Archivio | 6 ottobre 2017

Pennellata lieve


Pennellata lieve 

Ed è ascolto intimo 
sono gesti 
un catturare istanti 
nel viaggio dell’anima 
sguardo che spazia 
oltre l’orizzonte 

E’ imbrigliare 
vibranti attese 
per ricercare il senso 
di quel che che origina 
pennellata lieve 

Tavolozza di colori 
sulla tela della vita 
e respiri che strappano 
il percorso del tempo 
tra ieri 
oggi e domani 
mentre una lacrima 
asciuga la speranza 

Sono rotaie impazzite 
per portare lontano 
tutte le paure 
che non sanno urlare 
il dolore impigliato 
in quest’anima in fuga 

26.04.2005 Poetyca 

Small stroke
And it is intimate listening
gestures are
capturing a moment
the journey of the soul
look which ranges
beyond the horizon

It is harnessing
vibrant expectations
to search for the meaning
of what that originates
Small stroke

Color palette
on the canvas of life
breaths and ripping
the path of time
between yesterday
today and tomorrow
as a tear
dries hope

They are crazy rails
to carry out
all fears
who can not scream
pain entangled
in this soul on the run

26.04.2005 Poetyca

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Abbandona ogni desiderio


LUNA NUOVA — giovedì 13 dicembre — da Ajahn Munindo.

 

Maestro è chi ha abbandonato
ogni desiderio e ogni presa sul mondo
chi ha visto la verità
al di là delle forme eppure possiede
una profonda conoscenza delle parole.
Di tale grande essere si può dire
che abbia portato a compimento
il suo scopo.

Dhammapada strofa 352

Lasciar andare non è qualcosa che facciamo, è qualcosa che accade quando capiamo che quello che facciamo causa sofferenza. Finché siamo intrappolati nel cercare di lasciar andare, l’io che sta cercando di lasciar andare crea squilibrio. Ma anche non provarci affatto non è corretto. Cosa possiamo fare per realizzare il grande compito della ricerca della libertà? Che cosa significa fare un retto sforzo? Un aspetto del retto sforzo consiste nell’esaminare il tipo di sforzo che stiamo già facendo. Ci domandiamo: quello che facciamo è una forma di
egocentrismo, o viene da un luogo più profondo, più quieto, un
semplice interesse verso il vero? Sappiamo di voler essere liberi dalla sofferenza, ma è davvero utile il modo in cui lo vogliamo? Anche voler essere liberi può creare ostacoli se ci aggrappiamo a tale desiderio. La nostra aspirazione a ‘vedere la verità al di là delle forme’ può essere di sostegno al retto sforzo, se rallentiamo, ci ricordiamo della gentilezza, ed esaminiamo come riceviamo l’esperienza del presente.

Con Metta,

Bhikkhu Munindo

(Ringraziamenti a Chandra per la traduzione)

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Santacittarama
Monastero Buddhista
02030 Frasso Sabino (RI) Italy

 

NEW MOON – Thursday, December 13 – by Ajahn Munindo.
Master is one who has abandoned
every desire and every grip on the world
who has seen the truth
beyond the forms and yet possesses
a deep understanding of the words.
Of this great being can be said
that has achieved
its purpose.

Dhammapada verse 352

Letting go is not something we do, it is something that happens when we realize that what we do cause suffering. As long as we get caught up in trying to let go, the ‘I’ who is trying to let go creates imbalance. But do not try at all is incorrect. What can we do to accomplish the great task of the search for freedom? What does it mean to make a right effort? One aspect of the right effort is to examine the type of effort that we are already doing. We ask ourselves, what we do is a form of
egocentrism, or comes from a place deeper, more quietly, as a
simple interest in the truth? We want to be free from suffering, but is very useful the way we want it? Also want to be free can create barriers if we cling to that desire. Our aspiration to ‘see the truth beyond the forms’ can be of support to the right effort, if we slow down, we remember the kindness, receive and examine how the experience of the present.

With Metta,

bhikkhu Munindo

(Thanks to Chandra for the translation)

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Santacittarama
Buddhist Monastery
02030 Frasso Sabino (RI) Italy

Mandami qualcuno da amare


Mandami qualcuno da amare

Signore, quando ho fame,
dammi qualcuno che ha bisogno di cibo,

quando ho un dispiacere,
offrimi qualcuno da consolare;

quando la mia croce diventa pesante,
fammi condividere la croce di un altro;

quando non ho tempo,
dammi qualcuno che io possa aiutare per qualche momento;

quando sono umiliato,
fa che io abbia qualcuno da lodare;

quando sono scoraggiato,
mandami qualcuno da incoraggiare;

quando ho bisogno della comprensione degli altri,
dammi qualcuno che ha bisogno della mia;

quando ho bisogno che ci si occupi di me,
mandami qualcuno di cui occuparmi;

quando penso solo a me stesso,
attira la mia attenzione su un’altra persona.

Rendici degni, Signore, di servire i nostri fratelli
Che in tutto il mondo vivono e muoiono poveri ed affamati.
Dà loro oggi, usando le nostre mani, il loro pane quotidiano,
e dà loro, per mezzo del nostro amore comprensivo, pace e gioia.

Madre Teresa


Get someone to love

Lord, when I am hungry,
Give me someone who needs food,

when I have a regret,
offer me someone to console;

When my cross gets heavy,
Let me share the cross of another;

when I have time,
Give me someone I can help for some time;

when they are humiliated,
I do have someone to praise;

when they are discouraged,
send me someone to encourage;

when I need the understanding of others,
Give me someone who needs me;

when I need them to take care of me,
send me someone to care;

when I think to myself,
draws my attention to another person.

Make us worthy, Lord, to serve our brothers
What in the world live and die poor and hungry.
It gives them today, using our hands, their daily bread,
and gives them, through our understanding love, peace and joy.

Mother Teresa

La mia vera natura è Amore


La mia vera natura è Amore

La mia vera natura è Amore. L’amore tende naturalmente a esprimersi, affermarsi, superare le difficoltà . Quando avrai capito che il mondo è amore in azione?, lo vedrai in un modo tutto diverso. Ma prima deve cambiare il tuo atteggiamento verso la sofferenza, che è anzitutto una richiesta di attenzione, essa stessa un moto d’amore. Più che la felicità, l’amore vuole la crescita, l’allargamento e l’approfondimento della coscienza e dell’essere. Tutto ciò che lo impedisce, diviene causa di dolore?, e l’amore, si sa, non si sottrae al dolore. Il sattva, l’energia che opera a favore della giustizia e di uno sviluppo ordinato, non deve essere ostacolato. Altrimenti, si rivolta contro se stesso e diviene distruttivo. Ogni volta che si frena l’amore e si permette alla sofferenza di espandersi, la guerra diventa inevitabile. La nostra indifferenza alla pena del vicino, porta la pena alla nostra porta.

Tratto da Io sono Quello di Nisargadatta

Seguendo il nostro disagio, paura ed attaccamento alla mancata attenzione accade di temere la perdita, di mettere in moto meccanismi che come per chi precipita dal un dirupo sono di autoconsevazione dell’ego e imprimono la necessità di attaccarsi saldamente alla roccia. La mente intenta la battaglia con quelle energie che nobilitano e conducono allo scuoterci e al condurci alla nostra vera natura. Amorevolezza e compassione sono quel disvelamento del velo di Maya, la capacità di comprendere come gli altri siano specchio e proiezione di noi stessi, come, piuttosto che combattere contro quello che possano rappresentare,per il timore della perdita, si possa incentrare la nostra attenzione verso quei movimenti interiori e cercarne le vere cause per riportare equidistanza. Il vero lavoro è dentro di noi, nella capacità di applicare con sincerità quanto si sia appreso delle esperienze di vita. Molti dei miei movimenti di timore e di senso di perdita, che un tempo erano capaci di farmi bloccare e di trattenere in una sorta di mura difensive la mia vera natura, erano legati alla mia aspettiva per il mio sentimento di lealtà calpestato. Ho compreso come, in fondo fossi io stessa a determinare quei meccanismi, motivo per analizzare a fondo e saper lasciare andare, con il tempo ogni attaccamento. Conosco dunque molto bene questo genere di percorso e posso dire che averne trasformato la causa mi ha liberata e resa più accogliente degli eventi e più forte. Spesso è Avidya l’ignoranza a condurci su vie controverse, ma è pur vero che ogni ostacolo, ogni motivo di inquietudine è opportunità per portare in luce il lavoro compiuto. I praticanti possono scacciare le ombre e rinnovare la Luce. Poi, in fondo è solo dentro noi stessi il lavoro da compiere e lasciato andare l’ultimo lembo di Ego è possibile accogliere Amore, essere Amore che si riconosce e manifesta. Se non si diviene contenitori vuoti, senza alcuna resistenza sarebbe difficile poter comprendere come tutto sia interconnesso e che, in fondo, gli altri sono esattamente come noi: stesse paure e stesse aspirazioni. Nessun nemico se non noi stessi.

07.02.2007 Poetyca

My true nature is Love

My true nature is Love. The love naturally tends to express itself, assert itself, overcome the difficulties. Once you understand that the world is love in action?, You’ll see a totally different way. But first he must change your attitude to suffering, which is primarily a demand for attention, itself a movement of love. More than happiness, love wants growth, enlargement and deepening of consciousness and being. All that prevents, becomes the cause of pain?, Love, you know, is not immune to pain. Sattva, the energy that works on behalf of justice and orderly development, must not be hindered. Otherwise, it turns against itself and becomes destructive. Every time you brake the love and suffering is allowed to expand, the war becomes inevitable. Our indifference to the pain of having close, brings pain to our door.

 

Adapted from What I am Nisargadatta

Following our discomfort, fear and attachment to the lack of attention happens to fear of loss, set in motion the mechanisms as to who falls from a cliff are autoconsevazione ego and impress the need to stick firmly to the rock. The mind intent battle with the energies that bring glory and lead to shake us and bring us to our true nature. Kindness and compassion that are uncovering the veil of Maya, the ability to understand how others are mirror projection of ourselves as, rather than fight against what can be, for fear of loss, we can focus our attention to those inner movements and seeking the real causes for back spacing. The real work is inside us, the ability to apply what you have learned with sincerity of life experiences. Many of my movements with fear and sense of loss, which once were able to block and keep me in a sort of defensive walls my true nature, were linked to my expectation for my sense of loyalty trampled. I understand how, after I had myself to determine the mechanisms, so thoroughly analyze and be able to let go, with time each attachment. So I know very well this kind of path and I can say that because I have turned the liberated and made more welcoming events and stronger. Avidya is ignorance often lead to inland controversial, but it is true that every obstacle, every reason for concern is opportunity to bring to light the work done. Practitioners can cast shadows and re-light. Then, it is only within ourselves the job done and let go the last part of Ego can receive love, be love that is acknowledged and manifest. If you do not become empty, without any resistance would be difficult to understand how everything is interconnected and that, basically, the rest are just like us, those same fears and aspirations. No enemy but ourselves.

07.02.2007 Poetyca

Briciole di stelle


Briciole di stelle

Le vedi
cadere
accarezzando
il cielo
Briciole di stelle
magia del ricordo
di un tempo
senza tempo
Musica viva
scorre dentro
ed illumina
la nostra anima

02.10.2017 Poetyca

Star crumbs

You see them
fall
caressing
the sky
Star crumbs
memory magic
of a timeless
time
Live music
flows in
and lights up
our soul

02.10.2017 Poetyca

Il bozzolo


Il bozzolo

Un giorno, apparve un piccolo buco in un bozzolo; un uomo che passava per caso, si mise a guardare la farfalla che per varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo buco.

Dopo molto tempo, sembrava che essa si fosse arresa ed il buco fosse sempre della stessa dimensione. Sembrava che la farfalla ormai avesse fatto tutto quello che poteva, e che non avesse più la possibilità di fare niente altro.

Allora l’uomo decise di aiutare la farfalla: prese un temperino ed aprì il bozzolo. La farfalla uscì immediatamente. Però il suo corpo era piccolo e rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento.

L’uomo continuò ad osservare perché sperava che, da un momento all’altro, le ali della farfalla si aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo,
e che essa cominciasse a volare. Non successe nulla! In quanto, la farfalla passò il resto della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate. Non fu mai capace di volare.

Ciò che quell’uomo, con il suo gesto di gentilezza e con l’intenzione di aiutare non capiva, era che passare per lo stretto buco del bozzolo era lo sforzo necessario affinché la farfalla potesse trasmettere il fluido del suo corpo alle sue ali, così che essa potesse volare. Era la forma con cui Dio la faceva crescere e sviluppare.

A volte, lo sforzo é esattamente ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita. Se Dio ci permettesse di vivere la nostra esistenza senza incontrare nessun ostacolo, saremmo limitati. Non potremmo essere così forti come siamo.
Non potremmo mai volare.

Chiesi la forza… e Dio mi ha dato le difficoltà per farmi forte.
Chiesi la sapienza… e Dio mi ha dato problemi da risolvere.
Chiesi la prosperità… e Dio mi ha dato cervello e muscoli per lavorare.
Chiesi di poter volare… e Dio mi ha dato ostacoli da superare.
Chiesi l’amore… e Dio mi ha dato persone con problemi da poter aiutare.
Chiesi favori… e Dio mi ha dato opportunità.

Non ho ricevuto niente di quello che chiesi…
Però ho ricevuto tutto quello di cui avevo bisogno.

Vivi la vita senza paura, affronta tutti gli ostacoli e dimostra che puoi superarli.

The cocoon

A man found a cocoon of a butterfly. One day a small opening appeared. He sat and watched the butterfly for several hours as it struggled to force its body through that little hole. Then it seemed to stop making any progress. It appeared as if it had gotten as far as it could, and it could go no further.

So the man decided to help the butterfly. He took a pair of scissors and snipped off the remaining bit of the cocoon.

The butterfly then emerged easily. But it had a swollen body and small, shriveled wings. The man continued to watch the butterfly because he expected that, at any moment, the wings would enlarge and expand to be able to support the body, which would contract in time.

Neither happened! In fact, the butterfly spent the rest of its life crawling around with a swollen body and shriveled wings. It never was able to fly.

What the man, in his kindness and haste, did not understand was that the restricting cocoon and the struggle required for the butterfly to get through the tiny opening were God’s way of forcing fluid from the body of the butterfly into its wings so that it would be ready for flight once it achieved its freedom from the cocoon.

Sometimes struggles are exactly what we need in our lives. If God allowed us to go through our lives without any obstacles, it would cripple us.

We would not be as strong as what we could have been. We could never fly!


I asked for strength … and God gave me difficulties to make me strong.
I asked for wisdom … and God gave me problems to solve.
I asked for prosperity … and God gave me brains and brawn to work. I asked if I could fly … and God gave me obstacles to overcome.
I asked for love … and God gave me to help people with problems. I asked for favors … and God gave me opportunities.

I have not received anything that I asked …
But I received everything I needed.

Live life without fear, tackle all obstacles and prove that you can overcome them.

~Author Unknown~