Archivio | 14/02/2018

Tao te ching XLI : Equipara le diversità


Tao te ching XLI : Equipara le diversità

Quando il gran dotto apprende il Tao
lo pratica con tutte le sue forze,quando il medio dotto apprende il Tao or lo conserva ed or lo perde,
quando l’infimo dotto apprende il Tao
se ne fa grandi risate:
se non fosse deriso non sarebbe degno d’essere il Tao.
Perciò motti invalsi dicono:
illuminarsi nel Tao è come ottenebrarsi,avanzare nel Tao è come regredire,spianarsi nel Tao è come incavarsi,
la virtù somma è come valle,
il gran candore è come ignominia,la virtù vasta è come insufficienza,
la virtù salda è come esser volgo,la naturale genuinità è come sbiadimento,
il gran quadrato non ha angoli,il gran vaso tardi si completa,il gran suono è una sonorità insonora,la grande immagine non ha forma.
Il Tao è nascosto e senza nome,ma proprio perché è il Taoben impresta e completa.

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The superior student listens to the Way
And follows it closely.
The average student listens to the Way
And follows some and some not.
The lesser student listens to the Way
And laughs out loud.
If there were no laughter it would not be the Way.
So, it has been said:
The light of the Way seems dim.
The progress of the Way seems retreating.
The straightness of the Way seems curved.
The highest virtue seems as low as a valley.
The purest white seems stained.
The grandest virtue seems deficient.
The sturdiest virtue seems fragile.
The most fundamental seems fickle.
The perfect square lacks corners.
The greatest vessel takes long to complete.
The highest tone is hard to hear.
The great image lacks shape.
The Way is hidden and nameless.
Still only the Way nourishes and completes.

Una perla al giorno – Annapurnopanishad


rosone13_1024

Vero e reale,
il supremo Assoluto
è l’unico rimedio
a questo universo
di trasmigrazione.
Senza macchia, al di là
di ogni immaginazione,
perenne, è privo d’un inizio,
d’un mezzo o d’una fine.

Annapurnopanishad, V, 72
True and real,
the Supreme Absolute
It is the only remedy
in this universe
transmigration.
Undefiled, beyond
all imagination,
perennial, is devoid of a beginning,
of a medium or of a fine.

Annapurnopanishad, V, 72