Archivio | 08/01/2018

Tao Te Ching VII Occultare la Luce


 

 

– VII –
OCCULTARE LA LUCE

Il Cielo è perpetuo e la Terra perenne.
La ragione per cui
il Cielo può essere perpetuo e la Terra perenne
è che non vivono per sé stessi:
perciò possono vivere a lungo.
Per questo il santo
pospone la sua persona
e la sua persona viene premessa,
apparta la sua persona
e la sua persona perdura.
Non è perché è spoglio di interessi?
Per questo può realizzare il suo interesse.


Tao Te Ching: Chapter 7
translated by J. H. McDonald (1996)

The Tao of Heaven is eternal,
and the earth is long enduring. [*]
Why are they long enduring?
They do not live for themselves;
thus they are present for all beings.

The Master puts herself last;
and finds herself in the place of authority.
She detaches herself from all things;
therefore she is united with all things.
She gives no thought to self.
She is perfectly fulfilled.

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Tao Te Ching VIII Tornare alle qualità naturali


– VIII –
TORNARE ALLE QUALITÀ NATURALI

Il sommo bene è come l’acqua:
l’acqua ben giova alle creature e non contende,
resta nel posto che gli uomini disdegnano.
Per questo è quasi simile al Tao.
Nel ristare si adatta al terreno,
nel volere s’adatta all’abisso,
nel donare s’adatta alla carità,
nel dire s’adatta alla sincerità,
nel correggere s’adatta all’ordine,
nel servire s’adatta alla capacità,
nel muoversi s’adatta alle stagioni.
Proprio perché non contende
non viene trovata in colpa.

8

The supreme good is like water,
which nourishes all things without trying to.
It is content with the low places that people disdain.
Thus it is like the Tao.

In dwelling, live close to the ground.
In thinking, keep to the simple.
In conflict, be fair and generous.
In governing, don’t try to control.
In work, do what you enjoy.
In family life, be completely present.

When you are content to be simply yourself
and don’t compare or compete,
everybody will respect you.

Tao Te Ching VI Completa l’immagine


 

VI: Completa l’immagine

Lo spirito della valle non muore,
è la misteriosa femmina.
La porta della misteriosa femmina
è la scaturigine del Cielo e della Terra.
Perennemente ininterrotto come se esistesse
viene usato ma non si stanca.

6. The valley spirit never dies.

The valley spirit never dies.

It is called “the mysterious female.”

The opening of the mysterious female

Is called “the root of Heaven and Earth.”

Continuous, seeming to remain.


maglione


Originariamente pubblicato in inglese sul mio sito web, Hands In the Garden
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il profumo di autunno si aggrappa
al maglione.
come a rendere più morbido
il tempo metereologico-
sepolto in profondità
nella memoria
delle volte,
cadute
da altri
cieli,
con più luminosi
colori-
amanti
più gentili
delle lontane
estati.
© Anthony Gorman 2018

porta esterna


Originariamente pubblicato in inglese sul mio sito web, Hands In the Garden
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porta di una camera
grigia,
aperta-
mostra il sole,
aria fredda
esterna, fresca e
gratuita.
da qualche parte nuovo 
respiro.
manca la sicurezza
di 4 pareti,
costante visuale
per quello che appare come
ora del giorno,
presto diventerà
la notte temuta.
troppo a lungo
una prigione che si restringe,
nel coraggioso inseguire
nuova luce.
© Anthony Gorman 2018

 

Quicksilver Messenger Service – Happy Trails – 1969 Full Album


I Quicksilver Messenger Service si formarono nel clima culturale e musicale della San Francisco della metà degli anni sessanta, originariamente animati dal chitarrista Dino Valenti che aveva radunato attorno a sé un altro chitarrista di estrazione rock, John Cipollina, e il cantante e armonicista Jim Murray. A questo nucleo si unì un altro chitarrista, Gary Duncan, e la formazione fu completata dal bassista David Freiberg e da Greg Elmore alla batteria. Il progetto iniziale fu compromesso dall’arresto, per questioni legate alla droga, di Valenti che rimase in carcere per un anno e mezzo, ma i cinque membri rimasti proseguirono comunque a esibirsi nelle atmosfere psichedeliche della città californiana, spesso affiancando altri gruppi della scena musicale e conquistandosi un buon seguito di ammiratori[2]. Parteciparono fra l’altro alla tre giorni del 4-6 febbraio 1966 assieme ai Jefferson Airplane, e si esibirono in occasione del Monterey Pop Festival, nel giugno dell’anno successivo[3].

Benché fossero considerati appartenere – assieme ai Jefferson Airplane e ai Grateful Dead – alla “prima generazione dei gruppi di San Francisco”[4], i Quicksilver non raggiunsero mai la popolarità delle altre due formazioni, in parte anche perché agli inizi della loro carriera si rifiutarono di produrre materiale registrato[2]. Si decisero a incidere il primo album a fine 1967, quando anche Murray aveva abbandonato il gruppo per dedicarsi allo studio del sitar[5]. Il disco d’esordio, Quicksilver Messenger Service, risente delle influenze degli Electric Flag e dello stile chitarristico di Mike Bloomfield, e in generale non rispose alle aspettative del pubblico[6]. Di ben altro calibro Happy Trails, che mostra il duo chitarristico Cipollina-Duncan in forma smagliante; registrato in larga parte al Fillmore East e al Fillmore West, l’album è collocato dalla rivista Rolling Stone al posto 189 della classifica dei 500 migliori album di tutti i tempi[7].

 

I Quicksilver Messenger Service: in alto Dino Valenti,alla batteria Greg Elmore, alla chitarra Gary Duncan (1972)

Susseguentemente, Duncan abbandonò il gruppo sostituito dal tastierista Nicky Hopkins, e con la nuova formazione venne inciso Shady Grove. Dal 1970 il gruppo andò incontro a vari rimaneggiamenti. Dapprima ritornarono Valenti – dopo una lontananza di tre anni – e Duncan; e la rinnovata formazione registrò Just for Love. Il successivoWhat About Me vide la presenza di Mark Naftalin al posto di Hopkins. In seguito a lasciare furono Cipollina e Freiberg (quest’ultimo, dopo una detenzione di un anno per possesso di marijuana, sarebbe confluito nei Jefferson Starship). Perciò i Quicksilver Messenger Service dovettero essere integrati dal bassista Mark Ryan e dal tastierista Chuck Steales, e con questa formazione registrarono Quicksilver e Comin’ Thru. I due dischi ebbero un riscontro insoddisfacente, e così il quintetto decise di sciogliersi. Nel 1975 Valenti, Duncan ed Elmore incisero assieme a Skip Olsen al basso e W. Michael Lewis alle tastiere l’album Solid Silver, giudicato monotono e poco rilevante anche se non privo di momenti di ricchezza emotiva[8].

Gary Duncan a due riprese cercò di ridare vita ai Quicksilver: la prima volta nel 1987, con la produzione dell’album Peace by Piece, e a metà degli anni novanta – dopo la morte di Cipollina e Valenti –, quando venne messo in commercio Shape Shifter, ma in entrambi i casi senza grande fortuna[5].

http://it.wikipedia.org/wiki/Quicksilver_Messenger_Service

 

Quicksilver Messenger Service gained wide popularity in the San Francisco Bay Area and through their recordings,[1] with psychedelic rock enthusiasts around the globe, and several of their albums ranked in the Top 30 of the Billboard Pop charts. Though not as commercially successful as contemporaries Jefferson Airplane and The Grateful Dead, Quicksilver was integral to the beginnings of their genre. With their jazz and classical influences and a strong folk background, the band attempted to create an individual, innovative sound.[2] Member Dino Valenti drew heavily on musical influences he picked up during the folk revival of his formative musical years. The style he developed from these sources is evident in Quicksilver Messenger Service’s swung rhythms and twanging guitar sounds.[3]

After many years, the band has attempted to reform despite the deaths of several members. Recently, original members Gary Duncan and David Freiberg have been touring as the Quicksilver Messenger Service, using various backing musicians.

http://en.wikipedia.org/wiki/Quicksilver_Messenger_Service