Archivio | 03/04/2018

Tutto in un respiro


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Tutto in un respiro

Il corpo e la mente, la nostra stessa postura sono strettamente interconessi,
la nostra partecipazione e la nostra cura devono essere ben distribuiti.
Noi siamo un insieme di legami sottili che determinano la prima impressione che possiamo dare agli altri, sebbene non ci rendiamo conto di questo.

Spesso trascuriamo la cura del corpo, la giusta attenzione al nostro stato di salute, a quei blocchi che ci costringono a delle tensioni muscolari, a contratture che sono lo specchio del nostro stato interiore.

La meditazione è un primo passo per rilasciare le tensioni e la prima cura avviene attraverso la nostra la nostra attenzione al respiro:

La “respirazione addominale” è quella che facciamo spingendo il diaframma verso il nostro basso ventre e la riconosciamo perchè vediamo la “pancia gonfiarsi” ( in realtà non è la pancia che si gonfia ma le viscere che sono spinte in fuori dall’abbassarsi del diaframma, che è il muscolo che divide la cassa toracica dai polmoni);

La “respirazione toracica è quella che ci fa gonfiare la cassa toracica e che si riconosce anche perché sentiamo e vediamo le spalle che si alzano.

Quando si decide di meditare è importante non occupare la mente con congetture, pensieri, sentimenti legati al passato o proponimenti ed aspettative legati alla meditazione stessa: più si rilascia ogni causa di ” impegno” della mente e maggiore sarà il senso di presenza – qui ed ora – al momento della meditazione.

Vi possono essere meditazioni mirate a collocare la nostra attenzione ad un ” oggetto” e meditazioni semplicemente focalizzate al respiro.

Se si volesse focalizzare l’attenzione ai rumori circostanti, ad ascoltare ed accogliere quanto avvenga intorno, è importante che non vi siano elementi disturbanti.

Concentrarsi in modo dolce sul respiro,con presenza mentale cercando di non farsi sopraffare dai pensieri ( riprendendo l’attenzione perduta sul respiro) è un modo per lasciare andare ed armonizzarci.

19.01.2013 Poetyca

All in one breath

The body and mind , our own posture are closely interconnected ,
our participation and our care must be well distributed.
We are a collection of thin ties that determine the first impression we give to others, even though we do not realize this .

Often we neglect the care of the body, proper attention to our health , to those blocks that force us to muscle tension , contractures that are the mirror of our inner state.

Meditation is a first step to release the tension and the first care is through our attention to our breath :

” Abdominal breathing ” is what we do by pushing the diaphragm toward our lower abdomen and recognize why we see the “belly bulge ” (actually it is not the stomach that swells but the bowels are pushed out of the dall’abbassarsi diaphragm, which is the muscle that separates the chest from the lungs ) ;

” Chest breathing is the one that makes us inflate the chest and also because it recognizes that we hear and see that the shoulders are raised .

When you decide to meditate is important not to occupy your mind with conjectures, thoughts, or feelings related to past intentions and expectations related to the meditation itself : you release any more because of ” commitment ” of the mind , the greater the sense of presence – and here now – at the time of meditation.

There may be meditations designed to put our attention to an “object” and meditations simply focused on the breath.

If you wanted to focus attention to the sounds around you , to listen and accept what happens around , it is important that there are no disturbing elements .

Focus on the breath in a gentle , mindful trying not to be overwhelmed by thoughts ( recovering lost the attention on the breath ) is a way to let go and harmonize .
19.01.2013 Poetyca

Silenzio…parla il cuore!


Silenzio…parla il cuore!

Spesso le persone temono di manifestare o addirittura di ascoltare quando detti il cuore,
infatti evitano la connessione con i sentimenti perchè temono di soffrire, di essere derisi,
di non essere accolti se non ” conformi” alle altrui aspettative.
Questo comporta un continuo feeback per incasellarsi in una sorta di modello comportamentale
dove ognuno debba essere simile a convenzioni o modelli ricevuti.

Il coraggio di spezzare questo iter non è in tutti, intanto il cuore ed i sentimenti repressi, tentano di farsi ascoltare, ci si trova in una condizione di mancato equilibrio,
di meccanismo automatico senza aprire uno spazio all’ascolto profondo.

Per fortuna ci sono persone dotate di maggiore attenzione e sensibiltà verso i sentimenti,
ad anche a costo di sentirsi emarginate portano avanti il loro quotidiano percorso, spesso
coinvongendo coloro che vorrebbero avere il medesimo ” coraggio” ma non sanno fare un solo passo senza il timore di non essere capaci di manifestarsi.

Nella mia esperienza mi accade di dialogare e di scoprire come molti sentano che quello che leggono è quando vivono interiormente ma non sarebbero stati capaci di esprimerlo,
allora se un’altra persona lo fa per loro, se provano a specchiarsi, è già uno spiraglio alla capacitò di non soffocare del tutto se stessi.

21.01.2009 Poetyca


… Silence speaks the heart!

Often people are afraid to express or even listen when the heart,
in fact avoid the connection with the feelings of suffering because they fear of being mocked,
not be accepted if not “conform” to the expectations of others.
This involves continuous feedback for incasellarsi in a kind of behavioral model
where everyone should be similar to the conventions or models received.

The courage to break this process is not at all, while his heart and feelings repressed, trying to be heard, you are in a state of imbalance,
the automatic mechanism without an open space deep listening.

Fortunately there are people with greater attention and sensitivity to the feelings,
and even if it means to feel marginalized carry on their daily route, often
coinvongendo those who would have the same “courage” but do not know a single step without the fear of not being able to express himself.

In my experience I am going to talk and find out how many feel that what they read is when they live inside but were not able to express it,
then if someone else does it for them, if you try to be reflected, is a glimmer of the ability to not choke at all themselves.

21.01.2009 Poetyca

Siamo come


Siamo come

Siamo come tutti gli altri – esseri umani con paure, fragilità e potenzialità –
se sappiamo riconoscere questo, senza attaccarci con orgoglio alle apparenze,
se sappiamo lavorare per i frutti del nostro tempo, delle esperienze e della
bellezza per i doni ricevuti, con cuore grato, per farne offerta, senza chiedere nulla
se non l’essere noi stessi – senza attaccamento o aspettative – ogni anno
della nostra vita diventa forza e saggezza

26.11.2009 Poetyca

We’re like

We’re like everybody else – human beings with fears, weaknesses and potential –
If we recognize this, without attacking proud to appearances,
if we work for the fruits of our time, experience and
Beauty for the gifts received with grateful hearts, for it offered, no questions asked
if not being ourselves – without attachment or expectation – every year
of our life becomes strength and wisdom

26.11.2009 Poetyca.

Il nostro Sè


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Il nostro Sè

Forse noi tutti non dobbiamo salire un podio,
nessuna gara è in corso, ma noi dobbiamo scendere, scivolare lievemente nel profondo di noi stessi.
Noi tutti dobbiamo smettere di seguire le voci che accompagnano ad emulare, ad accontentare le aspettative di altri.
Una sola voce è in noi, da sempre, limpida e  accompagna noi, essa è la voce che ha cura di noi stessi: il nostro Sé.

28.06.2013 Poetyca

Our Self

Maybe we all do not have to climb the podium,
no race is in progress, but we have to get down, slip slightly in the deepest part of ourselves.
We all need to stop following the voices that come to emulate, to satisfy the expectations of others.
A single voice is in us, as always, clear and accompanies us, it is the voice that has care of ourselves: our Self.

28.06.2013 Poetyca

Aperti al nuovo


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Aperti al nuovo

Accogliere
equivale a lasciar cadere
tutte le resistenze,
i pregiudizi e le paure.
Essere flessibili
ė permettere a sè stessi
di scivolare sugli eventi
senza aspettative
e vuoti di tutto.
Fare spazio al nuovo,
alle opportunità
capaci di condurci
a nuove scelte.

07.05.2016 Poetyca

Open to new

Receive
tantamount to drop
all the resistors,
prejudices and fears.
be flexible
ė allow themselves
slip events
no expectations
and empty of everything.
Making room for the new,
to opportunities
able to lead
new choices.

05/07/2016 Poetyca

Ogni giorno


Ogni giorno

Ogni giorno è diverso
e non lo puoi tenere
nel palmo della mano
Smetti di controllare
di aspettarti perfezione
nei gesti degli altri
Tutto scorre
come acqua di fonte
ed ogni giorno
è inizio del viaggio

24.03.2018 Poetyca

Everyday

Every day is different
and you can not keep it
in the palm of your hand
Stop checking
to expect perfection
in the actions of others
Everything flows
like spring water
and every day
it is the beginning of the journey

24.03.2018 Poetyca

Auto conoscenza


Auto conoscenza

Viviamo in una società “produttiva” e forti sono
le pressioni riguardo il modo
di investire il tempo.
Da noi ci si aspetta
che esso conduca
ad un significativo prodotto.
Che sia sempre presente
la ” socialità ”
ed ogni volta che si desidera restare soli con se stessi,
che si ha la necessità di silenzio
e contemplazione della natura questo non viene compreso.
È invece importante
“staccare la spina” e fare
un percorso di auto conoscenza.

22.03.2018 Poetyca

Self-knowledge.

We live in a “productive” society and the pressures on how to invest time are strong. They expect to lead to a significant product. That “sociality” is always present and whenever you want to be alone with yourself, that you need silence and contemplation of nature, this is not understood. It is instead important to “switch off” and take a path of self-knowledge.

22.03.2018 Poetyca