Archivio | 12/09/2017

Il burro e i sassi, storiella del canone buddista


Il burro ed i sassi – storiella del canone buddista 

Un giorno un giovane si recò dal Buddha piangente e 
gemente. Il Buddha gli chiese: «Che cosa c’è che non va, 
giovane?». 

«Signore, il mio vecchio padre è morto». 

«Che possiamo farci? Se è morto, piangere non lo riporterà 
indietro». 

«Sì, capisco; piangere non riporterà indietro mio padre. Ma 
sono venuto da voi con una richiesta speciale: per favore, 
fate qualcosa per mio padre morto!». 

«Ma che cosa posso fare per il tuo povero padre morto?». 

«Signore, vi prego, fate qualcosa. Siete una persona tanto 
potente, certamente saprete che cosa fare. Guardate questi 
preti, venditori di indulgenze e raccoglitori di elemosine 
che celebrano ogni sorta di funzioni e di rituali per 
aiutare i morti. Appena il rituale viene celebrato quaggiù, 
il cancello del regno dei cieli si apre e il morto può 
entrarvi, ottiene il visto d’ingresso. Voi, signore, che 
siete così potente, se celebrate un rito per mio padre 
morto, non solo lui otterrà il permesso di entrarvi, ma 
avrà la garanzia di potervi soggiornare a vita! Per favore, 
fate qualcosa per lui!». 

Il poveretto era tanto sopraffatto dal dolore che non 
riusciva a sentir ragioni. Perciò il Buddha dovette usare 
un altro sistema per aiutarlo a capire. Così gli disse: «Va 
al mercato e compra due vasi di terracotta». Il giovane era 
molto felice, perché pensava che il Buddha avesse 
acconsentito a celebrare un rito per suo padre. Corse al 
mercato e tornò con due vasi. «Bene» disse il Buddha 
«adesso riempine uno di burro chiarificato (ghi)». Il 
giovane lo fece. «Riempi l’altro di sassi.» Il giovane 
obbedì. «Ora chiudili e sigillali bene». Il giovane fece 
anche questo. «E ora deponili nel laghetto laggiù». Il 
giovane eseguì, ed entrambi i vasi affondarono. 

«Ora » disse il Buddha «prendi un bastone e fa a pezzi i 
vasi». Il giovane si rallegrò moltissimo, pensando che il 
Buddha stesse celebrando un rito meraviglioso per suo padre. 

Secondo l’antica tradizione indiana, quando un uomo muore, 
il figlio ne porta il corpo sul luogo della cremazione, lo 
depone sulla pira e lo brucia. Quando il corpo è bruciato 
per metà, il figlio prende un grosso bastone e gli spezza 
il cranio. Secondo le vecchie credenze, non appena il 
cranio viene aperto quaggiù, in questo mondo, lassù il 
cancello del regno dei cieli si apre. Così, ora, il giovane 
pensava tra sé e sé: “Il corpo di mio padre è stato bruciato 
e ridotto in cenere ieri. Come un simbolo, il Buddha ora 
vuole che io rompa i vasi per aprirli!”. Era molto felice 
di come si stava svolgendo il rito. 

Impugnò con forza il bastone e, come aveva ordinato il 
Buddha, ruppe entrambi i vasi. Subito il burro chiarificato 
contenuto in uno di essi venne fuori e si sparse sulla 
superficie dell’acqua. I sassi contenuti nell’altro vaso, 
invece, uscirono e rimasero sul fondo. Allora il Buddha 
disse: 

«Bene, giovane, questo è il massimo che posso fare. Adesso 
chiama i tuoi preti e operatori di miracoli e chiedi loro 
di cominciare a cantare e a pregare: “Oh, sassi, risalite, 
risalite alla superficie! Oh, burro, scendi, scendi sul 
fondo!”. Fammi vedere se ci riescono». 

«Oh, signore, perché mi prendete in giro? Com’è possibile? 
I sassi, più pesanti dell’acqua, sono costretti a restare 
sul fondo: non possono riemergere, questa è la legge di 
natura! Il burro chiarificato è più leggero dell’acqua, e 
quindi è costretto a rimanere in superficie: non può 
scendere, questa è la legge di natura!» 

«O giovane, conosci tanto bene le leggi di natura, ma non 
hai capito questa legge naturale: se durante tutta la sua 
vita tuo padre ha compiuto azioni pesanti come sassi, è 
costretto ad affondare; chi può riportarlo su? E se tutte 
le sue azioni sono state leggere come questo burro 
chiarificato, è costretto a salire; chi può tirarlo giù?».

The butter and the stones – story of the Buddhist canon

One day a young man went to the Buddha, weeping and
groaning. The Buddha asked him: “What’s wrong,
young? “.

“Lord, my old father is dead.”

“What can we do? If he is dead, do not cry back
back. “

“Yes, I understand, crying will not bring back my father. But
I came to you with a special request: please,
do something for my father died. “

“But what I can do for your poor father died?”.

“Lord, please, do something. You are a person so
powerful, you might know what to do. Look at these
priests, sellers of indulgences and the alms-gatherers
that celebrate all sorts of functions and rituals
help the dead. As soon as the ritual is celebrated here,
the gate of the kingdom of heaven is opened and the dead can
enter, get the visa. You, sir, that
you are so powerful, if celebrated a ritual for my father
dead, only he did not get permission to enter and
will be able to stay a lifetime warranty! Please
do something for him. “

The poor man was so overcome with grief that does not
could listen to reason. So the Buddha had to use
another system to help you understand. So he said, “Go
market and buy two jars of clay. ” The young man was
very happy, because he thought that the Buddha had
agreed to celebrate a rite for his father. She ran to
market and returned with two vessels. “Well,” said the Buddha
“Now riempine a clarified butter (ghee).” The
young man did. “Fill the other with stones.” The young
obeyed. “Now, close them and seal it well.” The young man
too. “Now lay it in the pond over there.” The
Young performed, and both vessels sank.

“Now,” the Buddha said, “take a stick and smashes the
vessels. ” The young man rejoiced greatly, thinking that the
Buddha was celebrating a wonderful ritual for his father.

According to ancient Indian tradition, when a man dies,
the child bears his body on the cremation site, the
lays on the pyre and burn it. When the body is burned
half, the son takes a big stick and breaks
the skull. According to old beliefs, as soon as the
the skull is opened here, in this world, up there
gate of the kingdom of heaven is opened. So, now, the young
he thought to himself: “On my father’s body was burned
and reduced to ashes yesterday. As a symbol, the Buddha hours
I want to break open the pots. “He was very happy
of how the rite was being performed.

Forcefully grabbed the stick and, as he had ordered the
Buddha, broke both vessels. Immediately ghee
contained in one of them came out and spread on
water surface. The stones contained in the vessel,
Instead, they went out and stayed on the bottom. Then the Buddha
said:

“Well, young man, this is the best I can do. Now
call your priest and miracle-workers and ask them
to begin to sing and pray: “Oh, rocks, climb,
ascents to the surface! Oh, butter, come down, come down on
the bottom. “Let me see if we can.”

“Oh, sir, because I kidding? How is it possible?
The rocks, heavier than water, are forced to remain
on the bottom: they can not re-emerge, this is the law of
nature! Ghee is lighter than water, and
then is forced to remain on the surface: it can not
down, this is the law of nature! “

“O young man, you know very well the laws of nature, but not
Do you understand this natural law: if during all his
life your father has made heavy action as rocks, is
forced to sink, and whoever can bring it back up? And if all
his actions have been read as this butter
clarified, is forced to rise, who can pull it down? “.

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Tempo senza tempo


Tempo senza tempo

Uno con tutto
goccia d’immenso
colora la vita:
Terra arata
porta frutto
Aria e respiro
sintonia senza spazio
fuoco che arde
e brucia tutto
mentre l’acqua
sempre accarezza
in misteriose onde
tempo senza tempo

15.03.2011 Poetyca

Timeless time

One with everything
huge drop
colors life:
Plowed earth
it bears fruit
Air and breath
tune without space
fire burning
and burn
while the water
always Shakes
in mysterious waves
timeless time

15.03.2011 Poetyca

Semplicemente


Semplicemente

Il discepolo confida al maestro : “Mi sento oppresso. Non smetto di oscillare tra questi due stati: un momento mi sembra di affogare e il momento dopo ritorno a galla. Quando potrò liberarmi di questo mondo di sofferenza? Quando sarò finalmente libero?”. Il maestro non risponde nulla. Dopo qualche minuto il discepolo, sorpreso, gli dice ancora: “Maestro! Non sono forse qui, seduto di fronte a te, a farti una domanda?” …
“Dove sei ora?” chiede il maestro. “A galla o sott’acqua?”.
Per il maestro non ci sono dubbi che qui e ora, nel presente, siamo realizzati. La realizzazione è qui. Se torna al presente con il maestro, il discepolo è realizzato. Siccome lui è tutto impegnato a chiedersi se rimane a galla o se affoga, non vive l’istante. In fin dei conti, si fa delle illusioni. In realtà, non rimane a galla e non affoga. E’ un diamante accanto a un’altro diamante, un buddha accanto a un’altro buddha, una perfezione accanto a un’altra perfezione. La differenza tra i due uomini è che il maestro ha dato realtà alla sua perfezione. Il monaco no. Egli la va cercando e gli sembra di affogare per poi ritornare a galla. Si crea un’angoscia immensa perchè non entra nel presente. E’ per questo motivo che il maestro non gli risponde. Se il suo discepolo gli confida che a volte si sente a galla e a volte sott’acqua, vuol dire che non è quì, nell’istante, e nell’istante non c’è nulla che permetta di affogare o di rimanere a galla. Non esiste nè oceano nè acqua nè angoscia. Solo pace. Il maestro non risponde a un discepolo assente. Allora questi insiste : “Maestro, ti sto parlando!” .E il maestro gli chiede: “Se mi stai parlando, dove sei?”. Lasciamo che le cose arrivino senza farcene un cruccio. Verranno. Noi saremo in mezzo a loro, ma rimarremo completamente centrati nel presente. Non affogheremo in mezzo alle nuvole o al suono dell’acqua. Saremo qui …
semplicemente…

Alejandro Jodorowsky – da Il dito e la luna

Just

The student tells the teacher: “I feel oppressed. I do not stop to oscillate between these two states: a moment I seem to drown and the time after returning to the surface. When can I get rid of this world of suffering? When I am free at last? “. The master says nothing. After a few minutes the disciple, surprised, says again: “Master! Am I not here, sitting in front of you, to ask you a question? “…
“Where are you now?” Asks the teacher. “A floating or underwater?”.
For the teacher there is no doubt that here and now, in the present, we are made. The realization is here. If you go back to this with the teacher, the disciple is made. Because he’s all busy wondering if it remains afloat or drowning, do not live the moment. After all, he deludes himself. In reality, not remain afloat and not drown. It ‘a diamond next to another diamond, a buddha buddha next to another, a perfectly next to another perfection. The difference between the two men is that the teacher has given reality to its perfection. The monaco is not. He seems to be trying to drown and then return to the surface. It creates great anxiety because they do not enter the present. And ‘for this reason that the teacher is not answered. If your student tells him that sometimes you feel afloat and sometimes under water, it means that is not here, Moment, and there is nothing that allows the instant of drowning or stay afloat. There is neither ocean nor water nor anxiety. Only peace. The teacher does not respond to an absent student. Then they insisted: “Teacher, I’m talking about.” The teacher asks: “If you’re talking about, where are you?”. Let things come farcene without a frown. Will. We will be in their midst, but we remain fully focused in the present. Do not drown in the clouds or the sound of water. We will be here …
just …

Alejandro Jodorowsky – from the finger and the moon

La Gioia


La Gioia

Bisogna cercare di prendere tutto quanto con ottimismo e ricordare che la vita è sempre degna di essere vissuta anche quando è noia, fatica, delusione.
La notte non è mai così nera come prima dell’alba ma poi l’alba sorge sempre a cancellare il buio della notte.
Così ogni nostra angoscia, per quanto profonda prima o poi trova motivo di attenuarsi e placarsi, purchè lo vogliamo.
Sappiamo che c’è la luce perchè c’è il buio che c’è la gioia perché c’è il dolore che c’è la pace perché c’è la guerra e dobbiamo sapere che la vita vive di questi contrasti.

Alzatevi ogni mattino sereno e ringraziate Dio di essere ancora al mondo guardando il cielo con occhi luminosi e ricordatevi che nella vita ci sono giorni pieni di vento e pieni di rabbia
ci sono giorni pieni di pioggia e pieni di dolore
ci sono giorni pieni di lacrime…
ma poi ci sono giorni pieni d’amore che vi danno il coraggio di andare avanti per tutti gli altri giorni.
Non arrabbiatevi per cose di poco conto e cercate di conservare la calma anche nei momenti di tensione.
Andate incontro agli altri offrendo la vostra amicizia e pensate che tutti possono essere amici anche quelli che vi sembrano scostanti e che, forse non aspettano da voi che una parola buona per fare il primo passo.
Solo così esisterete veramente e non sciuperete nessun istante della vita.
Respirate profondamente e con grande gratitudine perché l’aria che respirate è la fonte della vita più del cibo e dell’acqua.
Cercate di non desiderare troppo amate ciò che avete, senza inseguire falsi sogni che vi allontanano dalla realtà lasciandovi scontenti e insoddisfatti:
perché non sempre ciò che vi manca è ciò di cui avete bisogno.
Non siate invidiosi degli altri perché non potete sapere se chi invidiate non nasconda qualcosa che voi non vorreste per nulla al mondo in caso di cambio.
Non indugiate troppo sugli errori e tenete presente che tutto può servire a rendervi migliore.
Cercate di essere sempre voi stessi a costo di qualche rinuncia.
Solo così potete trovare la vostra strada bianca in mezzo ai campi di grano.

Romano Battaglia

Joy

Try to take everything with optimism and remember that life is always worth living even when it is boredom, fatigue, disappointment.
The night is never so black as before dawn but the dawn rises always remove the darkness of the night.
So all our anguish, no matter how deep sooner or later finds reason to weaken and subside, as long as we want.
We know that there is light because it is dark because there is joy there is pain there is no peace because the war and we know that lives the life of these contrasts.

Get up every morning and thank God for being peaceful in the world still watching the sky with bright eyes and remember that in life there are days full of wind, and angry
There are days filled with rain and full of pain
There are days full of tears …
but then there are days full of love that give you the courage to go on for all other days.
Do not get angry for trivial things and try to remain calm even in tense moments.
Go out to others by offering your friendship and think that everyone can be friends even those that seem aloof and, perhaps not expect you to do a good word for the first step.
Only in this way really exists and not to waste any moment of life.
Breathe deeply and with great gratitude that the air we breathe is the source of life more than food and water.
Try not want too much you love what you have, not chasing false dreams you away from reality leaving you unhappy and unsatisfied:
because they do not always do what you’re missing is what you need.
Do not be envious of others because you can not envy those who do not know if hiding something that you would not want for anything in the world in case of a change.
Do not dwell too much on the mistakes and remember that anything can serve to make you better.
Try to always be yourself at the cost of some sacrifice.
Only thus can you find your way among the white wheat fields.

Romano Battaglia

La mente celeste


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La mente celeste

La mente celeste è come una casa; la luce è il padrone di casa. Di conseguenza, una volta che volgi la luce cerso l’interno si risvegliano le energie in tutto il corpo. Limitati a volgere interiormente la luce; questa è la sublime e insuperata verità.

Volgere interiormente la luce è il segreto per dissolvere l’oscurità e dominare l’anima inferiore. Non ci sono esercizi per ristabilire il creativo, c’è solo il segreto del volgere la luce verso l’interno.

La luce stessa è il creativo; volgerla verso l’interno significa ristabilirla.

Insisti solo nel praticare questo metodo, e in modo del tutto naturale l’acqua della vitalità sarà al suo colmo, il fuoco dello spirito divamperà, la terra dell’attenzione si consoliderà, e come risultato si solidificherà l’embrione della saggezza.

Lu Tzu – Il segreto del Fiore D’Oro

The heavenly minded. is like a house, the light is the landlord. Consequently, once who turn the light cerso the interior awaken the energies in the whole body. Limited to turn inward light, this is the sublime and unsurpassed truth.

Turn inward light is the secret to dissolve the darkness and dominate the lower soul. There are no exercises to restore creative, there is only the secret of turning the light inwards.

The light itself is the creative, turn it inward means to restore it.

Insist only in practicing this method, and in a natural way the water of vitality will be at its height, the fire of the spirit blaze, the land of the attention will be strengthened, and as a result will solidify the embryo of wisdom.

Lu Tzu – The Secret of the Golden Flower

Sbuffi e vapori


Sbuffi e vapori

Lascia andare
sbuffi
e vapori
del passato
costruisci oggi
l’itinerario
del tuo futuro
Come
un vecchio treno
che non fa
più fermate
è il viaggio
che osservi
dai finestrini
Lenisci
le ferite
dimentica
e vivi adesso
attimi di libertà
con gratitudine
verso la vita

10.09.2017 Poetyca

Puffs and steam

Let it go
puffs
and vapors
of the past
build today
the itinerary
of your future
As
an old train
which does not
more stops
is the journey
that you observe
from the windows
soothe
the wounds
forgets
and live now
moments of freedom
with gratitude
towards life

10.09.2017 Poetyca

17 regole di vita


17 regole di vita 

PRIMA REGOLA per un modo migliore di vivere (di Og Mandino)

Considera le fortune che hai. Una volta che ti sarai reso conto di quanto vali, tornerai a sorridere, vedrai risplendere il sole, riuscirai finalmente ad andare in contro alla vita come Dio l’aveva intesa per te… con grazia, forza, coraggio e fiducia. Uno dei segreti della vita più importanti e inconfutabili che ho dovuto imparare, nel dolore, è che non puoi nemmeno iniziare a modificare un’esistenza irrimediabilmente fallita, un lavoro monotono e ingrato o una grave situazione finanziaria che sembra condannarti alla sconfitta personale finché non sai apprezzare i beni che già possiedi.

SECONDA REGOLA per un modo migliore di vivere (di Og Mandino)

Ogni giorno fai più di quanto tu sia pagato per fare. Una volta appreso il segreto di rendere più di quanto ti sia richiesto, il successo sarà quasi raggiunto. Fai in modo di essere così importante nel tuo lavoro da diventare indispensabile. Esercitati a percorrere qualche chilometro in più e goditi le ricompense che riceverai. Te le meriti!

TERZA REGOLA per un modo migliore di vivere (di Og Mandino)

Quando commetti un errore o la vita ti delude, non guardarti indietro troppo a lungo. Gli errori sono il modo in cui la vita ti può insegnare qualcosa. La tua capacità di reagire agli errori grossolani è inseparabile dalla tua capacità di raggiungere gli obiettivi che ti sei prefissato. Nessuno vince sempre e le sconfitte, quando avvengono, fanno parte del tuo processo di crescita. Scrollati di dosso gli errori che hai commesso.

QUARTA REGOLA per un modo migliore di vivere (di Og Mandino)

Cerca sempre di premiare le lunghe ore di lavoro e di fatica nel modo migliore, circondandoti della tua famiglia. Coltiva con cura il loro amore, ricordando che i figli hanno bisogno di modelli, non di critiche. Progredirai più in fretta se ti sforzerai costantemente di mostrare loro il tuo lato migliore. E anche se agli occhi del mondo tu sei un fallito, ma hai una famiglia che ti ama, sei una persona di successo.

QUINTA REGOLA per un modo migliore di vivere (di Og Mandino)

Costruisci questo giorno sulle fondamenta di pensieri positivi. Non affliggerti per le imperfezioni che temi possano ostacolare i tuoi progressi. Ricordati, ogni volta che sarà necessario, che sei una creatura di Dio e hai la forza di realizzare qualsiasi sogno elevando i tuoi pensieri. Potrai volare quando deciderai di essere in grado di farlo. Non ripensare più alla sconfitta. Lascia che la visione che hai nel cuore entri nei progetti della tua vita. Sorridi!

SESTA REGOLA per un modo migliore di vivere (di Og Mandino)

Lascia sempre che le tue azioni parlino per te, ma stai in guardia contro le terribili trappole del falso orgoglio e della presunzione che possono fermare i tuoi progressi. La prossima volta che sarai tentato di vantarti, immergi la mano in un secchio pieno d’acqua e, quando la toglierai il buco rimasto nell’acqua ti darà la giusta misura della tua importanza.

SETTIMA REGOLA per un modo migliore di vivere (di Og Mandino)

Ogni giorno è un dono speciale di Dio e, anche se la vita può non essere sempre giusta, non devi mai permettere che i dolori, le barriere e gli ostacoli del momento rovinino il tuo atteggiamento e i tuoi progetti per te stesso e il tuo futuro. Non potrai mai vincere se indosserai il terribile mantello dell’autocommiserazione: il suono spiacevole del lamento caccerà via di sicuro tutte le opportunità di successo. Non farlo mai più. C’è un modo migliore.

OTTAVA REGOLA per un modo migliore di vivere (di Og Mandino)

Non riempire più i giorni e le notti di cose così futili e poco importanti da non avere il tempo di affrontare una vera sfida quando ti capita di incontrarne una. Questo vale sia per il tempo libero che per il lavoro. Un giorno in cui non si sia fatto altro che sopravvivere non merita di essere festeggiato. Non sei qui per sciupare ore preziose, visto che, cambiando leggermente la tua routine, avresti la possibilità di ottenere risultati migliori. Smettila di impegnarti con delle stupidaggini, smettila di nasconderti dal successo. Trova del tempo per crescere. Adesso. Non domani, adesso!

NONA REGOLA per un modo migliore di vivere (di Og Mandino)

Vivi questo giorno come se fosse l’ultimo. Ricordati che “domani” esiste solo nel calendario degli sciocchi. Dimentica le sconfitte di ieri e ignora i problemi di domani. Ecco. Il giorno del giudizio. Tutto quello che hai. Rendilo il giorno migliore dell’anno. Le parole più tristi che tu possa mai pronunciare sono: «Se potessi tornare indietro…» Afferra la vita con le mani, adesso! Questo è il tuo giorno! La maggior parte dei falliti si comporta come se avesse ancora mille anni da vivere davanti a sé. Alcuni dormono due o tre ore per notte più del necessario

DECIMA REGOLA per un modo migliore di vivere (di Og Mandino)

Tratta chiunque incontri, amico o nemico, amato o estraneo, come se dovesse morire a mezzanotte. Estendi a ogni persona, anche se si tratta di un rapporto superficiale, tutta l’attenzione, la gentilezza, la comprensione e l’amore che puoi dare, e fallo senza pensare a un’eventuale ricompensa. La tua vita non sarà mai più la stessa.

undicesima regola per un modo migliore di vivere (di Og Mandino)

Ridi di te stesso e della vita. Non con lo spirito di derisione o di lamentosa autocommiserazione, ma come se fosse un rimedio, una medicina miracolosa che allevia il dolore, cura la depressione e ti aiuta a vedere in prospettiva la sconfitta del momento apparentemente terribile. Caccia la tensione, le preoccupazioni e le inquietudini ridendo della tua condizione, liberando la mente per poter pensare tranquillamente alla soluzione che troverai di sicuro. Non prenderti mai troppo sul serio.

dodicesima regola per un modo migliore di vivere (di Og Mandino)

Non trascurare mai le piccole cose. Non risparmiare mai quello sforzo ulteriore, quei pochi minuti in più, quella dolce parola di lode o di ringraziamento, quella conferma di quanto tu possa fare meglio. Non importa cosa pensino gli altri; importa invece ciò che tu pensi di te stesso. Non potrai mai fare del tuo meglio — che dovrebbe essere il tuo obiettivo costante — se aggiri gli ostacoli e ti sottrai alle responsabilità. Sei speciale, comportati come una persona speciale. Non trascurare mai le piccole cose!

tredicesima regola per un modo migliore di vivere (di Og Mandino)

Accogli ogni mattino con un sorriso. Guarda il nuovo giorno come un altro dono speciale del tuo Creatore, un’altra opportunità d’oro per finire ciò che non hai potuto completare ieri. Cerca di essere una persona efficiente, che non perde tempo. Predisponi la prima ora della tua giornata nel segno del successo e delle azioni positive che seguiranno certamente. Oggi non si ripeterà un’altra volta. Non sprecarlo con una falsa partenza o, peggio ancora, senza partire affatto. Non sei nato per fallire.

quattordicesima regola per un modo migliore di vivere (di Og Mandino)

Stabilisci degli obiettivi per la singola giornata: progetti non lunghi e difficili da realizzare, ma che ti portino, passo dopo passo, verso il successo finale. Scrivili pure, se vuoi, ma fai in modo che l’elenco non sia troppo lungo, per non dover rimandare a domani le cose che oggi non sei riuscito a portare a termine. Ricorda che in ventiquattr’ore non puoi costruire una piramide. Sii paziente. Non lasciare che il tuo giorno sia così pieno da dover trascurare gli scopi più importanti: fare meglio che puoi, goderti questa giornata e andare a dormire soddisfatto di ciò che hai raggiunto.

quindicesima regola per un modo migliore di vivere (di Og Mandino)

Non permettere mai a nessuno di guastarti la festa e far così scendere un velo di tristezza e di sconfitta sulla tua giornata. Ricordati che per scoprire cosa c‘è che non va non è necessario alcun talento, alcun sacrificio, alcuna capacità intellettiva. Niente dall’esterno può avere effetti su di te a meno che non sia tu a permetterlo.

sedicesima regola per un modo migliore di vivere (di Og Mandino)

Cerca il seme del bene in ogni avversità. Impadronisciti di questo principio e avrai con te un prezioso scudo per proteggerti quando dovrai at traversare le valli più oscure. Si possono vedere le stelle nel fondo di un pozzo anche quando non le si può ammirare dalla cima di una montagna. Così, nelle avversità, imparerai delle cose che, senza problemi, non avresti mai scoperto. C ‘è sempre un seme del bene. Trovalo e fallo crescere.

diciassettesima regola per un modo migliore di vivere (di Og Mandino)

Renditi conto che la vera felicità è dentro di te. Non perdere tempo e non fare sforzi inutili per cercare soddisfazione, gioia e serenità nel mondo esterno. Ricordati che la felicità non consiste nell’avere ma solo nel dare. Porgi una mano. Condividi. Sorridi. Abbraccia. La felicità è un profumo che non puoi versare sugli altri senza ritrovarti con qualche goccia addosso.

Tutte le regole riportate sono tratte dal libro “Un modo migliore di vivere” di Og Mandino, l’autore del best seller “Il  più grande venditore del mondo“, che ha venduto oltre 15 milioni di copie. In Italia i libri di Og Mandino sono pubblicati da Gribaudi.

17 RULES TO LIVE 

From A Better Way to Live BY: OG MANDINO

1.
Count your blessings. Once you realize how valuable you are and how much you have going for
you, the smiles will return, the sun will break out, the music will play and you will finally be able to move
forward toward the life that God intended for you…with grace, strength, courage and confidence.

2.
Today, and every day, deliver more than you are getting paid to do. The victory of success will be
half won when you learn the secret of putting out more than is expected in all that you do. Make yourself so
valuable in your work that eventually you will become indispensable. Exercise your privilege to go the extra
miles, and enjoy all the rewards you receive. You deserve them!

3.
Whenever you make a mistake or get knocked down by life, don’t look back at it too long. Mistakes
are life’s way of teaching you. Your capacity for occasional blunders is inseparable from your capacity to
reach your goals. No one wins them all, and your failures, when they happen, are just part of your growth.
Shake off your blunders. How will you know your limits without an occasional failure? Never quit. Your turn
will come.

4.
Always reward your long hours of labor and toil in the very best way, surrounded by your family.
Nurture their love carefully, remembering that your children need models, not critics, and your own
progress will hasten when you constantly strive to present your best side to your children. And even if you
have failed at all else in the eyes of the world, if you have a loving family, you are a success.

5.
Build this day on a foundation of pleasant thoughts. Never fret at any imperfections that you fear
may impede your progress. Remind yourself, as often as necessary, that you are a creature of God and
have the power to achieve any dream by lifting up your thoughts. You can fly when you decide that you
can. Never consider defeat again. Let the vision in your heart be in your life’s blueprint. Smile!

6.
Let your actions always speak for you, but be forever on guard against the terrible traps of false
pride and conceit that can halt your progress. The next time you are tempted to boast, just place your fist in
a full pail of water, and when you remove it, the hole remaining will give you a correct measure of your
importance.

7.
Each day is a special gift from God, and while life may not always be fair, you must never allow the
pains, hurdles, and handicaps of the moment to poison your attitude and plans for yourself and your future.
You can never win when you wear the ugly cloak of self-pity, and the sour sound of whining will certainly
frighten away any opportunity for success. Never again. There is a better way.

8.
Never again clutter your days or nights with so many menial and unimportant things that you have
no time to accept a real challenge when it comes along. This applies to play as well as work. A day merely
survived is no cause for celebration. You are not here to fritter away your precious hours when you have
the ability to accomplish so much by making a slight change in your routine. No more busywork. No more
hiding from success. Leave time, leave space, to grow. Now. Now! Not tomorrow!

9.
Live this day as if it will be your last. Remember that you will only find “tomorrow” on the calendars
of fools. Forget yesterday’s defeats, and ignore the problems of tomorrow. This is it. Doomsday. All you
have. Make it the best day of your year. The saddest words you can ever utter are, “If I had my life to live
over again…” Take the baton, now. Run with it! This is your day!

10.
Beginning today, treat everyone you meet, friend or foe, loved one or stranger, as if they were going
to be dead at midnight. Extend to each person, no matter how trivial the contact, all the care and kindness
and understanding and love that you can muster, and do it with no thought of any reward. Your life will
never be the same again.

11.
Laugh at yourself and at life. Not in the spirit of derision or whining self-pity, but as a remedy, a
miracle drug, that will ease your pain, cure your depression, and help you to put in perspective that
seemingly terrible defeat of the moment. Banish tension and concern and worry with laughter at your
predicaments, thus freeing your mind to think clearly toward the solution that is certain to come. Never take
yourself too seriously.

12.
Never neglect the little things. Never skimp on that extra effort, that additional few minutes, that soft
word of praise or thanks, that delivery of the very best that you can do. It does not matter what others think,
it is of prime importance, however, what you think about you. You can never do your best, which should
always be your trademark, if you are cutting corners and shirking responsibilities. You are special. Act it.
Never neglect the little things.

13.
Welcome every morning with a smile. Look on the new day as another special gift from your
Creator, another golden opportunity to complete what you were unable to finish yesterday. Be a self-
starter. Let your first hour set the theme of success and positive action that is certain to echo through your
entire day. Today will never happen again. Don’t waste it with a false start or no start at all. You were not
born to fail.

14.
You will achieve your grand dream, a day at a time, so set goals for each day-not long and difficult
projects, but chores that will take you, step by step, toward your rainbow. Write them down, if you must, but
limit your list so that you won’t have to drag today’s undone matters into tomorrow. Remember that you
cannot build your pyramid in twenty-four hours. Be patient. Never allow your day to become so cluttered
that you neglect your most important goal-to do the best you can, enjoy this day and rest satisfied with
what you have accomplished.

15.
Never allow anyone to rain on your parade and thus cast a pall of gloom and defeat on the entire
day. Remember that no talent, no self-denial, no brains, no character, are required to set up in the
faultfinding business. Nothing external can have any power over you unless you permit it. Your time is too
precious to be sacrificed in wasted days combating the menial forces of hate, jealousy and envy. Guard
your fragile life carefully. Only God can shape a flower, but any foolish child can pull it to pieces.

16.
Search for the seed of good in every adversity. Master that principle and you will own a precious
shield that will guard you well through all the darkest valleys you must traverse. Stars may be seen from
the bottom of a deep well, when they cannot be discerned from the mountaintop. So will you learn things in
adversity that you would never have discovered without trouble? There is always a seed of good. Find it
and prosper.

17.
Realize that true happiness lies within you. Waste no time and effort searching for peace and
contentment and joy in the world outside. Remember that there is no happiness in having or in getting, but
only in giving. Reach out. Share. Smile. Hug. Happiness is a perfume you cannot pour on others without
getting a few drops on yourself.

— From A Better Way to Live by Og Mandino