Archivio | 06/12/2017

Insegnami ad usare bene il tempo


Insegnami ad usare bene il tempo

Dio mio,
insegnami ad usare bene il tempo che tu mi dai
e ad impiegarlo bene, senza sciuparne.

Insegnami a prevedere senza tormentarmi,
insegnami a trarre profitto dagli errori passati,
senza lasciarmi prendere dagli scrupoli.

Insegnami ad immaginare l’avvenire
senza disperarmi che non possa essere
quale io l’immagino.

Insegnami a piangere sulle mie colpe
senza cadere nell’inquietudine.

Insegnami ad agire senza fretta,
e ad affrettarmi senza precipitazione.

Insegnami ad unire la fretta alla lentezza,
la serenità al fervore, lo zelo alla pace.

Aiutami quando comincio,
perché è proprio allora che io sono debole.

Veglia sulla mia attenzione quando lavoro,
e soprattutto riempi tu i vuoti delle mie opere.

Fa’ che io ami il tempo
che tanto assomiglia alla tua grazia
perché esso porta tutte le opere alla loro fine
e alla loro perfezione
senza che noi abbiamo l’impressione
di parteciparvi in qualche modo.

Jean Guitton

Teach me to make good use of time

My God,
teach me to use well the time that you give me
and to use it well, without marring.

Teach me to predict, without torment,
Teach me to profit from past mistakes,
take leave without scruples.

Teach me to imagine the future
without the despair that can not be
which I imagine it.

Teach me to cry over my sins
without falling restlessness.

Teach me to act without haste,
hurry and without precipitation.

Teach me to join the fast to slow,
serenity to the fervor and zeal for peace.

Help me when I start,
because it is precisely then that I am weak.

Watch over my attention when I work,
and above all you fill the gaps of my works.

It’s’ I love the time
that so much looks like your grace
works because it brings all to their end
and their perfection
without that we have the impression
to participate in some way.

Jean Guitton

Emozioni senza nome


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Emozioni senza nome

Ci sono sentimenti inesprimibili
e qualunque parola:semplice o elevata
ė di troppo,capace solo di banalizzare.
Allora tacere diventa un atto rispettoso,
una risposta al disagio di emozioni prorompenti
ma che vanno centelinate,fatte decantare
ed alle quali non ė permesso apporre
un’etichetta con un nome.

01.09.2015 Poetyca

Emotions no name

There are feelings inexpressible
and any simple or high world
is too much, able only to banalize.
Then be silent becomes a respectful act,
a response to the discomfort of emotions bursting
but ranging centelinate, made decant
and which can not be allowed to affix
label with a name.

01/09/2015 Poetyca

Deja vu


Deja vu

Nel silenzio che accompagnava
io ho perso la cognizione del tempo:
lanci nel vuoto e cuore rotolante
tra curve e spazi aperti, senza affanno

Anima in allarme, pazienza svanita
memoria ridestata nel vigore del lampo:
tremolio interno in un solo istante
scolpito in granelli di sabbia del passato

05.08.2011 Poetyca

Deja vu

In the silence that for so long time accompanied me
I lost the sense of time:
launches into space, and heart rolling
between curves and open spaces, without worry

Soul in alarm, patience evaporated
memory awakened in the force of lightning:
internal jitter in a moment
carved in grains of sand from the past

05.08.2011 Poetyca

Il nostro stesso vivere


Il nostro stesso vivere

Orme che lasciano traccia
in fondo al cuore
dove il percorso è vita
e non fa rumore:
immagini mai statiche
che accolgono nella memoria
il senso profondo
del nostro errare.
Liberi nel sempre
liberi nella mente:
dove aperto lo spazio al nostro ascolto
permettiamo a noi stessi di Essere

Tutto resta impigliato in noi
non lo possiamo lavare via
nascondere ai nostri stessi occhi.
A volte ci piace giocare
fingere che non esista:
prendiamo tempo per ingannarci…
per ingannare gli altri sul nostro sentire
ma la verità respira con noi
e non muore, emerge con il nostro stesso vivere.

07.08.2011 Poetyca

Our own experience

Footprints leave no trace
deep in our hearts
where the path is life
and makes no noise:
there are never static images
that receive memory
the deep meaning
of our mistakes.
Free in increasing
free in mind:
open space where we listen
allowing ourselves to be

Everything gets caught in us
we can not wash away
hide from our own eyes.
Sometimes we like to play
pretend it does not exist:
take time to fool …
to deceive others about our feelings
but the truth breathes with us
and dies not, it emerges with our own life.

07.08.2011 Poetyca

Noi chi siamo?


Noi chi siamo?

La memoria tocca
il percorso che è stato
mentre adesso è vita
che sorge dal passato
ma tu dimmi uomo
noi chi siamo?
Noi che ci raccogliamo
in un attimo fatale
per stringere in un pugno
foglie secche del passato
noi che non guardiamo
il germoglio di vita
di questo – adesso
che regala un respiro
a quel tempo
che è sempre in te
senza orologio o lancette
senza luogo o spazio
inciso nella tua anima immortale

15.06.2011 Poetyca

Who are we?

The memory touching
the path that was
while now life is
that arises from past
But you tell me man
who are we?
We who gather us
in a fatal moment
to squeeze in a punch
dried leaves of the past
we that do not look
the seed of life
of this – now
that gives a breath
to that time
that is always in you
without clock or lancets
no place or space
engraved in your immortal soul

15.06.2011 Poetyca

Ascolto


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Ascolto

Apro il cuore
per accogliere
faccio spazio
nel silenzio
bastano soltanto
due gocce d’amore
Come profumo
sparso intorno
tutto avvolge
ascolto profondo
in gratitudine
per ogni dono

29.11.2017 Poetyca

Listen

I open my heart
to welcome
I make space
in the silence
just enough
two drops of love
Like perfume
scattered around
everything wraps around
I listen deeply
in gratitude
for each gift

29.11.2017 Poetyca

La volpe ed il corvo – Fedro


favolefedro

La volpe ed il corvo

Un giorno un corvo trovò sul davanzale di una finestra un bel pezzo di formaggio; lo prese col becco e volò sul ramo di un albero per mangiarselo in santa pace. Proprio in quel momento passò di là una volpe che, allettata dal buon profumo, alzò la testa e vide quel pezzo di formaggio prelibato.
– Buongiorno signor corvo! – esclamò la volpe astuta – Come sei bello! Che splendide piume nere hai!…se la tua voce fosse bella come le tue penne, tu saresti certamente il re degli uccelli! –
Il corvo vanitoso si sentì lusingato dalle parole della volpe e, non resistendo alla tentazione di far sentire la sua voce, aprì il becco. Il pezzo di formaggio gli cadde e la volpe prendendolo al volo se lo pappò con delizia.

Chi gode di essere lodato con parole ingannatrici prima o poi si pente.

Fedro

The fox and the crow

One day a crow found on a window sill a nice piece of cheese; He took it with its beak and flew on the branch of a tree to eat it in peace. Just then passed by a fox who, lured by the smell good, he looked up and saw that piece of delicious cheese.
– Good morning, Mr. Crow! – Said the cunning fox – How beautiful you are! That beautiful black feathers have! … If your voice was as beautiful as your pens, you’d certainly the king of birds! –
The crow vain was flattered by the words of the fox and, unable to resist the temptation to make its voice, opened its beak. The piece of cheese fell and the fox taking it on the fly if the Pappo with delight.

Who enjoys being praised with lying words sooner or later regret.

Phaedrus

Pensando a te


Pensando a te

Sul tavolo disadorno
dei tuoi pensieri
ho posto un vaso
con variopinti fiori
colti al mattino
nel giardino dell’anima

Ho donato a te
ogni mio attimo
nel respiro di gioia
che in crescendo
ricolma il tempo
di brezze e voli

E sei tu il senso
del mio essere
sempre pronta
ad aprire ali
nel tuo vasto cielo
socchiudendo gli occhi

Sei tu aroma quieto
che nel silenzio sfiora
e restituisce senso
al profumo espanso
d’ogni respiro
che per te s’invola

22.09.2003 Poetyca

Thinking of you

On the table unadorned
of your thoughts
I placed a jar
with colorful flowers
caught in the morning
in the garden of the soul

I gave you
my every moment
in the breath joy
that in growing
overflowing time
of breezes and cheap

And you are the sense
of my being
always ready
to open wings
in your vast sky
closing eyes

You are quiet flavor
in the silence that touches
sense and returns
at the perfume foamed
of each breath
that flies away for you

22.09.2003 Poetyca

Senza parole


Senza parole

Senza parole
ti ho detto tutto
e tu hai compreso
aperto le braccia
e fatto spazio
tra parole e mistero
che del silenzio è voce
in carezza sottile
che osserva ed abbraccia
tutto quello che non è detto

18.07.2011 Poetyca

Without words

Without words
I told you everything
and you have understood
opened your arms
and given space
between words and mystery
that of silence is the voice
in thin caress
that looking and embraces
everything that has not said

18.07.2011 Poetyca

Petali


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Petali

Non c’è nulla
di artefatto
nel silenzio
Tutto è semplice
e si svela
in petali
Essenza viva
tocca e si estende
nel profondo

29.11.2017 Poetyca

Petals

There is nothing
of artifact
in the silence
Everything is simple
and unveils it
in petals
Essence alive
touches and extends
deep inside

29.11.2017 Poetyca

Una perla al giorno – Sazen- gi


Petals of words
Perdendo, lasciando cadere corpo e mente,
 il Vostro Volto Originale brilla davanti a voi.

                         Sazen – gi

Losing, dropping body and mind,
  Your Original Face shines in front of you.

   Sazen- gi