thought, happiness follows him, like a shadow that never leaves him.
  3. “He abused me, he beat me, he defeated me, he robbed me,”–in those who harbour such thoughts hatred will never cease.
  4. “He abused me, he beat me, he defeated me, he robbed me,”–in those who do not harbour such thoughts hatred will cease.
  5. For hatred does not cease by hatred at any time: hatred ceases by love, this is an old rule.
  6. The world does not know that we must all come to an end here;–but those who know it, their quarrels cease at once.
  7. He who lives looking for pleasures only, his senses uncontrolled, immoderate in his food, idle, and weak, Mara (the tempter) will certainly overthrow him, as the wind throws down a weak tree.
  8. He who lives without looking for pleasures, his senses well controlled, moderate in his food, faithful and strong, him Mara will certainly not overthrow, any more than the wind throws down a rocky mountain.
  9. He who wishes to put on the yellow dress without having cleansed himself from sin, who disregards temperance and truth, is unworthy of the yellow dress.
  10. But he who has cleansed himself from sin, is well grounded in all virtues, and regards also temperance and truth, he is indeed worthy of the yellow dress.
  11. They who imagine truth in untruth, and see untruth in truth, never arrive at truth, but follow vain desires.
  12. They who know truth in truth, and untruth in untruth, arrive at truth, and follow true desires.
  13. As rain breaks through an ill-thatched house, passion will break through an unreflecting mind.
  14. As rain does not break through a well-thatched house, passion will not break through a well-reflecting mind.
  15. The evil-doer mourns in this world, and he mourns in the next; he mourns in both. He mourns and suffers when he sees the evil of his own work.
  16. The virtuous man delights in this world, and he delights in the next; he delights in both. He delights and rejoices, when he sees the purity of his own work.
  17. The evil-doer suffers in this world, and he suffers in the next; he suffers in both. He suffers when he thinks of the evil he has done; he suffers more when going on the evil path.
  18. The virtuous man is happy in this world, and he is happy in the next; he is happy in both. He is happy when he thinks of the good he has done; he is still more happy when going on the good path.
  19. 19. The thoughtless man, even if he can recite a large portion (of the law), but is not a doer of it, has no share in the priesthood, but is like a cowherd counting the cows of others.
  20. The follower of the law, even if he can recite only a small portion (of the law), but, having forsaken passion and hatred and foolishness, possesses true knowledge and serenity of mind, he, caring for nothing in this world or that to come, has indeed a share in the priesthood.

Mente e karma


Mente e Karma

La pratica di Metta, la compassione, il comprendere che Karma è seminare e poi raccogliere quel che si semina per noi e per gli altri annulla la domanda circa cosa sia stato fatto e perchè si possa sentire ingiusto qualcosa. La liberazione è comunque nel nostro percorso di rettitudine.
In soccorso e per riflettere potrebbe venire il pensiero dello stesso Buddha sul seminare un pensiero, un azione e il nostro destino:

Semina un pensiero…

Semina un pensiero e nascerà un’azione. Semina un’azione e nascerà un’abitudine. Semina un’abitudine e nascerà un carattere. Semina un carattere e nascerà un destino …

Poiché la mente precede i modi d’essere, originati dalla mente, creati dalla mente. Nella mente ha origine la sofferenza. Nella mente ha origine la cessazione della sofferenza.

(Dai detti del Buddha © copyleft perle.risveglio.net)

E’ dunque la mente che ci libera o ci incatena al seminare il Karma,che altri non è che una ruota tra azione e reazione. A noi la scelta di procedere nell’ininterrotta catena di reazioni o nello spezzarla per procedere verso una via d’uscita che sia nel consapevole agire verso la rettitudine.

Poetyca 10.05.2007

La perfezione ultima


 

Quando la realtà viene percepita nella sua natura di perfezione ultima, il praticante ha raggiunto un livello di saggezza detta di non discriminazione della mente – una mirabile comunione, in cui non vi è più alcuna distinzione tra soggetto e oggetto.

Thich Nhat Hahn

❤ ❤ ❤

When reality is perceived in its nature of ultimate perfection, the practitioner has reached a level of wisdom called non-discrimination mind – a wondrous communion in which there is no longer any distinction made between subject and object.

THICH NHAT HAHN

Dhammapada XIX Il seguace del dharma



Dhammapada XIX Il seguace del dharma

256 Se cerchi di realizzare i tuoi fini con la forza
non sei sulla via del dharma.

Il saggio esamina attentamente
ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

257 Nel guidare gli altri
non si serve della forza,
è giusto e imparziale.
Egli viene detto
“guardiano della legge”.

258 Un uomo non è un saggio perché sa parlare.
Saggio è chi è paziente,
libero dall’odio e dalla paura.

259 Non è un “custode della legge” perché sa parlare.
L’uomo che, pur conoscendo poco le scritture,
vive il dharma nel proprio corpo
e non se ne discosta,
questi è un vero “custode della legge”.

26o Non bastano i capelli bianchi
a fare del vecchio un saggio.
Molti invecchiano invano.

261 Il vero anziano è colui
in cui abitano verità, giustizia,
non-violenza e autocontrollo,
saggezza e purezza.

262 Né le belle parole né il bell’aspetto
possono rendere bella
una persona invidiosa, avida e falsa.

263 Sradica in te queste erbacce,
coltiva la saggezza e la purezza
e la tua bellezza risplenderà da sé.

264 Non basta il capo rasato a fare un asceta
di chi è bugiardo e indisciplinato.
Come può essere un asceta
chi è schiavo dei propri desideri e attaccamenti?

265 Asceta è chi è pronto
a sradicare in sé ogni impurità
e ad acquietare la mente.

266 Non basta vivere di elemosina
per essere un bhikshu, un monaco mendicante.
Bhikshu è chi vive il dharma nella sua totalità.

267 Bhikshu è chi vive
nella purezza e nella consapevolezza,
al di là del merito e dei demerito.

268 Non basta il silenzio a fare un saggio
di chi è inconsapevole e ignorante.

269 Saggio è colui che tiene in mano
la bilancia del bene e del male,
che soppesa e sceglie.

270 Nobile è colui che non fa del male
ad alcuna creatura vivente.

271 Non è grazie ai voti
e ai precetti morali,
né alla sapienza,
né alla pratica della meditazione,
né alla castità e alla solitudine,

272 che puoi ottenere
la beatitudine della liberazione,
irraggiungibile da chi è prigioniero del mondo.
0 bhikshu! Non fermarti
finché non avrai sradicato in te ogni impurità.

Chapter XIX
The Just

256, 257. A man is not just if he carries a matter by violence; no, he who distinguishes both right and wrong, who is learned and leads others, not by violence, but by law and equity, and who is guarded by the law and intelligent, he is called just.

258. A man is not learned because he talks much; he who is patient, free from hatred and fear, he is called learned.

259. A man is not a supporter of the law because he talks much; even if a man has learnt little, but sees the law bodily, he is a supporter of the law, a man who never neglects the law.

260. A man is not an elder because his head is grey; his age may be ripe, but he is called `Old-in-vain.’

261. He in whom there is truth, virtue, love, restraint, moderation, he who is free from impurity and is wise, he is called an elder.

262. An envious greedy, dishonest man does not become respectable by means of much talking only, or by the beauty of his complexion.

263. He in whom all this is destroyed, and taken out with the very root, he, when freed from hatred and wise, is called respectable.

264. Not by tonsure does an undisciplined man who speaks falsehood become a Samana; can a man be a Samana who is still held captive by desire and greediness?

265. He who always quiets the evil, whether small or large, he is called a Samana (a quiet man), because he has quieted all evil.

266. A man is not a mendicant (Bhikshu) simply because he asks others for alms; he who adopts the whole law is a Bhikshu, not he who only begs.

267. He who is above good and evil, who is chaste, who with knowledge passes through the world, he indeed is called a Bhikshu.

268, 269. A man is not a Muni because he observes silence (mona, i.e. mauna), if he is foolish and ignorant; but the wise who, taking the balance, chooses the good and avoids evil, he is a Muni, and is a Muni thereby; he who in this world weighs both sides is called a Muni.

270. A man is not an elect (Ariya) because he injures living creatures; because he has pity on all living creatures, therefore is a man called Ariya.

271, 272. Not only by discipline and vows, not only by much learning, not by entering into a trance, not by sleeping alone, do I earn the happiness of release which no worldling can know. Bhikshu, be not confident as long as thou hast not attained the extinction of desires.

Foglie nuove


Foglie nuove

Vita e rinascita
della nuova stagione
dopo l’Inverno
con alberi spogli
nella tristezza
del cuore
Fruscio lieve
alle mie spalle
mi fa sussultare
per poi scoprire
che erano
due lucertole al sole
Colori brillanti
di ogni fiore
e lo spuntare
di foglie nuove
tra la danza
di api impazzite

29.08.2017 Poetyca

New leaves

Life and rebirth
of the new season
after the Winter
with bare trees
in sadness
of the heart
Smooth frust
at my back
it makes me whistle
then find out
that were
Two lizards in the sun
bright colours
of each flower
and tick it
of new leaves
between dance
of crazy bees

29.08.2017 Poetyca