Archivio | 11/01/2018

Scegliere


Scegliere

Farsi piacere qualcosa, a discapito di qualcos’altro
considerato come opposto è un gradino, una scelta precisa,
che forse indica cosa desideriamo o come ci confrontiamo con gli altri.
E’ facile decidere. è facile decidere da che parte stare…la cosa difficile
è essere…coerenti…leali e capaci di seguire le nostre scelte
nel rispetto di quelle di altri, senza considerarle peggiori perchè
tanto distanti dalle nostre. Prima di preparare un lungo elenco
di cosa apprezziamo e di cosa cancelliamo dalla nostra vita
( malgrado prima o poi inciamperemo e sarà necessario un confronto
con quanto evitiamo e aborriamo) è importante abbracciare la non scelta,
la capacità di tenere aperta l’attenzione e la compassione verso coloro
che sentiamo diversi perchè un tempo anche noi avevamo lo stesso caos interiore
e voltare le spalle a quello che siamo stati è non tendere la mano
verso chi trova difficile migliorare per vivere armonia ed amore incondizionato.

17.02.2011 Poetyca

 

Choose

To like something, at the expense of something else
opposite is seen as a step, a clear choice,
perhaps indicates that what we want or how we compare with others.
It ‘s easy to decide. is easy to decide which side to be the hard part …
… be consistent … is loyal and able to follow our choices
in accordance with those of others, without considering the worst because
so distant from ours. Before preparing a long list
what we value and what we erase from our lives
(although sooner or later stumble, and you need a comparison
with what we avoid and abhor) is important not to embrace the choice
the ability to keep open the care and compassion for those
we feel different because once we had the same inner chaos
and turn our backs on what we have been reaching out is not
to live for those who find it difficult to improve harmony and unconditional love.

17.02.2011 Poetyca

Nel silenzio 


Nel silenzio
Nel silenzio
della notte
tu cerca colori
e non smettere mai
di accogliere
quel cuore
che batte
all’unisono
con armonia
ed amore
Rifugio
dove le tempeste
non si abbattono
ed arcobaleno
nel tuo vedere oltre

12.06.2017 Poetyca

In the silence

In the silence
of the night
you seek colors
and never stop
to welcome
that heart
that beats
in unison
with harmony
and love
Refuge
where the storms
they do not fall
and rainbow
in your see beyond

12.06.2017 Poetyca

Senza ali


Senza ali

Ad un Angelo
tu resta connesso
senza ali
ma con cuore aperto:
spirali di Luce
cingono un pensiero
ed Armonia scorre
con candore di attimi
senza confine
nell’eterno moto
che immobile sostiene

09.02.2012 Poetyca

wingless

To an Angel
you stay connected
without wings
but keep an open heart:
Spirals keep of Light
gently take a thought
and Harmony flows
with moments of purity
no border
in the eternal motion
that supports motionless

09.02.2012 Poetyca

Nella danza dell’Essere


Nella danza dell’Essere

Ti avvolgo
come coperta
per proteggerti
da intemperie
da quelle ferite
capaci ancora
di scompigliare
i tuoi pensieri
Sono gocce
d’amore
a penetrare
come balsamo
nel tuo cuore
è armonia
ad accarezzare
i tuoi occhi
Tu ascolta
non temere
perché non esiste
alcuna separazione
tra il tuo respiro
ed il mio
nella danza dell’Essere

03.09.2015 Poetyca

In the dance of Being

I will wrap you
as blanket
to protect you
by bad weather
those wounds
capable yet
messing
your thoughts
are drops
love
to penetrate
as balm
in your heart
It is harmony
caressing
your eyes
You listen
fear not
because there is no
no separation
between your breath
and my
in the Being dance

09/03/2015 Poetyca

Tao Te Ching XI L’utilità del non-essere


Tao Te Ching
XI : L’utilità del non-essere

Trenta raggi si uniscono in un solo mozzo
e nel suo non-essere si ha l’utilità del carro,
s’impasta l’argilla per fare un vaso
e nel suo non-essere si ha l’utilità del vaso,
s’aprono porte e finestre per fare una casa
e nel suo non-essere si ha l’utilità della casa.
Perciò l’essere costituisce l’oggetto
e il non-essere costituisce l’utilità.

XI

Thirty spokes converge
In the hub of a wheel;
But the use of the cart
Will depend on the part
Of the hub that is void.

With a wall all around
A clay bowl is molded;
But the use of the bowl
Will depend on the part
Of the bowl that is void.

Cut out windows and doors
In the house that you build;
But the use of the house
Will depend on the part
Of the house that is void.

Thus advantage is had
From whatever is there;
But usefulness arises
From whatever is not.

Tao Te Ching XXVII


Tao Te Ching XXVII : L’uso dell’abilità

Chi ben viaggia non lascia solchi né impronte,
chi ben parla non ha pecche né biasimi,

chi ben conta non adopra bastoncelli né listelle,
chi ben chiude non usa sbarre né paletti
eppure non si può aprire,
chi ben lega non usa corde né vincoli
eppure non si può sciogliere.
Per questo il santo
sempre ben soccorre gli uomini
e perciò non vi sono uomini respinti,
sempre bene soccorre le creature
e perciò non vi sono creature respinte:
ciò si chiama trasfondere l’illuminazione.
Così l’uomo che è buono
è maestro dell’uomo non buono,
l’uomo che non è buono
è profitto all’uomo buono.
Chi non apprezza un tal maestro,
chi non ha caro un tal profitto,
anche se è sapiente cade in grave inganno:
questo si chiama il mistero essenziale.

27

A good traveller leaves no track or trace behind, nor does fit activity. So a good runner leaves no track.

Perfect speech is like a jade-worker whose tool leaves no mark. Good speech leaves no flaws.

The perfect reckoner needs no counting-slips; the good reckoner uses no counters.

The perfect, shut door is without bolt nor bar and can’t be opened.

The perfect knot needs neither rope nor twine, yet can’t be untied. No one can untie it.

So the wise man is good at helping men, always good in saving men: the wise man is all the time helping men in the most perfect way – he certainly does not turn his back on men; is all the time in the most perfect way helping creatures. He certainly does not turn his back on creatures, and consequently no man is rejected. For that reason there is no useless person.

And he is always good in saving. So nothing is rejected.

This is called following the light [of nature] – is called resorting to the light, nay, stealing some divine light.

Truly, the good man is the teacher of the bad, as they say. But the bad man is the lesson of the good, in part some material from which the good can learn. And so the imperfect is the equipment of the perfect man”.

He who hardly respects or values his teacher, hardly cares for the material or loves his lesson, is gone far astray even if well versed.

That is the fine secret

Velvet Underground (full studio-albums)


[youtube https://www.youtube.com/watch?v=Zw4tHPUK6ig&list=PLpCe3CgREn2kzS6VKMbJahQ2j0Fqs8c-M]

I Velvet Underground sono stati un gruppo rock statunitense formatosi nel 1964 e attivo fino al 1973. Nel 1993 si riunirono nuovamente per un tour mondiale, per poi sciogliersi definitivamente a causa dei dissidi interni e della morte del chitarrista Sterling Morrison.

Considerati uno dei gruppi rock più influenti nella storia della musica e precursori di diversi generi che avrebbero poi preso piede nei decenni successivi (come il rock alternativo, la new wave, il punk rock, il noise o il post rock)[2], i Velvet si formarono a New York (città da cui hanno tratto profonda ispirazione) grazie all’incontro tra l’allora studente universitario Lou Reed e John Cale, giovane musicista d’avanguardia ed allievo di La Monte Young. Al gruppo si unirono poi Sterling Morrison allachitarra e Angus MacLise alla batteria, sostituito poco dopo da Maureen “Moe” Tucker.

Lo stile innovativo da loro proposto ha portato alla nascita di un nuovo modo di eseguire e concepire la musica[4][5][6] e ha esercitato un profondo impatto su moltissime rock band venute dopo.[4][6][7] Vengono in genere considerati un’importante influenza per la nascita della scena musicale alternativa e tra gli iniziatori del rock indipendente.[8]

Il loro esordio, The Velvet Underground & Nico, prodotto da Andy Warhol (il quale disegnò anche la celebre banana sbucciabile in copertina, evidente allusione fallica) e uscito nel 1967, è considerato uno dei più importanti e influenti dischi rock di sempre,[9][10] «una pietra miliare per le band del punk, della new wave e perfino del post-rock»[3] nonché un decisivo passo avanti per quanto riguarda la rottura dei limiti dei temi affrontabili nel testo di una canzone (vita metropolitana, droga, deviazione sessuale).[4][11] L’anno dopo segue White Light/White Heat, lavoro ancora più ostico e sperimentale ma pur sempre seminale, il quale accentuava il lato avanguardistico del gruppo con arrangiamenti cacofonici, minimali e pesanti distorsioni chitarristiche, esasperando i cupi concetti di fondo esorditi nel primo album.[12][13] Il disco conteneva brani fortemente sperimentali come Sister Ray, lunga suite composta da continue distorsioni di chitarra e una batteria martellante dalla ritmica ossessiva[14]della durata di oltre diciassette minuti, considerata a posteriori un classico del rock più estremo e uno dei primi esempi riconosciuti di generi musicali a venire come punk,heavy metal o noise.[15]

Dopo l’abbandono di John Cale, i Velvet pubblicarono The Velvet Underground nel 1969 e Loaded nel 1970, che riflettono entrambi il loro lato più intimista, classico e folk. Nel 1970 anche Reed lasciò il gruppo per dedicarsi alla carriera solista. Dopo l’abbandono di Reed i reduci pubblicheranno un album apocrifo (Squeeze) utilizzando il nome Velvet Underground.

Nel 1996 furono introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame.[16] Nel 2004 la rivista musicale Rolling Stone li ha inseriti al numero 19 nella sua lista dei 100 migliori artisti di tutti i tempi.[1

http://it.wikipedia.org/wiki/The_Velvet_Underground

 

The Velvet Underground was an American rock band, active between 1964 and 1973, formed in New York City by Lou Reed and John Cale.

Although they had little commercial success at the time, the band is often cited as one of the most important and influential groups of all time.[2] In 1982, Brian Eno said that while the first Velvet Underground album sold only 30,000 copies in its early years, “everyone who bought one of those 30,000 copies started a band.”[3]

Andy Warhol first managed the Velvet Underground and it was the house band at his studio, the Factory, and his Exploding Plastic Inevitable events from 1966-1967. The provocative lyrics of some of the band’s songs gave a nihilistic outlook to some of their music.[4][5]

Their 1967 debut album, The Velvet Underground & Nico (which featured German singer Nico, with whom the band collaborated), was named the 13th Greatest Album of All Time, and the “most prophetic rock album ever made” by Rolling Stone in 2003.[6][7] In 2004, Rolling Stone ranked the band No. 19 on its list of the “100 Greatest Artists of All Time”.[8] The band was inducted into the Rock and Roll Hall of Fame in 1996, by Patti Smith.

http://en.wikipedia.org/wiki/The_Velvet_Underground