Archivio | 06/01/2018

Tao Te Ching di Lao Tzu IV Quel che non ha origine


 

– IV –
QUEL CHE NON HA ORIGINE

Il Tao viene usato perché è vuoto
e non è mai pieno.
Quale abisso!
sembra il progenitore delle diecimila creature.
Smussa le sue punte,
districa i suoi nodi,
mitiga il suo splendore,
si rende simile alla sua polvere.
Quale profondità!
sembra che da sempre esista.
Non so di chi sia figlio,
pare anteriore all’Imperatore del Cielo.  

4. Limitless

The Way is a limitless vessel;
Used by the self, it is not filled by the world;
It cannot be cut, knotted, dimmed or stilled;
Its depths are hidden, ubiquitous and eternal;
I don’t know where it comes from;
It comes before nature.

Buona Epifania


Dai doni dei Re Magi a Gesù, proviene la tradizione di portare dolci e giocattoli ai bambini; questa tradizione si incrocia con la leggenda della Befana che racconta come i Re Magi, durante il viaggio verso Betlemme, si fermarono alla casa della vecchietta e la invitarono ad unirsi a loro. La Befana declinò l’invito ma poi decise di seguirli. Non riuscendo a ritrovarli, da allora, lascia a tutti i bambini un dono, sperando che fra quei bambini ci sia Gesù.

 

La Befana, (è un termine che significa Epifania, ovvero manifestazione), e nell’immaginario collettivo rappresentata un mitico personaggio dall’aspetto di una vecchia che porta doni ai bambini buoni nella notte tra il 5 e il 6 gennaio.
La sue origini si perdono nella notte dei tempi, in quanto discenderebbe da alcune tradizioni magiche precristiane e, nella cultura popolare, la Befana, si fonderebbe con elementi folcloristici e cristiani.

Infatti, ella porta dei doni in ricordo di quelli che furono offerti al Gesù Bambino da parte dei 3 re magi.

Indossa un gonnellone scuro ed ampio, un bel grembiule con le tasche, uno scialle un po’ liso, un fazzoletto o un cappellaccio in testa, un paio di ciabatte consunte, con tante toppe colorate.

Volando sui tetti, la tanto attesa vecchietta, è a cavallo di una scopa e compie veri prodigi. A volte, lascia carbone (per chi buono non è stato), ma non è cattiva. C’è chi sostiene che è vecchia e brutta perché rappresenta la natura spoglia che poi rinascerà, e chi invece la vede come l’immagine dell’anno ormai consunto che porta il nuovo e svanisce.

Nell’antichità, la 12 esima notte dopo Natale, ossia dopo il solstizio invernale, si celebrava la morte nonché la rinascita della natura, attraverso una figura pagana di Madre Natura. Così la notte del 6 gennaio, Madre Natura, ormai stanca per aver donato tutte le sue energie durante il corso dell’anno, appariva sotto le vesti di una vecchia e benevola strega, che volava per i cieli al galoppo di una scopa. E Madre Natura era dunque pronta per essere bruciata come un ramo, per rinascere dalle ceneri come giovinetta Natura, e luna nuova.

Prima di perire la vecchina passava a distribuire doni e dolci a tutti, in modo da piantare anche i semi che sarebbero nati durante l’anno successivo.
In molte regioni del nostro Paese, in questo periodo, sono molti i riti purificatori come quelli che si svolgono durante il Carnevale, in cui si scaccia il maligno dai campi con dei pentoloni che fanno chiasso o si accendono imponenti fuochi, e in alcune regioni si costruiscono dei fantocci di paglia a forma di vecchia, che vengono bruciati durante la notte tra il 5 ed il 6 gennaio.

La Befana coincide in molte tradizioni, con la rappresentazione femminile dell’anno passato, ed è pertanto pronta a sacrificarsi per far rinascere quello nuovo con un periodo di prosperità.

Questa festa ha assunto nel tempo, un significato lievemente diverso. Nella cultura italiana la Befana non è tanto vista come la simbolizzazione di un periodo di tempo ormai scaduto, ma come una Nonna buona che premia o punisce i bambini.

I bambini buoni riceveranno infatti tante leccornie nella calza che i genitori o loro avranno appeso al camino o al letto, nonché qualche regalino, ma per quelli cattivi ci sarà solo il carbone, magari di zucchero, che simboleggerà le malefatte dell’anno ormai trascorso. Il potere psicologico della Befana sui bambini è molto forte ed i suoi aspetti pedagogici non sono sicuramente da trascurare.

In alcune regioni, infatti, come ad esempio nel Lazio, la Befana è una figura importante ed intorno a tale festa si svolgono importanti fiere culinarie. Inoltre, rappresenta anche l’ultimo giorno di vera festa, l’ultimo in cui si tengono in casa l’albero di Natale, gli addobbi e il presepe.

In molte regioni d’Italia, c’è l’usanza, tra gli adulti, di scambiarsi dei doni, sebbene modesti rispetto a quelli del 25 dicembre, e a farlo sono anche gli innamorati, che si scambiano una calza ricca di dolciumi e qualche altro pensierino carino.

http://www.tuttoperlei.it/2012/01/06/la-festa-dellepifania-e-il-simbolo-della-befana/

Essere – Jiddu Krishnamurti


Essere

Perché vi paragonate con qualcun altro?
Se non vi paragonate a un altro
sarete quel che realmente siete.

Jiddu Krishnamurti

To be

Why do you compare yourself with someone else?
If you do not compare yourself to another
you will be what you really are.

Jiddu Krishnamurti

Dinamiche arcane


Dinamiche arcane

Palpiti e danze
su musica antica
perduta nel tempo
Mistero da svelare
in un battito di ciglia
alla radice del cuore
Unico ritmo magico
dove s’allarga il cerchio
e tutto è adesso uno

30.12.2017 Poetyca

Arcane dynamics

Throbbing and dancing
on ancient music
lost over time
Mystery to be unveiled
in a blink of an eye
at the root of the heart
Only magical rhythm
where the circle widens
and everything is now one

12/30/2015 Poetyca

Jefferson Starship – Winds Of Change 1982 (Full Album)


I Jefferson Starship sono una formazione nata per filiazione dai Jefferson Airplane, in occasione della pubblicazione dell’album Blows Against the Empire, uscito a nomePaul Kantner & Jefferson Starship nel 1970, registrato con il contributo di diversi musicisti della scena di San Francisco. Per tre anni, fino al 1973, diversi progetti personali verranno portati avanti parallelamente agli Airplane, accompagnando la parabola discendente di questi ultimi, che vedrà comunque la pubblicazione di due album in studio (Bark nel 1971 e Long John Silver nel 1972) ed uno live, Thirty Seconds over Winterland, nel 1973.

Dopo la defezione del batterista Spencer Dryden e del cantante Marty Balin (uno dei fondatori degli Airplane) per dissidi personali ed artistici, e con il chitarrista Jorma Kaukonen e il bassista Jack Casady sempre più rivolti al country blues del loro nuovo gruppo Hot Tuna, i due membri originari rimasti nel gruppo cioè il cantante-chitarrista ritmico Paul Kantner e la sua compagna e cantante Grace Slick pubblicano in coppia Sunfighter, nel 1971, e Baron Von Tollbooth & the Chrome Nun nel 1973, accreditato anche a David Freiberg, ex bassista e cantante dei Quicksilver Messenger Service. Entrambi gli album vedono, come consuetudine nella scena musicale di San Francisco degli anni sessanta, diversi ospiti, tra cui David Crosby, Graham Nash, Jerry Garcia, il violinista Papa John Creach, entrato nel gruppo al tempo degli ultimi dischi degli Airplane, ma in particolare tra i collaboratori del secondo si verrà a formare il nucleo vero e proprio dei Jefferson Starship, con John Barbata alla batteria, Craig Chaquico alla chitarra e Pete Sears al basso.

http://it.wikipedia.org/wiki/Jefferson_Starship

 

Jefferson Starship is an American rock band formed in the early 1970s by several members of the former psychedelic rock group Jefferson Airplane. The band has undergone several major changes in personnel and genres through the years while retaining the same Jefferson Starship name. The current Jefferson Starship, led by co-founder Paul Kantner, more closely resembles its original mix of psychedelic and electric folk music than the pop-driven tunes it was widely known for in the early to mid-1980s. It is not to be confused with Starship, a spin-off of the group featuring former co-lead singer Mickey Thomas that also periodically tours. The latter group is most frequently identified with the 1980s pop tunes of Jefferson Starship.

http://en.wikipedia.org/wiki/Jefferson_Starship

Una perla al giorno – Srimad Bhagavatam


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Come un animale stupido cerca inutilmente l’acqua
perché non la sa vedere quando è nascosta dall’erba,
così noi cerchiamo altrove anziché in noi stessi.

Srimad Bhagavatam, VII, 13, 29

Like a stupid animal tries in vain water
because they do not know how to see when it is hidden by the grass,
so we try elsewhere rather than in ourselves.

Srimad Bhagavatam, VII, 13, 29