Archivio | 13/11/2017

Attesa senza parole


Attesa senza parole

Nel silenzio
senza parole
è questo viaggio
accordanze vibrano
corde tese
infinito respiro
di questa musica
che in voce unica
sfiora il cuore
melodiche scoperte
– mantra ricama l’aria –
e due cuori
sono ora uno solo

04.05.2011 Poetyca

Waiting no words

In silence

without words
is this journey
grant vibrate
strings stretched
infinite breath
of this music
in one voice
touching heart
melodic discoveries
– mantra stitched air –
and two hearts
are now only one

04.05.2011 Poetyca


Attaccamento ed imperfezione



Attaccamento ed imperfezione

Attaccamento ( brama) ed aspettative
camminano vicine; ma da cosa nascono? Dal credere
determinante il giudizio degli altri, la loro accettazione
di quel che siamo. Avere affetti, provare il senso di perdita,
commuoversi è del tutto naturale; ma sarebbe
un eccesso se credessimo di non essere capaci di continuare
ad avere valore per quel che siamo; per le nostre qualità
che sono sempre lì, seppure non venissero riconosciute; se
pensassimo che la nostra vita finisse qualora nessuno si accorgesse di noi.

Spesso per piacere agli altri, per quell’insicurezza interiore
che ci caratterizza non sappiamo fare piccole cose per noi stessi;
comprare un CD che ci piace, vedere un film o cercare spazi
per noi stessi, che ci permettano di vivere e non solo di essere
al servizio delle altrui aspettative. Anche noi ci attendiamo qualcosa
dagli altri, convinti che, se nulla arriva forse non siamo meritevoli
di attenzioni; ma molte persone sono distratte, non significa che noi
perdiamo per questo il nostro valore; perché tentare di accontentare
tutti rinunciando al nostro modo di essere? Ma ci conosciamo realmente;
sappiamo mettere da parte i condizionamenti e manifestare quello che realmente siamo?

Spesso chiediamo ad altri quello che, in realtà è in noi ma temiamo di svelare per timore
che non sia approvato. Il legame più profondo è quello dell’amore; credere ad esempio
che una persona lontana sia perduta è solo illusione; non è forse con noi attraverso
i pensieri o meglio i sentimenti? Non siamo forse uniti anche se non la vediamo o non ne
ascoltiamo la voce? Possibile che abbiamo bisogno di questo aspetto per annullare
il timore di perderla?

Magari si desiderano dimostrazioni continue relativamente all’ essere il fulcro
della sua vita e non ci accorgiamo che siamo noi stessi a mettere in moto
la nostra insicurezza. Non vogliamo più cogliere le eventuali difficoltà
che si possano originare in un momento di silenzio nel quale invece
attendavamo che si venisse ricolmanti di attenzioni.

Ecco che questo meccanismo nasce dalla nostra insicurezza – la mente comincia a
congetturare aspetti che non credevamo di generare- gelosia, rabbia, senso di abbandono e
quello che era un sentimento d’amore, di condivisione e gioia …Diventa sofferenza.

Non siamo forse noi ad averlo alimentato?
Se invece gioissimo nel ” qui ed ora” per il bellissimo momento in cui siamo accanto alla
persona amata, in cui avviene lo scambio e ne vivessimo ogni attimo cogliendolo nel suo
significato e nella sua interezza; senza pensare al prima – a quello che ha fatto, per
quanto tempo non si è avuta occasione d’incontro ( per gli impegni del quodidiano)- o al
dopo – a quando ci si potrà vedere ancora, se sarà un momento piacevole – o peggio, al
fatto che potremmo perderla se non siamo come lei vorrebbe; magari ci modelliamo ” a sua
immagine” per sfatare questo timore; saremmo capaci di ” cogliere l’attimo” e trasmettere
serenità ed intensità in quello che stiamo vivendo?

In questo è presente la consapevolezza dell’impermanenza che accompagna a – gustare- la
vita per il tesoro che è capace di offrire. La felicità è cosrituità da attimi; a noi
l’opportunità di raccoglierli. Se restiamo incatenati alle nostre paure non faremmo altro
che avvelenare ogni rapporto, a tenere lontano da noi stessi quello che siamo realmente.
Se non attraversiamo il tunnel del nostro timore non potremmo vedere la luce che ci
attende alla fine di esso e la nuova capacità di saper amare quello che siamo:
con l’accettare le nostre umane imperfezioni e quelle degli altri, ai quali spesso
gettiamo addosso rabbia perchè ci delude il fatto che non siano perfetti come vorremmo.



© Poetyca

Segreto


Segreto

È un segreto
racchiuso
nello specchio
Tu guardati
oltre le coordinate
dello spazio – tempo
Cerca con attenzione
la profondità
del tuo Essere
Senza voce
o luci della ribalta
scava e guarda
Non vogliamo
più catene
ma una voce soltanto
Per dire sempre
che non c’è mai
separazione
Non temere
abbraccia il mondo
in ogni sua espressione

04.11.2017 Poetyca

Secret

It’s a secret
enclosed
in the mirror
You look
beyond the coordinates
of space – time
Search carefully
inside to deep
of your being
No voice
or flip lights
digs and looks
We don’t want
more chains
but a only voice
To always say
that haven’t
separation
Do not be afraid
You embraces
every world’s expression

04.11.2017 Poetyca

Io voglio


Io voglio

Io voglio
musica
e parole
per scrivere
una nuova
canzone
Io voglio
tagliare
i fili
dei burattini
imbrigliati
a separare
Io voglio
credere
che esiste
una sola
razza umana
in cerca d’amore

04.11.2017 Poetyca

I want

I want
music
and words
To write
a new
song
I want
to cut
the threads
of puppets
Harnessed
to separate
I want
believe
that exists
one
race of humans
looking for love

04.11.2017 Poetyca