Archivio | 10/02/2018

La musica della vita


musica_e_parole

La musica della vita

Sono grata ad Anna ( http://annamyworldofmakeup.wordpress.com/)
per avermi taggata per questa nuova nomina,
sono grata anche a The MasterPeach per aver dato vita a questo tag.

Qui di seguito le regole:
> Citare il blog di partenza e chi vi ha taggati

> Rispondere a 10 domande

> Taggare 5 blog ed avvisarli.

Le domande:

1 – La sigla preferita del vostro cartone animato?

Heidi

2 – Canzone preferita della vostra band?

Stairway to heaven

3 – Colonna sonora dell’estate preferita?

El Mismo Sol

4 – Una canzone che vi fa divertire?

Mi piaci
Alex Britti 1999

5 – Una canzone che vi fa riflettere?

Per te
Jovanotti 1999

6 – Colonna sonora preferita di un film?

Il Padrino

7 – La canzone della vostra infanzia?

Pensiero dìamore Mal

8 – La canzone con cui scaricare l’ansia?

Mantram hindu

9 – Canzone da musical o film preferita?

Grease

10 – La vostra attuale colonna sonora?

La vita è bella
Nomino:
Nadia http://lady74na.wordpress.com/
Manu http://chiediloamanu.wordpress.com/
Terry http://terrypoem.wordpress.com/
Lula http://liloyblog.wordpress.com/
Carla http://ladimoradelpensiero.wordpress.com/

  ♥ ✿⊱╮ Ringraziandole per la loro presenza.   ♥ ✿⊱╮ 

Aggiungo Pinuccia http://elvira513.wordpress.com/ –    ♥ ✿⊱╮  per l’affetto che ho per lei, anche se so che non potrà fare il tag.  ♥ ✿⊱╮ 

Un sorriso

Daniela

Notte


awa7

Notte

La notte ė lunga e siamo talmente rassegnati alle brutture da non avvertire il cambiamento. Talmente assuefatti a promesse e parole da non saper cogliere da dove provengano, quale coerenza si accorti anche ai fatti. Non dobbiamo solo aggrapparci al primo tronco che emerge da acque torbide; cogliere di essere capaci di nuotare ci rende consapevoli del valore di parole e fatti…per scegliere.

10.10.2015 Poetyca
Night

The night is long and we are so resigned to the bad things you do not feel the change. So used to words and promises to be unable to grasp where they come from, where consistency is also aware of the facts. We must not only hold on to the first trunk that emerges from the murky waters; grasp to be able to swim makes us aware of the value of words and facts … to choose.

10/10/2015 Poetyca

Il signore stupido


 
 
72. Il signore stupido

Due insegnanti di Zen, Daigu e Gudo, furono invitati a far visita a un gran signore.

Appena giunti, Gudo disse al signore: «Tu sei intelligente per natura, e hai una innata predisposizione a imparare lo Zen».

«Sciocchezze» disse Daigu. «Perché stai adulando questo stupido? Sarà un signore, ma di Zen non sa proprio niente».

Così, invece di costruire un tempio per Gudo, il signore lo costruì per Daigu e studiò lo Zen con lui.

Tratto da 101 storie Zen

The Blockhead Lord

Two Zen teachers, Daigu and Gudo, were invited to visit a lord. Upon arriving, Gudo said to the lord: “You are wise by nature and have an inborn ability to learn Zen.”

“Nonsense,” said Daigu. “Why do you flatter this blockhead? He may be a lord, but he doesn’t know anything of Zen.”

So, instead of building a temple for Gudo, the lord built it for Daigu and studied Zen with him.

Taken from 101 zen stories

Tao te ching XXXVI


XXXVI – L’OCCULTO E IL PALESE

Quei che vuoi che si contragga
devi farlo espandere,
quei che vuoi che s’indebolisca
devi farlo rafforzare,
quei che vuoi che rovini
devi farlo prosperare,
a quei che vuoi che sia tolto
devi dare.
Questo è l’occulto e il palese.
Mollezza e debolezza vincono durezza e forza.
Al pesce non conviene abbandonar l’abisso,
gli strumenti profittevoli al regno
non conviene mostrarli al popolo.

Tao Te Ching – Lao Tzu – chapter 36

That which shrinks
Must first expand.
That which fails
Must first be strong.
That which is cast down
Must first be raised.
Before receiving
There must be giving.

This is called perception of the nature of things.
Soft and weak overcome hard and strong.

Fish cannot leave deep waters,
And a country’s weapons should not be displayed.

Spiragli


Spiragli

Occultati pensieri
sigillati con cura
perché tutto
sia nascosto
a chi fruga
senza chiedere
il permesso
Trucco spesso
almeno due dita
senza sbavature
per migliorare
il mio aspetto
anche se poi
non mi riconosco
Non voglio spiragli
e gente capace
di leggermi
nel profondo
senza mai cogliere
il mio disagio
Dimentico ora
tutte le confuse
caotiche emozioni
ma alla fine
non so più
chi sono

31.01.2018 Poetyca

Smudging

Concealed thoughts
carefully sealed
because everything
be hidden
to those who browse
without asking
permission
Makeup often
at least two fingers
without smudging
to improve
my appearance
even if then
I do not recognize myself
I do not want glimpses
and capable people
to read me
deep inside
without ever seizing
my discomfort
Forget now
all confused
chaotic emotions
But in the end
I do not know anymore
who I am

31.01.2018 Poetyca

Le nostre parole


Le nostre parole 

I Sufi ci consigliano di parlare soltanto quando le nostre parole sono riuscite a passare attraverso tre cancelli.

Al primo cancello ci chiediamo: “Sono vere queste parole?”.
Se lo sono, le lasciamo passare; se non lo sono, le rimandiamo indietro.
Al secondo cancello, ci domandiamo “Sono necessarie?”.
All’ultimo cancello invece chiediamo: “Sono gentili?”

Eknath Easwaran

Our words

The Sufis advise us to speak only after our words have managed to pass through three gates.

At the first gate we ask ourselves; “Are these words true?”
If so, we let them pass on; if not, back they go.
At the second gate we ask:” Are they necessary?”
At the last gate we ask: Are they kind?”

Eknath Easwaran

Arrivederci


Arrivederci

Arrivederci
un semplice saluto
a volte muto
per il tuo fuggire
se nulla hai ottenuto
Arrivederci
non è mai tardi
per apprendere
davvero
da tutti gli inciampi
Arrivederci
e tendi la mano
senza stringere
mai nulla nel pugno
se non ti è donato
Arrivederci
ad una tappa nuova
di questo viaggio
dal profondo significato
chiamato vita

31.01.2018 Poetyca

Goodbye

Goodbye
a simple greeting
sometimes dumb
for your escape
if you’ve got anything
Goodbye
it’s never late
to learn
really
from all the stumbles
Goodbye
and stretch out your hand
without tightening
never anything in the fist
if it is not given to you
Goodbye
at a new stage
of this trip
from the deep meaning
called life

31.01.2018 Poetyca

Benedetto – Tavole di Bahà’u’llàh


Benedetto

«Benedetto chi a sé
preferisce il fratello».

Tavole di Bahà’u’llàh,
iniziatore della fede baha’i

Blessed

“Blessed is he
who prefers his brother”.

Tablets of Bahà’u’llàh,
initiator of the Baha’i faith