Archivio | 02/04/2018

La visione profonda


La visione profonda

Sono tante le persone che invece di guardare – aspettative, delusioni,
momenti che hanno ferito, credono di dove forzare a tutti i costi un percorso,
allora passano da uno stato ad un altro ( euforico o categoricamente distante
da quello precedente) convinte di avere superato ogni cosa. Ma, in realtà questo
processo di trasformazione deve rispettare la visione profonda,
la capacità di cambiare davvero pelle e non solo una fuga per non guardare
in faccia la realtà. Non è la mente che deve analizzare, che deve creare
nuove attività esteriori, è infatti attraverso il cuore e il vivere
le emozioni ( anche se le temiamo) che possiamo imparare a comprendere,
a vivere aspetti di noi che abbiamo negato per tanto tempo.
Noi feriamo noi stessi, perchè abbiamo qualche aspettativa che non è stato
possibile realizzare – la delusione arriva perchè avevamo la porta aperta ad essa.
Nessuno è il nostro nemico, non ha senso reagire contro gli altri per le nostre
aspettativa. La vita, la gente è tutto come loro sono. Perché loro sono costretti
a cambiare? Solo per le nostre aspettative? Vivere in compassione è non reagire
e non farci del male, anche agli altri ovviamente a causa della nostra rabbia,
ma rispettare ogni scelta altrui.

22.05.2011 Poetyca

The insight

There are so many people that instead of looking – the expectations,
disappointments, moments that have hurt, think about where all costs to force a path,
then move from one state to another (or euphoric categorically distanteda the previous one)
believe they have exceeded all thing. But in reality this process of transformation
must respect the insight, the ability to change skin and not really just an escape
to avoid looking reality in the face. It is the mind that must be analyzed, which should
create new activities outside, and in fact through the heart and experience the thrill (even if the fear)
that we can learn to understand, live aspects of us that we have denied for so long.
We hurt us, cause we have some expectation and it was not possible to realize – disappoint coming cause
we had open door to it. Nobody is our enemy, no sense to react against each others
cause us expectation. Life, people all is like them are. Why them have to change?
Only cause us expectation? To live in Compassion is to not react and to hurt us
and of course others cause us anger but to respect each others chooses.

22.05.2011 Poetyca

Non dimenticate


Non dimenticate

Riflettendo…

La Riflessione

Questa vera mente, vasta e aperta,
illumina ogni cosa
in modo sottile e perfetto.

Hongzhi Zhengjue (1091–1157)

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Oltre i confini
e tutte le apparenze
è nel profondo del tuo essere
che la vita scorre
con limpida presenza
dove nulla è come sembra
e tutto è ricchezza
che abbraccia il silenzio
nella consapevole attenzione.
Poetyca

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L’insegnamento

Non dimenticate

Una volta che avete deciso di vivere il Buddhismo,
non dovete dimenticare di vivere.

Portate spesso l’attenzione sul respiro,
così non dimenticherete.

Des boo ngoh

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Senza farsi trascinare
dai rimpianti del passato
senza farsi rapire
della forza delle illusioni
che la mente alimenta sul futuro
e le mille aspettative:
false immagini ed attaccamenti
dove liberi da lacci
è possibile la retta attenzione
– qui ed ora – nel profondo
di questo eterno presente
tu sai vivere quel che la realtà è.

Poetyca

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03.10.2009 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Do not forget

Reflecting …

Reflection

This true mind, vast and open,
illuminates everything
so subtle and perfect.

Zhengjue Hongzhi (1091-1157)

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Beyond the borders
and all the appearances
is in the depths of your being
that life goes on
with a clear presence
where nothing is as it seems
and everything is wealth
which encompasses the silence
in conscious attention.
Poetyca

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The teaching

Do not forget

Once you have decided to live Buddhism,
do not forget to live.

Often brought attention to the breath,
so do not forget.

Des boo ngoh

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Without being drawn
by regrets about the past
without being kidnapped
the strength of illusions
that feeds the mind on the future
and the thousands of expectations:
false images and attachments
where free from laces
you can listen carefully to the
– Here and now – in the deep
to this eternal present
you know what the reality is living.

Poetyca

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03.10.2009 Poetyca

Text taken from

Il Fiore di Bodhidharma

Un uomo saggio – Buddha


Un uomo saggio

Un uomo non è chiamato saggio perché parla e parla di nuovo;
ma se è pacifico, amorevole
e senza paura, in realtà è chiamato saggio.

Gautama Buddha,
Il Dhammapada: i detti del Buddha

A wise man – Buddha

A man is not called wise because he speaks and speaks again; but if it is peaceful, loving and fearless, it is actually called wise.

Gautama Buddha,
The Dhammapada: the sayings of the Buddha

Demis Roussos – Greatest Hits 1971-1980 (Full Album)


[youtube https://youtu.be/sFyg84T1LHY]

Artemios Ventouris “Demis” Roussos (greco Αρτέμιος Bεντούρης Pούσσος; Alessandria d’Egitto, 15 giugno 1946 – Atene, 25 gennaio 2015) è stato un cantante e bassista greco.

Demis Roussos ha saputo esprimere il passato ellenico e la bellezza delle terre in cui ha vissuto attraverso un canto poetico e soave, prestato a generi diversissimi, dalrock progressivo, alla disco music, alle tante varianti del pop. Come bassista ha uno stile che ricorda le sonorità e la tecnica di Paul McCartney e di Brian Wilson.

Nato in Egitto da genitori di origini greche, tornò nel paese di origine dopo la perdita di tutti gli averi familiari, in seguito alla Crisi di Suez del 1956.

In gioventù Roussos aveva appreso il solfeggio e aveva imparato a suonare la chitarra e la tromba, divenendo inoltre cantante solista nel coro della chiesa bizantina diAlessandria d’Egitto.

In Grecia Demis Roussos entrò in diversi gruppi musicali (The Idols, Minis,Stormies, We Five e soprattutto Aphrodite’s Child), prima di iniziare la carriera da solista.

Il gruppo degli Aphrodite’s Child, del quale ha fatto parte dalla loro origine fino allo scioglimento, ha prodotto singoli di successo planetario come It’s Five O’Clock, Rain And Tears, Spring, Summer, Winter And Fall, I Want To Live, etc, e un album, 666, considerato dal pubblico e dalla critica come un capolavoro.

Il tastierista degli Aphrodite’s Child, Vangelis Papathanassiou, diventerà famoso compositore di colonne sonore con il nome di Vangelis (notevoli fra le altre: Momenti di gloria, Blade Runner, Alexander).

Demis Roussos è apparso anche in album solisti di Vangelis. Un suo grande successo è stato Race to the End, adattamento vocale del tema portante della colonna sonora di Momenti di Gloria (Chariots of Fire). La sua carriera solistica ha toccato l’apice negli anni settanta: vinse il Festivalbar 1971 con We shall dance che arriva quarta in Austria. Il singolo Forever and Ever fu primo nelle classifiche di molti Paesi (anche nellaUK Singles Chart con l’Extended play The Roussos Phenomenon nel 1976), secondo nei Paesi Bassi e quarto in Austria nel 1973. Altri successi furono My Friend the Wind prima nei Paesi Bassi per due settimane e settima in Germania nel 1973, My Reason prima nei Paesi Bassi per tre settimane nel 1972, Lovely Lady of Arcadia che nella versione Schönes Mädchen aus Arcadia arriva prima per tre settimane nei Paesi Bassi, seconda in Svizzera, sesta in Germania e settima in Austria nel 1973 e Goodbye My Love, Goodbye prima in Svizzera per 12 settimane ed in Germania, seconda in Austria e terza in Norvegia. Molto note furonoSomeday Somewhere che nel 1974 arriva seconda nei Paesi Bassi, Auf Wiederseh’n sesta nei Paesi Bassi nel 1974, Perdoname sesta nei Paesi Bassi nel 1975, Happy to Be on an Island in the Sun quinta nella UK Singles Chart nel 1975, When Forever Has Gone seconda nel Regno Unito nel 1976 ed anche una sua versione di Lost in Love degli Air Supply che arriva quarta nei Paesi Bassi nel 1980.

Fu tra i passeggeri del volo TWA 847 dirottato il 14 giugno del 1985. Percependo una svolta nella sua vita, Demis Roussos si imbarcò in un’operazione di rilancio della sua immagine con l’LP Time, che riscosse un discreto successo e con il singolo da discoteca Dance of Love. Nel 1988 il singolo Quand je t’aime arriva terzo in Francia e nel 1990 On écrit sur les murs quarto in Francia.

Gli anni novanta videro ulteriori sostanziali uscite: si accordò con la BR Music nei Paesi Bassi per produrre Immortal, Serenade e In Holland, utilizzando una gran varietà di strumenti etnici e stili elettronici.

Demis Roussos ha continuato a registrare e ad esibirsi dal vivo fino a poco prima della sua scomparsa. Nella primavera del 2002 fece un tour del Regno Unito. Nello stesso anno ha duettato con Ivana Spagna nel brano Tears of Love, inserito nell’album della cantante Woman.

Il 19 settembre 2008 è stato tra gli ospiti della trasmissione della RAI I migliori anni ed ha ringraziato il pubblico italiano perché proprio in Italia iniziò con successo la sua carriera come solista. Grande ritorno a I migliori anni nella serata del 31 ottobre ed in quella finale del 5 dicembre 2008; nelle edizioni successive è riapparso nelle puntate del 5 novembre e del 17 dicembre 2010: in quest’ultima ha riproposto il suo grande successo Forever and ever.

È morto in una clinica di Atene il 25 gennaio 2015 all’età di 68 anni. Il cantante era malato da tempo.

https://it.wikipedia.org/wiki/Demis_Roussos

Artemios “Demis” Ventouris-Roussos (Greek: Αρτέμιος “Ντέμης” Βεντούρης-Ρούσσος, 15 June 1946 – 25 January 2015) was an Egyptian Greek singer and performer who had international hit records as a solo performer in the 1970s after having been a member of Aphrodite’s Child, a progressive rock group that also included Vangelis. Roussos sold over 60 million albums worldwide and became “an unlikely kaftan-wearing sex symbol”.

A Demis Roussos Museum is now planned in Nijkerk, the Netherlands.

After settling in Greece, Roussos participated in a series of musical groups beginning with The Idols when he was 17, where he met Evangelos Papathanassiou (later known as Vangelis) and Loukas Sideras, his future bandmates in Aphrodite’s Child.[9] After this he joined the Athens band, We Five, another cover band which had limited success in Greece.

Roussos came to a wider audience in 1967 when he joined progressive rock band Aphrodite’s Child, with Vangelis and Loukas Sideras, initially as a singer but later also playing bass guitar, achieving commercial success in France and other parts of Europe from 1968 to 1972. They set off for London to break into the international music scene but were turned back at Dover due to visa problems. They retreated to Pariswhere they decided to stay, signing a record deal there with Philips Records. Their first recording sessions were delayed by the general strike of May 1968 but later the same year the song “Rain and Tears” was issued across Europe. the song appeared on the album End of the World in October. Composed by Vangelis and the French lyricist Boris Bergman, the song featured Roussos’s unusual high tenor, The song was only a minor hit in Britain but was successful in many other countries.[10] Roussos’s operatic vocal style helped propel the band to international success, notably on their final album 666, based on passages from theBook of Revelation, which became a progressive rock cult classic.

After Aphrodite’s Child disbanded, Roussos continued to record sporadically with his former bandmate Vangelis. In 1970 the two released the film score album Sex Power (the album has also been credited to Aphrodite’s Child) and also recorded the 1977 album Magic together. Their most successful collaboration was “Race to the End” (also sung in Spanish as “Tu Libertad”), a vocal adaptation of the musical theme from the Oscar winning film Chariots of Fire, while Roussos also guested on the soundtrack to Blade Runner (1982), with a song entitled “Tales of the Future”

https://en.wikipedia.org/wiki/Demis_Roussos