Archivio | 3 ottobre 2017

★★。¸.☆☆Buonanotte¸.☆☆


notte102

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I 4 Accordi Toltechi


I 4 Accordi Toltechi

1° accordo: SII IMPECCABILE CON LA PAROLA

La parola è il dono con cui create, è il dono che viene direttamente da Dio.
Il nostro intento si manifesta attraverso la parola…. Ciò che sogniamo,
ciò che proviamo, e ciò che siamo realmente, si manifesta attraverso la parola.

Qualcuno dice: “Guarda quella ragazza, è proprio brutta!” La ragazza ascolta,
crede a quell’opinione e cresce con l’idea di essere brutta. Non importa che
sia bellissima. Finché crede in quell’accordo, penserà di essere brutta.
Si trova sotto un incantesimo.

La parola è una forza, è il potere di esprimere e comunicare,
di pensare e quindi di creare gli eventi della nostra vita.

La parola è pura magia; piantiamo un seme, un pensiero ed esso cresce.
Ognuno di noi è un mago e attraverso le nostre opinioni,
lanciamo continuamente sortilegi in maniera sconsiderata.

Don Miguél Ruìz

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La realtà nasce dal seme delle nostre intenzioni,
dalle credenze e dalla nostra attenzione a non separare,
ad evitare pregiudizi inutili. Le intenzioni sono una scintilla
di energia che prende forma e si esprime con le parole, siano sempre
parole chiare e mai confuse, come per un atto magico infatti quel che
diciamo crea la realtà, come una freccia scagliata esse colpiscono
un bersaglio.Siano le parole essenziali e mai inutili, ricche di armonia
e mai usate come arma. Ogni cosa che scagliamo poi ritorna indietro.
Alle parole seguono le nostre azioni, siano esse coerenti con i propositi
e con le nostre parole, se si adempiono delle promesse esse vanno mantenute
o restano come dei legami insoluti che ci seguono ovunque come ombra. Nella coerenza
è la nostra via per creare armonia e per essere in accordo con le leggi dell’universo.

Poetyca

2° accordo: NON PRENDERE MAI NULLA IN MODO PERSONALE

Considerarsi importanti o prendere le cose personalmente
è la più grande espressione di egoismo, poichè equivale ad affermare
che ogni cosa riguarda “me”. Durante il periodo dell’addomesticamento,
impariamo a prendere tutto in modo personale. Pensiamo di essere responsabili
per ogni cosa. Io, io, io sempre io.

Non siete mai responsabili delle azioni degli altri, ma
soltanto delle vostre. Se lo comprendete veramente, rifiutando
di prendere le cose personalmente, i commenti e le azioni di altre
persone non potranno nulla contro di voi.

Don Miguél Ruìz

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Il mondo non ci gira intorno ma siamo noi stessi il mondo che vediamo:
con le nostre ansie e con le opportunità per apprendere un modo
di migliorare noi stessi. Ogni persona ha i propri tempi ed è responsabile
di quello che sceglie e che fa agendo o reagendo agli eventi. Non facciamoci
distrarre e restiamo centrati sul nostro percorso.

Poetyca

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3° accordo: NON SUPPORRE NULLA

Abbiamo la tendenza a fare supposizioni su tutto.
Il problema è che poi le prendiamo per vere… fare supposizioni
nei rapporti vuol dire andare in cerca di problemi. Spesso supponiamo
che il nostro partner sappia cosa pensiamo e che perciò non sia necessario
dire ciò che vogliamo. Supponiamo che farà ciò che desideriamo, perchè
ci conosce bene. Se poi non lo fa, ci sentiamo feriti
e diciamo: “avresti dovuto saperlo.”

Abbiate il coraggio di chiedere finchè la situazione
non sembrerà chiara. Una volta udita la risposta non
c’è più bisogno di supporre nulla, perchè conoscete la verità.

La più grande supposizione che noi facciamo è che tutti
vedano le cose nel nostro stesso modo

Don Miguél Ruìz

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Un dialogo trattenuto nella nostra mente,
senza aprirsi all’altro non è un vero dialogo
ma un continuo rimuginare che permette alla rabbia
e alle illusioni di fare breccia e di occupare
troppo spazio. Meglio il silenzio della mente
e il reciproco ascolto nel rispetto.

Poetyca

4° accordo: FAI SEMPRE DEI TUO MEGLIO

In qualunque circostanza fate sempre del vostro meglio,
né di più né di meno. Ma ricordate che il vostro meglio
non è mai lo stesso. Quando vi svegliate freschi
e riposati al mattino, il vostro meglio sarà diverso
da quando siete stanchi ed assonnati. Senza preoccuparvi
della qualità dei vostri sforzi, continuate a fare sempre del vostro meglio.

Cercando di strafare svuotate il corpo di energia,
andate contro la vostra natura e ci metterete più
tempo per raggiungere la meta. Ma se fate meno
di quanto potreste, vi sentirete frustrati,
vi giudicherete e aprirete la porta al senso
di colpa e ai rimpianti. Fare del vostro meglio
vuol dire che agite perchè amate farlo, non perchè
vi aspettate ubna ricompensa.

I primi tre accordi funzioneranno soltanto
se farete del vostro meglio.

Non aspettatevi di essere sempre impeccabili
con la parola. Le vecchie abitudini sono forti
e radicate nella mente. Ma potete fare del vostro meglio.

Non aspettatevi di non prendere nulla
n modo personale. Fate soltanto del vostro meglio.

Quando fate del vostro meglio imparate
ad accettarvi e imparate dagli errori.

Imparare dai propri errori significa praticare,
guardare con onestà i risultati e continuare a praticare.

Don Miguel Ruiz

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E’ molto importante dosare le energie
e non essere impazienti, non vivere contraddizioni
interiori tra propositi e azioni,
prima di tutto si deve l’onesta di leggere in se stessi
cosa davvero si sta cercando e se si sta andando nella giusta direzione.

Poetyca

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The 4 Agreements Toltec

1, agrees: BE IMPECCABLE WITH THE WORD

The word is the gift which created, it is the gift that comes directly from God
Our intention is manifested through the word …. What we dream
what we feel and what we really are, is manifested through the word.

Someone says, “Look at that girl is really ugly!” She listens,
believe that opinion has grown with the idea of being bad. It does not matter
is beautiful. As long as he believes in that agreement, will think of being ugly.
Is under a spell.

The word is a force, is the power to express and communicate,
to think and then create the events of our lives.

The word is pure magic, we plant a seed, a thought and it grows.
Each of us is a magician and through our opinions,
lance spells recklessly.

Don Miguel Ruiz

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The reality is born from the seed of our intentions,
beliefs and by our careful not to separate,
to avoid undue prejudice. Intentions are a spark
energy that takes form and is expressed in words, are always
clear words, never confused, like a magic act that fact that
creates the reality we say, an arrow shot as they affect
bersaglio.Siano an essential words and never useless, full of harmony
and never used as a weapon. Everything that comes back lash back.
The words follow our actions, whether they are consistent with the purposes
and with our words, if you fulfill the promises they must be kept
or remain unpaid as of the links that follow us everywhere like a shadow. In consistency
is our way of creating harmony and to be in accordance with the laws of the universe.

Poetyca

2nd Agreement: DO NOT TAKE ANYTHING IN STAFF

Considered important or take things personally
is the greatest expression of selfishness, as equivalent to saying
that everything about “me.” During the period of domestication,
learn to take everything so personal. We think we’re responsible
for everything. I, I, I always am.

You are never responsible for the actions of others, but
only yours. If you really understand, rejecting
to take things personally, the comments and actions of other
people can not prevail against you.

Don Miguel Ruiz

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The world revolves around us but we ourselves are the world we see:
with our anxieties and the opportunities to learn a way
to improve ourselves. Everyone has their own schedule and is responsible
the one who chooses and that is acting or reacting to events. Let us not
distracted and we remain focused on our path.

Poetyca

3 rd Agreement: DO NOT ASSUME ANYTHING

We tend to make assumptions about everything.
The problem then is that we take for real … make assumptions
in the relationship means to go looking for problems. Often we assume
that our partner knows what we think and therefore it is not necessary
say what you want. Let us suppose that will do what we want, because
knows us well. And if it does not, we feel hurt
and say, “you ought to know.”

Have the courage to ask until the situation
not seem clear. After hearing the answer
no longer need to assume anything, because you know the truth.

The biggest assumption we make is that all
see things the same way we

Don Miguel Ruiz

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A dialogue held in our mind,
without opening another is not a real dialogue
but a continuous brooding anger that allows the
and to break through the illusions and to fill
too much space. Better to silence the mind
listening and mutual respect.

Poetyca

4 ° agreement: ALWAYS DO YOUR BEST OF

In any circumstance you always do your best,
neither more nor less. But remember that your best
is never the same. When you wake up fresh
and rested in the morning, your best will be different
since you are tired and sleepy. Not to worry
the quality of your efforts, continue to always do your best.

Trying to overdo it drained the energy body,
go against your nature and you put more
time to reach the goal. But if you do not
than you, you will feel frustrated,
judge you and open the door to the sense
of guilt and regret. Do your best
means that you act because you love it, not because
ubna you expect a reward.

The first three agreements will only work
if you do your best.

Do not expect to always be clean
with the word. Old habits are strong
and rooted in the mind. But you can do your best.

Do not expect not to take anything
No personal way. Do only your best.

When do your best to learn
to accept and learn from mistakes.

Learn from your mistakes means to practice,
honestly look at the results and continue to practice.

Don Miguel Ruiz

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It ‘s very important to the determination of energy
and not be impatient, not living contradictions
between inner intentions and actions,
first of all you need to read the honesty in themselves
What you really are looking for and if you’re going in the right direction.

Poetyca

Trovare la nostra supremazia interiore


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Trovare la nostra supremazia interiore

Negli ultimi tempi, con l’avvento massiccio della tecnologia,
forse non ci rendiamo conto di come ” essere connessi” al mondo virtuale,
alla sua multifunzionalità, alla meraviglia di poter essere ” presenti”,
di poter comunicare su più fronti, si sia in realtà perduto un percorso essenziale
nel coinvolgimento totale in quanto si stia facendo, nel mettere presenza mentale
e cuore. Infatti come è possibile fare una cosa bene se la nostra attenzione si dirige
su più fronti contemporaneamente?
Quando ritagliamo dello spazio per noi stessi, per connetterci alla testa e al cuore?
Riflettere su questo è molto importante, difatti iperattività, stress, instabilità umorale
hanno il sopravvento ogni qualvolta non prendiamo una pausa, un giusto tempo
per elaborare la mole di informazioni alle quali si è sovraesposti, per riprendere,
non solo ritmi più lenti e più naturale ma anche quella attenzione
a quanto si sta facendo, pensando, percependo, emozionando, nel momento presente.
Vivere l’adesso è un nostro diritto e contro l’efficienza ad oltranza,
deprivata dalla nostra presenza mentale, solo la gioia, la partecipazione
e l’attenzione che i nostri cari reclamano,che dobbiamo a noi stessi,
possiamo dare un segno tangibile del nostro passaggio nel mondo.

09.07.2014 Poetyca

Finding our inner supremacy

In recent times, with the advent of massive technology
perhaps we do not realize how to “be connected” to the virtual world,
to its multifunctionality, the wonder of being able to be “present”,
to be able to communicate on multiple fronts, it is actually lost a vital route
in total involvement in what you’re doing, put in mindfulness
and heart. In fact, as you can make a good thing if our attention is directed
on several fronts at the same time?
When you carve out space for ourselves, to connect the head and the heart?
Think about this is very important, in fact, hyperactivity, stress, instability humoral
have the upper hand whenever we do not take a break, a right time
to process the volume of information to which it is overexposed, for reproving,
not only a slower pace and more natural but also attention to what you are doing,
thinking, feeling, thrilling, in the present moment.
Living now it is our right and to the bitter end against the efficiency,
deprived by our presence of mind, only joy, participation and attention
that our loved ones claiming that we owe to ourselves,
we can give a tangible sign of our passage in the world.

07/09/2014 Poetyca

Cambiare in meglio


CAMBIARE IN MEGLIO

Supponiamo che in una famiglia il padre e il figlio siano in
collera l’uno con l’altro e non riescano più a comunicare. il
padre soffre molto, e anche il figlio; i due non vorrebbero
rimanere invischiati nella propria rabbia, ma non sanno come
superarla.

Se sei in collera soffri come se stessi bruciando tra le fiamme
dell’inferno; anche quando sei disperato o travolto dalla gelosia
sei all’inferno: dovrai andare da un amico che pratica
[meditazione e consapevolezza] e chiedergli come puoi praticare a
tua voltaper trasformare la rabbia o la disperazione dentro di te.

un insegnamento è buono se lo puoi applicare direttamente nela
tua vita, in modo da poter trasformare la tua sofferenza.

da: Thich Nath Hanh – “Spegni il fuoco della rabbia”, Mondadori

CHANGE IN BETTER

Suppose that in a family the father and son are
anger with each other and are no longer able to communicate. the
father suffers a lot, and his son, and the two do not want
get caught in your anger, but do not know how
overcome it.

If you are angry you suffer like you’re burning in the flames
Hell, even when you’re desperate or overwhelmed by jealousy
‘re in hell: you need to go to a friend who practice
[meditation and awareness] and ask how you can practice in
voltaper transform your anger or despair within you.

teaching is good if it can be applied directly nela
your life, so you can transform your suffering.

by: Thich Nath Hanh – “Turn off the fire of anger”, Mondadori

La via dell’intelligenza


 

La via dell’intelligenza

“Non può essere vulnerato da nessun dolore, né colpito da nessuna violenza; insensibile a ogni malvagità, atleta nella gara più sublime, […] pronto ad accogliere amoroso, con l’anima tutta quanta, quello che accade e quello che gli viene assegnato, tutto; […]. Quest’uomo sa che in suo potere è unicamente la propria interiorità e pensa senza interruzione alle cose proprie, quelle che l’universale connessione degli eventi gli arreca; e la prima cerca di rendere bella; nutre fede, invece, che le seconde siano buone. […]
L’unica cosa che rimane a chi è buono, come propria caratteristica, è l’amore, l’atteggiamento d’un’anima serena e tranquilla che accolga gli eventi a lei destinati.

“L’atteggiamento d’un’anima serena e tranquilla” Marco Aurelio

“L’intelletto non è ancora l’intelligenza e occorre imparare a
distinguere tra i due. L’intelletto è uno strumento dato all’uomo
perché possa cavarsela sul piano materiale, perché possa
risolvere i problemi della vita quotidiana, studiare la Natura e
trarre qualche conclusione da quello studio. L’intelligenza,
invece, nel senso iniziatico del termine, è una facoltà ben
superiore: posta al di sopra del piano astrale e mentale, ha la
capacità di dominare i sentimenti, i pensieri e tutte le
manifestazioni della vita psichica.
È questa intelligenza che gli Iniziati considerano come la vera
intelligenza; essa è legata al mondo della supercoscienza, che è
il mondo divino. Tutti gli esseri che hanno imparato a lavorare
dominando i propri pensieri, i propri sentimenti e legandosi alle
regioni superiori per fare con queste degli scambi, sono stati
capaci di realizzazioni sublimi. Sono loro che hanno permesso
all’umanità di progredire veramente.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

☸ڿڰۣ–☀☼★ ♥☀ ☼★ ♥

L’intelligenza ha una doppia capacità secondo la direzione cui viene diretta, può essere orientata verso l’esterno o verso l’interno.

La natura del suo orientamento è la chiave dell’evoluzione dell’umanità.

L’intelligenza diretta verso l’esterno operando attraverso i sensi diventa “intelletto” la parte concreta e informativa dell’intelligenza.

Operando verso l’interno per mezzo della coscienza profonda diventa quel che si può definire vera intelligenza.

La distinzione tra intelletto e vera intelligenza è fondamentale per capire la condizione odierna del mondo.

L’intelletto fa riferimento a un’intelligenza che per determinare la verità usa la ragione ed è basata sull’attività sensoriale. Amplifica la capacità dei sensi con vari strumenti, come telescopi o microscopi, aumenta la capacità di calcolo con varie macchine come i computer e per comprendere il mondo inventa vari sistemi di misurazioni spaziali e temporali.

L’intelletto costruisce la realtà basandola sull’idea di un mondo esterno, annota i nomi e le forme delle cose nel mondo e le colloca in carie categorie e gerarchie.

Da qui deriva il concetto ayurvedico di mondo esterno come luogo di realizzazione dei piaceri, da esso nasce una visione materialistica della vita e una visione meccanicistica dell’Universo.

L’intelletto dirige la vita verso mete esterne: piacere, ricchezza, potere e conoscenza del mondo.

Crea un’idea corporea dell’esistenza, per cui si rimane intrappolati nel tempo e nello spazio, nel dispiacere e nella morte.

L’intelletto pone l’attenzione sull’esteriorità, i ruoli, l’identità, stato sociale e averi.

L’intelletto opera sotto il controllo dell’ego e delle emozioni.

La vera intelligenza è un potere di percezione interna e diretta. Rivela la natura delle cose trascendendo le apparenze sensoriali.

La vera intelligenza è pienamente consapevole dell’impermanenza di ogni realtà esterna e non ci lega a nessun nome o forma prefissata.

Impariamo per mezzo di essa a percepire la coscienza che sta dietro i movimenti della materia e dell’energia nel mondo esterno.

Ci liberiamo da strutture esterne che riguardano la religione, l’autorità e le istituzioni, trascendendo il tempo e lo spazio nella realtà della nostra Vera Natura.

L’intelletto ha una conoscenza indiretta e mediata riguardo i nomi, i numeri e le apparenze, per questa ragione non può risolvere i problemi umani a infondere un senso di pace. Non è sufficiente sapere concettualmente quali sono i nostri problemi, dobbiamo capirne l’origine nel cuore e nell’anima.

Senza il risveglio della vera intelligenza, la società rimarrà emotivamente instabile e spiritualmente poco evoluta. La cultura occidentale ha glorifica nella scienza una visione intellettuale della vita.

L’Ayurveda, che si basa sulla filosofia dello Yoga, considera l’intelletto come una intelligenza minore e ci aiuta a sviluppare l’intelligenza profonda che porta al di là dei sensi, verso la Verità all’interno del Cuore.

liberamente tratto da “Ayurveda e la Mente” di David Frawley

☸ڿڰۣ–☀☼★ ♥☀ ☼★ ♥

Memoria e intelletto

“Memoria ed Intelletto” sono termini riferiti a due funzionalità distinte del Cervello; la prima corrisponde alla capacità di evocazione selettiva della informazione acquisita nel passato, la seconda alla capacità di ragionamento che in gran misura viene specificatamente finalizzata a risolvere, ovvero ad evitare problemi da affrontare nel corso della propria vita intellettuale; le due funzioni di integrazione cerebrale cooperano per adeguare flessibilmente le proprie riflessioni e ragionamenti finalizzati a una maggiore o minore ampiezza problematica sia nella dimensione del futuro più immediato o di quello ben più distante.

Certamente “Memoria e Intelletto” formano una unità di enti complementari, tale che l’eccesso di uno rispetto all’altro deprime il valore esprimibile come prodotto di tali funzionalità, datosi che la prima funzione si arresterebbe all’esistenza e la seconda descriverebbe un divenire pieno di speranze o di timori, ma vuoto ed inutile nel generare un’effettiva crescita della propria personalità intelligente.

Dosare opportunamente le funzioni della “Memoria ad Intelletto” in relazione ad un fine è importante come andare in bicicletta, dove per procedere bisogna agire sull’uno e sull’altro pedale.

Come nella bicicletta possiamo usare un cambio per dosare gli sforzi sui pedali in modo da evitare fatiche non utili alla propria salute, così dobbiamo imparare ad utilizzare vari sistemi di integrazione delle aree cerebrali rispondenti a percorsi cerebrali differenziati; questi ultimi infatti correlano i due emisferi cerebrali essenzialmente con la parte emozionale del cervello (talamo quale sede della memoria emotiva), con l’ippocampo (sede principale della memoria a lungo termine) e con il cervelletto (che interagisce nella formazione della memoria operativa che implica il coordinamento di movimenti degli arti e del corpo). Pertanto “Memoria e Intelletto” costituiscono i due principali processi di integrazione tra le varie aree celebrali, che congiuntamente facilitano la evocazione delle memorie esperite in precedenza e le utilizzano per sviluppare l’esercizio di varie forme di intelletto più adeguate alla problematica da risolvere. Possiamo dire che, se il processo di integrazione privilegia il rapporto tra l’emisfero sinistro e l’ippocampo, riconosciamo tale tipologia di memorizzazione come “Memoria Semantica”, cioè appropriata all’espressione linguistica; se invece il rapporto focalizza il processo di integrazione cerebrale nell’area talamica, allora siamo in presenza di una evocazione mnemonica di tipo “Emotivo ovvero Empatico”; se invece nel processo integrativo della memoria viene incluso il cervelletto, allora parliamo di “Memoria Operativa” e così via dicendo.

Le memorie evocate sono come ombre che debbono essere ricondotte al confronto significativo con il presente in una prospettiva di sviluppo e risoluzione della informazione in conoscenza. Per attuare tale transizione tra passato, presente e anticipazione cognitiva, l’intelletto agisce come un processo parallelo di confronto selettivo della informazione memorizzata e attualizzata dai dati sensibili, teso a convergere verso un fine ovvero nella direzione finalizzata a risolvere determinati obiettivi e atteggiare la propria attività al seguito dell’impulso delle propria volontà e intuito. Dall’incrocio del sistema di integrazione divergente, della ricerca di una più o meno ampia evocazione mnemonica, con il processo convergente di elaborazione finalizzata più proprio dell’intelletto, emergono varie potenziali forme di intelligenza (critica, analitica, pragmatica, artistica , ecc. ecc ).

Howard Gardner e anche Edward De Bono, noti pedagogisti contemporanei, nei loro scritti finalizzati ad insegnare come sviluppare le abilità di pensiero, sostengono che “non” abbiamo un’intelligenza unica, ma almeno “sette” tipi diversi di intelligenza, ognuno dei quali può avere la prevalenza nelle diverse occasioni di risoluzione dei problemi. Comunque è bene osservare attentamente che i processi mentali organizzati da “memoria e intelletto”, debbono essere preceduti da una capacità di apprendere come articolare i processi di integrazione cerebrale, proprio al fine di rispondere, con peculiari strategie cognitive, a “pre-definire le aspettative e i risultati attesi”, che possono emergere dalla capacità di memorizzare ed nell’elaborare l’informazione in modo intelligente ed efficace. Prima di risolverlo o evitarlo, un problema va infatti pre-ordinato sulla base di una strategia basata sulla volontà e sull’intuito. Tale situazione è detta generalmente Problem Setting perché capace di elaborare con immediatezza le memorie a breve termine e integrarle con le altre forme di memoria a più lungo termine precedentemente descritte. Le categorie di integrazione della memoria e dell’intelletto vanno quindi a dipendere dalla preliminare capacità di porsi finalità ed obiettivi o scopi che sono in relazione diretta con il possibile prognostico relativo ai risultati attesi. È solo cosi che il circuito cerebrale del pensiero può infatti svilupparsi armonicamente.

Lo studio delle potenzialità di una tipologia specifica della Intelligenza, è stato attentamente realizzato sia con la “Risonanza Magnetica funzionale” sia mediante interviste ai campioni di scacchi, un ben noto ed antico gioco di strategie di Problem Solving.

Al contrario di un principiante, il quale tende normalmente a immaginarsi le mosse possibili di ogni singolo pezzo della scacchiera, il campione di scacchi facilita la integrazione funzionale delle memorie evocando il posizionamento di alcune schermate (Templates) della memoria evocate dalla propria esperienza, le quali vanno a focalizzare alcuni blocchi critici delle possibili configurazioni della scacchiera, sia in relazione ai pezzi che agli spazi rimasti vuoti (Chunk). Il campione, a differenza del dilettante, ragiona esclusivamente su di essi (Templates & Chunk) per reperire la strategia e ordire ingegnosamente una soluzione vincente denominata Scacco Matto.

Tale impostazione del gioco di famosi scacchisti è messa ancor più in evidenza da alcuni loro aforismi (cioè brevi concetti tratti dalla lunga esperienza).

1) Cerca di essere il giocatore di scacchi, non il pezzo sulla scacchiera (Ralph Charrell)
2) Un Maestro di scacchi non cerca la mossa migliore: la vede (Garry Gasparov)
3) A scacchi io mi sforzo sempre di giocare contro i pezzi del mio avversario piuttosto che contro di lui (Svezotar Gligoric)

Da tali aforismi si comprende quale sia il miglior modo di porsi il problema di risolvere soluzioni critiche basandole su finalità proprie di un giocatore professionista, che imposta il gioco utilizzando concezioni finalizzate ad integrare intelligentemente i processi mnemonici ed intellettivi per raggiungere l’obbiettivo mediante una serie di mosse vincenti.

Pertanto l’intelligenza e l’ingegno creativo non risiedono direttamente nella memoria o nell’ intelletto; proprio in quanto “memoria ed intelletto” presi fine a se stessi sono solo due funzioni cerebrali necessarie ma non sufficienti per produrre attività creative capaci di costruire conoscenze innovative.

L’espressione di intelligenza e creatività risulta quindi essere una funzione complessa dipendente dalla capacità di definire a priori apposite unità o configurazioni interpretative, che sono frutto dell’intuito e della volontà e quindi delle attività più recondite ed ancestrali degli esseri viventi.

Ciò è naturale in quanto, per esempio, è facile notare quanto sia difficile memorizzare una fila di “settanta” numeri in sequenza casuale, rispetto a rammentare “dieci” numeri telefonici di sette numeri ciascuno; infatti la memoria in questo caso è facilitata dalla suddivisione in blocchi dei numeri telefonici, ma in vero principalmente dalla opportunità di comunicare con altre persone. Similmente, sarebbe praticamente impossibile capire il significato di una frase se le parole non fossero disgiunte tra di loro e di fatto non si sapesse a priori dall’indice e dal titolo del libro il quadro cognitivo che andiamo scoprendo dedicandoci alla sua lettura.

La previsione realizzabile con l’intuito e la volontà di capire il divenire di una situazione è ciò che in fin dei conti permette di trovare soluzioni intelligenti e creative in un corretto apprendimento della funzionalità mnemonica e intellettiva del cervello.

Il conclusione possiamo ripetere con Seneca: “Non c’è vento favorevole a chi non sa dove andare”; pertanto, memoria e intelletto sono funzioni cerebrali che debbono coordinarsi per una esperienza consapevole finalizzata a verificare un’ipotesi, un sogno e comunque un fine che sta maturando dentro di noi… altresì inquietudini dovute al dubbio e all’indeterminazione di eventi inattesi ci tormenta e ci assale costantemente, affossando progressivamente tutti i valori costruiti dalla memoria e dall’ingegno più raffinato ed eloquente.

Nel ciel che più de la sua luce prende
fu’ io, e vidi cose che ridire
né sa né può chi di là su discende;
perché appressando sé al suo disire,
nostro intelletto si profonda tanto,
che dietro la memoria non può ire.
Veramente quant’io del regno santo
ne la mia mente potei far tesoro,
sarà ora materia del mio canto.

Dante Alighieri, Paradiso – Canto I

http://www.steppa.net/html/scienza_arte/scienza_arte25.htm

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intelligence way

“It can not be hacked by any pain, nor suffering from any violence, numb to all wickedness, the most sublime athlete in the race, […] ready to receive love with the whole soul, what is happening and what is assigned, everything […]. This man knows that his power is only in its interior and think without interruption to their own interests, those of the universal connection of events adversely, and the first attempts to make nice ; nourishes faith, however, that the latter are good. […]
The only thing left to those who are good, as its characteristic is the love, the attitude of a soul in peace and tranquility that will accept her for events.

“The attitude of a soul in peace and tranquility” Marcus Aurelius

“The intellect is not the intelligence and we must learn to
distinguish between the two. The intellect is an instrument given to man
because they can get by on the material before it can
solve the problems of everyday life, study the nature and
draw some conclusions from that study. Intelligence,
Instead, in the sense of initiation of the term, is an option well
Top: placed above the astral and mental, has the
ability to control the feelings, thoughts and all
manifestations of psychic life.
It is this intelligence that the initiatives considered as the true
intelligence, it is linked to the world of super-consciousness, which is
the divine world. All beings who have learned to work
dominating their thoughts, their feelings and binding to
upper regions to do with this trade, were
capable of sublime creations. It is they who have allowed
humanity to really progress. ”

Mikhael Omraam Aïvanhov

Intelligence has a double capacity in the direction which is directed, it can be outward or inward.

The nature of his approach is the key to evolution of humanity.

The intelligence directed towards the outside by working through the senses becomes “understanding” the practical side of intelligence and information.

Working inward to the middle of the deep consciousness becomes what we can define true intelligence.

The real distinction between intellect and intelligence is critical to understand the situation today in the world.

The intelligence refers to intelligence that used to determine the truth and the reason is sensory-based activity. Amplifies the ability of the senses with various tools such as telescopes or microscopes, increased computing capacity with various machines such as computers and to understand the world invented various systems of measurements of space and time.

The mind constructs reality basing on the idea of an external world, note the names and shapes of things in the world and places them in categories and hierarchies caries.

Hence the concept of Ayurvedic outside world as a place of realization of pleasures, it comes from a materialistic vision of life and a mechanistic view of the universe.

The intellect directs his life towards external goals: pleasure, wealth, power and knowledge of the world.

Create an idea of bodily existence, so it remains trapped in time and space, in sorrow and death.

The mind focuses on the exterior, roles, identity, social status and possessions.

The intellect operates under the control of the ego and emotions.

The real intelligence is a power of inner perception and direct. Reveals the nature of things transcending sensory appearances.

The true intelligence is fully aware of the impermanence of all external reality, and there binds to any name or form fixed.

We learn to perceive it through the consciousness behind the movements of matter and energy in the outside world.

We are liberated from external concerning religion, authority and institutions, transcending time and space in the reality of our true nature.

The intellect has a mediated and indirect knowledge about the names, numbers and appearances, for this reason can not solve human problems to instill a sense of peace. It is not enough to know conceptually what are our problems, we must understand its origin in the heart and soul.

Without the awakening of true intelligence, the company will remain unstable emotionally and spiritually undeveloped. Western culture has glorified in science an intellectual vision of life.

Ayurveda, which is based on the philosophy of yoga, consider the intellect as a lesser intelligence and helps us to develop intelligence that leads to deep beyond the senses, to the Truth in the Heart.

freely based on “Ayurveda and the Mind” by David Frawley

Memory and intellect

“Memory and Intellect” are terms referring to two distinct features of the Brain: the first is the capacity of selective evocation of the information gathered in the past, the second to the ability to reason that in large measure is specifically designed to solve or prevent problems from face in the course of his intellectual life, the two functions of the brain work together to integrate flexibly adapt its thinking and reasoning aimed at a greater or lesser extent problematic both in size of the future of the much more immediate or more distant.

Of course, “Memory and Intellect” form a unity of complementary institutions, such that over each other to depress the value expressed as a product of these features, gave himself that the first function stops the existence and the second describes a becoming full of hopes or fears, but empty and useless in generating real growth of its intelligent personality.

Measure out the appropriate functions of the “Memory for Intellect” in relation to an end is as important as cycling, where do we need to act on one and on foot.

How we can use a bicycle in exchange for the determination of the efforts on the pedals to avoid hard work not relevant to their health, so we must learn to use various systems for the integration of brain areas responding to different brain pathways, the latter fact, correlate the two cerebral hemispheres mainly with the emotional part of the brain (the thalamus as the seat of emotional memory), with the hippocampus (headquarters of the long-term memory) and the cerebellum (which interact in the formation of working memory that involves the coordination of limb movements and the body). Therefore, “Memory and Intellect” are the two main processes of integration between different brain areas, which together facilitate the evocation of previously experienced memories and use them to develop the practice of various forms of understanding the most appropriate problem to be solved. We can say that if the integration process focuses on the relationship between the left hemisphere and the hippocampus, we recognize this type of storage as a “semantic memory”, that is appropriate linguistic expression, but if the report focuses on the integration process of brain thalamic area, then we are in the presence of a type of mnemonic evocation “or Emotional Empathy”, but if the memory is in the integration process including the cerebellum, then we speak of “working memory” and so on.

Evoked memories are like shadows that must be traced to the meaningful comparison with this in a perspective of development and resolution of information into knowledge. To implement such a transition between past, present and anticipating the cognitive intellect acts as a parallel process of selective comparison of information stored and updated from the sensitive data, tended to converge towards an end or in the direction aimed at solving particular its objectives and attitudes activities to follow the impulse of his will and intuition. From the intersection of the system of diverging, seeking a greater or lesser degree mnemonic evocation, through the process of development aimed more convergent their intellect, arise various potential forms of understanding (critical, analytical, pragmatic, artistic, etc.. etc.).

Howard Gardner and Edward De Bono also known contemporary educationists, in their writings aimed to teach how to develop thinking skills, say “no” we only intelligence, but at least “seven” different types of intelligence, each of which can have on several occasions in the prevalence of problem resolution. However it should be noted carefully that the mental processes organized by “memory and intellect,” must be preceded by a capacity to learn how to articulate the integration processes of the brain, precisely in order to respond with specific cognitive strategies, a “pre-define expectations and the expected results, which may arise from the capability of storing and processing information in an intelligent and effective. Prior to resolve or avoid this problem is in fact a pre-ordered on the basis of a strategy based on the will and intuition. This situation is generally described as “problem setting” because it is capable of developing an immediate short-term memories and integrate them with other forms of memory in the longer term described above. The categories of integration of memory and intellect are so dependent on the prior ability to ask the purposes and objectives or purposes that are directly related to the possible prognosis on the expected results. It is only then that the brain circuitry of thought can in fact develop in harmony.

The study of the potential of a specific type of intelligence, has been carefully designed with both the “functional MRI” and through interviews with samples of chess, a well known and ancient game of problem solving strategies.

Instead of a beginner, who normally tend to imagine the possible moves of each piece of the board, the chess champion facilitates the functional integration of evoking memories of some positioning screens (Templates) of the memory evoked by its experience, which going to focus some critical blocks of the possible configurations of the board, both in relation to the pieces that the empty spaces (Chunk). The sample, unlike the amateur thinks exclusively on them (Templates & Chunk) to find the strategy and a winning plot ingeniously called Checkmate.

This view of the famous chess game is put into sharper focus by some of their aphorisms (ie short concepts drawn from long experience).

1) Try to be the chess player, not the piece on the board (Ralph Charrell)
2) A Master of chess does not look the best move: he sees (Garry Gasparov)
3) In chess I always try to play against my opponent’s pieces rather than against him (Svezotar Gligoric)

From these aphorisms, one wonders what is the best way to address the problem solutions to solve critical building it on their goals of a professional player, which sets the game using concepts designed to intelligently integrate the intellectual and memory processes to achieve the goal through a series winning moves.

Therefore, the creative intelligence and ingenuity do not reside directly in your memory or ‘intellect, just as “memory and intellect,” taken as an end in themselves are only two brain functions necessary but not sufficient to produce creative activities capable of building innovative knowledge .

The expression of intelligence and creativity turns out to be a complex function dependent on the ability to define a priori the appropriate units or interpretative configurations, which are the result of intuition and the will and therefore of the most recondite and the ancestral beings.

This is natural as, for example, is easy to see how difficult it is to store a row of “seventy” in random numbers, compared to remind the “ten” numbers of seven numbers each, because the memory in this case is facilitated by division in blocks of telephone numbers, but mainly by the real opportunity to communicate with other people. Similarly, it would be virtually impossible to understand the meaning of a sentence if the words were not separated among themselves and did not know a priori from the index and the title of the book we discover that the cognitive framework dedicated to his reading.

The prediction achieved with the insight and the will to understand the future of a situation is what ultimately allows you to find creative and intelligent solutions in the successful acquisition of intellectual and mnemonic functions of the brain.

The conclusion we can say with Seneca: “There is no favorable wind for those who do not know where to go”, so memory and intellect are brain functions that must coordinate to a conscious experience aimed at verifying a hypothesis, however, a dream and a goal which is ripening within us … also due to doubts and fears of unexpected events all’indeterminazione assails us and haunts us constantly, gradually slowing down all the values built from memory and ingenuity more refined and eloquent.

Within that heaven which most his light receives
was’ me, and saw things that
neither knows nor can, who from above descends;
so near approaching its desire,
our understanding is so deep,
that memory can not go.
Truly whatever of the holy kingdom
Into my mind could treasure
will now become the subject of my song.

Dante Alighieri, Paradiso – Canto I

http://www.steppa.net/html/scienza_arte/scienza_arte25.htm

Danzare


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“Danzare vuol dire soprattutto comunicare, unirsi, incontrarsi, parlare con l’altro dalla profondità del suo essere. Danza è unione: da persona a persona, da persona all’universo, da persona a Dio”

 

Maurice Béjart
“Dancing means above all to communicate, unite, meet, talk with each other from the depths of his being. Danza union: from person to person, person to the universe, from person to God”

Maurice Béjart

Quando scrivi


Quando scrivi

Quando scrivi puoi sentire dentro sensazioni accese da quello che vedi intorno,
da emozioni che prorompono e ti ci adagi piano…
Tendi l’orecchio del cuore e assapori ogni istante.
Comunicare è desiderio di portare quanto hai scoperto,
quanto è inciso e temi di perdere come i cristalli
di ghiaccio che perdono le loro geometrie se compare il sole,
eppure il sole riscalda e si dona.
Ogni attimo è ricchezza che sfiori piano, per paura di perdere ogni cosa…
Ti accorgi che se racconti o scrivi quello che giace semiaddormentato dentro di te
hai la capacità magica di dar vita agli stessi sorrisi o alle stesse paure
in chi assorbe e raccoglie le tue parole,ti accorgi che se leggi o ti raccontano
di paure o sogni tu stessa sei capace di raccoglierne ogni aspetto.
Un pensiero è una freccia scagliata che attraversa l’infinito e annulla
il tempo se lo scrivi e lo regali a chi lo raccoglie.
Ti accorgi di quanto sia illusione credere distante altre persone
che possono leggerti dentro se solo raccolgono quanto scrivi.
Allora nulla è distante se tutti possono attraversare la strada che porta
al tuo cuore…
Basta uno spazio bianco da riempire con tanti caratteri che composti insieme
possono dare senso a parole e immagini interiori,
basta proiettarsi verso lo spazio e restituire a se stessi e agli altri
la dimensione dei pensieri nati improvvisi come lampi da catturare.

Tutto questo è un percorso magico che apre la porta che da cuore a cuore
permette una comunicazione oltre le parole e quanto è possibile dire.
Scrivere non deve mai essere usato come arma,si deve infatti sempre servire
la coerenza e la verità, abbiamo infatti un’opportunità per donare il meglio possibile, nel rispetto di se stessi e degli altri, della Poesia e dell’Arte che non vanno strumentalizzate come mezzo di offesa ma vanno rispettate apportando un contributo sincero, senza competizioni,
senza disprezzare il lavoro degli altri,senza derubare quanto altri condividono.
Scrivere è confronto con se stessi,trasmettere sentimenti è una responsabilità che ci deve insegnare ad avere la mente sgombra, ad offrire sempre coerenza e la parte migliore di noi stessi, per portare sempre amorevolezza e compassione.

08.04.2003 Poetyca

When writing

When you write you feel burning sensation inside that you see around
burst of emotions that we sit and we plan …
I listen the heart and savor every moment.
Communicating is the desire to bring what you have discovered,
what is engraved and themes of losing like crystals
ice lose their geometry if you see the sun,
yet the sun warm and giving.
Each moment has richness that touches floor, for fear of losing everything …
You realize that if you tell or write what lies half asleep inside of you
you have the magical ability to create the same smiles and the same fears
who absorbs and collects in your words, you realize that if you hear or read
fears or dreams you yourself are able to collect every aspect.
A thought is an arrow shot through the infinite void
time if you write and gifts to those who collect.
You realize how far illusion to believe other people
that can read in only if you collect what you write.
So far nothing is where everybody can cross the road
to your heart …
Just a blank to be filled with so many characters that all compounds
can give meaning to words and images within,
just projected into space and return to themselves and others
the size of thoughts born from sudden lightning capture.

All this is a magical journey that opens the door from heart to heart
allows communication beyond words and what you can say.
Writing should never be used as a weapon, it must always serve
consistency and truth, we have an opportunity to give it the best we can, respecting themselves and others, of poetry and art that can not be exploited as a means of offense but must be respected by making a sincere contribution, without competition ,
not despise the work of others, without robbing what others share.
Writing is compared with themselves, convey feelings is a responsibility that we must teach to have an open mind, to offer more consistency and the best part of ourselves, to bring more kindness and compassion.

08.04.2003 Poetyca